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Da Noli ‘povera Italia’! Lotta ai vu cumprà?
Una presa in giro che dura ormai da decenni

Sabato 13 agosto c’è stata un’azione congiunta tra Carabinieri e Vigili Urbani contro il commercio abusivo dei “vu cumprà” sul litorale di Noli. Tre Carabinieri e due Vigili Urbani hanno fermato e portato in caserma due venditori ambulanti di colore con i sacchi della loro merce. Azione repressiva (e preventiva ?) per combattere un fenomeno che perdura da anni, tutte le estati, ma inutilmente.

Significativo il titolo in prima pagina del quotidiano “Il FATTO QUOTIDIANO” del 17 agosto con relativa vignetta…tutta da condividere. Chi poi legge per intero l’articolo a firma di Luciano Cerasa si troverà alla fine con una percentuale di “ira repressa” fuori del normale.

Il 19 agosto, la “retata” viene pubblicizzata su IVG come da copione: sequestro del materiale (con tanto di foto) oltre l’annuncio di relative multe sino a 15.000€ (dicasi quindicimila).

Cinque uomini dell’Ordine impegnati per ore a registrare il materiale sequestrato, lo stesso dovrà essere poi consegnato in custodia da qualche parte, le multe NON saranno mai pagate. Queste sono le nostre leggi che regolano le procedure ed i risultati in casi come questo.

L’azione (la prima e forse l’ultima di quest’anno) doveva essere fatta e pubblicizzata per dare esempio che le “istituzioni” ci sono, funzionano su impulso coordinato al termine dell’usuale tavolo (tardo) estivo che vede riuniti i diversi vertici dei vari Comandi delle Forze dell’Ordine.

Poco importa se lo stesso giorno su tutto il resto del litorale di Noli tutti gli altri venditori abusivi presenti continuano la loro vendita di merce; gli stessi due fermati, il giorno dopo e quelli seguenti erano ritornati a proporre la loro mercanzia.

Ogni giorno si ha notizia giornalistica che, da ponente a levante, le varie forze dell’ordine compiono azioni repressive similari. Tutti i sacrosanti anni le “istituzioni” intendono così farci credere che i commercianti sono protetti, che l’abusivismo viene (efficacemente ‘) contrastato. Si legge ancora, al termine della notizia su IVG, un commento della Polizia Locale:” L’acquisto di merce dai venditori abusivi alimenta un mercato basato sullo sfruttamento del lavoro e la tratta degli esseri umani”. E’ assolutamente vero!  Condivisibile? Assolutamente NO!

Semplicemente dimostro il perchè di questa mia negazione.

Negli ultimi anni dell’80 e sino al 1992, per motivi di lavoro, mi capitava spesso di prendere il treno di mezzanotte da Roma (con carrozza per Ventimiglia con arrivo a Savona alle 6 del mattino). Ebbene, dalla stazione di Roma Termini ogni notte, estate ed inverno, frotte di extra comunitari di colore salivano indisturbati sul treno con enormi sacchi di materiale, due/tre ciascuno. Tutta questa gente scendeva a Genova, dove, evidentemente, depositava da qualche parte la merce da essere poi smistata ai  ’vu cumprà’. Questo accadeva sulla linea ferroviaria Roma-Genova vent’anni fa. Se, come pare sia, nulla è cambiato rispetto a quel passato, dubito che il fenomeno sia mai stato preso in seria considerazione. A chi giova?

Ecco che allora viene da domandarsi: chi è il primo e vero responsabile che alimenta il mercato basato sullo sfruttamento del lavoro e la tratta degli esseri umani? Perchè non si vuol colpire senza tregua quei pochi magazzini organizzati a ricevere il diverso materiale commerciabile, spesso contraffatto, depositato per  essere smistato ai ‘disperati’ – vittime di turno? E’ sempre stato tutto molto chiaro…questa è una scelta politica! E’ quella di non voler colpire, annientare quelle poche fonti e neutralizzare, di conseguenza, coloro che pagano, tra l’altro, il prezzo più alto in questa pseudo repressione. Tutto ciò protetto e governato da chi? E’ palese che si tratta di un’efficiente organizzazione criminale che, guarda caso, viene contrastata(?)… solo alla fine della catena, colpendo il pesce piccolissimo, non la fonte. Evidentemente chi tocca i fili “alti” … muore “politicamente” se non “fisicamente”.

