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Ventimiglia, insegnanti dell’I.C. Biancheri incontrano Maria Rosaria Costa. Da chi sarà sconfitta la mafia? Un esercito di maestre.2/Arma di Taggia: Pasquale Anfossi musicista

Per il trentennale della strage di Capaci, l’I.C.: Biancheri ha incontrato Maria Rosaria Costa. Lo scrittore Bufalino a chi gli chiedeva come si sarebbe potuta sconfiggere la mafia dopo la morte di Falcone e Borsellino ripeteva: La mafia sarà sconfitta da un esercito di maestre…Leggi anche domenica 1 Maggio Arma di Taggia: Pasquale Anfossi un musicista Tabiese alla conquista dell’Europa.

Maria Rosa Costa a Ventimiglia

Spinti dalla forza di queste affermazioni I.C Biancheri ha sempre lavorato per infondere nei propri alunni il senso della legalità e della giustizia. Abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare presso la nostra scuola, una donna straordinaria, Maria Rosaria Costa. L’incontro è stato organizzato presso la classe III E della scuola secondaria di primo grado con le altre classi del medesimo istituto e della primaria collegate in modalità a
distanza.
Erano presenti all’incontro la dott.ssa Orengo (rappresentante di Libera), il Vicario prof. Panetta, la prof.ssa di Arte Ferrara, il prof. Sciovè referente al Bullismo e Cyberbullismo, la prof.ssa Di Gaetano referente all’Ed. Civica, le docenti PortelliBottalico referenti alla legalità.
La sua testimonianza, le sue parole, la forza e la risolutezza di questa “donna speciale” ha acceso gli animi dei nostri alunni e di noi insegnanti. “È dovere di tutti tenere vivo il ricordo di chi si schiera dalla parte della legalità, di chi riafferma con l’impegno personale, quotidiano, il valore della vita e dell’onestà, della giustizia e della libertà.”
Abbiamo rivissuto, grazie alle sue parole, i momenti più bui dello Stato italiano, abbiamo visto attraverso i suoi ricordi la storia di una famiglia che la mafia ha interrotto, scaricando chili di tritolo.
Conoscendo lei, abbiamo conosciuto Vito Schifani, il suo sorriso, la sua bontà d’animo, il suo senso del dovere. Ci siamo tutti affezionati a questa coppia, il cui amore era forte e sincero e ci siamo addolorati per la tragedia che li ha colpiti.
Maria Rosaria Costa però non si è lasciata abbattere dalla mafia, non ha fatto vincere l’odio, non si è abbassata al rancore e alla vendetta, per questo ha vinto. Nelle sue parole, infatti, abbiamo letto solo Amore e Perdono e oggi è una donna orgogliosa di aver cresciuto un figlio, Emanuele, che è diventato un ufficiale della Guardia di Finanza, anche lui ha scelto di rappresentare lo stesso Stato per cui è morto il padre che non ha fatto in tempo a ricordare, ma di cui ha abbracciato i valori anche grazie a un secondo papà che lo ha cresciuto con amore e rispetto.

Maria Rosaria Costa ricorda e ci ricorda tutti i colleghi di suo marito Vito: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, oltre ai magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e ci ha aiutato a riflettere sul sacrificio di uomini e donne dello Stato che hanno creduto e si sono impegnati per affermare i valori della giustizia e della libertà nel nostro Paese.
L’esempio di questi angeli che, nel compiere fino in fondo il proprio dovere, hanno donato la propria vita e ci hanno lasciato un esempio luminoso di come ciascun uomo, acquisisca pieno valore solo se compie coscienziosamente e responsabilmente il proprio dovere, qualunque sia il lavoro che è chiamato a svolgere.
Noi speriamo di ospitare ancora Maria Rosaria Costa nella nostra scuola affinchè i nostri alunni possano comprendere profondamente che, come ci ha detto la nostra ospite, “quello che è successo non si ripeta mai più” e ciò può avvenire solo infondendo nelle nuove generazioni un profondo senso di Legalità.
Chi era Vito Schifani-  Era un agente di polizia, divenuto famoso perché faceva parte della scorta del magistrato Giovanni Falcone. Nacque il 23 Febbraio del 1965 a Palermo, morì il 23 Maggio del 1992 a soli 27 anni durante la “strage di Capaci”, in cui persero la vita il Magistrato Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. Era al volante della prima delle tre Fiat Croma che riaccompagnavano Giovanni Falcone a Palermo, di ritorno da Roma.

Al suo fianco stava l’ agente scelto Antonio Montinaro e dietro Rocco Dicillo. Nell’esplosione, avvenuta sull’Autostrada A29 all’altezza dello svincolo per Capaci, i tre agenti morirono sul colpo, dato che la loro Croma marrone fu quella investita con più violenza dallo scoppio della bomba, tanto da essere sbalzata dal manto stradale in un giardino a più di cento metri di distanza. Vito Schifani lasciò, nel grande dolore, la moglie Rosaria Costa di 22 anni e il figlio Antonio Emanuele di 4 mesi, ora divenuto capitano della Guardia di Finanza. Restano impresse nella memoria di tutti gli italiani le parole che Rosaria Schifani pronunciò al funerale del marito in cui chiedeva ai mafiosi di pentirsi e mettersi in ginocchio. ( Le insegnanti dell’IC Biancheri di Ventimiglia).
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Domenica 1 Maggio Arma di Taggia:

Pasquale Anfossi un musicista Tabiese alla conquista dell’Europa

Il maestro Vitaliano Gallo

17h00: Arma di Taggia, villa Boselli, presentazione del volume “Pasquale Anfossi un musicista Tabiese alla conquista dell’Europa” a cura di Roberto Allegro e Vittoria Aicardi.

18h30: Arma di Taggia, villa Boselli, concerto della Banda Pasquale Anfossi, Sinfonia Venezia di Pasquale Anfossi
dirige il M° Vitaliano Gallo.

Un ringraziamento speciale al Carissmo Amico M° Fabrizio Brezzo per aver curato arrangiato ed orchestrato questa Sinfonia “in esclusiva” per la Banda di Taggia.

21h00: Taggia (ex Chiesa S. Teresa), concerto in “Omaggio a P. Anfossi e W.A. Mozart”, Orchestra da Camera Italiana A. Vivaldi, dirige il M° Roberto Allegro

Un sentito ringraziamento particolare anche a tutta l’Amministrazione Comunale di Taggia e la Diocesi per l’appoggio e sostegno all’Evento Culturale.

 

 

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