Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Piera Olivieri. Da “passionaria” a scrittrice e promotrice di eventi culturali. Nascita e storia dei Lions Club di Alassio


Piera Olivieri,personaggio noto soprattutto nel Ponente Ligure per il suo impegno politico ha riscosso anche molti consensi come scrittrice perché ha dato alle stampe, di recente, un volume sulla nascita e la storia degli ultimi sestt’anni dei Lions Club di Alassio.

                                                                         di Ganfranco Barcella

Prima o poi doveva accadere: occorre ricordare che la <passionaria> (così è definita per la sua passione <pura> per la politica che mai ha sposato il carrierismo), è nipote del mitico (compianto) giornalista pubblicista Nello Aicardi e il richiamo della scrittura inevitabilmente, doveva farsi sentire.

Ha iniziato la sua attività  come impiegata dell’Azienza di Soggiorno  di Alassio negli Anni’70 con  Giancarlo Garassino – creò il primo ufficio stampa di un ente pubblico del savonese come presidente, ingegnere prestato alla politica.

Poi ha continuato la sua attività lavorativa come dipendente comunale con i sindaci, Giraldi, Avogrado e Melgrati. In seguito si è trasferita al comune di Albenga sempre impiegata nel settore turismo con il sindaco Rosy Guarnieri. Infine conclude la sua carriera con il sindaco Giorgio Cangiano.

La Olivieri ha ricoperto anche la carica di asessore all’Ente Provincia di Savona, all’epoca esponente dei Verdi. E’stata anche candidata Sindaco per il comune di Alassio, sostenuta da una coalizione di Centro Sinistra. Era il 2013. Ha ottenuto 1.967 voti, 33,6%.  Preceduta da Enzo Canepa (35,08%) e davanti ad Angelo Galtieri (31,85%).

Da sottolinrare è il fatto che durante la festa di commiato dal lavoro, tra sorrisi e commozione, si sono uniti sia gli esponenti del Centro Destra che del Centro Sinistra a testimonianza che è un personaggio benvoluto per la sua onestà intellettuale e per il suo impegno per il bene comune senza essere condizionata da ideologismi faziosi.

Per tornare ab ovo,<La nascita e la storia dei Lions Club di Alassio> è stata presentata durante la charter Night  con il passaggio  della campana, simbolo del potere decisionale da Maurizio Cova e colei che è stata investita dei nuovi oneri e dei uovi onori, Paola Bottiroli.

Piera Olivieri, scrittrice e promotrice culturale, è stata anche candidata sindaco di Alassio. Una vita negli uffici comunali del turismo e cultura da Alassio ad Albenga

E’ stato riconosciuto che il libro è stato scritto con profonda partecipazione e rigorosa conoscenza storica da una ricercatrice che non ha mai fatto parte del sodalizio alassino ma si è dedicata alla sua storia con straordinaria sensibilità ed un vivo sentimento della narrazione. Il volume rappresenta uno spaccato imperdibile della storia della Baia del Sole dal 1956  ad oggi ed offre al lettore importanti spunti di riflessione.

Alassio è una cittadina indubbiamente a grande vocazione turistica, incastonata in una cornice naturalistica di straordinaria bellezza (peraltro molto apprezzata dagli Inglesi), che è impreziosita da testimonianze storico- culturali di grande pregio. Mi riferisco, in particolare alla passeggiata lungo l’antica via Iulia Augusta. Locali storici come il Caffè Balzola, il Caffé Grand Palace, il Caffé Mokambo e il Caffé Roma ospitavano eventi che animavano la vita sociale e culturale, unendo l’intrattenimento, il divertimento e l’arte musicale.

Il testo della Olivieri dunque acclara ancor più questa vocazione culturale e si distingue per una forma editoriale adeguata a valorizzare la continuità storica del club e dà il giusto risalto a tutti i 70 presidenti che si sono succeduti alla guida del Lions Club alassino. Per i primi cinquanta, suddivisi accuratamente per decennio, si è scelto di illustrare i service più importanti, questo perché Nello Aicardi aveva già realizzato il libro che illustrava i primi cinquant’anni del sodalizio, suddivisi per decenni appunto.

Al contrario, le attività ed i progetti degli ultimi vent’anni sono stati illustrati in maniera molto dettagliata. Questa descrizione ha documentato così la proficua evoluzione del club fino ai giorni nostri. Il volume che resterà come un documento importante contiene preziosi e dotti riferimenti. Tra le sue pagine si snodano la storia e la nascita del Lions Club International, le dinamiche del dostretto tra cui l’inclusione delle donne, dei giovani e dei <cuccioli>, il club dei giovanissimi. Ampio spazio è dedicato ai service specifici che hanno segnato le varie epoche: dalle note sul Trofeo Laigueglia a storiche campagne come <lo sport contro la droga>, <Cronaca di un anno di cronacaa>.ed i <Lions Day>, fino ai grandi congressi. Tra questi spicca per lungimiranza quello del 1975 dedicato al turismo, i cui contenuti  e le cui analisi risultano validi ancora oggi per un orietamento politico più consapevole. Non manca il focus sulle iniziative solidali portate avanti dai Lions come la Fondazione Banca degli Occhi Lions.

