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Albisola. La scomparsa dell’artista Luigi Francesco Canepa. 13 mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La sua arte multimaterica


Un nuovo, grave lutto ha colpito Albisola, la ceramica, l’arte: l’improvvisa scomparsa,  sabato 11 novembre, nella propria dimora di Albissola Marina, dello scultore Luigi Francesco Canepa.

di Federico Marzinot

Luigi Francesco Canepa

La notizia ha suscitato profonda impressione e partecipazione in tali ambienti, come emerge da quanto era presente snei social e nei contatti interpersonali a poche ore della scomparsa di Canepa. Nato a Genova Voltri nel 1941, di famiglia operaia, con successiva esperienza tecnica nelle Ferrovie dello Stato, seguendo contemporaneamente la giovanile vocazione per l’arte, volendosi perfezionare nella pittura Canepa era stato allievo, dal 1970 al 1974, dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, sotto la guida di Edoardo Alfieri per la Scultura e di Nicola Ottria per la Tecnica dell’Incisione; vi si scoprirà scultore, affascinato anche dallo studio dei classici greci e dei grandi maestri del Novecento Brancusi, Archipenko, Moore.

Risale al 1981 la sua prima mostra personale di sculture, dipinti ed incisioni alla galleria “Greminger”, di Genova, con testo critico di Germano Beringheli. Sempre di quell’anno é la sua prima opera pubblica: il monumento, in acciaio, “Pace e libertà fra i popoli”, eretto in una piazza di Genova-Sestri. Da allora in avanti Canepa acquisirà progressivamente una propria precisa immagine e notorietà negli ambinti dell’arte, prima a Genova, poi ad Albisola ed in altre situazioni, in Italia ed in altri Paesi; sempre su invito proporrà altre opere pubbliche ad Albissola Marina ed in altre città, esporrà in tredici mostre personali ed in numerose collettive  ed altre situazioni d’arte in Italia ed all’estero, parteciperà a simposi di scultura, con opere in pietra poi collocate in spazi pubblici in città italiane e di altri Paesi. Caratteristico della sua arte era l’impiego, di volta in volta, di vari materiali, in una costante sfida con loro, per scoprirne ed evidenziarne la poesia, con forme originali in cui la luce aveva un ruolo dominante.

Luigi Francesco Canepa, “Forma vitale”, 2018, marmo, Lungomare degli Artisti, a Albissola Marina.

Nel 1991 Canepa si era trasferito, con la moglie Giuliana, ad Albisola e, pur con la discrezione che gli era solita, era divenuto uno dei protagonisti di quella vicenda artistica. Canepa é stato uno scultore capace di cimentarsi con ogni tipo di materiale, non solo la nostra ceramica, realizzando importanti opere che ci onoriamo di avere collocato nel nostro territorio, dal Lungomare degli Artisti sino all’interno, con le ultime opere proposte nelle zone verdi in località Galaie. Alla sua figura mite e gentile si contrapponeva una scultura monumentale dal tratto deciso e originale. La sua era una presenza costante, che animava non solo con le opere la vita culturale della nostra cittadina. Ci mancherà” ha detto il Sindaco di Albissola Marina Gianluca Nasuti, evidenziando, nel suo messaggio che la scomparsa improvvisa di Luigi Francesco Canepa ha colpito la comunità albisolese, non solo quella artistica, che si stringe  alla famiglia in questo momento di dolore.

A sua volta Antonio Licheri, Presidente del “Circolo degli Artisti di Albisola”, ricorda che nel 2013 Luigi Francesco Canepa ne fu gradito ospite “con una mostra di opere di cui ebbi modo di apprezzare la originalità. La loro collocazione da noi mi parve allora e la ritengo ancora oggi naturale, perchè Canepa é stato il perfetto interprete del ruolo degli artisti nostri amici”.Con arte multimaterica” era, a sua volta, intitolata l’ampia mostra antologica personale di Luigi Francesco Canepa a Celle Ligure, dal 17 dicembre 2022 all’1 gennaio di quest’anno, nella sala d’arte della Biblioteca civica “Pietro Costa”: “quella esposizione mise in luce il carattere forte ed incisivo del lavoro di Canepa. La materia da lui utilizzata, fosse ceramica o pietra o legno o metallo, vi assumeva una straordinaria forza espressiva, trasformandosi in afflato poetico. Celle Ligure era grata a questo grande maestro anche per il suo dono alla nostra comunità, nel 1999, d’una appassionata opera dedicata ai “Caduti sul lavoro” ricorda, a sua volta, Giorgio Siri, Assessore alla Cultura del Comune di Celle Ligure. “Luigi Francesco Canepa era un uomo gentile e laborioso, la sua sensibilità lo portava a realizzare  opere imponenti, ma al tempo stesso inspiegabilmente leggere. Alle “Cellette” sul Priamàr da qualche tempo era ubicato il suo studio ed aveva  tanti progetti ancora da realizzare in quel luogo, perchè aeeva creduto nella sua potensialità in quel tempo. E’ davvero un grande rammarico non averlo potuto accompagnare in questo suo nuovo sogno professionale, mancherà” dice Nicoletta Negro, Assessore alla Cultura del Comune di Savona e in precedenza Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Albissola Marina.

Luigi Francesco Canepa, “Baltimora”, 2005, marmo.

Canepa era stato anche protagonista, con sue opere, di numerose esperienze e mostre  con “Qui Arte”, in Italia, Grecia, Olanda, Stati, Turchia: “era un grande maestro, sapeva spiegare con chiarezza e umiltà. Ed é stato importante per noi, scambiandoci osservazioni ma anche silenzi” ricorda Luciana Bertorelli, che ha condiviso per anni con Canepa lo studio a Valleggia. “Nelle mie opere esprimo il mio bisogno di realizzare qualcosa che mi prende  nell’anima in quel momento, un qualche cosa che sento. E finchè non sono riuscito nel mio intento vado avanti nel mio lavoro, con la ricerca del bello nell’equlibrio delle forme” diceva della sua esperienza nell’arte Luigi Francesco Canepa  in un mio recente  studio a lui dedicato.

Federico Marzinot

 

 

 

 

 

 

Luigi Francesco Canepa, “Omaggio ai Maestri del Lavoro”, 2008, marmo, Savona, aiuola antistante la Camera di Commercio.
Luigi Francesco Canepa,  “Il filo del pensiero”, 2015, terracotta rivestita.

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