Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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A Pietra, “culla della valorizzazione edilizia”, prima tappa del nuovo tour di Vaccarezza: “Fermamente custodi del nostro patrimonio ambientale”


A darne notizia, oltre alla pagina facebook di Angelo Vaccarezza (https://whatsapp.com/channel/0029Vb5u3Zz59PwTqW3ldy0b,) è stato il quotidiano on line indipendente IVG.it. Titolo: Il consigliere regionale Angelo Vaccarezza a Pietra Ligure: prima tappa del tour nella nuova veste di ‘Consigliere regionale  incaricato per gli locali’.

di Luciano Corrado

La foto ufficiale dell’insediamento, a giugno 2024, della giunta comunale di Pietra Ligure
Angelo Vaccarezza ha postato la foto del suo incontro col sindaco De Vincenzi

La scelta pietrese non è casuale. E non ha scalfito la consapevolezza che l’esponente politico loanese della vecchia guarda della destra destra, continuerà il suo impegno politico dopo anche aver annunciato in consiglio regionale “Questo è il mio ultimo giro in Regione”. Manco a dirlo la futura destinazione per un ‘professione della politica’ è Roma, il Parlamento. Se non lui, chi più di lui? E’ quasi 40 anni che rema, portava i pantaloncini corti. La carriera iniziata nel ‘parlamentino di Loano dei Vaccarezza‘, area scudo crociato in famiglia. Papa Nicola, zio Renzo, figlio e nipote Angelo. E già si è affacciata la terza generazione con il giovane aspirante Nicola che ha di recente accompagnato papà nella ‘missione ufficiale”, in Israele, in rappresentanza della Regione Liguria. Per Angelo è il secondo viaggio propiziato dai legami con l’Associazione ‘Amici di Israele‘ in provincia di Savona.

Non sono mai stati così idilliaci e collaborativi, rapporti e legami politico-amministrativi, tra Loano e Pietra. Fino alla svolta. Un merito  grazie a Vaccarezza e De Vincenzi. Ormai lontanissimi i tempi quando l’amministrazione comunale pietrese fece rimuovere sull’Autostrada dei Fiori i cartelli con la scritta ‘Uscita Pietra Ligure-Loano’. Altrettanto dimenticata, soprattutto dalle giovani leve, l’ostilità di Pietra Ligure (ai tempi del sindaco Accame) all’ampliamento del porto turistico di Loano nel timore di erosione dell’arenile (allarmatissimi i Bagni Marini). E ancora la minaccia, in tempi di crisi idrica, di non permettere allaccio all’acquedotto pietrese.

Non fu una notizia esaltante quando a Loano saltò la reclamizzata e attesa tappa e-bike internazionale dopo la rinuncia dell’Associazione Thunder, con sede a Pietra Ligure, e che segnò una distacco a beneficio della collaborazione con Finale Ligure, capitale ligure dell’outdor che si ripercuote positivamente nella destagionalizzazione, di fatto unica città rivierasca ligure. Un trend positivo ormai consolidato, in crescendo e che risale giù agli anni novanta. E che altre città rivierasche cercano di imitare. Mentre i primi esempi di stagione invernale turistica sono da attribuire a Bordighera e Loano, anche in questo caso primi anni ’90 e  fino ai primi anni duemila.

Mentre la liaison tra quella che doveva essere un’amministrazione comunale di centro sinistra (sindaco De Vincenzi eletto anche in Regione da esponente del Pd) e un governo regionale di centro destra si è via via rinsaldata, con una reciproca condivisione politico-amministrativa. E per Pietra Ligure i benefici sono stati numerosi soprattutto quanto a finanziamenti. Oltre la soglia dei 15-20 milioni di euro per opere pubbliche.

Come se tutto ciò non bastasse, c’è un’inespugnabile vocazione (Vaccarezza-De Vincenzi)  di “valorizzare“. Pietra Ligure si trova da oltre vent’anni col il vento in poppa per ‘nuovo cemento& da seconde case‘. Una pianificazione urbanistica di vecchia concezione palazzinara, con forme architettoniche più aggraziate e di ultima generazione. Dal  2002  si amministra l’edilizia privata in assenza di un moderno e aggiornato Piano Urbanistico Comunale (PUC) aggiornato. Con le più che parsimoniose varianti ad hoc. Per ogni operazione edilizia un dovere di riconoscenza nei confronti del sindaco ha le deleghe di bilancio, patrimonio, pianificazione territoriale (edilizia/urbanistica), marketing territoriale e viabilità.  Unico caso in Liguria, e forse in qualche comune del Sud Italia, in cui un sindaco ‘governa’, dal 2009, da ‘mani sulla città’, l’assessorato più gettonato. Ovvio aggiungere che il ruolo non l’ha assunto all’interno della sua giunta e maggioranza con la pistola puntata. Semmai un riconoscimento condiviso di non alternanza, seppure all’insegna della competenza. Chi più di De Vincenzi conosce le dinamiche del ‘dolce sviluppo urbanistico?

