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Loano, la moglie dell’ex sindaco. Opere eseguite senza autorizzazione. Sanatoria

E’ la famiglia più in vista di Loano quella di Angelo Vaccarezza. Lui politico di professione e pubblico amministratore affermato, da 28 anni sulla scena pubblica. Capogruppo di Forza Italia in Regione, referente autorevole a Savona e provincia. Va da se che i Vaccarezza facciano notizia. E’ accaduto anche con l’apertura del bar paninoteca Pandemonio: 2422 ‘mi piace’ su Facebook, successo di ‘visite’ su trucioli.it. Ora l’albo pretorio del Comune segnala che per il locale del lungomare è scattato un accertamento per assenza di compatibilità paesaggistica. Pratica sanata con la sanzione e regolarizzata.

Non è un’eccezione quanto accaduto a Gianna Baldassa, lady Vaccarezza, che nei locali di proprietà del marito, in corso Roma, che un tempo ospitavano l’albergo Miramare – trasformato in abitazioni, uffici ed attività commerciali – ha avviato un pubblico esercizio assai frequentato ed apprezzato dalla clientela, in particolare giovani (vedi l’articolo Il buon esempio….). E’ probabile che proprio nel corso dei lavori, o in tempi successivi, siano state fatte modifiche al progetto originario autorizzato dal Comune. Inoltre, trattandosi del centro storico e fronte mare, c’è di mezzo il vincolo paesaggistico. In questi casi, peraltro piuttosto frequenti,  la legge regionale n. 16 del 2008, consente una procedura di sanatoria. Il cittadino, titolare della autorizzazione edilizia comunale, si autodenuncia ( senza conseguenze giudiziarie per le difformità o varianti minori) e dopo l’accertamento di conformità la pratica viene regolarizzata, col versamento di una modica sanzione pecuniaria.

E’ quanto si legge nel caso in questione: “E’ stata rilasciata, il 21 gennaio, l’autorizzazione paesaggistica, a seguito dell’istanza di Gianna Baldassa per accertamento di compatibilità paesaggistica  per la realizzazione di opere  eseguite in assenza di autorizzazione paesaggistica presso l’immobile sito in corso Roma 2 B all’insegna Pandemonio….”.

Un’altra notizia, sul fronte della giustizia civile, riguarda personalmente Angelo Vaccarezza a proposito della vertenza con la Fondazione Simone Stella- Leone Grossi (asilo nido e scuola materna). In ballo la proprietà di un terrazzo di 28 mq, fronte mare, nella zona adiacente al rinnovato residence Perelli. Era nata una controversia, suffragata anche da un parere ‘pro veritate’ degli avvocati Stefano Carrara (già parlamentare. vice sindaco e consigliere comunale fine anni ’60 – 70) e Mario Rembado (già candidato al Parlamento, due mandati da sindaco). Alla luce  dei documenti notarili e catastali, l’ex presidente della Fondazione, cav. Stefano Ferrari, aveva  infatti chiesto una ‘consulenza’ prima di adire alla giustizia. (lLeggi le reazioni….). Il parere dei legali loanesi fu univoco: quel terrazzo era frutto di un lascito, dei fratelli Briasco, alla Fondazione Stella, unitamente ad un alloggio attiguo. La sentenza (vedi….)  non accolse le tesi sostenute da Angelo Vaccarezza che, a sua volta, sulla base di atti e documenti di famiglia, rivendica la piena proprietà del terrazzo, fiducioso in un nuovo verdetto. Dopo il deposito della sentenza che condanna Vaccarezza a risarcire le spese alla Fondazione e di giudizio, con immediata esecutività, è stato presentato ricorso. Sarà dunque la Corte d’appello di Genova a pronunciarsi.  Non è escluso, a questo punto, neppure un nuovo giudizio in Cassazione.

Non è chiaro, invece, quale elemento nuovo sia intervenuto a proposito della sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado. Dallo scorso anno è cambiato il Cda della Fondazione Stella, ora presieduta da Riccardo Ferrari. E’ probabile si sia convenuto, in consiglio, dove sono presenti anche due legali, di attendere la nuova pronuncia ? Non è prassi consueta, neppure un’eccezione. La vicenda, con il rispettoso silenzio degli organi di informazione locale, aveva creato imbarazzo pure tra le mura di Palazzo Doria che designa presidente, Cda della Fondazione (parroco escluso, essendo componente di diritto), contribuisce con una robusta somma al finanziamento dell’Ente morale e in caso di cessazione diverrebbe proprietario dei beni tutti, incluso il terrazzo contestato. Tenuto conto della posizione e del valore di mercato non si tratta di pochi spiccioli.

