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Cairo Montenotte, la vita di Matteo. La bandiera cucita di parole è lunga 15 anni…

Matteo aveva preso brevi appunti su piccoli foglietti che raccoglieva in una ciotola posata sul tavolo di lavoro.

Ogni idea nuova che gli balzava in mente la trascriveva subito prima che andasse a finire tra quelle dimenticate. In questo modo il suo racconto cresceva da 15 anni a pezzi ogni giorno sempre più grande e poi sarebbe stato bello legarli tutti assieme quei frammenti fino a cucire una lunga bandiera rattoppata in tante parti e con tante descrizioni indipendenti come un giornale sulla bandiera l’intera storia che lui stesso avrebbe letto per la prima volta in quella forma sempre più completa nella sua camminata lungo il fiume verso sera aveva raccolto per strada.

Tante parole particolari ad ogni passo gli nascevano pulite in testa ad ogni passo si presentavano nei suoi pensieri trovando rispondenza e senso al ritorno dalla passeggiata. Il vento soffiava contro però Matteo seguiva il filo dei suoi pensieri. Si raccontava quei pezzi di storia che pian piano prendeva forma e si delineava autonoma come il film dei ricordi. Poi nella notte aveva avuto febbre a trentanove e non aveva dormito fino al mattino seguente la trama di fondo era la storia dei suoi nonni materni che erano vissuti alla Madonna del Bosco nella loro vecchia cascina.

Quando pensava al nonno lo vedeva davanti al carro carico di legna da ardere che la loro mucca tirava verso il paese dove la vendeva. Comprava il sale e il tabacco, tutto il resto lo aveva a casa. La nonna cuoceva il pane preparava la frittata di verdura, bolliva le castagne da mangiare. Con il latte tagliava fette di lardo da stendere sul pane. Le galline razzolavano in cortile la mucca ruminava. Nella stalla i conigli nelle gabbie i campi erano ai margini del bosco pronti per seminarci patate grano meliga segala.

Matteo passava ai margini dei campi incolti si piegava per guardarli perdersi in lontananza. L’erba in primo piano diventava l’inizio della Foresta di Montenotte. Le pietre erano massi da cui spiare il passaggio dei disertori a cavallo o dei briganti del bosco. Mentre le sue pecore e le capre brucavano i cespugli di erica, una giovane donna con una benda sugli occhi veniva trascinata nella capanna al riparo dalle spie e dai lupi. Il pastore avrebbe lasciato fuori dalla porta la sua giuncata fresca i mirtilli e le more o le fragole di bosco da mangiare assieme.

 Bruno Chiarlone Debenedetti

 

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