Quella di Piera Olivieri è un’opera di pregio per rigore sistematico, arricchito da una sensibilità narrativa che deriva da un animo delicato e molto ricettivo. “I Lions mi hanno chiesto se potevo scrivere un libro sull’opera ormai settantenne dei Lions, visto che mio zio aveva redatto un volume sui primi cinquant’anni”– mi confida l’autrice- “ Ho accettato con entusiasno anche se io non sono mai appartenuta ai Lions e non avevo seguito le sua attività puntualmente. Dovevo ripercorrere la strada dei primi cinquan’anni descritta da mio zio ma soprattutto  era opportuno ricostruire l’archivio completo. Il lavoro mi ha subito appassionato ma per non mettermi in competizione con un giornalista di vaglia come mio zio ho pensato bene di dare un taglio diverso alla mia opera. Ho compiuto degli approfondimenti e per esempio ho scoperto che sotto la presidenza dell’avv. Vincenzo Maglione, oggi 92 enne, cittadino doc di Laigueglia, grazie alla collaborazione tra il Comune di Alassio, l’Azienza di Soggiorno ed i Lions erano stati organizzati dei convegni molto importanti sul <Turismo invernale in Liguria> che hanno ancora una valenza di grande attualità. E’ una possibilità di progresso economico per la nostra terra che andrebbe rivalitata.

Ho fatto tanti altri approdondimenti sulla storia dei Lions alassini, dalla sua fondazione per opera di Melvin Jones e la storia di Alassio, scritta da Entico Kuster mell’anno 1955. Erano un gruppo di personaggi importanti per Alassio. Il mio libro è stato presentato di recente  durante un Claster Night proprio nel giorno del mio compleanno. Era presente il Governatore dei Lions unitamente a tutte le autorità cittadine. Sono stata particolarmente soddisfatta perché il mio lavoro è stato partcolarmente apprezzato e in senso di gratitudine mi hanno nominata socio onorario dei Lions”.

Ora le energie di Piera Olivieri sono tutte profuse per l’organizzazione della Mostra celebrativa di Giuseppe Guidi noto pittore del ‘900. “L’occasione è venuta dal cinquantesimo della morte di mio zio ed i 95 anni dalla morte del pittore Guidi, suo suocero. Per la precisione l’artista è scomparso nel 1931 nel pieno della sua attività creativa. L’orazione funebre fu di Carlo Carrà, suo amico e profondo estimatore. D’Annunzio ha apprezzato soprattutto i suoi smalti <scavati> dai colori brillanti e bellissimi e la sua collezione è ancora visibile al Vittoriale”.

Piera Olivieri non è abituata a crogiolarsi sugli allori .E così soggiunge. “L’idea di allestire questa mostra è venuta a mia sorella Antonella che ha rilevato la necessità di allestire personale celebrativa dell’artista che ha lasciato il suo patrimonio al comune nativo di Castel Bolognese il quale ha conferito all’artista stesso,ancora vivente, la cittdinanza onoraria. Il comune in provincia di Ravenna ha anche una strada intitolata a lui. E’ da sottolineare che ha raggiunto la notorietà già in vita anche perché D’Annunzio ha acquistato molte delle sue opere ed essendo un pittore di chiara fama è stato anche pluripremiato alla Biennale di Venezia. I miei zii Nello e Milla, figlia del pittore Guidi hanno deciso di far ritornare le opere del padre nel suo paese natale, Castel Bolognese appunto, e pertanto hanno donato la maggior parte dei suoi lavori ancora in loro possesso, al locale Museo che ha istituito una sezione a lui dedicata. A fronte di questa importante donazione l’allora sindaco ha conferito ad entrambi la cittadnanza onoria anche se purtroppo per mia zia, è stata attribuita postuma. Mia zia ha trattenuto per sé le lastre che hanno generato le stampe dell’autore, le acqueforti ed i disegni preparatori. Molti collezionisti hanno a tutt’oggi opere del Maestro ma tutti  potranno ammirare la sua produzione soprattutto di mattonelle ceramiche, di bozzetti preparatori e di disegni, dal 17 di ottobre p.v. alla chiesa anglicana di Alassio. E’ stato ottenuto il Patrocinio del Comune di Alassio, della Regione Liguria, dalla Provincia di Savona, dal Comune di Castel Bolognese,  dal Vittoriale nella persona dello storico e scrittore Giordano Bruno Guerri. Naturalmente sono grata a tutti. E stato edito anche un catalogo, curato da me stessa e da mia sorella Antonella da Valentino Donati di Castello a cui va il merito di aver messo in luce l’importanza del Guerri e di aver collocato l’artista tra i grandi artisti del ‘900,un posto che merita di certo. Inoltre vi sono pregevoli contributi di Francesca Bogliolo, critica d’arte e Claudia Andreotta, storica dell’arte”.

Gianfranco Barcella

2/DALL’ARCHIVIO DI TRUCIOLI.IT

Era il 1984-Almanacco di Alassio e Albenga
Alassio, nella foto in alto, serata al Caprice, con il presidente Garassino al centro della foto, a destra Nello Aicardi, a sinistra Daniele La Corte
L’Alassino ricordoNello Aicardi dopo la sua morte. Non abbiamo un formato più leggibile

 

 


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G.F. Barcella

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