Come Viviamo Alassio ci sentiamo in dovere di intervenire sulla questione luminarie della città. Luminarie e non luminari! 2-Il Pd di Albenga e proposte per il ‘tema ospedale’. Se è troppo piccolo per mantenere un pronto soccorso esiste una unica soluzione, utilizzare i fondi del PNRR e ragionare sull’ampliamento della struttura. 3-Celle Ligure, il servizio Sat, ma chi controlla i controllori ?
ALBENGA DAL SEGRETARIO DEL PD – Abbiamo molte volte denunciato lo stato dell’ospedale di Albenga, una
struttura nuova e moderna poco e male sfruttata dalla sanità pubblica ligure. Ricordiamo come la regione a guida Toti abbia portato avanti negli anni il tentativo di privatizzarlo completamente, scelta da noi fin da subito osteggiata e considerata errata. I fatti poi ci hanno dato ragione e tale scelta è stata ritrattata dal governatore che ne ha bloccato l’iter.
Purtroppo al blocco della privatizzazione dell’ospedale la regione non ha fatto seguire una adeguata pianificazione sanitaria ed ha lasciato il nostro nosocomio in un limbo, senza risorse e depauperato dai servizi, svuotato di reparti e medici e privato della possibilità reale di sostenere autonomamente la funzione pubblica del punto di Primo Intervento.
In questo quadro generale la amministrazione ingauna, da noi sostenuta, ha portato avanti il dibattito nella sede propria, cioè in commissione sanità, insieme a molti sindaci del comprensorio, per trovare soluzioni politiche a questa situazione. Purtroppo il governatore Toti non si è presentato per fornirci le spiegazioni e gli elementi necessari a capire che destino avrà il nostro ospedale nella pianificazione politica regionale.
Di fronte a tutto ciò il Partito Democratico di Albenga non può che sostenere la proposta già avanzata dalla amministrazione cittadina: Se l’ospedale ingauno è troppo piccolo per poter mantenere un pronto soccorso esiste una unica soluzione, utilizzare i fondi del PNRR e ragionare sull’ampliamento della struttura.
La proposta di raddoppio dell’ospedale di Albenga è estremamente ragionevole per vari motivi: la struttura venne già progettata e costruita prevedendo la possibilità di un ampliamento, le aree sono disponibili e non interferiscono con il nuovo polo scolastico inoltre si trova in un luogo facilmente raggiungibile dalle valli dell’entroterra e dai paesi costieri limitrofi. Viviamo in un periodo di scelte importanti per la sanità pubblica nazionale e territoriale ed il PNRR contiene risorse importanti per la sanità e per lo sviluppo del territorio, dobbiamo essere ambiziosi e pensare a soluzioni di sviluppo solide e strutturate che permettano di avere un servizio funzionale, eccellente e sostenibile nel nostro territorio.
Se ne sono accorti anche gli esponenti politici locali di Albenga di Lega e Forza Italia che si sono anch’essi posti contro il governo della regione da loro sostenuto negli anni per denunciare l’inadeguatezza e la malagestione del nostro ospedale, in contrasto con la linea che hanno tenuto negli anni fino ad oggi. Al contrario noi siamo sempre stati coerenti, l’ospedale ingauno deve essere pubblico e deve avere tutti i servizi necessari al territorio.
I cittadini di Albenga sanno riconoscere la coerenza e la forza delle idee del PD. Ora lavoriamo per cercare di salvare la sanità del nostro territorio e portiamo avanti la proposta del raddoppio della struttura per avere un ospedale moderno ed all’avanguardia capace di rispondere alle esigenze del territorio.
Ivano Mallarini (Segretario circolo PD Albenga)
E DA CELLE LIGURE IL SERVIZIO DELLA SAT
CHI CONTROLLA I CONTROLLORI ?
Spettabile trucioli.it, vi segnalo, da umile casalinga di Celle Ligure, un opportuno servizio – per quanto forse antipatico – sarebbe quello di parlare del disservizio della SAT, ditta incaricata della raccolta della Rifiuti in parecchi comuni della provincia di Savona, quali Albisola, Celle, Varazze, Alassio, Ceriale… a fronte di prezzi eccessivi (?) e comunque non conformi al modestissimo servizio effettuato, ovvero raportoi qualità- prezzo.
Dispone, se non stravedo, di un ‘parco’ di mezzi spropositato: scorrazzano di continuo per le vie e non di rado a vuoto, per le strade l’immondizia resta per giorni e giorni e sopra tutto si direbbe che i dipendenti – non tutti, utile precisare – lavorino gratis o soltanto quando venga loro la voglia. Per ore telefonano chiusi nel furgone col riscaldamento acceso ovvero restano ad ammirare il panorama, l’alba, il sorgere del sole puntualmente ripreso col telefonino: che animo poetico… Anche per le ispettrici/ispettori (!) l’impegno maggiore sembra quello del cellulare…
Si ha l’impressione di un’abbondanza di mezzi del tutto ingiustificata, in particolare durante la stagione invernale. Un assessore o consigliere di un Comune mi ha fatto intendere che la SAT usi strategie ‘ricattatorie’ (ma non da codice penale) nei confronti di certi comuni… Naturalmente non ha voluto essere più esplicito. Grazie per la pubblicazione.
Anna – indirizzo e mail