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Noli, domanda da 1 cent

Il caos sulla disinformazione che riguarda la sentenza civile depositata dal Tribunale di Savona il 18 Gennaio 2016, quella che determina responsabilità e quantifica il risarcimento dei danni subiti dal civ. 18 e 16 bis di Via Belvedere perdura nell’indifferenza.

 

Tra tante ‘disgrazie’ che la cronaca spesso ripropone a proposito della frana di via Belvedere e dei parcheggi, resta il tesoro di Noli sul mare, le mitiche barche da pesca, il nobile lavoro dei pescatori, il pesce fresco

L’opinione pubblica ormai diseducata da troppo tempo a non occuparsi di quello che succede intorno e che riguarda la vita quotidiana di una comunità, non dimostra interessamento; persiste invece, sotto certi aspetti, la guerra tra guelfi e ghibellini di fronte ad una realtà, la sentenza, che parla assai chiaro. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, la sentenza integrale è resa visibile sul N. 62 di trucioli.it del 21 gennaio 2016  (vedi……).

Quello che si chiedeva il giorno dopo la famosa “gente”: …”ma chi paga?“…”perchè il Comune è coinvolto?” … “di chi è la colpa?”, attraverso Trucioli.it vogliamo introdurci ad analizzare il perchè di queste domande lecite, da sempre rimaste inevase, ma dal 18 gennaio impietosamente decifrate con la granitica risposta/sentenza del Giudice?

La relazione del Perito per conto del Tribunale, Ing. Riccardo Berardi, praticamente individua, analizza in due le fasi in cui si riscontrano palesi mancanze da parte del Comune che hanno contribuito a causare il dissesto; il Giudice Luigi Acquarone le ha riconosciute valide emanando la sentenza.

La prima fase è quella che si riferisce al permesso di costruire. Dice l’Ing.Berardi:

In fase di rilascio del Permesso di Costruire la documentazione geologica rimane la stessa, mentre dovrebbe avere maggiore dettaglio” (Il Perito fa riferimento alla variante del progetto iniziale, quello che prevedeva due piani con 170 garages, invece dei tre con 174 concordati/concessi dall’Amministrazione Repetto “...onde ottemperare ai parametri precedenti: questa la voce dall’intervento dell’Assessore Piero Penner in Consiglio Comunale! – ecco tracciata la rotta verso il baratro…tutt’oggi esistente!)

“Nella fase di progettazione esecutiva permane la medesima documentazione generale, mentre si sarebbe dovuto richiedere approfondimenti di dettaglio, verifiche di incidenza dell’opera permessa sull’esistente, ecc. .”

In fase realizzativa e di controllo, manca la figura del Direttore lavori sotto il profilo geologico, prevista dall’art. 6 delle Norme Geologiche“. (pagg. 68, 69).

La seconda fase interessa l’ordinanza del 12 ottobre 2012, da subito oggetto di tanti interventi critici da parte del sottoscritto. Specifica ancora l’Ing. Berardi:  In relazione alla sospensione dei lavori con ordinanza in data 12 ottobre 2009 (e alla non ottemperanza della stessa), essa si riferisce sia alla diffida alla perforazione dei tiranti per assenza del nulla osta al Vincolo idrogeologico (9/10/2009), sia al divieto di allargamento (scavi) del cantiere e contestuale richiesta di perizia Tecnica Strutturale giurata e asseverata attestante le condizioni statico-strutturali e di stabilità dell’area e che scongiuri ogni fenomeno progressivo di dissesto (12/10/2009).”

Dopo quattro giorni, con la consegna della perizia dell’Ing. Delfino, protocollata n. 13013 il 14/10/2009 che attesta stabilità e assenza di fenomeni in atto, il Comune rimuove il divieto di eseguire scavi (permane quello di esecuzione tiranti). Orbene, la perizia non contiene alcuna verifica di stabilità, alcun calcolo, alcun riferimento ai danni già presenti negli immobili, ma solo i risultati del monitoraggio in corso, con letture di un mese prima (!). In un contesto tale e con la chiara richiesta di verificare che non ci fossero fenomeni in atto, si doveva pretendere almeno calcoli di stabilità (mai eseguiti) e letture di monitoraggio aggiornate, a costo di concedere più tempo per la consegna di una relazione veramente completa, Ad aggravare la posizione si ha che il giorno dopo (15/10) il monitoraggio dà chiari segnali di accelerazione nei movimenti (vedi Cap.2 e Cap.5). Nessuno interviene, intanto ormai la perizia è protocollata, la pratica è chiusa con manleva per eventuali danni e possono riprendere gli scavi, con gli esiti noti”. … ” In definitiva…. si ritiene che per il Comune di Noli siano ravvisabili responsabilità per i dissesti verificatisi”. (pagg.147 – 148). Queste in sintesi sono le motivazioni che hanno determinato la percentuale di responsabilità dei dissesti quantificati dal Perito, poi convalidati dal Giudice nei confronti del Comune e che ammontano, come ben sappiamo, nella misura del 20%.

Guarda caso, manco a farlo apposta, il N. 35 di Trucioli.it del 4/4/2013 (ad oggi con oltre 1400 visualizzazioni (vedi……), anticipava osservazioni di merito sulle due lettere, oggi tecnicamente, inesorabilmente descritte nella loro negatività dall’Ing. Berardi.

Il senno del poi dimostra la totale incapacità (?) amministrativa nel programmare e gestire un errore iniziale già nella prima fase, con il coinvolgimento di due uffici.

Il persistere nel non voler prendere in seria considerazione la evidentissima salvaguardia/prevenzione affidando ad un mero “pezzo di carta” la conclusione alla Ponzio Pilato di indagini su circostanziate denunce di dissesto in atto, possono essere ritenute errore di uno solo? Di colui che ha messo la firma? E’ possibile che a seguito di onerose consulenze legali, con il doveroso controllo di un Segretario Capo Direttore Generale si possono commettere simili errori?

Ecco il perchè della domanda da 1 cent: il lettore crede che la responsabilità sia solo di coloro che hanno firmato documenti?. Oppure… e qui ognuno si dia la sua di risposta, che non dovrebbe essere nè guelfa nè ghibellina, ma moralmente coerente!

Comunque sia, il Sindaco pro tempore avrà il dovere di coinvolgere, a seguito delle reponsabilità attribuite dalla sentenza una volta definitivamente esecutiva, i soggetti ritenuti tali. Costoro, attraverso l’attivazione delle loro personali Assicurazioni potrebbero così contribuire a diminuire il danno erariale sopportato dal Comune “parte lesa“, guarda caso, con questa sentenza “parte lesa pagante…“. Potremmo sentirne delle belle…in seguito, compresa la Corte dei Conti.

Carlo Gambetta

P.s. ad oggi nessuna risposta nè personale nè pubblica è giunta in risposta alla lettera aperta ai due Consiglieri di minoranza Lucio Fossati e Debora Manzino sul N. .63 del 28 gennaio u.s. Mettiamola così: “Semplicemente Noli” ricicla responsabilmente la “facoltà di non rispondere” di ben nota memoria di “Noli che cambia”, nella quale ho creduto ideologicamente per ben due volte.

 Lutti cittadini:

Giuseppina (Pina) Pizzorni di 86 anni, vedova di Germano Basso, mamma e nonna, ha lasciato tanti parenti ed amici, tutti partecipi al suo funerale.

Mila Pollero, 63 anni, cameriera da sempre di ristorante in Noli, donna casa-lavoro, lascia troppo prematuramente due sorelle e due fratelli.

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