Una questione di interessi, di opportunità soprattutto quando c’è di mezzo un pubblico amministratore. E in causa c’è un pubblico interesse, seppure di una Fondazione.  Non è un episodio esaltante che ha mantenuto, grazie al silenzio stampa, toni bassi della stessa opposizione, evitando di farne un caso pur di fronte al rivale politico.  Opportuno rispetto per il concittadino Vaccarezza? Può darsi.

BANDO DI GARA PER LE SPIAGGE COMUNALI, DOPO LA STAGIONE BOOM ATTESA PER IL BANDO DI GARA - Scade alle 0re 12 del 18 marzo il termine per la presentazione delle offerte per aggiudicarsi la gestione delle sette spiagge comunali di Loano, di cui il Comune ha la concessione  fino al 31 dicembre 2020. Il Comune paga annualmente per le concessioni 22 mila euro. Il valore stimato in 820 mila € e la durata dell’appalto (a privati o cooperative è di 5 anni). La resa annua, nel penultimo bando, si aggirava sui 165  mila € l’anno.

Nel bando si da atto che la procedura di affidamento riguarda:  Bagno Comunale Ondina (fronte mare metri lineari  51,5) e le spiagge libere attrezzate;  Delfino (fronte mare, 35,20, con annesso chiosco bar); Lampara (40,70), Medusa (22,15),  Murena (19,40),  Ippocampo (24,75),  Stella Marina (38,70).

L’aggiudicazione avviene sulla base  dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La procedura della gara d’appalto è svolta dalla Regione Liguria e responsabile del procedimento è il dr. Giorgio Bobbio.

LE MERAVIGLIE DI LOANO: NELLA SEDE DI STORIA PATRIA A SAVONA CON IL LIBRO LODANI MIRABILIA DI CLAUDIA GHIRARDELLO

Mirabilia, le cose di Loano che destano meraviglia, in particolar modo in ambito storico-artistico: quelle già edite e condivise, ma anche e soprattutto quelle inedite, di carattere religioso e di carattere profano, come statue, dipinti murali, tele, tavole ed una sezione riservata allo studio delle dimore di alcune delle più antiche casate loanesi (Carrara, Maccagli, Garrassini, Garbarino, Molle, Olivieri). Un capitolo a parte è dedicato alla borgata di Verzi, un tempo Comune autonomo e poi inglobata in Loano; lo sguardo è rivolto al complesso di chiese e cappelle là conservate. Numerose pagine sono infine dedicate al museo navale ospitato al Kursaal che racconta le testimonianze della marineria loanese.  La presentazione del libro, venerdì 4 marzo, nella sede di via Pia 14, 4 alle 17,30. Presente l’autrice Claudia Ghirardello. 

A LOANO SI SCALDANO I MOTORI PER LE ELEZIONI COMUNALI DEL 5 GIUGNO

E’ arrivato il primo comunicato stampa in vista delle prossime elezioni comunali di giugno. Annuncia un ‘laboratorio’ di lista civica. Lo scenario finora si presenta con tre certezze. L’annuncio che Luigi Pignocca, sindaco uscente, ha ricevuto l’investitura ufficiale dai maggiorenti regionali di Forza Italia per presentarsi agli elettori per il suo secondo mandato. Il gruppo Cittadini Attivi  Loanesi che si era già fatto sentire in più occasioni, peraltro senza successo, è all’opera per mettere insieme una lista alternativa in cui confluiscono l’ex candidato sindaco Dino Sandre (“E’ tempo”), la collega consigliere di opposizione (già candidata a primo cittadino) Elisabetta Garassini. Il fratello Alessandro, già presidente della Provincia, resta sostenitore. Da ultimo, lascia la vita pubblica il dr. Lorenzo Gotti, medico di famiglia, ex presidente del consiglio comunale, un ‘attore’ della prima ora della vita politico – amministrativa loanese,  sempre con un largo seguito, mai inseritosi nel ristretto gruppo di potere dei fedeli vaccarezziani.  Infine, tra le indiscrezioni, tutto in salita il ruolo del PD.  Unico partito che può reggersi su un consiglio direttivo, segretario ed iscritti (una trentina o oltre 6o ?) Si parla più o meno apertamente, in un probabile schieramento civico, di escludere Giulia Tassara e Roberto Franco, consiglieri comunali di opposizione e tra i protagonisti del divorzio e spaccatura con i tre colleghi di “E’ tempo”. Una frattura che potrebbe persino minare la strategia di coesione verso l’obiettivo della vittoria di una lista civica. Non è un’opinione, lo dice la matematica elettorale.

