Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto vota. Intervista al candidato Giraldi. ‘Lascio il posto al vice sindaco Angelucci se si presenta nella mia lista. Le tre priorità e il ritorno all’aggregazione sociale. Perché Canepa ha fallito’

Trucioli.it la scorsa settimana ha annunciato la candidatura a primo cittadino (secondo sfidante dopo il sindaco uscente Giancarlo Canepa, Lega e centro destra) del dr. Pier Giorgio Giraldi. E ora la sua prima intervista. Con una anticipazione e più di una sorpresa, che potrebbe far rumore, a tinte provocatorie. “Ho deciso di candidarmi ma se l’arch. Luca Angelucci, attuale vice sindaco, volesse prendere il mio posto, non ci penso un secondo, faccio un passo di lato e campagna elettorale per la sua squadra”.

Il farmacista dr. Pier Giorgio Giraldi è il secondo candidato sindaco a Borghetto

E un’altra determinazione non comune, forse non meno clamorosa. Giraldi annuncia che se sarà bocciato dagli elettori non siederà in consiglio, rinuncia.  “Io penso che se eletto sindaco potrò dare il meglio di me stesso, l’esperienza acquisita, la determinazione, la tenacia e non sono condizionabile. Farei il sindaco a tempo pieno, lasciando la parafarmacia. Non mi sento invece preparato nel ruolo di minoranza, lascerei il campo a chi sa farla meglio di me”.

Siamo di fronte a scelte diciamo provocatorie. Lei si candida ma…un’ora dopo fa certi annunci. Contraddittori ? Non  le pare paradossale ? 

Assolutamente no. Non mi importa se gli Angelucci abbiano interessi immobiliari, proprietari di aree, più o meno edificabili. Sono imprenditori seri, apprezzati ed inevitabilmente con qualche avversario. Luca è una persona valida, ho grande stima. Dal mio punto di vista ritengo che sia l’unico della giunta Canepa a meritare un bel voto in pagella. Aggiungo che operando in una parafarmacia, a contatto con tanta gente e di diversa estrazione e ceto sociale, di Angelucci ascolto giudizi positivi, lusinghieri.  E prima di lui un ottimo amministratore, sempre a mio avviso, era il dr. Moreno che è stato poi ‘chiamato’ in Regione.

Perchè, dopo il suo deludente risultato alle ultime comunali, ha deciso comunque di sfidare Canepa. Ieri 35 preferenze e domani ? Cosa è cambiato ?

Ho sempre avuto una grande passione, non da politico, bensì da amministratore pubblico. E sono 12 anni che non mi occupo più di amministrazione comunale. Nell’amata Arnasco sono stato eletto sindaco dal 1999 al 2009. E in giunta avevo un vice del Pd, un assessore di Forza Italia, un altro simpatizzante della Lega, e una donna.

A proposito, quante quote rosa avrà la sua lista ? A che punto siete con le candidature?

Almeno la metà saranno in rosa. Il filo conduttore ed ispiratore delle candidature di Borghetto ? C’è assoluto bisogno di un elettrochoc. Questo richiede la città, il suo futuro, una svolta vera.

C’è una ragione più di ogni altra che la spinge a sfidare un sindaco che i pronostici, seppure da prendere con le molle, danno vincente.  Trucioli.it il mese scorso ha pubblicato il post di un ‘veterano’  dipendente di diversi Comuni: ha dato atto di non aver mai visto un sindaco così presente, attivo e concreto…

Il dr. Pier Giorgio Giraldi origini a Ospedaletti, già sindaco di Arnasco per 10 anni, si propone con una lista civica indipendente

Direi che mi candido non perchè qualcuno me l’ha ‘ordinato’,  soprattutto devo sdebitarmi verso questa cittadina che merita molto di più dai suoi amministratori comunali di quanto abbia finora ricevuto. Ho 63 anni, lavoro da 40 nelle farmacie, 3 anni li ho trascorsi nella farmacia comunale (ora privata) e da 7 anni sono in proprio e ne ricavo il sostentamento per me e la famiglia. Sarò presuntuoso, un illuso,  ma avverto che molta gente ha stima di me, sono benvoluto, non credo di aver meritato nemici. Anche se non sono l’uomo per tutte le stagioni. Stiamo attraversando, nella comunità borghettina, momenti di difficoltà e di cui non si legge mai nulla. Non solo la pandemia ha colpito duro, le maggiori ripercussioni le hanno subite e subiscono persone anziane, pensionati al minimo, persone sole, che perde lavoro o è costretta a chiudere l’attività.

