Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il “mercato dei partiti del centro destra” in Regione. Bucci decisionista che aspetta a firmare il decreto presidente Parco Regionale Alpi Liguri


Da oltre tre mesi l’Ente Parco Regionale Alpi Liguri attende il decreto di nomina ufficiale del nuovo presidente per il mandato 2026-2031. Sarà Renato Adorno sindaco Rezzo al quale toccherà farse i salti mortali dopo l’insediamento.

Deve affrontare  la programmazione autunnale e siamo già in autunno. Quella invernale e l’estiva. E non si tratta di decidere di fare una passeggiata nel bosco. Ci sono i bandi europei da non perdere, ma non si preparano dal mattino alla sera. Ci sono i bandi regionali. Ci sara da riorganizzare ciò che il predecessore aveva trascurato o rinviato.

Francamente non si capisce, non è chiaro la motivazione di temporeggiare. Negli uffici regionali sono stati inviati tutti i ‘passaggi’ richiesti’ per accadere alla nomina nella settimana precedente Ferragosto. Imperia, tra l’altro, contrariamente a Savona può contare su tre assessori e il ‘padre padrone’ di Fratelli d’Italia, nel ponente, il senatore Berrino, la moglie, tra l’altro, è sindaco di Molini di Triora, tra i soci del Parco. L’unica consolazione, mettiamola così, è anche anche gli altri parchi liguri attendo, ma gli autorevoli mass media della Liguria forse si sono distratti un pochino.

Non abbiamo dubbi che i tempi lunghi, anzichè quelle brevi del ‘decisionismo’, non dipenda dal fatto che il sindaco Adorno pur rodato alle camarille che ogni pubblico amministratore deve affrontare, di non avere in tasca una tessera, di questi tempi meglio se di destra.

Nei meandri dei ministeri romani la lentocrazia mercatteggiante suscita indignazione e stupore. Immaginiamo quando accade in una realtà periferica. Anche se purtroppo, oltre alla crescente disaffezione (vedi percentuali di chi non si reca più a seggi pur essendo un diritto costituzionale), si è creato un’orchestra  di fedeli e fedelissimi che contribuiscono all’idrolatia del personaggio al potere di turno. Al punto da accogliere finanziamenti  nell’entroterra (mai strategici realmente) con denaro della Regione, dello Stato, dell’Unione Europea, alla stregua di un ‘dono personale’ a sostegno dei piccoli paesi, per i quali da decenni si predica il rilancio socio-economico.

Era il 1° luglio 2021.  Con decreti del presidente Giovanni Toti, ha nominato i presidenti e i membri dei Consigli dei Parchi regionali liguri.  Alessandro Alessandri, sindaco di Pieve di Teco, comune che non fa parte del parco, è stato nominato presidente dell’Ente Parco delle Alpi Liguri, dall’assessore regionale delegato ai Parchi, Alessandro Piana, allora vice presidente di Toti, imperiese e leghista, dichiarava: “Queste nomine  daranno slancio alla ripartenza del settore per puntare sulla crescita e sullo sviluppo sostenibile del territorio.  Gli sforzi della nuova governance vanno nella direzione di una politica di valorizzazione in cui conciliare accessibilità e progettualità in un rilancio coordinato che sia motore di sviluppo. Nei prossimi giorni è mia intenzione incontrare i consigli direttivi e i neopresidenti dei Parchi ai quali rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”. Il geometra sindaco Alessandri all’epoca tra i gregari dell’assessore regionale Marco Scajola ma da tre mesi affluito nelle truppe imperiesi di Fratelli d’Italia.

La Comunità del Parco fine giugno 2026 la Comunità del Parco ha eletto Roberto Trutalli come presidente della stessa Comunità, indicando i nomi per il nuovo Consiglio di Amministrazione e lasciando poi alla Regione (e al presidente Marco Bucci) le nomine definitive del vertice. Fanno parte del Parco: Cosio d’Arroscia e Mendatica (Valle Arroscia), Molini di Triora (aggiunto con L.R. n. 7/2022), Montegrosso Pian Latte (Valle Arroscia), Pigna (Val Nervia), Rezzo (Valle Arroscia), Rocchetta Nervina (Val Nervia), Triora (Valle Argentina) è che la maggiore estensione del territorio del parco stesso:  2.130 – 2.200 ettari (circa 21-22 chilometri quadrati).. La Superficie del Parco  è di circa 6.099 ettari (circa 61 chilometri quadrati).

