Sono centinaia i commenti, sparsi in Liguria e non solo, sui vari social che si possono leggere. Sulla pagina di Caviglia, che è vice presidente del consiglio comunale di Albenga in quota centro sinistra, sono una decina. Il mitico prof. Gino Rapa di Albenga: “Verissimo. Gli eletti del territorio in prima fila!!!!”. Frederic Lettera: “Per una volta non hai scritto una stronzata. Incredibile!”
IVG.IT 23 SETTEMBRE 2020- TITOLAVA: SODDISFAZIONE Regionali, Lega primo partito ad Alassio. Il segretario cittadino Caviglia: “Grande soddisfazione” . “Con quasi mille voti, circa la metà con preferenza, siamo riusciti a far breccia negli elettori”

“Le elezioni regionali 2020 in Liguria, oltre a sancire la larga vittoria del centrodestra, hanno riconfermato nuovamente la Lega come primo partito ad Alassio. Non possiamo che essere soddisfatti per il risultato, frutto del grandissimo lavoro svolto dalla sezione di Alassio. E personalmente, la soddisfazione è ancora più grande, dal momento che guido questa sezione solo da poco più di un anno”. Così Antonio Caviglia, segretario cittadino della Lega di Alassio, commenta i risultati emersi nelle ultime elezioni regionali 2020, che hanno sancito la vittoria della coalizione di centrodestra a livello regionale e riconfermato la Lega come primo partito ad Alassio.
“Grazie anche al supporto della nostra sezione – spiega Caviglia – ad Alassio sono stati quasi 1.000 i voti ottenuti dalla Lega (938) e circa la metà con preferenza. Questo significa che siamo riusciti a far breccia negli elettori e ci tengo a ringraziarli. Un risultato che ha contribuito a portare in consiglio regionale ben due dei nostri consiglieri Stefano Mai e Brunello Brunetto. Ma ci tengo a porre l’accento anche sul buon risultato raggiunto da Roberto Sasso Del Verme, sindaco di Laigueglia e amico, con 241 preferenze ottenute solo ad Alassio. Numeri importanti, soprattutto nella nostra Città, dove candidati di altre liste, in questi anni, hanno messo in piedi una sorta di campagna elettorale perenne”.
“A noi la campagna elettorale ha permesso di incontrare molte persone di Alassio e tutte le categorie cittadine, raccogliendo idee, progetti e, ahimè, anche malcontenti – prosegue il segretario alassino -. Oggi ripartiamo con il nostro lavoro, con rinnovato entusiasmo, proprio per fare da portavoce alle tante persone che ci hanno scelto e sostenuto e per coloro che non lo hanno ancora fatto, ma a cui contiamo di far cambiare idea, con i fatti e non con le parole, come la Lega ha sempre fatto”.
“Colgo l’occasione, infine, per fare i complimenti a Giovanni Toti e alla coalizione, in cui la Lega ha dimostrato ancora una volta di rivestire un ruolo fondamentale per il buon governo della Liguria. Complimenti anche a tutti i consiglieri eletti, senza dimenticare Jan Casella, rivale politico ma alassino doc, che ha raggiunto un ottimo risultato nonostante la sconfitta”. conclude Caviglia.

NOTA DI TRUCIOLI.IT – A volte si dice: porti iella. Caviglia citava Stefano Mai e Brunello Brunetto leghisti. Trombati entrambi e finiti tra i ‘chi vi ha più visto‘, dopo lunghe apparizioni pubbliche, ognuno nel suo ruolo. Già Sindaco di Zuccarello e assessore regionale il primo (ultima passerella ad accompagnare Salvini in visita elettorale per le strade di Albenga). Il secondo ha abbandonato la brillante posizione di dirigente medico all’Asl2 per dedicarsi a tempo pieno alla presidenza della terza commissione Sanità in Regione, si sussurrava che avesse bussato alla porta di Fratelli d’Italia ma senza successo e ancora di presunti interessi in un nuova iniziativa societaria in quel di Roma, ramo sanità. La fortuna elettorale non ha neppure assistito l’ex sindaco Sasso del Verme alle comunali di Laigueglia e ora fa il fedele portaborse di Ripamonti dopo essere stati soci in un’agenzia immobiliare ad Alassio, dividendosi con qualche problemino. Peggio di tutti è finita, quanto ai complimenti di Caviglia, al presidentissimo Giovanni Toti. Il quale non dimenticherà che il primo a ‘tradirlo’ e tornare all’ovile di Forza Italia era stato Angelo Vaccarezza che in uno dei non rari gesti di umiltà e spirito di servizio si era detto disposta a candidarsi sindaco di Albenga “la città che mi ha dato i natali“.
29 GIUGNO 2024. DA SAVONANEWS- Grande emozione e orgoglio per Antonio Caviglia, detto “Baccano”, neoconsigliere non solo seduto tra i banchi della maggioranza nel Consiglio comunale di Albenga, ma eletto anche all’unanimità vicepresidente dello stesso. “Sarò la voce di ognuno dei 24mila cittadini albenganesi che mi sottoporranno idee e problematiche”.
Grande emozione e orgoglio per Antonio Caviglia, detto “Baccano”, neoconsigliere non solo seduto tra i banchi della maggioranza nel Consiglio comunale di Albenga, ma eletto anche all’unanimità vicepresidente dello stesso. Caviglia ha affidato ai social l’espressione della sua soddisfazione: “Ieri sera è ufficialmente iniziato un nuovo capitolo della mia vita. Dal punto di vista politico/amministrativo il più importante visto che, oserei dire finalmente, siederò tra i banchi della maggioranza del comune di Albenga. Una ‘sfida’ che, senza ombra di dubbio, affronterò con determinazione e impegno per far fronte a tutto ciò che verrà sottoposto alla mia attenzione”.
“Ringrazio ancora una volta tutti gli elettori che hanno riposto in me la loro fiducia, con la promessa che metterò tutto me stesso per non deluderli sulla loro scelta, senza i loro voti tutto questo non sarebbe potuto succedere – prosegue il consigliere su Facebook -. Un grandissimo ringraziamento al sindaco e a tutti i 15 consiglieri comunali che mi hanno conferito la carica di vicepresidente del Consiglio, carica che mi riempie di orgoglio e, ce ne fosse stato bisogno, ancor più di motivazioni”.
“Il mio ultimo pensiero va all’amico Guido Lugani, che alla fine del suo intervento mi ha citato, chiedendomi di essere la voce della minoranza all’interno della maggioranza. Sicuramente il mio impegno sarà quello di esserlo, così come di essere la voce di ognuno degli altri 24.000 (circa) cittadini albenganesi che mi sottoporranno le loro idee e le loro problematiche” conclude Caviglia.