Non ci sono dubbi sulla pretattica e relativi diktat di leghisti loanesi, ma il centro destra resterà unito (Lega inclusa, in quanto rientra negli accordi regionali). Mentre la competizione con un secondo schieramento (civico), diviso o depotenziato da defezioni come quella del Pd, potrebbe trasformarsi in autolesionismo. Ancora peggio, per gli antagonisti diretti di Pignocca e C., se si aggiungesse una terza lista di disturbo. E’ vero anche che molto dipenderà dal contrasto (a Pignocca sindaco) con la candidatura di una forte personalità,  non ricattabile e senza interessi trasversali o conflitti di interesse. Un sindaco capace di prospettare una  svolta, un rinnovamento verso le giovani leve. Una squadra capace di sensibilizzare ed immedesimarsi con le vere priorità che stanno a cuore alla stragrande maggioranza dei cittadini loanesi. Ad iniziare dalle categorie più deboli, al mondo della scuola; da anni si parla di polo scolastico.  Capace di mettere in pratica tutto ciò che aiuta un turismo sostenibile, il decoro assoluto, le problematiche di una città ormai ingolfata da troppe case, dal sistema viario inadeguato e penalizzato dall’assenza di un’Aurelia bis (in passato prevista). Loano alle prese con le retrovie della qualità della vita. Privata di un Puc che doveva essere una pietra miliare della giunta Pignocca appena insediata e che è rimasto nel cassetto. Chi si è avvantaggiato e chi penalizzato ?  Cosa significa per il tessuto economico – sociale di Loano ? Quale informazione è stata data ai cittadini ? E cosa accadrà con il nuovo servizio di raccolta urbana e differenziata che vede Loano, tra i fanalini di coda della provincia, colpevole di gravi ritardi ? Ci sarà un risparmio per le famiglie, per le attività commerciali ed artigianali, o si trasformerà in ulteriore aggravio di tassazione come sta accadendo per la bolletta dell’acqua ? E perchè non intraprendere la strada della riduzione dell’imposizione fiscale, per famiglie e categorie, seguendo il buon esempio dell’Imu sulla prima casa ? E qual è oggi lo stato di funzionalità, di rapporto costi – abitante, nella macchina comunale, nella spese corrente e quella in conto capitale ?  E’ vero che ci sono uffici – vedi  tributi, oppure prevenzione e controllo dell’edilizia affidata ai vigili –  che sono stati depotenziati di personale e professionalità. Il vigile che aveva seguito la vicenda ‘ville di Verzi’, è stato rilegato in un ufficio non operativo. Perchè ha meritato l’angolino del castigo ?  E’ possibile che, con tutte le problematiche di ordine pubblico, di sicurezza, di prevenzione, una città con le esigenze di Loano debba condividere il comando dei vigili urbani – con tutti gli impegni che comporta – con Albenga ? Non è un discorso di persone, ma di funzionalità pratica, di risultati, vedi lo stato della viabilità complessiva, l’organizzazione dei vigili, la presenza sul territorio che non può essere saltuaria, nè affidata ad un numero inadeguato di uomini, rispetto alle esigenze quotidiane. Vedi gli impegni disattesi o carenti proprio sul fronte del controllo sulle strade, sulle piazze, nei luoghi pubblici, le richieste, a volte disattese, da parte dei cittadini.

Il mosaico Loano in vista del rinnovo del parlamentino, anche ascoltando opinion maker, personaggi della società civile, può essere così ‘dipinto’. Se si arriverà alle urne con due schieramenti: uno che rispecchia la politica e il centro destra in Regione, l’altro che si presenta unito in una lista civica, senza etichette partitiche, o quanto meno con la desistenza dei grillini e magari del Pd, la partita per la vittoria potrebbe essere tutta aperta. Insomma pur col moderato, saggio, premuroso e presenzialista Pignocca, per Loano potrebbe scoccare l’ora dell’alternanza, del ricambio. Pignocca, tra i pochi sindaci di città, che lascia il numero del cellulare ai cittadini. E’ sempre disponibile ad ascoltare.

Un’interrogativo nel clima loanese? A tre mesi dalle elezioni non pare che ci sia molto entusiasmo, il dibattito ed in confronto languono, c’è carenza di proposte propositive e soprattutto realizzabili. Che non siano propaganda o fumo negli occhi. Dietro l’angolo l’apatia diffusa dei cittadini. L’astensione dalle urne. La disinformazione che galoppa. Ecco il testo integrale del Comunicato Stampa dei Cittadini Attivi Loanesi.

 

 

 

 

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