Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

La nostra salute. Danni da nanoplastiche: raddoppiano i rischi infarti e ictus


Danni da nanoplastiche perché raddoppiano i rischi di infarti e ictus.

The New England Journal of MedicineHarvard Medical School di Boston, IRCSS Multimedica di Milano, le università di Ancona, della Sapienza di Roma e di Salerno e l’IRCSS INRCA di Ancona, Dottnet

Lo rivela uno studio ideato e coordinato dall’Università della Campania ‘Vanvitelli’, in collaborazione con vari enti. Le anoplastiche sono state identificate per la prima volta nelle placche aterosclerotiche delle arterie e per la prima volta è stato provato il danno per la salute umana con gravissimi effetti. Lo rivela uno studio ideato e coordinato dall’Università della Campania ‘Vanvitelli’, in collaborazione con vari enti. Pubblicato su The New England Journal of Medicine, lo studio fornisce la prova della pericolosità delle plastiche: le placche ‘inquinate’ sono più infiammate e causano un aumento di oltre 2 volte del rischio di infarti e ictus. Accompagna lo studio un editoriale che definisce la scoperta “rivoluzionaria”.

Lo studio è condotto in collaborazione con numerosi enti di ricerca, tra cui Harvard Medical School di Boston, IRCSS Multimedica di Milano, le università di Ancona, della Sapienza di Roma e di Salerno e l’IRCSS INRCA di Ancona. I risultati dimostrano per la prima volta non solo la presenza di un mix di inquinanti nelle placche aterosclerotiche, ma soprattutto provano la loro pericolosità, con aumento del rischio di infarto e ictus rispetto a chi ha placche ‘non inquinate’.

La scoperta è definita “rivoluzionaria” dal New England Journal of Medicine perché fornisce per la prima volta la prova che le microplastiche e le nanoplastiche ingerite o inalate sono associate a esiti di malattie cardiovascolari nell’uomo, indicando che le materie plastiche hanno costi sempre più elevati, ormai visibili, per la salute umana e l’ambiente. Nello studio, 257 over 65 sono stati seguiti per 34 mesi dopo un intervento di endoarterectomia alle carotidi, procedura chirurgica per rimuovere le placche aterosclerotiche che occludono i vasi, poi osservate al microscopio elettronico per valutarvi la presenza di micro e nanoplastiche.

I dati mostrano quantità misurabili di polietilene (PE) nel 58.4% dei casi e di polivinilcloruro (PVC) nel 12.5%. In questi pazienti il rischio di eventi cardiovascolari come infarti, ictus e di mortalità per tutte le cause è risultato fino a 2 volte più alto rispetto a chi all’interno delle placche non aveva accumulato micro e nanoplastiche, la cui presenza è risultata associata anche a una maggiore infiammazione locale che rende tali placche ‘da inquinamento’ più instabili e friabili.

Cosa sono le micropalstiche e nanoplastiche?  Si parla di microplastiche e nanoplastiche per indicare piccole particelle di plastica che derivano dalla frammentazione di rifiuti di vario tipo. Bottiglie, flaconi di prodotti cosmetici, capi d’abbigliamento in pile e in tessuti sintetici: tutti questi oggetti di uso quotidiano quando vengono rilasciati nell’ambiente lasciano una scia di piccole e piccolissime particelle. Più precisamente, si parla di microplastiche per indicare i frammenti di dimensione compresa tra 0,1 e 5000 micrometri (cioè da 0,001 a 5 millimetri), mentre si parla di nanoplastiche quando ci si trova di fronte a frammenti ancora più piccoli, da 0,001 a 0,1 micrometri. Queste particelle inquinanti (sono oggetto di una crescente attenzione da parte di istituzioni internazionali e della politica, perché) sono considerate tra le principali responsabili dell’inquinamento delle acque. Ogni anno si stima che vengano abbandonati in mare oltre 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Il tempo e l’erosione fanno sì che le microplastiche in mare si diffondano ed entrino nella catena alimentare. Studi scientifici hanno dimostrato che diverse specie di pesci, tra cui i molluschi e i frutti di mare, presentano tracce di nano e microplastiche al loro interno.

 


Avatar

Trucioli

Torna in alto