Non passa mese senza che l’ex vice sindaco e consigliere comunale decano, dai banchi della minoranza e attraverso articoli sui media (collabora con Trucioli.it non in forma anonima), Mario Carrara, porti a conoscenza una nuova operazione edilizia, immancabilmente di “rigenerazione urbana, valorizzazione ambientale e del patrimonio immobiliare” come ama anche ripetere Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica che, a sua volta, è molto sensibile ai bisogni dell’amministrazione De Vincenzi.

Dove c’era un albergo, o un caseggiato datato, si può ricostruire, ampliare, incrementare il peso (standart) abitativo, ricavare spazi pubblici. Una perfetta simbiosi di ‘città del futuro‘ tra gli uni e gli altri. Una strategia di prosperità futura che farà felici i pietresi negli anni e nei secoli a venire.

Con i posteri che potranno commentare quanti molti di noi ripetono oggi “i nostri avi ci hanno lasciato un bene primario: il rispetto della natura, l’ambiente, il fascino dei centri storici“. Il leitmotiv futuro possiamo immaginarlo: “abbiamo ereditato dai nostri avi paesaggi di vetrocemento, asfalto, bilocali che non hanno bisogno di manutenzione, da tramandare a nostra volta come esempio di saggezza, copiando il meglio dell’urbanizzazione come benessere primario e strategico”.

E Pietra Ligure non è ancora sazia di seconde case da bilocali e trilocali, attici vista mare. Rispetto ad altre città rivierasche, potrà procedere all’ulteriore moltiplicazioni di ‘pani e pesci’ con una mega colata di prosperità nell’ampia area dell’ex cantiere navale. Molto, molto di più, da manna dal cielo, potrà arrivare con le immense aree del Santa Corona. L’ospedale del domani, dopo 28 anni di annunci e promesse, diventerà un unico monoblocco, tutto i resto potrà essere demolito e valorizzato alla pietrese, sulla retta via intrapresa da una giunta che potrò sempre dire “abbiamo interpretato solo gli interessi della comunità che ci è stata affidata con le vittorie elettorali“.

Più carico abitativo, più turismo di massa, più IMU, più TARI, più affari di chi gli affari sa farli e gestirli, più giovani laureati e diplomati pietresi che scopriranno come procurarsi un bancomat perpetuo senza allontanarsi alla ricerca di lavoro. E per finire il business affari-informazione indipendente. E’ il carburante di cui beneficia il cittadino informato e che sa di essere in buone mani: De Vincenzi- Vaccarezza, fedeli a quel detto ‘il buon giorno si vede dal mattino‘. Chissà come commenterà, almeno lui, U MaguPierino Traverso vero e grande gentiluomo che ha onorato e onora la sua città.

Luciano Corrado

 