Quale pensa sia il suo ‘bacino’ elettorale, dove crede di raccogliere più voti e consenso?

Al di là delle ideologie e delle convinzioni, certezze o incertezze personali, prima di ogni radicamento ideologico, il cittadino chiede una Borghetto più vivibile, più viva, più dinamica, più sensibile verso i meno abbienti, i bisogni quotidiani troppo spesso dimenticati da chi amministra il bene comune. Pochi giorni fa è entrata una signora di 80 anni….”sono venuta per trascorrere giorni di convivialità e non di solitudine, me ne torno a Torino perchè qui ci si sente davvero soli”.

Dunque l’amministrazione uscente ha precise colpe….

Non sono un giudice che scrive sentenze.  Sono un cittadino che vede e ascolta. A Borghetto hanno cancellato la Pro Loco, assistiamo al ‘tabula rasa’ del Centro anziani nella città con record di terza età, hanno chiuso i frequentati ‘campi da bocce’, hanno tolto la sede (con una promessa ancora in attesa) al Forum Culturale. Si sono ‘liberati’, diciamo cosi, di amministratori non proprio da rilegare nell’angolino come Moreno, Sevega, Allegri, Vacca, Cannonero, Anna Parisch. Hanno di fatto smantellato ogni punto di aggregazione; per i giovani poi non c’è nulla perchè i pochi sono andati via per studio o lavoro, parecchi sono all’estero ed hanno successo.

A suo dire le cose vanno male per colpa della giunta Canepa, è noto che si è trovato un Comune in semi dissesto finanziario, c’è voluto il commissario prefettizio, anzi due.

Resto convinto, come testimonianza personale, che Borghetto abbia avuto due sindaci capaci, validi, non solo propositivi, pur di opposta estrazione politica. Dalle promesse ai fatti. Penso al prof. Badino e all’ing. Malpangotto. Tutti me ne parlano un gran berne.

L’attuale sindaco sarà rieletto se i cittadini sono soddisfatti. Contenti loro ! Personalmente sono cinque anni che non lo vedo in corso Europa e credo sia rimasta la via (Aurelia) più ricca di attività commerciali. Con più attività produttive. Mi dicono sia venuto agli inizi del suo mandato. Io sono dietro il banco, a contatto con il pubblico, 8 ore al giorno. Non si è fatto vivo neppure nei giorni  di ‘coprifuoco’  Covid. Con  5-6 attività rimaste aperte. Mi è capitato di dover telefonare in Comune e non rispondeva nessuno. E non solo una volta.

Non le sembra di mancare di obiettività nel bocciare senza sconti cinque anni di amministrazione Canepa.

Chiedo a lei di elencare quale opera ha ideato, fatto progettare, finanziato e portata a compimento. Ne citi una…E’ riuscito a sistemare la ‘panchina dell’Amore‘. Allegria ! E’ riuscito a ripristinare una vergogna alla luce del sole, quale è la piscina comunale ? E’ riuscito quanto meno a rivitalizzare con qualche segnale concreto il centro storico più abbandonato e deserto della Riviera Ligure ? Non basta elencare, come fa Canepa sui media, temi di annunci e propaganda. Deve dire cosa ha fatto. Ricordo che Malpangotto aveva dato alle stampe un opuscolo con l’elenco delle realizzazioni, dall’A alla Z. Ripeto se ha fatto tanto per Borghetto sono contento se gli elettori lo voteranno e se non vincerà anche l’astensione. Vogliamo dire che non mi pare un’economia sana, una Borghetto prospera, quando si è tutti o quasi aggrappati agli incassi e all’attesa dei mesi di luglio e agosto, di qualche ponte festivo.  Posso dire che al sindaco Canepa manca la vera passione ? Non basta l’impegno.

Lei eletto sindaco. Le tre priorità.

