Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Alassio e Albenga: ‘Chi ha distrutto 2 ospedali’. Spotorno, il sindaco: ‘Il ministro Speranza, Asl 2, Alisa e medici di base’. Ne mancano già 27

Scrive il sindaco di Spotorno, Matteo Fiorini, sul profilo Facebook. “Speriamo che le parole del Ministro della salute Roberto Speranza sulla sanità di prossimità: “essere curati a casa” (ha detto a scanso di interpretazioni di comodo), arrivino  insieme a risorse umane ed economiche, sino all’ufficio dell’assessore alla Sanità della Liguria”. Leggi anche da Alassio e Albenga: chi ha distrutto 2 ospedali con un tagliente ‘manifesto funebre’.

“E da lui al direttore di Alisa ed al Direttore di Asl2, che al sindaco che cercava disperatamente un medico di base per i suoi cittadini facevano capire che per loro il futuro era accentrare tutto nel capoluogo di provincia a Savona, altro che la prossimità. Da sindaco: ministro Roberto Speranza i territori hanno bisogno di sanità di prossimità, e credo non abbiano ancora recepito il suo messaggio che condivido!”

ARTICOLO DI SAVONA NEWS – Sono 27 i medici mancanti in provincia e la situazione rischia di peggiorare visto

Il dr. Angelo Tersidio

che andranno in pensione in 16 entro 3 anni e altri 25 nei prossimi 5. “La situazione è a dir poco drammatica e come minimo entro 3 anni andranno in pensione 16 medici, nei prossimi 5 altri 25”.

E’ molta la preoccupazione che si può leggere nelle parole del segretario provinciale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Angelo Tersidio che ha commentato la delibera con cui l’Asl2 ha individuato una carenza negli ambiti territoriali savonese di 27 medici di medicina generale e 36 per la continuità assistenziale.

Nel distretto albenganese mancano sei medici: uno nel comune di Alassio, uno ad Albenga, uno a Casanova Lerrone, uno a Castelbianco (con possibilità di aprire studi secondari nei Comuni di Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Onzo, Vendone e Zuccarello), uno a Cisano sul Neva e uno a Villanova D’Albenga.

Il distretto Finalese è carente di 5 medici: uno a Boissano, uno a Finale Ligure, uno a Magliolo e due a Pietra Ligure.

Nel distretto della Valbormida ne mancano 5: uno nel comune di Altare, uno a Cairo Montenotte, uno a Calizzano, uno a Carcare e uno a Giusvalla.

Undici totali invece i medici non presenti nel distretto savonese: tre nel comune di Savona, due a Quiliano, Spotorno e Vado Ligure e uno ad Albissola Marina e Urbe.

Si attesta quindi a 36 unità gli incarichi vacanti per la continuità assistenziale per 24 ore settimanali per un totale di 864 ore.

“Sono pochi i colleghi che stanno facendo il corso di medicina generale, tre a Savona e 5-6 nel ponente già inseriti con un tetto di 650 scelte perché avevano già coperto delle carenze – ha proseguito Tersidio – Non so come riusciremo a copriremo tutte le zone. In passato c’erano una trentina di borse di studio ed erano poche, nell’ultima tornata erano una sessantina e forse si ricompenserà, ma al momento i sindaci dei paesi piccoli sono disperati e sono quelli che pagheranno di più. Le comunità montane sono infatti quelle purtroppo meno ambite” precisa il segretario della Fimmg.

Diverse le cause che hanno portato quindi alla carenza dei medici di famiglia, a partire dai pensionamenti, passando per i pochi neo laureati che scelgono la specializzazione in medicina generale e un numero non sufficiente di borse di formazione che potrebbero andare a coprire i medici che vanno in pensione.

“La medicina generale è bistrattata non esiste infatti la tredicesima e le ferie non sono pagate, il medico deve pagare di tasca propria il personale di studio e deve poi gestirlo lo stesso studio – continua – E’ impossibile fare il medico di famiglia soprattutto ora con il Covid se non si ha un segretario/a o un infermiere. Le richieste sono tante, più di 90 e i fondi dell’Asl2 per avere personale di studio tramite cooperative non ci saranno per tutti”.

