Boissano, Facebook come specchio delle critiche all’amministrazione sulla gestione dei rifiuti.

Le pagine Facebook locali continuano a rappresentare un importante punto di confronto e analisi per la comunità di Boissano. Tra post, commenti e segnalazioni, cittadini e non residenti esprimono opinioni, critiche e suggerimenti su quanto accade nel paese, creando una sorta di termometro virtuale delle percezioni della cittadinanza. Il malessere civile.
In essi da tempo l’amministrazione comunale appare sempre più in dissintonia con il sentimento diffuso: la percezione dei cittadini è quella di un governo locale spesso distante dalle esigenze reali del paese, come emerge chiaramente da post e commenti. Trucioli.it e altri social media hanno documentato una lunga serie di situazioni sgradite, alcune delle quali riportate direttamente dai residenti sulle pagine di siti internet.
In particolare, il tema di oggi riguarda la gestione delle isole ecologiche per i non residenti. La decisione di dismettere l’isola ecologica, che consentiva ai non residenti di conferire rifiuti, ha generato un flusso di commenti critici. Molti utenti lamentano il disagio pratico: la distanza dal centro di raccolta, le difficoltà logistiche per chi arriva in treno o con mezzi pubblici, e la gestione dei rifiuti per chi possiede seconde case. Altri sottolineano i rischi ambientali, evidenziando che i rifiuti potrebbero finire abbandonati lungo la strada o nei boschi.
Il problema della raccolta differenziata per non residenti non è solo questione di comodità. In un contesto di turismo diffuso e seconde case, chi trascorre solo pochi giorni in paese deve poter conferire i rifiuti in maniera corretta, senza che le regole diventino un ostacolo alla differenziata. La decisione di abolire i bidoni locali viene commentata come contraddittoria rispetto al pagamento della TARI, che resta comunque obbligatoria anche per chi non risiede stabilmente nel comune.
In aggiunta, emergono problemi di gestione e trasparenza: i cittadini chiedono spiegazioni sulle motivazioni della scelta, su eventuali vantaggi per la collettività e sulle modalità con cui il Comune intende garantire un servizio adeguato. Alcuni commenti richiamano anche l’attenzione su scelte precedenti dell’amministrazione che avrebbero compromesso il paesaggio e la fruibilità del paese, inserendo la questione rifiuti in un quadro più ampio di frustrazione verso l’ente locale.
La vicenda delle isole ecologiche evidenzia così una problematica più generale: la difficoltà di conciliare la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti con la realtà turistica e delle seconde case, che richiede flessibilità, servizi facilmente accessibili e una comunicazione chiara verso chi frequenta il paese temporaneamente. Senza tali accorgimenti, il rischio è aumentare il disagio dei cittadini e dei turisti, con conseguenze ambientali e sociali evidenti.
In conclusione, la discussione sulle pagine Facebook di Boissano testimonia un malcontento diffuso, ma offre anche spunti concreti: miglior monitoraggio dei bidoni, pianificazione dei ritiri più frequenti, maggiore trasparenza sulle decisioni e attenzione alle esigenze dei non residenti potrebbero contribuire a ridurre il conflitto e a garantire una gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile per tutti. Sempre che chi decide, in nome e per conto, abbia le capacità e la competenza a non creare danni alla comunità.