Mi ripeto alla noia. Rimettere in piedi, in vita, ciò che si è distrutto. Ripristinare soprattutto la socialità. Pro Loco, Centro Anziani, campi da bocce, sede del Forum Culturale. Ma anche campo solare che non sia limitato a luglio e agosto. Non saremo la giunta di noi faremo….E poi saranno i cittadini, gli elettori, i loro consigli ad indicare il programma, le future linee programmatiche in sinergia con i candidati. Voglio, fermamente voglio, ricopiare il ‘metodo Arnasco’. Avevo ereditato un Comune disastrato. Ebbene ho creato una consulta con le diverse associazioni del territorio, abbiamo lavorato bene e raggiunto risultati importanti. E poi sommessamente vorrei aggiungere, conoscere come funzionano i nostri servizi sociali. Ho qualche dubbio. E se sbaglio, mi scuso subito.

Ha in mente una proposta, una soluzione per l’ex fabbrica-oleificio Roveraro.

Da 40 anni credo sia chiusa e da 12 anni si parla di soluzione imminente. Non  conosco a fondo le questioni. Ho in mente alcune linee guida. Il privato imprenditore non può essere messo nell’angolo, considerato un avversario, bisogna trattare e collaborare. Deve avere il giusto tornaconto per l’investimento ed il rischio che pur sempre è in agguato. Un accordo andava trovato e se il caso preteso già molto prima. C’è lo strumento delle ordinanze sindacali in caso di totale chiusura della proprietà, di eventuali disaccordi tra soci di cui si vocifera. Per me va bene anche un grattacielo purchè si tolga questa ‘bomba’ nel cuore del paese.

Centro storico, cosa propone per uscire dal lungo letargo. Sempre più irriconoscibile rispetto agli anni d’oro.

Intanto vorrei sapere, me lo dica lei, cosa si è fatto per ridare vita al centro storico. E chiedere perchè accade solo a Borghetto. Tutta colpa della ‘rapallizzazione’? Ci sono tanti modi e strumenti da attuare. Partiamo dai più semplici. Organizzare manifestazioni canore, non penso ai divi, ma a musica di strada. Coinvolgere associazioni sportive che a mio avviso sono state ‘disgregate’, persino tralasciando i tornei che un tempo portavano vivacità e gente. E ancora, se i conti del Comune lo permettono, fare in modo che i proprietari di immobili commerciali e attività in affitto abbiano sconti per Imu e Tari. Serve un dialogo ed un confronto costante, la politica dell’ascolto non casuale o solo in occasioni elettorali.

E il giudizio sui cinque anni della minoranza consiliare.

Sono del parere che il dr. Maritano abbia fatto del suo meglio, si sia impegnato. Ma fare la minoranza oggi non è più come un tempo. E’ defatigante e logora. Significa dedicare molto tempo allo studio delle pratiche, delle delibere, determine. Si riceve più di una frustrazione. Tanto di capello al ruolo avuto proprio da Maritano, diciamo che li ha marcati stretti. La minoranza vigila e propone. Vorrei citare l’impegno politico e di amministratore  di Paolo Villa. Non sono molti. Sarei onorato, certo delle sue capacità, averlo in lista. Penso, manco a dirlo, a Maria Grazia Oliva la prima persona a cui ho pensato con la mia discesa in campo. Trucioli.it ha già anticipato alcuni nomi. Aggiungerei che sono stati molti a proporsi non appena si è sparsa la voce e dopo il vostro articolo. Credo di non sbagliare se dico ho più gente in lista io del sindaco Canepa che da sei mesi sta cercando 12 candidati. Non mi risulta li abbia già tutti.

La lista Giraldi ha già un logo ed un nome. Con quali strategie farà campagna elettorale?  Cosa ha insegnato la scorsa deludente tornata elettorale, le preferenze.

Non è ancora il momento di anticipare, accolgo le idee di tutti, io ho i colori del logo. Avremo candidati senza bandiere di partito e senza steccati a destra o sinistra. Non inviteremo nessun personaggio della politica regionale o nazionale, ricorriamo ai comizi, e la chiusura sarà in piazza, alla vecchia maniera, mi piace il contatto con il cittadino. Nessuna chiusura verso i partiti tuttavia, non li vado a cercare e non misconosco il loro ruolo ed importanza. Io stesso ho militato nel Pd, non ero però il ‘signor si’. Mi sono semmai scontrato con i ‘signorotti’.  A Borghetto la volta scorsa ho fatto campagna elettorale da solo, ora molti cittadini hanno cominciato a conoscermi, a capire di che pasta sono fatto e giudicarmi. Un battagliero moderato che bada alla concretezza e si misura solo con i risultati. Borghetto, non è un luogo comune, ha bisogno di cambiamento e rinnovamento radicale, mi ripeto un elettroshock.

