Giannino Balbis, il secondo cittadino di Bardineto destinato a passare alla storia per eccezionali meriti culturali e letterari. Prima di lui Antonio Roasio. Le sue doti vennero valorizzate da Ghilardi vescovo di Mondovì. 2/A Roma si è discusso delle nuove prospettive dei borghi montani che, soprattutto in Liguria, sono in caduta libera da anni. Restano gli ultimi anziani, qualche giovane resiliente, i più spopolano per farsi una famiglia e un lavoro.

Già membro del Consiglio Generale di Indirizzo della Fondazione De Mari dal 2006 al 2016. È stato assessore alla cultura e giudice conciliatore del Comune di Bardineto dove vive. Nel 2003 ha fondato con Giorgio Bárberi Squarotti e Giangiacomo Amoretti il movimento poetico 003 e oltre. E’ stato fra gli ideatori del ciclo di conferenze Incontri ingauni. È autore di una ventina di raccolte poetiche, in lingua e in dialetto, e di tre opere teatrali (La ballata di Myster Barmoon, Le rovine di Manhur e Sospiri d’alcione). Una sua poesia è stata tradotta in lingua catalana da Jordi Domènech Soteras, un’altra in lingua inglese e in castigliano. Ha pubblicato complessivamente oltre milletrecento testi fra volumi, saggi, articoli, recensioni e ha tenuto circa quattrocento incontri fra lezioni, relazioni, presentazioni, conferenze, in contesti locali e nazionali. Balbis al paese natio ha dedicato la monumentale opera in due volumi: dalle vicende storiche ai segreti di Bardineto.
2/ENCICLOPEDIA DELLA LIGURIA DALL’A ALLA Z edita dal Secolo XIX nel 2000
Chi era Antonio Roasio? Un valente scultore. Leggi il testo a fondo pagina dell’enciclopedia
Bardineto nel 1999 contava 645 residenti. Al 31 maggio 2025 in crescita con 771 abitanti. Un’eccezione tra i paesi montani del ponente ligure. Il numero tra uomini e donne si pareggia anche in questo caso è cosa abbastanza rara in città soprattutto. Le famiglie sono 425. I cittadini stranieri residenti 46. Sono 153 i residenti che hanno superato i 75 anni e sono la categoria più numerosa, seguiti da 141 tra 55 e 64 quindi 111 tra 65 e 74. Sono 90 i giovani a 0 a 24 anni. 58 da 25 a 34. Sono 73 da 35 a 44. E 101 da 45 a 54.
La principale industria di Bardineto è quella lattiero-casearia. Il tessuto economico del comune è fortemente trainato dal settore agroalimentare, all’interno del quale spicca una realtà industriale storica e di rilievo nazionale: la Frascheri SpA. Questa azienda, specializzata nella produzione e trasformazione di latte e derivati, rappresenta il principale motore occupazionale e produttivo del territorio
3/16 SETTEMBRE 2026- CULTURA E SPETTACOLO, VICEPRESIDENTE FERRO A ROMA AGLI STATI GENERALI DEI BORGHI DEL PNRR CULTURA: “PERCORSO SOLIDO ALLE SPALLE, MOMENTO DI CONDIVISIONE CRUCIALE PER TROVARE NUOVE PROSPETTIVE PER IL FUTURO DEI BORGHI ITALIANI”

COMUNICATO STAMPA ROMA. Il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro ha preso parte questo pomeriggio, presso gli studi di Cinecittà, agli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, intervenendo come relatrice in qualità di coordinatrice della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

“L’incontro di oggi rappresenta un momento di condivisione importantissimo per guardare al futuro dei piccoli centri storici con una nuova prospettiva, perché valorizzare le proprie radici non significa restare fermi al passato, ma avere una solida base sulla quale costruire il futuro – ha dichiarato -. L’Italia dei piccoli centri storici italiani è un tesoro storico, artistico e culturale, la quintessenza della cultura e dello stile di vita che il mondo ci invidia. Tuttavia, i divari regionali e l’isolamento delle cosiddette aree interne hanno portato negli scorsi anni all’esigenza di dare vita all’intervento 2.1 ‘Attrattività dei borghi’ del PNRR, finanziato con un miliardo di euro destinato ai Comuni italiani. Ho colto l’occasione per sottolineare come, dopo qualche difficoltà iniziale, si possa oggi parlare di un percorso ampiamente soddisfacente per quanto riguarda gli interventi tanto a livello nazionale quanto regionale”.
“Abbiamo dimostrato che il patrimonio culturale può diventare una leva per l’attivazione di nuove imprenditorialità, di nuove filiere produttive, di nuove iniziative economiche: a partire dagli Stati Generali di oggi, in cui sono state condivise le esperienze maturate e le pratiche virtuose adottate, abbiamo fissato un obiettivo finale, ovvero individuare insieme nuove direttrici di sviluppo e rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici italiani”.
Presenti ai lavori, oltre ai Sindaci dei comuni beneficiari dell’Investimento “Attrattività dei borghi”, alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e alle Amministrazioni centrali interessate, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani),Gaetano Manfredi.
2/LA VIGNETTA settimanale del prof. Umberto Padovani

