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Parco Alpi Liguri ? L’accusa: troppi sprechi ! 160 mila € per lo studio sui pipistrelli

Hanno sparato a zero, senza pietà, sulla dirigenza e consiglio di amministrazione del Parco Alpi Liguri. Accuse senza condizionale: “spreco di soldi, milioni di euro pubblici, con strade penose, ma puliscono i sentieri, accadono cose allucinanti come emerge dai bilanci, dati non credere, lasciano allibiti, ad iniziare da 160 mila euro per lo studio sui pipistrelli, nonostante le emergenze, amministratori incapaci, incoscienti, che di morale non ne hanno…”. L’intervistato accusatore è l’ex sindaco di Pigna, Borfiga, consigliere comunale di minoranza, L’intervistatore non  è un giornalista, ma l’editore in persona dell’unica Tv del ponente ligure. ‘Tutto provato’ dice l’accusa? E’ proprio così ? Dall’ente parco rispondono: “Hanno preso un abbaglio. Il progetto, del 2009, ci è stato affidato dalla Regione per l’intero territorio ligure, con fondi europei Por. La spesa è stata di 80 mila €, rendicontata e sottoposta ai controlli, al vaglio degli uffici regionali. Lo studio ha permesso di rilevare 60-70 siti di straordinaria importanza nella biodiversità. I pipistrelli sono in pericolo, ma non sono estinti”.  

L’intervista a Imperia Tv dell’editore Zunino al geometra Borfiga di Pigna, consigliere di opposizione

Polemiche contro la decisione, da parte del Parco Alpi Marittime, di avviare uno studio sui pipistrelli per un costo di 160 mila uro. A denunciare la situazione è il consigliere di minoranza del comune di Pigna ed ex sindaco geometra Renato Borfiga”. Questa è la didascalia – richiamo che appare sul sito di Imperia Tv dove è possibile rivedere il servizio, mandato in onda il primo febbraio, nelle ripetute edizioni del telegiornale locale: Vedi Imperia Tv: polemiche per lo studio dei pipistrelli con una spesa di 160 mila euro.

Renato Borfiga a Imperia Tv ha fatto un pesante j’accuse alla dirigenza del Parco Alpi Liguri ed un appello agli assessori regionali: intervenite contro gli sprechi

Un j’accuse non abituale, inequivocabile, per la moderata e spesso accomodante redazione che può contare su uno staff di bravi giornalisti. Peraltro piuttosto ligi alla strategia economiche e di bilancio aziendale, a cominciare dalla interviste ad operatori commerciali che di volta in volta partecipano a sagre, esposizioni, feste, expo e che sono tra i clienti del mercato pubblicitario. Un conflitto di interessi indiretto per un professionista ed il suo codice deontologico ? Spesso si è estende ad ambienti politici e della pubblica amministrazione: le province, quella di Savona in particolare, sotto la passata presidenza di Angelo Vaccarezza,  che promuoveva persino  ’lavoro offro- cercasi’. Poi Camera di commercio, Comuni, Pro Loco, associazioni di categoria, fino alla recente Carige. Non è certo un’eccezione nel panorama editoriale, anche i giornali locali pubblicano, da qualche tempo, estemporanee pagine di promozione definite ‘inserti’, un tempo denominate ‘promozionali’ o pubblicitarie. Siamo alle nuove strategie.

Torniamo a bomba. Questa volta il ceffone sonoro e clamoroso, se i fatti non stanno in questi termini anche diffamatorio, colpisce in particolare il presidente dell’ente Parco Alpi Liguri: Mauro Littardi, ex sindaco di Pigna per due legislature ed i quattro componenti del consiglio: il vice presidente Marco Agnese (indicato dagli enti locali), come Giuliano Maglio ( sindaco di Montegrosso), Alessandro Alessandri ( in rappresentanza delle associazioni venatorie) sindaco di Pieve di Teco, tra i beniamini di Imperia TV e consigliere, Gabriella Badano, consigliere (designata Dalla Regione Liguria).  Agnese è stato nominato. nel luglio 2013, quale sostituto di Ennio Semeria.

La prima contraddizione evidente, tra accusa e difesa, si fa per dire, è l’affermazione di Borfiga che “….ci troviamo di fronte  solo ad uno studio….non a qualcosa che è stato realizzato, per cui si spendono 160 mila euro per i filotteri (pipistrelli)…” In realtà, con documentazione alla mano, reperibile su internet, emerge che lo studio è stato concluso nel 2015.  Chiuso il capitolo finanziario e tecnico, operativo. Replica ente parco: “ I soldi spesi sono stati 80 mila degli originari 120 mila  che si sono ridotti causa ritardi  e rinvii.” Altro addebito Si sprecano i soldi dei cittadini…con incapacità ed incoscienza….se non è vero straccerei – incalza l’intervistato Borfigai fogli che ho in mano e dimostrano quanto sto dicendo….”   Altra replica: ”In verità si tratta di denaro proveniente da fondi europei ed in quanto tali destinati unicamente ad un progetto ad hoc nell’ambito del programma regionale per la conservazione della biodiversità. E’ possibile non essere d’accordo sul censimento dei pipistrelli, ma questa è la direttiva, la norma europea risalente al 2009 e dalla quale non si poteva derogare”.

E a proposito della condizione delle strade nei territori dei paesi del Parco ? Rocchetta Nervina, Pigna, Triora, Rezzo, Mendatica, Montegrosso, Cosio d’Arroscia. Dal Parco Alpi Liguri ricordano: ” Le finalità istitutive del parco e dei parchi liguri  non è di aggiustare le strade, anche se siamo intervenuti con una spesa di 600 mila euro per sistemare 3- 4 strade provinciali  con accessi al Parco; la San Bernardo – Garezzo – Triora,  da Gauta verso il colle. Si tratta di fondi Fas destinati a zone sottosviluppate. Anche in questo caso si trattava di finanziamenti  2009-2010, sbloccati due anni fa, in convenzione con la Provincia di Imperia che ha fornito la direzione lavori.  Ripetiamo, la nostra missione primaria è di occuparci della biodiversità”.

