Don Alberto Ravagnani, 32 anni, lascia il sacerdozio: forse il primo prete influencer nella storia italiana. Seguito da migliaia di follower. Un volto familiare sui social che utilizzava il linguaggio dei reel per parlare ai giovani, lontano dai codici tradizionali del clero. Aveva fatto discutere la sua decisione di pubblicare un reel in cui sponsorizzava un’azienda di integratori alimentari.

Don Alberto Ravagnani, il noto prete influencer, ha abbandonato il sacerdozio. A comunicarlo è stato il Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano con una nota. “Con oggi non svolge più il compito di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile”, si legge. “La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore. Nello stesso tempo chiede alla nostra comunità parrocchiale e diocesana di continuare ad accompagnare coloro che hanno condiviso in questi anni proposte educative, liturgiche e spirituali”.
Mentre veniva annunciata la decisione, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, parlando a una platea di giornalisti, in un dialogo con Michele Serra, aveva toccato l’argomento dei sacerdoti che si affidano al web: “Vedo anche io che c’è una grande diffusione di preti che usano i social per comunicare soprattutto con i giovani degli oratori: capisco che si sia bisogno di usare linguaggi nuovi e mezzi a cui i giovani siano abituati – ha detto senza fare riferimenti specifici al caso Ravagnani, ma evidentemente parlando con cognizione di causa –. Ma credo che non basti buttare lì qualche parola del Vangelo per colpire davvero nel segno, per trasmettere il messaggio. Oggi ci sono tanti problemi fra gli adolescenti, ma questi disagi giovanili hanno bisogno di un rapporto concreto, diretto. Per aiutarli a uscire dalla solitudine e per indicare una strada, per dare un messaggio di valore, secondo me, ci vuole ben altro”.
Va detto che Delpini ha sempre orgogliosamente rivendicato la sua distanza dai social e in generale la sua diffidenza per la comunicazione on line.
Ravagnani, 32 anni, era stato assegnato nel 2023 alla parrocchia di corso San Gottardo, mostrando una nuova visione della figura del prete. Noto per i suoi video su Instagram. I primi a criticare la condotta erano stati alcuni suoi follower cattolici, poco inclini ad accettare condotte così poco ortodosse per un prete. Poi era arrivato anche il semplice richiamo della Curia milanese.