2/DALLA PAGINA FACEBOOK DI ANGELO VACCAREZZA

Buongiorno Amici. Inizia stamani il mio tour per i comuni della Liguria in veste di Consigliere Incaricato per gli Enti Locali.
La prima tappa, Pietra Ligure da un vecchio amico, il Primo Cittadino Luigi De Vincenzi per un confronto costruttivo focalizzato sul futuro e sulla cura (SIC! NDT) del nostro territorio.
Al centro del dialogo non solo la valorizzazione delle eccellenze locali e dell’accoglienza turistica, ma anche un’attenzione prioritaria alla manutenzione delle infrastrutture stradali e alla sicurezza della viabilità.
Abbiamo condiviso la necessità di attenzione, tutela attiva e costante del paesaggio, pianificando interventi di conservazione che sappiano proteggere la bellezza naturale che ci circonda. È emersa una visione comune: far crescere ( SIC! NDT) Pietra Ligure attraverso progetti di sviluppo urbano moderni, restando però fermamente custodi del nostro patrimonio ambientale. Un passo avanti importante per rafforzare la sinergia tra istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutta la comunità.
COMMENTO socil- Futurae Giovanni Massari: Siamo in ottime mani. 
3/DA RES PUBBLICA GAZZETTINO DI PIETRA LIGURE
Nell’immediato dopoguerra il Santa Corona pietrese arrivò ad avere 40 padiglioni. La casa delle suore era occupato da 80 religiose e 300 laiche che garantivano assistenza a oltre 1200 degenti. Nel 1952, crescendo il numero dipendenti non alloggiati, viene edificata la mensa aziendale a sostituire la precedente, allestita al piano terra del padiglione 17 negli Anni Trenta.
(Foto inaugurazione nuova mensa).
NOTA DI TRUCIOLI.IT – Tre mesi fa abbiamo chiesto invano alla ASL 2 una scheda aggiornata dei dipendenti – medici, infermieri, Os, impiegati/funzionari, tecnici- del Santa Corona e dei posti letto per ogni reparto, oltre allo staff del Pronto Soccorso. Pare sia un segreto da non divulgare. O perlomeno affidarlo solo alla ‘cura’ dell’informazione indipendente. Il servizio cucina  è stato abolito da 20 anni. 
4/A PROPOSITO DI CONCESSIONI BALNEARI- Il sindaco sulla sua pagina facebook.
CONCESSIONI DEMANIALI, IL SINDACO DE VINCENZI E L’ASSESSORE AMANDOLA:
NESSUNO SHOCK. SENTENZA PREVEDIBILE, SIAMO PREPARATI. NON SI ESCLUDE UN RICORSO DEL COMUNE AL CONSIGLIO DI STATO CHE COMUNQUE SI E’ GIA’ ESPRESSO E SU QUESTA LINEA SI è ADEGUATO IL TAR DELLA LIGURIA E ALTRI TAR REGIONALI.
“La sentenza del TAR non ci coglie impreparati e ne prendiamo atto – dichiarano congiuntamente il Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi e l’Assessore al demanio Francesco Amandola – Si tratta di una materia su cui stiamo lavorando intensamente da anni e siamo operativi per affrontare quanto imposto. Da tempo abbiamo avviato tutte le procedure necessarie, come l’incarico a un commercialista per redigere lo studio economico-finanziario volto a dare il corretto valore alle concessioni demaniali e i nostri uffici comunali sono pronti, avendo completato il lavoro propedeutico sulle linee guida e sui criteri di gara – continuano il Sindaco De Vincenzi e l’Assessore Amandola – Il nostro cronoprogramma prevedeva l’avvio delle gare a inizio aprile con chiusura a metà maggio e assegnazioni delle concessioni in autunno ma, alla luce della sentenza del TAR, l’Amministrazione imprimerà una forte accelerazione al percorso. Naturalmente la gestione di 53 gare d’appalto contemporanee rappresenta una sfida non da poco e, anche se avremmo gradito avere un po’ più di tempo a disposizione, siamo attrezzati per gestire questa complessità e lavoreremo senza sosta per garantire che la transizione avvenga nel modo più rapido e trasparente possibile e nei tempi indicati – proseguono De Vincenzi e Amandola – A margine di quanto detto, ci permettiamo sottolineare come l’Amministrazione abbia agito finora nel tentativo di gestire una situazione gravata da un’incertezza giuridica enorme, in cui ogni ente locale ha dovuto ipotizzare percorsi senza linee guida nazionali univoche, chiare e certe, esistendo, tra l’altro, sentenze di altri TAR, come quello della Toscana, che in vista della stagione estiva 2026 hanno permesso di concludere il percorso di assegnazione entro l’autunno successivo. Una soluzione simile avrebbe garantito serenità alle imprese, ai lavoratori e continuità ai servizi. Da parte nostra, abbiamo sempre agito e continueremo ad agire con l’obiettivo di tutelare il tessuto imprenditoriale locale e la qualità dei servizi balneari, nel rispetto di tutte le disposizioni di legge, fermo restando la possibilità di valutare con i nostri legali un eventuale ricorso al Consiglio di Stato”, concludono il Sindaco e l’Assessore.

Il post-commento di Elvo Alpigiani (Sestri Levante)

Il TAR della Liguria DEVE applicare le sentenze della Corte di Giustizia Europea come sono state scritte. Il TAR Liguria interpretando le sentenze della Corte UE, la sua pronuncia è illegittima e quindi deve essere fatto ricorso al Consiglio di Stato.
Il Comune al PARI del giudice nazionale DEVE applicare le disposizioni incondizionate e sufficientemente precise di una Sentenza della Corte UE. (Sentenza Corte UE, di Ginosa)
Il Comune, quindi, deve applicare quanto è scritto nella sentenza sopracitata.
È scritto che articolo 12 della direttiva Bolkestein NON OSTA ad una valutazione della scarsità delle risorse naturali, nazionale generale e ad una valutazione caso per caso basato su un’analisi del territorio costiero del Comune.
L’analisi del territorio costiero comunale è determinata dalla legge regionale n.13 del 1999, in particolare dall’articolo 11bis.
A questa pianificazione del litorale ligure costiero, l’articolo 12 della direttiva 2006/123, Bolkestein, NON si applica.
Quindi i Comuni costieri liguri, in applicazione delle sentenze della Corte UE se verificano che NON c’è scarsità delle spiagge libere, NON devono fare le evidenze pubbliche per il rilascio delle concessioni demaniali.
Questo è il diritto comunitario applicato correttamente.

L.Corrado

L.Corrado

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