Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure unico Comune in Liguria con un bravo fotografo per 5 anni. Costo 71.876 di foto e video


Per i soldi dei contribuenti Pietresi non vale il detto che sia solo una ….questione d’immagine.

LISTA INDIPENDENTE

PER PIETRA

La nostra indagine sulla gestione dei soldi dei cittadini in questi cinque anni di Amministrazione del Sindaco Luigi De Vincenzi, ci ha portato a scoprire anche aspetti del tutto fuori da ogni possibile immaginazione per la loro singolarità.

La volta precedente in cui abbiamo trattato questo argomento, avevamo concentrato la nostra attenzione su un tema organizzativo e finanziario di un evento turistico che si svolge normalmente per due giorni all’anno, cioè “Dolcissima Pietra“, kermesse mangereccia di dolci e dolciumi dal costo di allestimento ogni anno molto rilevante, che, tra le proprie singolarità che avevano attirato la nostra attenzione, risiedeva anche il fatto che i suoi standisti non versassero allo stesso Comune nessun importo per la loro partecipazione, che, invece, veniva, come viene, corrisposto interamente al medesimo privato che organizza la stessa festa.

Tuttavia, la cosa più sorprendente è stata nell’aver scoperto che “Dolcissima Pietra” non è un qualsiasi nome di fantasia, cui si ricorre quando l’evento viene riproposto, ma che sia diventato un marchio vero e proprio, fatto registrare per sé dallo stesso soggetto privato che gestisce l’evento stesso. Soggetto privato che, in quasi 20 anni, non è mai cambiato, NON essendo MAI stata fatta una gara d’appalto ed essendogli sempre stata affidata la gestione dell’evento in forma “diretta”, “a trattativa privata” (pur se, ultimamente, tramite la centrale unica di committenza).

Un qualcosa di simile e sempre nel settore del “turismo“, gestito da dieci anni dall’assessore vicesindaco Daniele Rembado, abbiamo constatato sia successa anche per quanto riguarda la promozione del turismo stesso e delle sue manifestazioni tramite le immagini, cioè foto e video.

In questi ultimi 5 anni appannaggio esclusivo di un solo soggetto privato fotografo.

Per qualsiasi evento è stata chiamata a fotografare e “videare” sempre e soltanto la stessa persona, la quale, a quanto pare, ha goduto e gode della più totale fiducia dell’amministrazione De Vincenzi.

Una fiducia talmente piena che non si è mai sentita l’esigenza giuridica o, almeno etica, di pubblicare un pubblico avviso di “manifestazione di interesse” affinché qualche altro artigiano fotografo, che avesse voluto proporre la propria opera, sia per offrire un altro tipo di prodotto o condizioni più vantaggiose per il Comune, lo potesse fare.

Ciò, almeno, fino a quando è entrata in azione la “centrale unica di committenza“, che, tuttavia, in ogni caso, ha sempre sortito l’affidamento allo stesso soggetto.

Come mai l’Amministrazione De Vincenzi ed, in particolare, il settore del turismo ha privilegiato, in questi cinque anni, l’affidamento diretto dei lavori d’immagine alla stessa persona? Pur essendoci altri fotografi, altrettanto bravi e professionali, nel territorio di Pietra Ligure o residenti a Pietra Ligure? Non lo sappiamo. Ma che sia successo è fuori di dubbio: gli atti pubblici parlano da soli. Il risultato che ne è sortito è duplice, sia per il Comune che per il soggetto privato interessato. Per il Comune perché, così facendo, va a “colpo sicuro” affidando ad un soggetto, ritenuto di sua sicura affidabilità tutto quello che riguarda questa stessa attività, quasi fosse, ci si passi il paragone azzardato, una specie di “dipendente comunale esterno“. Il soggetto privato, invece, con quest’andazzo, ha garantita una specie di (ci si passi, pure qui, il termine…) rendita professionale garantita e sicura nel corso degli anni.

Ma andiamo a scoprire di quali importi stiamo parlando.

Non si può non notare che, nell’anno 2019, tra foto e video, il fotografo “quasicomunale” sia stato incaricato di fare servizi di immagine per €.26.450.

Nel 2020 i costi dei servizi d’immagine, sono stati pari a €.13.334.

Nel 2021, per €.2932,80

Nel 2022, sono stati pari ad €.20.086.