Il paladino della denuncia, a mezzo di Imperia Tv e del suo editore nella veste di intervistatore (“La nostra televisione è molto seguita, stai tranquillo che approfondirà il tema con altri servizi…“), non si è nascosto nell’anonimato.  Renato Borfiga ci ha messo la faccia, si dice. Non è girato attorno al problema. Altro chiarimento dell’Ente Parco: “ Già in una circostanza si era chiesto al consiglio di procedere per vie legali  nei suoi confronti, poi  non c’era stato un seguito. Forse non sono estranee certe rivalità nell’ambito del Comune di Pigna”. Viene spiegato che lo studio rientrava nelle tematiche che riguardavano i sei parchi liguri.  Ad ogni parco era affidato uno studio diverso.  Il Parco dell’Antola si è occupato della diffusione regionale del lupo.  Quello del Beigua dello studio sulla migrazione degli uccelli. L’Aveto  sui pesci scazzone, in particolare. Si trova ormai in pochissime aree, Tanarello compreso. Per il Parco Alpi Liguri lo studio era esteso, per completezza, da Ventimiglia a Sarzana. Con una settantina di siti da monitorare e monitorati. Il lavoro svolto sarà pubblicato su un volumetto, con il coinvolgimento delle scuole, del Centro di Educazione Ambientale,  delle guide turistiche ed ambientali. Una ricerca accreditada al Crea Regionale, realtà che in molti ignorano o non conoscono.

A proposito dei pipistrelli - gruppo di mammiferi molto evoluti, che possiedono caratteristiche uniche, questi animali sono infatti gli unici mammiferi in grado di volare – ci sono diverse specie:  frugivori, nettarinivori, ematofagi, carnivori, piscivori.  Per  alcuni è stato verificato un incremento, per altri una preoccupante diminuzione, quasi estinzione. Solo in provincia di Imperia  sono stati segnalate presenze al Santuario di Rezzo,  nell’antica chiesa di Santa Margherita a Mendatica, in una grotta della Val Tanarello,  alla Madonna di Triora.

Si accusa senza perifrasi l’Ente Parco di non essere controllato, come dovrebbe, a proposito di bilanci e spese, dagli assessori regionali competenti, prima quelli della giunta Burlando e ora della giunta Toti ai quali è stato rivolto l’invito, da Borfiga, di intervenire rapidamente “per accertare e far cessare  i clamorosi ‘sprechi’.   L’Ente Parco – direttore  facente funzioni il dr. Eligio Bertone di Rezzo, che in passato per la Regione si occupava di agricoltura, boschi, bonifiche montane, con il tecnico forestale  Dino Bertora, il dirigente Guido Piana – precisa: “ Tutte le spese sono rendicontate alla Regione e alla Comunità Europea. E’ il consiglio dell’ente, inoltre, che valuta. Non c’è dubbio che possono esserci voci discordanti, ma poi si decide e si vota a maggioranza se il caso.  Per lo studio dei filotteri noi eravamo impegnati da un contratto, linee precise e un controllo rigoroso delle fatture”.

Emerge anche, dai verbali di deliberazione della Comunità, il caso delle assenze, a volte più assenti che presenti, le riunioni avvengano in seduta pubblica. Ecco i componenti del consiglio:  Emidia Lantrua ( delegato dal Comune di Mendatica), Angelo Lanteri (sindaco di Triora), Paolo Leuzzi (delegato provincia di Imperia), Franco Lanteri ( rappresentante comprensorio Alpino e ATC), Giuliano Maglio (sindaco di Montegrosso), Danilo Gravagno (sindaco di Cosio d’Arroscia),  Fabrizio Ferrari (Delegato di Pigna), Ennio Semeria ( sindaco di Rezzo),  Alinas Gastaudo (Delegato di Rocchetta Nervina),  Antonio Lanteri (minoranza linguistica Brigasca), Alberto Gabrielli ( Associazioni ambientaliste), Riccardo Cordeglio ( Associazioni escursionistiche), Marco Firpo (Università studi di Genova),  Ubaldo Guidotti ( Ufficio scolastico Provinciale), Luigi Stuani ( Associazione Pesca Sportiva), Claudio Andreini ( Confederazione Italiano Agricoltori),  Ornella Della Torre ( UMPLI). In totale sono  17.

In un anno le competenze  per consiglio direttivo e presidente assommano a 10 mila 750 euro.  Salari e stipendi del personale  110 mila, di cui 102 mila per il personale. Le spese correnti si aggiravanono  a 252  mila €, quelle per conto terzi 103 mila.  La manutenzione dei sentieri impegna  21 mila euro, 8 mila per i danni da lupo,  per manutenzione stradali,  rifugi, sentieri, 85  mila euro finanziati dall’Ecotassa regionale. L’ultimo bilancio pubblicato (2015) è di 1 milione 50 mila euro.  La pianta organica dell’Ente Parco  prevedeva 14 dipendenti, scesi a 11 con la  nuova legge del 2013 , ma gli effettivi sono soltanto tre. A Confronto dei 5 dell’Antola, del Beigua, del  Montemacello Magra, degli 11 dell’Ente Parco Portofino e dei 3 dell’Aveto. Parco Alpi Liguri sprecone ? Parola di un geometra coraggioso.

L. Cor.

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