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Liguria e Basso Piemonte

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I lupi ed il prof. Boitani massimo esperto


Quando si dice fare il pesce in barile. Il massimo esperto italiano di lupi è notoriamente il prof. Luigi Boitani. Un tempo si dichiarava nettamente contrario agli abbattimenti del lupi per contenerne il numero. Ed aveva una logica.

di Franco Zunino

I lupi non avevano ancora raggiunto il numero attuale (che ovviamente non è quello indicato dai tanti “esperti”… di parte) ma ben superiore, e non di poco (si negano di fatto i processi biologici della specie, che loro ben conoscono, pur di abbassare il numero da loro stimato: a sentire loro, l’Italia è l’unico paese al mondo in cui i lupi… non scopano più o scopano molto di rado!).

Poi, di fronte alla realtà dei fatti, magari sottaciuta o sminuita, Luigi Boitani ha cambiato idea ed ha cominciato a dichiarare e scrivere che sì, forse qualche lupo si potrebbe cominciare ad uccidere per abbassare il loro numero. Era una posizione quanto meno saggia sebbene non risolutiva.

Ora apprendiamo improvvisamente che in una recente intervista al sito del quotidiano L’Adige di Trento, Boitani ha rifatto marcia indietro: “Personalmente sono contrario all’abbattimento, anche se qualcuno cerca di giustificarlo per la ‘sicurezza sociale’. La diatriba tra chi vuole seguire questa strada e chi invece è contrario va avanti da sempre, ma dobbiamo chiederci: quanto siamo disposti a condividere lo spazio con la natura? Se tanto, allora accettiamo anche il lupo; se poco, allora abbattiamo tutto ciò che ci infastidisce, zanzare comprese”.

Ok, ma allora perché questa giravolta, se in altri casi Boitani ha dichiarato, come ad esempio durante un’interista a RAI News24 il 31 dicembre 2020, che l’unico modo per contenere la crescita dei lupi è quella di abbattere quelli che arrecano danni alla pastorizia? E questa previsione è contenuta proprio nel Piano Nazionale di Gestione del Lupo anche da lui proposto nel 2015 e dove, appunto, si prevedevano i primi abbattimenti (se non si erra, si scrisse del 5% della popolazione).

Piano che egli cita nella suddetta intervista ma ben guardandosi dal far presente che prevedeva le prime quote di abbattimenti! Ecco, se si pensa che sia con questi salti umorali che si salverà il lupo, ci si sbaglia  e di grosso. La prima cosa di un VERO esperto dovrebbe sempre essere quella di dire la verità dei fatti. Poi magari si potrà ragionare se e come risolvere i problemi che i fatti creano. Quando si comincia a mistificare, significa che le cose non vanno bene, e che c’è qualche interesse non dichiarato che spinge ad aggiustare fatti e dati. E non è un buon modo per affrontare i problemi e tanto meno per risolverli. E tanto meno per chi si dichiara, ritiene o viene considerato un “esperto”!

Franco Zunino

DA IVG.IT 14 GENNAIO 2022- Sara Erriu-  Avvistati Lupi alla periferia di Savona.

Savona. Preoccupazione per la presenza di lupi sul territorio di Savona vicino alle abitazioni. In questi giorni sono stati avvistati infatti alcuni esemplari di questi predatori aggirarsi in zona Villetta, in corso Ricci e nella frazione di Montemoro.

In particolare, a Montemoro un capriolo è stato sbranato vicino alla chiesa. A essere spaventato dall’arrivo a valle dei lupi non solo il parroco, ma anche i residenti delle case nel circondario. “E’ un fenomeno che non abbiamo mai visto qui – racconta Claudio Montaldo del comitato di Montemoro -. La raccomandazione che facciamo a tutti è quella di chiudere presto i cancelli e mettere al riparo pecore, asini e altri animali”.

Anche in corso Ricci a Savona, vicino a via Nazionale Piemonte, è stata trovata la carcassa di un daino, è stato un lupo a sbranare la preda. Situazioni che hanno visto l’uomo in pericolo non sono state segnalate, ma la presenza di questi predatori potrebbe essere rischiosa anche per gli animali da compagnia come i cani. “L’anno scorso solo grazie al GPS sono stati ritrovati dei cani nei boschi del parco del Beigua, ad Alpicella, mangiati dai lupi” afferma Francesco Ciocca, presidente dell’ambito territoriale Caccia di Savona1.

“La presenza del lupo è dimostrata, oltre da episodi così evidenti, anche dalle tracce lasciate sul terreno e dalle fototrappole installate – aggiunge Ciocca -: abbiamo notato che questi animali si muovono anche in piccoli branchi nei boschi”.

Nei comuni circostanti la presenza del lupo è certa: “ad Albisola sono state trovate delle tracce nei boschi e un anno fa – spiega il sindaco Maurizio Garbarini – è stato avvistato anche un lupo mentre stava sbranando un capriolo vicino al centro abitato di Ellera”. Due mesi fa inoltre sul territorio dell’albenganese nove capre, chiuse in un recinto, sono state uccise dai lupi, infine in Valbormida le fototrappole hanno avvistato nel bosco dell’entroterra savonese un branco di 8 lupi. Ma questi sono solo alcuni degli episodi che sono stati segnalati.


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