Nel 2023, sono stati di €.9484

Per l’anno 2021, rileviamo che fu assegnato allo stesso soggetto un unico contratto, ma significativo: quello della realizzazione e posizione nel sottopassaggio tra via Rocca Crovara (comunemente chiamato “dei lavatoi”) di immagini di Pietra Ligure su pannelli. Ora, prendiamo quell’intervento ad esempio per un ragionamento generale che vale per tutto gli altri incarichi; noi ora sappiamo che quell’opera non fu gratis, ma costò €.2932,80. Non sappiamo, invece, giudicare, perché non possiamo, se quello fu un prezzo congruo oppure “esagerato”, perché non abbiamo metri di paragone con cui confrontarlo. Non sappiamo, cioè, se un altro fotografo avrebbe fatto quell’opera più bella, facendosela pagare di più, come non sappiamo se, pur facendola più bella, se la sarebbe fatta pagare di meno dal Comune. Non lo sappiamo perché gare d’appalto in questo settore non ce ne sono mai state.

Tutti gli incarichi fino al 2022 sono stati dati in forma di “affidamento diretto” da parte del dirigente del settore, avvalendosi di quanto prevedono le disposizioni legislative del Dgls n⁰50 del 2016, che prevedevano questa modalità di contratto diretto per gli acquisti e servizi di importo inferiore ad €.40.000, limite in seguito ulteriormente ampliato dal Decr.Legisl.n⁰76 del 2020 che ha portato tale limite ad €.150.000. Dal 2023, invece, gli affidamenti di questi incarichi sono avvenuti tramite “trattativa esperita sul portale della centrale unica di committenza“, ma il risultato finale non è cambiato perché l’aggiudicatario dell’incarico è risultato sempre lo stesso.

Quindi, tutto apparentemente regolare. Infatti, siamo certi che l’affidamento diretto, singolo, nei termini conferiti, considerato in sé e per sé, sia conforme alla legge.

Pensiamo che pure lo sia, ma non sappiamo, invece, dirlo con assoluta sicurezza, per quanto riguarda quell’affidamento diretto, “cronicizzato“, sempre alla stessa persona, per lo stesso tipo di lavoro e reiterato negli anni.

Alla fine, comunque, è risultato che il Comune di Pietra Ligure abbia pagato in questi 5 anni sempre allo stesso soggetto, la bellezza di €.71.876 di foto e video.

Per la serie: “La fiducia meritata viene sempre ripagata.

Mario Carrara

6/6/2024

PS. Sono disponibili tutte le determine dirigenziali degli anni dal 2019 al 2023, dalle quali abbiamo tratto queste informazioni, riscontrabili, peraltro, sul sito del Comune di Pietra Ligure, seguendo “Amministrazione trasparente”.

Sindaco, assessori, consiglieri, funzionari e sostenitori posano per la foto celebrativa di un brindisi ufficiale.

2/COMINICATO STAMPA DELLA LISTA INDIPENDENTE PER PIETRA CIRCA LA RICHIESTA DI UN CONFRONTO PUBBLICO DIRETTO TRA I CANDIDATI SINDACI

L’unico CONFRONTO DIRETTO ALL’AMERICANA che in tutta la Liguria potrebbe non esserci perché uno dei due contendenti si nasconde.

Ad ogni elezione è norma democratica che i candidati Sindaci si affrontino in un faccia a faccia per sostenere la validità delle ragioni dei loro punti programmatici e, al contempo, per confutare la validità dei programmi degli altri. Di fronte agli elettori che sentano e vedano direttamente e si facciano un’idea di quale candidato Sindaco e quale programma rispecchino le proprie aspettative e meritino la loro fiducia.

A Pietra Ligure, 5 anni fa, il faccia a faccia si svolse tra ben quattro candidati Sindaco. Quest’anno si sono già svolti ad Albenga ed a Finale, con grande partecipazione di pubblico.

Perché a Pietra Ligure non dovrebbe svolgersi? Perche?

Qui, a Pietra Ligure, ci sono solo due liste. Liste che hanno elaborato programmi opposti, contrapposti e antagonisti l’uno con l’altro. Non merita di essere effettuato, in una situazione del genere, un confronto pubblico?

