Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga, Ciangherotti: “Ecco come la Regione impone la sanità”. 2/“Vi racconto cosa ho vissuto al Santa Corona, grazie Bucci e C.”


1/ RICEVIAMO (3.2.26) -Riorganizzazione al PPI di Albenga: scelte dalla Regione Liguria o rischio per l’emergenza? La sanità deve essere vicina agli ingauni, non imposta da Genova.

ULTIMA ORA – DA SEI DI ALASSIO SE- TUTTO BENE BUCCI E C.?

Antonella Belgrano
Mercoledì 21 gennaio il “mio” Medico Dott. Vittorio Canepa, mi ha fatta andare con l’ ambulanza della “Croce Bianca” a “S. Corona”, perchè avevo febbre, bronchite e bassa ossigenazione.
Sono arrivata nella sala d’ attesa del P.S. di “S. Corona” alle 19:45, ma fino alle 3:20 nessun Medico mi ha visitata. Poi hanno, gradatamente, iniziato a farmi esami. E verso le 6:00 mi hanno messa su una barella – non c ‘ erano letti disponibili – in un salone pieno zeppo di barelle, di Uomini e di Donne, di Vecchi e di Giovani, tutti “appiccicati” barella contro barella: sembrava di essere nel terzo mondo!!!
Sono rimasta 2 dì in barella, per carenza di posti letto.
Poi mi hanno spostata vicino al P.S. in OBI 2 – Osservazione Breve Intensiva – in uno stanzone con 4 Uomini – ma, finalmente, avevo un letto!!! -.
Dopo 2 dì, mi è venuta l’ influenza e mi hanno messa in isolamento in una stanzetta senza finestre, senza tavolo, con bagno senza bidet, senza doccia, senza specchio: mi sembrava di essere in un loculo cimiteriale.
I Medici, gli Infermieri e gli Inservienti tutti gentili e garbati.
Insomma, dopo cure ed esami ed etc., dopo 12 giorni sono tornata a casa.
Non auguro a nessuno un’ esperienza simile.
E pensare che all’ Ospedale di Albenga ci sono stanze “degne”, ma, con tutto ciò che sta accadendo al “S. Maria di Misericordia”, non ricoverano.
Secondo me i Benefattori che fecero i lasciti per gli Ospedali di Alassio e di Albenga, si rivoltano nelle Loro tombe, per lo scempio che si sta verificando.
Siano maledetti i politici che hanno creato tutto questo disgusto. (Antonella Belgrano)
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Meno spazio per l’attività di gestione dei pazienti critici e in urgenza, 118 spostato e logistica stravolta rispetto al progetto originario di un vero ospedale dell’Albenganese e delle Valli Ingaune, punto di riferimento fino al basso Piemonte.

Ieri sera, un’altra notizia scottante dalla sanità ligure che merita la nostra attenzione: la “cessione” della Sala 3 del Punto di Primo Intervento (PPI) dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga al nuova Ospedale di Comunità, con il servizio 118 che si trasferisce al primo piano ex GSL.

**La versione ufficiale di ASL2, calata da Regione Liguria**
Secondo l’azienda, la Sala 3 non sarebbe “funzionale” al PPI e le restanti sale bastano per mantenere gli stessi livelli di assistenza. La Sala 4 resta al PPI, mentre il 118 va in nuovi locali vicini a cardiologia, senza interruzioni di servizio. Ma dietro queste decisioni c’è la programmazione regionale PNRR, con Regione Liguria come soggetto attuatore per Case e Ospedali di Comunità – priorità che ridefiniscono spazi e priorità locali.

**Quello che ho sentito stamattina al bar dell’ospedale**
Una volta c’erano 3 sale visita mentre la 4 era generalmente per il POCT (esami sangue notturni), e il 118 era vicino all’entrata sul retro in posizione strategica. Era importante avere questa disposizione per una vera risposta all’emergenza, con 3 sale dotate di monitor, impianti ossigeno e tutto il necessario per gestire urgenze. Tre stanze ex pronto soccorso andavano al 118, ora prese dalla Casa di Comunità.

**Il vero impatto sul PPI**
Togliere la saletta 3 è quasi un controsenso e rappresenta una vera pietra tombale sul Pronto Soccorso: solo 2 salette non bastano per i picchi di accesso, dove verosimilmente si lavorerà con una per le visite e una per osservazione e stabilizzazione pazienti. Difficoltà per chi arriva in dispnea, urgenze cardiache, immunodepressi, contagiosi o agitati; circa 300 mq persi per ambulatori dell’Ospedale di Comunità. Domani 4 febbraio arriva la commissione di accreditamento.

**Cosa significa per i cittadini?**
Mentre ASL2 esegue, è la Regione a dettare i piani: Casa di Comunità utile per cure croniche (finanziata PNRR), ma non a scapito dell’emergenza h24 del PPI. Meno spazi critici, 118 allontanato da auto medica e PPI – un disagio logistico grave. Bastano personale e metri per i picchi estivi? Vigileremo sulle scelte di Regione Liguria! La sanità deve essere vicina agli ingauni, non imposta da Genova.
dr. Eraldo Ciangherotti
(Odontoiatra- Già Consigliere comunale (FI) di Albenga e ex Consigliere provinciale di Savona)


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