Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Appuntamenti/Albenga (Magda Tassinari), 2/Albenga (Festival della canzone). Andora (alla scoperta Museo Dabroi). Savona (Storia Patria e solstizio d’estate). Savona 2 (Antonio Quattrini)

Pinocchio e Cappuccetto rosso si potranno salvare ?  Favole di ceramica nell’albenganese. Sabato all’Auditorium San Carlo conferenza di Magda Tassinari.  Albenga-San Giorgio: al via il 21 Festival della canzone di Lingua Ligure. 2/Solstizio d’estate (martedì 21 giugno 2022, ore 18) ospitato nel parco di San Pietro di Carpignana a Quiliano. 3/Personale dell’Artista  Antonio Quattrini (11 giugno al 3 luglio) alla Galleria Gulli di Savona.

ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI LIGURI SEZIONE INGAUNA
Pinocchio e Cappuccetto rosso si potranno salvare ?
Sabato 11 giugno alle ore 17, 30, nell’Auditorium di San Carlo in via Roma ad Albenga, la
dott. MAGDA TASSINARI, storica dell’arte, parlerà su Favole di ceramica nell’Albenganese: da Cappuccetto Rosso e Pinocchio sul Lungocenta ai Bagnanti a passeggio sul corso di Alassio realizzati da Achille Cabiati alla fine degli anni Cinquanta.
A Vado Ligure, cittadina a ponente di Savona divenuta un importante polo industriale tra
fine dell’Otto e Novecento, sembrava lontano il ricordo dell’antico prestigio di sede della romana. Vada Sabatia, capoluogo municipale posto all’incrocio dei percorsi stradali che collegavano la valle e la pianura del Po alla costa ligure, con l’innesto sulla rinnovata Iulia Augusta. Il centro di Savona, più difeso sulla rocca del Priamar e munito di un riparato porto naturale, aveva ormai assorbito l’onore della sede episcopale e del potente centro comunale; dove continuava dal medioevo fino ai nostri giorni, a Savona e ad Albisola, la tradizione dell’arte ceramica, ravvivata nella seconda metà del secolo scorso da presenze emblematiche di grandi pittori e scultori.
A Vado però non mancavano già dall’Ottocento figure di eruditi e studiosi e soprattutto la
tradizione per le arti figurative aveva già avuto nella prima metà del Novecento una grande figura, quella di Arturo Martini, che aveva riportato a livelli nazionali e internazionali, con la sua importante scultura, anche la tradizione ceramica.
E proprio a Vado Ligure, nel 1956, nasce un laboratorio-forno di ceramica chiamato “La
Bottega” per iniziativa dello scultore, pittore e ceramista Achille Cabiati (Vado Ligure 1920-1962), coadiuvato per la parte tecnica da Rivo Barsotti (Asti 1921-Savona 2001). “La Bottega”, che realizza ceramica artistica per l’edilizia e per l’arredamento seguendo un indirizzo allora in auge nella vicina Costa Azzurra grazie alla presenza di Picasso, Chagall e Leger, riceve numerose commissioni dalle amministrazioni pubbliche e dagli impresari privati della Riviera di Ponente per la decorazione urbana (Albisola, Celle Ligure, Savona, Albenga, Alassio, Laigueglia, Andora). Fra queste ad Albenga i pannelli che raffigurano le Storie di Cappuccetto Rosso e di Pinocchio poste ad ornamento del Lungocenta e i pannelli con figure astratte sulla facciata di edifici condominiali di nuova costruzione che si possono ancora rintracciare in città, come una probabile opera di Lele Luzzatti, allora attivo anche ad Albisola.
La dott. Magda Tassinari, studiosa di livello internazionale specializzata in tessuti e ricami
antichi, ha ricercato e pubblicato alcuni di questi percorsi, che contribuiscono ad arricchire la
memoria e la tutela del nostro patrimonio artistico, anche quello più recente. Savona: Storia Patria e l’associazione Aemilia Scauri di Quiliano. 

ALBENGA AL VIA IL 21° FESTIVAL DELLA CANZONE IN LINGUA LIGURE

 

ANDORA ALLA SCOPERTA DEL PATRIMONIO MINERALOGICO DEL MUSEO DABROI- Fino al 12 giugno.

Comunicato stampa – Palazzo Tagliaferro aderisce all’iniziativa nazionale dei musei naturalistici “Gli Zolfi Italiani”. Il Museo Luciano Dabroi è stato selezionato dalla Commissione Musei SIMP  Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, per partecipare a “Gli Zolfi Italiani” la manifestazione che coinvolgerà  i musei naturalistici italiani fino al 12 giugno 2022. 

L’iniziativa, a cui ha aderito il polo culturale di Andora, è inserita nel calendario degli eventi che il Museo ha programmato per l’Anno Internazionale della Mineralogia  fra i quali  la presentazione del grande progetto di digitalizzazione degli esemplari della collezione e la partecipazione alla XX edizione del Festival della Scienza di Genova.