Ci sono temi contrapposti e divisivi per la comunità pietrese che meritano oltremodo di essere discussi ed affrontati di fronte a tutti, come il senso unico sul lungomare e lo sfruttamento edilizio dell’area del cantiere navale. Infatti, per quest’ultima, nel programma del candidato Sindaco De Vincenzi c’è scritto che sosterrà la soluzione presentata dai proprietari privati, cioè di un’edificazione fatta in termini consistenti. Mentre nel programma del candidato Sindaco Carrara c’è scritto che quella soluzione, considerata una “colata di cemento” la contrasterà, presentando un’altra opzione progettuale alternativa, fatta di più verde e servizi.

Idem per quel che riguarda il senso unico sul lungomare, causa delle code sulla via Aurelia. Per De Vincenzi questo punto INDIPENDENTE tanto è consolidato, al punto da non parlarne nemmeno nel suo programma; mentre Carrara lo pone al primo punto, tanto da essersi impegnato a revocarlo da subito, in caso di elezione.

Non sono questi, ad esempio, due temi “divisivi” su cui confrontarsi pubblicamente e parlarne apertamente?

Noi pensiamo proprio di sì.

De Vincenzi, a quanto pare, pensa proprio di no!

Infatti, ieri è stata pubblicata una sua intervista video in cui rifiuta l’idea del confronto pubblico.

Le motivazioni addotte? 1) Che lui si confronta già da 5 anni in Consiglio comunale con Mario Carrara e, quindi, non c’è bisogno di altri incontri. 2) Che lui non si confronta con chi lo continua ad …insultare. 3) E poi, perché confrontarsi e ….su che? Dice lui: sul mio “fare” e sul suo “dire”?

La nostra risposta la facciamo partire dal fondo: ci dobbiamo confrontare pubblicamente SUI “DIRE” di entrambi, cioè sulle proposte dei rispettivi programmi per l’avvenire di Pietra: su due visioni completamente opposte l’una dall’altra.

Gli “insulti” a cui lo sottoporrei? Il problema non esiste, perché nella mia vita, non penso proprio di aver mai insultato nessuno! Perché l’insulto è completamente fuori dalla mia etica.

Ma per De Vincenzi “insulto” è già la critica o la mancanza di ossequio nei suoi riguardi. Lui confonde e non riesce a scindere le due cose, per cui avere un’opinione diversa da quella che lui sostiene e poi contrastarla con prese di posizione pubbliche è una cosa per lui inaccettabile che travalica, appunto, nell’insulto. D’altronde se di insulto “vero” si trattasse, esso sarebbe “un’ingiuria” che è un reato penale. Se lui è sicuro che io lo abbia “insultato”, quindi “ingiuriato”, perché finora non mi ha mai querelato facendo valere il suo diritto nella sede più opportuna? Non lo ha fatto perché nessun insulto da parte mia nei suoi confronti c’è stato e dire da parte sua che lo insulto è solo una scusa “da bambino” che dice: “con te non gioco!”.

E così si sottrae al confronto.

Ultima cosa: sia chiaro! Mario Carrara non sfida il Sindaco De Vincenzi ad un confronto pubblico. NO! Il candidato sindaco Mario Carrara sfida il candidato Sindaco De Vincenzi ad un confronto pubblico. Nelle elezioni SIAMO ALLA PARI! Siamo entrambi candidati Sindaci per il Comune di Pietra Ligure, quindi ritengo di avere il pieno diritto di sfidarlo, ALLA PARI!

Quindi tutte le cose che ha detto sono solo un espediente per sfuggire a questo impegno che forse lui non sa o non è in grado di affrontare o sostenere.

Tuttavia, io sono fiducioso che, alla fine, lui ci ripensi ed accetti la sfida del confronto faccia a faccia. E non si nasconda in modo indegno in una fuga paurosa dalla responsabilità del suo ruolo. Lo aspetto fino a domani sera, venerdì alle 20,30, in piazza San Nicolò che a quell’ora ho richiesto io con la mia lista. Se verrà dibatteremo! Se non troveremo giornalisti disposti a fare da arbitro/mediatore lo chiederemo, piuttosto, al PARROCO! A uno dei tre Parroci presenti a Pietra: ce ne sarà pure uno disposto a farlo!

Se De Vincenzi non verrà in piazza, faremo dal palco della musica in piazza UN COMIZIO, all’antica, come si facevano una volta e diremo a i cittadini quello che pensiamo!

Questa sera affiggeremo un manifesto in proposito, il cui testo pubblichiamo.

Mario Carrara, candidato Sindaco della Lista indipendente per Pietra


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