Fra le piaghe che soffre il nostro Paese, il clientelismo è uno degli “ismi” più contagiosi e deleteri, fonte di “malgoverno” , corrotto o concusso, a danno irreparabile della democrazia.
Il clientelismo tra il mondo politico e i cittadini è animato dall’interesse e dallo scambio di favori, per occupare posizioni di potere e di privilegio creando un danno alla collettività.
Non sempre le pratiche clientelari violano le leggi o i regolamenti, ma comportano la violazione di principi etici e di equità che dovrebbero essere perseguiti sempre e comunque.
Quando la percezione di un diffuso clientelismo sovrasta ogni altra sensazione percepita, si ingenera nel cittadino un senso di sfiducia verso le istituzioni e tutto ciò, oltre che la violazione del diritto, decreta la morte della meritocrazia.
La necessità di alimentare il consenso ha portato la politica ,anche e specialmente a livello locale, verso un sistema clientelare molto efficace che esprime il suo potenziale nella competizione elettorale ; le richieste e promesse vanno a formare una relazione di tipo utilitaristico e con un rapporto “do ut des” che condiziona e distorce il potere politico, determinando il fallimento del ” futuro buon governo”.
Il sindaco, eletto direttamente dai cittadini, quando giura di rispettare la Costituzione , le leggi dello Stato e dello Statuto comunale dovrebbe ricordare una cosa molto importante : la Costituzione, le leggi dello Stato e lo stesso Statuto comunale (chi lo conosce?) lo obbligano a promuovere ed agevolare la partecipazione dei cittadini, singoli o regolarmente associati, nella programmazione e realizzazione di obiettivi riguardanti interessi generali e diffusi, non certo quelli a carattere clientelare.
Va da se che nel programma elettorale non basta la promessa di “ascolto” ma occorre quella ben più importante della ” partecipazione ” attiva dei cittadini , costante ed organizzata. I mezzi esistono , occorre metterli in atto tramite una comune volontà di emancipazione della macchina amministrativa con regolamenti e carte di qualità, elaborate per garantire i diritti dei cittadini in quanto tali e come utenti di servizi pubblici, che devono essere efficienti ed economici.
Sulla base di queste considerazioni invitiamo gli elettori alla più seria considerazione del voto libero da ogni ipoteca, aspetto fondante di ogni vera democrazia.
ASSOUTENTI Savona
DALL’ARCHIVIO DI TRUCIOLI 14 SETTEMBRE 2021
SE UNA ‘BUSTARELLA’ DA 150 € VALE UN PROCESSO IN CASSAZIONE
annullate le due assoluzioni