“Quella della medicina generale è un rapporto estremamente umano, ed è gratificato da decenni dal punto di vista professionale ma la burocrazia ha schiacciato questo lavoro portandolo a essere meno appetibile. I neo laureati scelgono altre specialità perché sono più appaganti come lavorare in ospedale e poi possono effettuare attività extraospedaliere” conclude Angelo Tersidio. (Luciano Parodi).

ALASSIO C’ERA UN OSPEDALE – Gino Rapa (docente in pensione di Albenga) – C’era un OSPEDALE a ALASSIO.

Gino Rapa

Costruito grazie alla generosità di due benefattori: i coniugi Elena e Tomaso Paccini. Lo avete chiuso. Ve lo siete venduto e ne faranno appartamenti per pochi fortunati da vendere a cifre folli, con vista mare.

C’era un OSPEDALE a ALBENGA, costruito grazie ai lasciti dei nostri antenati e alle donazioni di abitanti dei paesi limitrofi. Ve lo siete venduto ( e sulla vendita e sugli acquirenti ci sarebbe molto da dire) per costruirne uno migliore, moderno, efficiente, adatto alle esigenze del territorio. E da subito lo avete massacrato: Burlando, Montaldo, Neirotti, Viale , Toti con il complice silenzio assenso dei vostri adepti. Non meritate nulla di buono. Confidiamo nella giustizia divina. Condivido con amarezza e rabbia. E’ proprio vero che di fronte agli interessi, all’ignoranza, alla prosopopea resta solo la speranza di una rivolta popolare per noi stessi, le nostre famiglie e per quelli che verranno dopo di noi.

Il manifesto funebre postato dagli albenganesi Gino Rapa e Paolo Tavaroli

Albenga: consegnati gli elogi alla polizia locale

COMUNICATO STAMPA – Nella mattinata di ieri, mercoledì 23 febbraio, presso il comando della Polizia Locale di Albenga è avvenuta la cerimonia di consegna degli encomi agli agenti che si sono particolarmente distinti durante lo svolgimento della loro attività. Sono ben 42 gli encomi consegnati e 7 gli elogi per le attività svolte durante il 2021.

Il Comandante Enzo Montan in tale occasione ha affermato: “In questo che sarà il mio ultimo anno di servizio ci tengo ancor più a ringraziare tutto il personale della Polizia Locale per l’attività svolta sempre con grande impegno e professionalità. Solo il lavoro di squadra e la collaborazione di tutti ha permesso di raggiungere simili obiettivi. La forza del nostro Comando è proprio quella di essere un gruppo unito che collabora in maniera proficua.”

Il Sindaco Riccardo Tomatis infine aggiunge: “La vostra attività è encomiabile. Voglio invitarvi a vivere lo spirito di appartenenza al Comando della Polizia Locale di Albenga con grande orgoglio. Io ce l’ho e, ogni volta che mi siedo a un tavolo con altre forze di polizia, sono orgoglioso di rappresentare questo comando. Voi ci mettete il cuore in quello che fate e i risultati si vedono, sono sotto gli occhi di tutti. È ovvio che si può migliorare e, anzi, si deve lavorare per migliorare, ma prendete coscienza del fatto che siete veramente una squadra unica, ognuno per quanto riguarda le sue competenze, le caratteristiche che lo contraddistinguono e la sua personalità”.

Aggiunge l’assessore alla polizia locale Mauro Vannucci che per motivi di lavoro non era presente alla cerimonia: “Le operazioni di polizia per le quali gli agenti della Polizia Locale hanno ricevuto gli encomi evidenziano la grande professionalità e lo spirito di squadra che li lega. Sono molto contento che, nel corso degli ultimi anni i nostri agenti hanno dato autorevolezza a una divisa che, fino a qualche tempo fa, aveva un significato diverso senza mai perdere il contatto con il territorio, con la comunità e il fatto di essere un riferimento per tutti i cittadini.”.

Avatar

Trucioli

Torna in alto