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Loano, sentenza di 32 pagine. Causa lavoro: Comune e UnipolSai condannati al risarcimento. I protagonisti e i testi. Vicenda iniziata nel 2015. Per 6 mesi pagato e lasciato a oziare


Una sentenza e una motivazione di ben 32 pagine del giudice del Lavoro del tribunale di Savona che condanna il Comune di Loano (e per manleva assicurativa condanna UnipolSai Assicurazioni Spa). Un’approfondita ricostruzione e disamina dei fatti, dei protagonisti, degli interrogatori e testimonianze. In particolare il ruolo di alcuni dirigenti  comunali e sanzioni disciplinari.

Il riconoscimento di un presunto comportamento vessatorio (il verdetto può essere ancora appellato) messo in atto negli uffici comunali ai danni di un dipendente prima operaio, poi impiegato. Una brutta storia al di là del valore venale (peraltro non rilevante), un clima che mal si adduce ad un ambiente di lavoro da paese civile, in un ente pubblico e  che tuttavia non chiama in causa nessun pubblico amministratore dell’epoca.  Tutto ebbe inizio con un infortunio nel porto turistico. Per non farsi fuorviare nei giudizi sommari, utile ripercorrere le tappe ‘story’ attraverso gli atti pubblici della causa.

Il Giudice, definitivamente pronunciando, così decide:
1) Dichiara tenuto e condanna il Comune di Loano a corrispondere in favore del ricorrente FIORENTINI Alessandro a titolo di risarcimento del danno differenziale per l’infortunio occorso il 4.12.2015 la complessiva somma di € 11.402,76, devalutata alla data del sinistro e poi annualmente rivalutata e maggiorata degli interessi legali fino al saldo;

2) Dichiara tenuto e condanna di Comune di Loano a corrispondere in favore del ricorrente FIORENTINI Alessandro a titolo di risarcimento del danno da privazione di mansioni la complessiva somma di € 3.600,00 oltre interessi e rivalutazione come per legge;

3) Dichiara l’illegittimità della sanzione disciplinare irrogata al ricorrente con lettera del 7.10.2019;

4) Preso atto dell’avvenuto inquadramento del ricorrente, in corso di causa, nel profilo impiegatizio, respinge la relativa domanda risarcitoria;

5) Condanna il convenuto Comune di Loano alla rifusione delle spese di lite in favore del ricorrente FIORENTINI ALESSANDRO, spese che liquida in complessivi € 3.000,00 oltre rimb. forf. 15% e accessori di legge;

6) Pone gli oneri di CTU definitivamente a carico del convenuto;

7) In accoglimento della domanda di manleva assicurativa, dichiara tenuta e condanna UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA a rimborsare al Comune di Loano quanto questi corrisponderà al ricorrente FIORENTINI Alessandro, in relazione al risarcimento del danno differenziale da infortunio di cui al punto 1, per capitale, interessi e spese, al netto
della franchigia contrattuale.

8) Condanna UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA alla rifusione delle spese di lite sostenute dal Comune di Loano, spese che liquida in € 3.000,00 oltre rimb. forf. 15% e accessori di legge.

Si comunichi.
Savona, 11.4.2022
IL GIUDICE DEL LAVORO

Alessandra Coccoli

Alessandro Fiorentini, originario di Lodi, diploma da geometra al ITG LB ALBERTI, impiegato del Comune di Loano. Molti gli amici nella sua pagina Facebook

Leggi il testo integrale della sentenza  pronunciata ‘In nome del Popolo Italiano‘)…….Loano la sentenza ……

A pagina 24 si legge, tra l’altro: ….”La circostanza che Fiorentini non potesse per tale periodo essere utilizzato come ‘cantoniere’ non giustifica la scelta datoriale di lasciare lo stesso, per oltre sei mesi, senza alcun incarico o compito da svolgere. Il ricorrente, infatti, aveva una formazione tecnica e aveva lavorato per alcuni anni alla Comunità Montana come geometra (teste Tomatis) e ben poteva essere impiegato in attività, di varia natura diverse da quelle di ‘cantoniere’.  Solo nel 2017 il Comune ha deciso di utilizzare il lavoratore in attività di varia natura, diverse da quelle di ‘cantoniere’….Non è stato dimostrato in alcun modo che il Comune, prima del gennaio 2017, provò ad occupare il lavoratore in affiancamento ad altri colleghi senza esito positivo…”

Nota di trucioli.it: Abbiamo letto, ma non stupiti, alcuni post che plaudono i quotidiani locali ed i social per aver riportato la notizia senza citare alcun nome, nel rispetto ‘di una doverosa privacy’ trattandosi di fatti personali. Proprio così, classificati ‘fatti personali’. Ai loanesi, si legge ancora, interessano ben altre notizie e non quelle dei ficcanaso che si impicciano della vita privata delle persone.

Aggiungiamo che non c’è bisogno di commenti per ‘Loano che legge’. La scuola di giornalismo in questa città e forse non solo, insegna come fare libera informazione ed avere successo. E tanti applausi, dunque, ai lor signori della libera stampa! Siamo nel 2022 anche a Loano, siamo noi che abbiamo sempre sbagliato la ‘compagnia’ ?


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