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Savona, libro di Renata Freccero. La monaca di clausura, il segreto… 2/Franco Mazzetta: I 4 evangelisti nella misteriosa casa…3/Giuseppe Procopio: progetto passante Villapiana-mare


Presentazione del libro di Renata Freccero l’8 marzo 2024, ore 16, presso la Sala Rossa del Comune di Savona nell’ambito della Festa INternazionale della Donna. Titolo del libro: ‘Il segreto nel quadro Il Moncalvo e sua figlia Suor Orsola Maddalena Caccia’, arabAFenice. 2/Il libro di Franco Mazzetta: ‘I 4 evangelisti nella misteriosa casa del fantasma scomparso’. Libreria Libraccio, 8 marzo, ore 17. Il 3/Giuseppe Procopio: Il passante Villapiana-mare.

Renata Freccero, laureata all’Università di Genova, è docente di Filosofia, Storia, Lingua e Letteratura italiana.
Ha ricoperto la cattedra di Storia dell’Educazione Fisica e dello Sport presso il Dpt. Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Università di Torino. Ha collaborato con l’Università di Genova (Scienze della Formazione), Firenze (Scienze Antropologiche e Montpellier (I.U.F.M.). Autrice di numerosi saggi e importanti articoli scientifici.
Curatrice di mostre d’arte presso Casa Italia CONI in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino, Vancouver, Londra e dei Giochi del Mediterraneo, Pescara 2009.
Ha ricevuto la “Medaglia Dedicata” conferita dalla Presidenza della Repubblica Italiana. Ha ottenuto il Premio Gronchi nel 1996 e il Premio Manzoni nel 2000, e pubblicato romanzi in Italia e in Francia.

Saranno presenti:l’autrice Prof.ssa Renata Freccero e la poetessa Gabriella Gasparini che presenterà tale lavoro.

Motivazione- L’autrice, partendo da documenti, indagini dalle fonti, ha ricostruito in una sorta di avvincente romanzo storico le vicende di Guglielmo Caccia (Montabone, 9 maggio 1568 – Moncalvo, 13 novembre 1625) – allievo di Giovanni Francesco Biancaro, viene considerato come il più importante esponente dell’arte della Controriforma in Piemonte, tanto da essere definito il Raffaello del Monferrato per aver dipinto la galleria di Carlo Emmanuele I insieme a Federico Zuccari (1608 circa) – e di Suor Orsola Maddalena Caccia, nata a Moncalvo nel 1596, nota per essere stata una delle poche artiste donna ad essersi affermata anche lei nello scenario pittorico del ‘600 italiano.
Il Libro intreccia pagine di storia vera con personaggi importanti tra Piemonte, Liguria e altre regioni mettendo in luce la fitta rete di relazioni, incontri, che, per esempio vide Savona, grazie a Gabriello Chiabrera (Savona, 18 giugno 1552 – Savona, 14 ottobre 1638), attivo nel periodo del “Moncalvo”, con incontri con intellettuali dell’epoca e allaccia i rapporti coi poeti Angelo Grillo e Ansaldo
Cebà, con la pittrice Sofonisba Anguissola e col pittore Bernardo Castello, nonché caro amico del giovane Giovan Battista Marino.
Le pagine di questo nuovo libro, affascinante nella sua trama, individuano, anche, alcuni quadri di Suor Orsola Maddalena Caccia, prevalentemente di fiori, che sono di alta qualità e denotano un acuto naturalismo frutto di una profonda conoscenza della pittura fiamminga, ma anche ricordi tardomanieristi nelle fogge riccamente elaborate ed eleganti dei vasi. Lei è stata la prima vera specialista di nature morte in Piemonte. Si ipotizza che suor Orsola fosse entrata in contatto con incisioni fiamminghe, che conoscesse il Florilegium di Adriaen Collaert, oppure avesse visto la collezione di Federico Borromeo, in cui rientravano molti dipinti di Jan Brueghel. Siccome era una monaca colta è possibile anche una conoscenza della spiritualità di San Francesco di Sales, autore del Bouquet spirituel, una pratica devota che immaginava la preghiera come una raccolta di fiori da un giardino. Come afferma A. Cottino, le sue nature morte non erano a carattere puramente decorativo o per abbellire i salotti nobiliari come era abitudine del tempo, erano create appositamente come metafore sacre. In questo giorno – 8 marzo – della Festa internazionale della Donna, l’Associazione “Aiolfi” ha inteso dare il proprio contributo con il libro in questione che tratta di una monaca di clausura che ha saputo lasciare opere di indubbio valore (a cura di Silvia Bottaro).
2/IL LIBRO DI FRANCO MAZZETTA (MEDICO SPECIALISTA) DI SAVONA

3/SAVONA- Giuseppe Procopio: “Il passante Villapiana-mare.

Nella Sala “Stella Maris” presentata proposta di una nuova strada diretta dal Quartiere savonese di Villapiana verso l’ospedale e Albisola. Giuseppe Procopio: “Il passante Villapiana-mare. Contributo per il miglioramento della caotica viabilità cittadina di Savona”. Procopio, presidente del “Comitato per la Viabilità di Piazza Saffi-Villapiana” ha realizzato lo studio  “ ipotesi di nuova viabilità “ per collegare Villapiana al mare, all’ospedale e ad Albisola“, tramite un “passante” tra Via Falletti (quota m 10,00 , Villapiana) e la zona davanti al porticciolo dell’Assonautica sulla via Aurelia  (quota m 8.00)

Il passante può essere realizzato mediante la costruzione di una galleria a doppio senso lunga circa 850 metri (con sede stradale larga m 12,90) con le caratteristiche di strada extra urbana secondaria di tipo CI, sulla quale è ammesso il transito di ogni tipo di veicolo (la larghezza della sede stradale permetterebbe la allocazione di marciapiedi e piste ciclabili).
Gli abitanti di Villapiana in un quarto d’ora a piedi potrebbero raggiungere lo scoglio della Madonnetta e tutta la zona della Margonara. Gli abitanti di Villapiana e quelli di Lavagnola avrebbero indubbi vantaggi nel poter accedere (in caso di soccorso del 118) all’ospedale senza le code imposte dal traffico del centro cittadino . Per quanto riguarda il raggiungimento di Albisola e del Levante è evidente che si tratterebbe di una notevole scorciatoia che porterebbe vantaggi all’intera città.


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