E’ favorevole ai binari a monte, a sacrificare altro terreno fertile e gli ultimi eroi dell’agricoltura, di chi  si alza al mattino di buon’ora e raggiunge il mercatino dei prodotti agricoli dove si pratica davvero il km 0.  A Borghetto la Stazione comprensoriale, Loano non l’ha voluta. Ha vinto chi tifava per il treno in galleria e nessun mq di territorio da sacrificare. Anche rinunciando alle falde del Nimbalto. 

Direi che sono per il si al trasferimento dei binari; ho esperienza del mio paese d’origine, Ospedaletti. Gli aspetti positivi sono parecchi. A Borghetto però siamo di fronte ad un’altra realtà. Corriamo un grave e serio rischio e finora non ho ascoltato certezze. Mi riferisco al problema idrico.  Siamo sicuri che non andremo a danneggiare sorgenti, non solo quelle che assicurano l’acqua nelle case, nelle attività commerciali, ma l’acqua destinata all’agricoltura, l’ultimo tesoro produttivo e storico della terra borghettina. Risorse idriche, crisi idrica, razionamento che fanno notizia solo quando c’è lo spauracchio della siccità come in questo periodo.  Dunque da sindaco mi batterei affinché ogni intervento, senza campanilismo, avvenga alle condizioni che pone la nostra comunità. Non ci deve essere imposto un progetto dall’alto di ferrovia a monte. Abbiamo già il Depuratore….

Già il Depuratore….errori, risultati e prospettive.

Non so quanti cittadini e proprietari di seconde case, turisti, sanno che siamo ora arrivati a ospitare anche la fognatura dell’albenganese senza avere nulla in cambio. E non stiamo neppure riutilizzando le acque reflue che finiscono in mare. Sprechiamo un risorsa.

Potete definirvi una lista di ambientalisti ?

Bisogna intendere cosa significa ‘ambientalisti’, siamo tali condividendo l’azione di un borghettino come Lorenzo Michelini, persona preparata, attenta, informata e coscienzioso. Determinato senza essere un estremista. Avere le idee che purtroppo non sono molti ad avere. Parlare con cognizione di causa e non perchè si ha l’infarinatura di un problema o dell’altro in tema ambientale che significa futuro dell’umanità.  Semmai vorremmo vedere più giovani e più quote rosa impegnate, coinvolti in queste tematiche. Diciamo che la colpa è nostra, non siamo stati abbastanza capaci a convincere, educare. Ci sono tante resistenze di chi occupa posizioni di potere e privilegio.

Che ne pensa dei circoli elitari, il più ‘misterioso’ e ‘segreto’ è il mondo della massoneria, delle Obbedienze, delle logge, della corsa alla fratellanza.

Un argomento che non mi appassiona granché.  Sono stato sindaco 10 anni e nessuna mi ha proposto di entrare in massoneria, ci sarà una ragione. Quel mondo lo rispetto e mi lascia del tutto indifferente. Loro hanno il giuramento del reciproco aiuto, io ho l’ideale che il vero bene comune e non di consorterie, deve sempre prevalere.

Ha letto in questi mesi che nella tornata elettorale di giugno potrebbe esserci una lista di Montalbano (ex comandante dei vigili, già sottufficiale dell’Arma).

Non ho mai conosciuto ed incontrato fino ad oggi il signor Montalbano.  Non so chi sia e non mi rammarico se riesce a presentare una lista ed avere la fiducia degli elettori. Ammetto di essere un impulsivo, di accalorarmi, poco diplomatico  quando sostengo che daremo battaglia con tutte le nostre capacità ed energie; importante dare possibilità di scelta ai cittadini. E scelgano davvero il migliore, ma compiutamente informati. Posso esibire  il mio budget da campagna elettorale ? Mille euro. Di più non mi posso permettere. Abito ad Albenga, ho famiglia,  un figlio neo laureato in farmacia, la figlia laureata in Scienze motorie con un’attività ad Andora nel campo della ginnastica ritmica. E’ la prima intervista che rilascio, spero porti anche fortuna.

Luciano Corrado

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L.Corrado

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