Palazzo Tagliaferro in occasione de “Gli Zolfi Italiani” effettuerà aperture tutti i giorni dal 6 al 12 giugno dalle 15.00 alle 19.00 offrendo un ricco programma sia a studiosi che semplici appassionati.La rassegna prevede:

  • la mostra temporanea dedicata agli esemplari di Zolfo presenti in collezione, tutti provenienti dalla Sicilia e in particolare dalle Miniera di Cozzo Disi e Giumentaro situate nelle province di Agrigento e Caltanissetta,
  • una visita guidata, il 10 giugno dalle 15.00 alle 18.00 a cura del DISTAV Università di Genova, che permetterà ai visitatori di andare alla scoperta degli oltre 5000 esemplari esposti nelle iridescenti vetrine del Dabroi.
  • Il video reportage “The Devil’s Gold”del fotografo Luca Catalano Gonzaga che ha indagato con il suo obiettivo le condizioni di lavoro dei minatori indonesiani che si calano nel ventre del vulcano Lien Kawa alla ricerca dell’oro del diavolo, come da sempre viene chiamato lo

“The Devil’s Gold” è il video reportage del fotografo Luca Catalogo Gonzaga che racconta le modalità di racconta dello Zolfo in Indonesia. E’ dentro il ventre del vulcano Ijen Kawah, nella parte orientale di Giava, in Indonesia che i minatori si calano alla ricerca dell’oro del diavolo, come da sempre viene chiamato lo zolfo. Trecento uomini che ogni giorno, dal campo base che si trova alle pendici della montagna, raggiungono a piedi la sommità del vulcano. Si inerpicano per tre chilometri per poi iniziare la discesa nel bordo del cratere dove si trovano i cristalli di zolfo. Novecento metri in discesa verso l”inferno, sfidando il calore insopportabile, la scarsa areazione e il buio, senza alcuna protezione. Il gas sulfureo afferra la gola, brucia i polmoni, fa lacrimare gli occhi. Pochi hanno in dotazione vecchie maschere antigas: molti preferiscono lavorare di notte perché il caldo è più tollerabile, sulla bocca uno straccio bagnato nell’illusione di proteggersi dal fumo e respirare meglio. Un lavoro durissimo che finirà presto; qui la speranza di vita non supera i 50 anni. Le lastre di zolfo vengono rotte con l’aiuto di aste di metallo e poi caricate in cesti di vimini che in genere pesano 70-90 kg.

Inizia così il viaggio a ritroso del raccoglitore di zolfo del XXI secolo che arranca sotto il peso, in equilibrio precario, verso la bocca del vulcano, un peso devastante che modifica la spina dorsale, piega le gambe, crea ulcere sulle spalle. Qui consegnerà le lastre per la purificazione processo che avviene di notte e dura 14 ore. Tutto ciò per 5 euro al giorno, 10 se è in grado di ripercorrere il tragitto due volte.

SAVONA: STORIA PATRIA E ASSOCIAZIONE AEMILIA SCAURI DI QUILIANO. SOLSTIZIO D’ESTATE ORE 18 MARTEDI’ 21 GIUGNO.

Incontro conviviale con presentazione del rotolo di Treponti, nei luoghi descritti dal documento

Le occasioni di collaborazione tra Storia Patria e l’associazione Aemilia Scauri di Quiliano sono già state numerose. E’ quindi con particolare piacere che segnaliamo la presentazione del Rotolo di Treponti in occasione di un evento che Aemilia Scauri festeggia da molti anni: il giorno del solstizio d’estate (martedì 21 giugno 2022, ore 18.00) che quest’anno sarà ospitato nel parco di San Pietro di Carpignana, in Comune di Quiliano, al confine con quello di Savona.Tra l’altro quei luoghi sono ripetutamente descritti dalle testimonianze contenute nel rotolo. Alla conferenza, curata da Domenico Ciarlo e Furio Ciciliot, seguirà un incontro conviviale – su prenotazione – in un luogo di grande suggestione essendo nei pressi di una delle principale zone archeologiche romane e altomedievali della Liguria. Maggiori informazioni sono contenute al collegamento allegato.

https://www.storiapatriasavona.it/notizie/incontro-conviviale-con-presentazione-del-rotolo-di-treponti-nei-luoghi-descritti-dal-documento/

SAVONA – Sculture – Ceramiche – Disegni.

Personale dell’Artista  ANTONIO QUATTRINI (dal 11 giugno al 3 luglio  2022). Presentazione a cura Dott.ssa Elena Casero. Progetto  a cura di Gulli Antonella.

Antonio Quattrini scultore e ceramista

Comunicato stampa – L’artista opera con diversi materiali ma con una chiara predilezione per il materiale ceramico. Verranno presentati circa trenta opere fra sculture in ceramica refrattaria e disegni che appartengono alla produzione degli ultimi anni dell’artista e vari inediti realizzati per l’occasione. Elementi figurativi frammentati, a volte incompleti, in continua trasformazione, alla ricerca di una ricomposizione fra materia e vita si alternano ad elementi più astratti, legati ad un rapporto con la natura dove le forme si fanno simboli, metafore, elementi poeticamente reinventati. Un viaggio interiore nel mondo delle forme e delle superfici, tra richiami a elementi arcaici in simbiosi con strutture organiche, dove il segno si alterna tra l’evidente e il sussurrato, il non detto.

Antonio Quattrini scultore e ceramista, di origine toscana, nasce a Sorengo (Svizzera) nel 1956, da famiglia di tradizione ceramica. Dopo il diploma artistico, si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Per anni insegna materie artistiche oltre a svolgere la professione di architetto e designer, compiendo esperienze in vari campi, dal vetro di Murano, a quello orafo e ceramico; al contempo, proseguendo la tradizione paterna, inizia l’attività di scultore e ceramista, utilizzando per le sue opere anche bronzo, legno, pietra e marmo. Attualmente, continua la sua esperienza artistica dando sempre più spazio ai materiali ceramici. Fra i lavori pubblici più significativi si segnalano: grandi altorilievi e sculture in cotto e in bronzo, sia a tema religioso che civile. Le sue opere figurano in varie gallerie d’arte e collezioni pubbliche e private. Ha compiuto significative esperienze di lavoro in Italia e all’estero. Ha realizzato numerose mostre personali e partecipa a importanti esposizioni collettive. Vive e lavora a Varese.

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