Il direttore dell’Ente è  il Dott. Federico Marenco al quale  è attribuita la responsabilità gestionale dell’Ente, ai sensi dell’articolo 50 della Legge Regionale n. 12/1995 e successive modifiche e integrazioni.

Presidente, Alessandri, c onsiglieri: Renato Adorno (rappresentante Enti Locali), Piero Pelassa (rappresentante Enti Locali), Cristian Rodini (rappresentante Enti Locali), Lorenzo Cortelli (rappresentante Regione Liguria).

Le funzioni: delibera in merito a tutte le questioni di ordine generale previste dalle normative vigenti in materia di aree protette e dallo Statuto dell’Ente, adotta gli strumenti di pianificazione e programmazione (Piano Integrato del Parco), approva tutti i provvedimenti di carattere amministrativo, contabile e finanziario di interesse generale.

In occasione dell’Expo di pieve di Teco, nell’intervento del presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria (Imperia La Spezia Savona) è Enrico Lupi, imperiese, in carica dal 14 dicembre 2021, con dichiarazione pubblica faceva gli aguri al ‘nuovo presidente in arrivo’, Renato Adorno, sindaco di Rezzo, presidente dell’Unione dei Comuni della valle Arroscia, pur essendosi candidato ed eletto attraverso liste civiche indipendenti ( “Quattro Piazze Un Territorio“.) nell’ambito dello scenario politico regionale e locale ha manifestato vicinanza e supporto ad esponenti dell’area di centro-destra, come in occasione del suo esplicito endorsement pubblico a favore del candidato di Forza Italia alle elezioni regionali liguri.

Il 30 luglio scorso Sandro Oddo ha scritto un articolo su Trucioli.it.  Oddo non è tra chi si ‘nasconde’, brontola e critica in silenzio, quando si tratta di non chinare il capo di fronte ai poteri di turno e soprattutto malapolitica. Un esemplare articolo titolato: Un parco regionale (Alpi Liguri) a misura d’uomo o feudo di partito. La delusione di un reale benessere per vallate e paesi…. Con 1.064 visualizzazioni.

Ex impiegato del Comune di Triora (ora in pensione) e una figura storica di riferimento per la valorizzazione culturale del borgo ligure. Tra le ultime memorie storiche. È autore di numerose pubblicazioni di riferimento sul folklore, la storia e le tradizioni della Valle Argentina, tra cui il celebre volume Bagiue – Le Streghe di Triora • Fantasia e Realtà.  È tra i fondatori dello storico e unico notiziario locale dei paesi montani liguri: Le stagioni di Triora. Esperto di Tradizioni collabora attivamente con portali turistici e istituzioni locali come profondo conoscitore della storia, della medicina popolare e della cultura contadina del territorio. Puntuali ed apprezzatissimi, documentati,  i suoi ricordi sui cittadini trioresi e adottivi del paese che lasciano la vita terrena.

Citiamo un breve passaggio di quanto ha scritto Oddo sul libero blog montanaro senza padrini e senza padroni: “Con la creazione del Parco si credeva fosse l’inizio di un reale benessere per le vallate ed i paesi interessati. Non è stato così.  Tacendo della “strana” segnaletica posta in diverse parti del territorio, si sono compiute scelte che non hanno arrecato alcun reale beneficio. Quale autentico triorese, non sono riuscito a capire come mai il Comune di Triora, che nel Parco ha una superficie del 36 per cento, non abbia avuto alcun rappresentante nel consiglio direttivo, mentre quale presidente è stato scelto, in base non so a quali criteri, un cittadino di Pieve di Teco, paese non compreso nel territorio tutelato… Non entro assolutamente nel merito delle scelte, ma a presiedere deve essere quanto meno il sindaco di uno dei comuni interessati, come previsto all’atto di costituzione del Parco, poi purtroppo modificato per motivi puramente politici…Gli abitanti dell’entroterra si aspettano reali benefici, non solo promesse. Non si è ancora capito che obiettivo primario deve essere la sistemazione delle strade di collegamento fra i vari paesi….”

 

 


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