Queste considerazioni/interrogazioni erano da me state scritte a cavallo degli anni 80/90 sul settimanale “Famiglia Cristiana” quale cittadino – Sindaco pro tempore, consapevole ma anche indignato; tutto detto. Quindi…per favore, basta continuare ad essere presi in giro!

Se ce ne fosse ancora bisogno, negli ultimi giorni di agosto viene proposto sui vari schermi televisivi lo scandalo del “caporalato” che sfrutta gli abitanti di quel disumano campo di extra comunitari, questa volta in terra di Puglia denunciato dal Governatore (PD) Michele Emiliano, già magistrato.

Il Ministro della Giustizia  Andrea Orlando, ligure, che si è dimostrato molto irritato ed indignato, ha fatto la sua visita istituzionale per cercare di capire e quindi risolvere (?) questo scandaloso problema, disonore della politica di accoglienza italiana. Chi vivrà vedrà; probabilmente ascolterà un’altra promessa di intervento repressivo come sempre nel passato. Pare che entro la fine dell’anno forse uscirà una legge per contrastare il malaffare del caporalato. Povera Italia! Era l’ora! Ma sarà vero?

BEN TORNATA LINDA

Linda Cerruti accolta e omaggiata dal sindaco Pino Niccoli

Lunedì 22  agosto è tornata, nella sua Noli,  Linda Cerruti reduce della sua prima esperienza vissuta alla Olimpiade di Rio de Janeiro. Pur senza medaglie, ma arrivando a ridosso delle stesse, ha dimostrato così le sue indiscutibili capacità. Bravissima. I rintocchi della campana del Consiglio Comunale a festa, il Sindaco e tantissima gente l’hanno salutata all’entrata delle “Porte di Piazza“. Entusiasmante, emozionante ritorno.

LUTTI CITTADINI

Roberto Piccin, 55 anni, colpito dal solito “male inesorabile” ha lasciato in lacrime la mamma. Figlio del famoso chef Guerrin, aveva lavorato presso i caselli autostradali. Molti gli amici nolesi d’infanzia ed i colleghi di lavoro presenti al funerale.

A tumulazione avvenuta, moglie e figlia di Donato Grieco hanno annunciato la perdita del loro congiunto. Ex militare della G.di F., aveva aperto un negozio di frutta e verdura nel cuore del centro storico. Persona mite, da molti anni, da buon pensionato, si era ritirato con la moglie nella sua casa di Voze.

A 100 anni Caterina Garzoglio (Rina de Sarvatu) ha lasciato i suoi nipoti e la comunità nella quale ha sempre vissuto. Nubile, sorella di Mascin e Ninnu deceduti da tempo, era figlia di Salvatore, uno dei pescatori che partecipò al salvataggio dei naufraghi del Transylvania. Religiosa, donna semplice, casalinga laboriosa e riservata: questo è il suo profilo di esistenza positiva che ci lascia in eredità.

Chiara (Chiarina) Pastorino vedova De Vincenti, a 89 anni ha lasciato i suoi quattro figli con i nipoti, la sorella, parenti, tanti amici, tutti presenti in una chiesa affollata. Signora semplice, minuta e riservata, affabile nella conversazione, lascia un vuoto anche nella civiltà contadina nolese di cui era figlia naturale e coltivata sino all’ultimo.

FUORI SACCO TERREMOTO

Il 26 agosto ore 13,30 TG ‘La 7′: si ha notizia di un primo “sciacallo” (pregiudicato napoletano) arrestato tra le macerie del sisma. Atto di giustizia auspicabile in casi simili: abrogare le leggi ordinarie esistenti sul furto aggravato, approvare una legge straordinaria da stato di guerra che prevede un processo sommario con sentenza severissima senza attenuanti. Vogliamo cominciare ad essere coerenti?

Carlo Gambetta

 

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