Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Solo sviluppo ferroviario a Genova. E a ponente? Perché i politici tacciono e i lettori ignorano. Stazioni distanti da centri abitati. Si realizzi almeno una Metropolitana Ligure

La “storia” è lunga e penosa: sia quella del raddoppio ferroviario del ponente ligure che quella del nodo di Genova. Penosa per i tempi di realizzazione, penosa per i tempi di percorrenza! Genova raccoglie tutto il traffico dalle riviere, è giusto che il nodo Genova sia il più efficiente possibile: va beneficio di tutta la regione.

di Paolo Forzano

Ma non è proprio così! Da decenni si parla di miglioramenti del nodo genovese: qualcuno c’è stato, ma a beneficio di chi? Di tutta la regione? La metropolitana di fatto Voltri-Nervi realizzata da “Genova” sulla linea ferroviaria Ventimiglia ha di fatto svantaggiato tutti i liguri di ponente , da Arenzano a Ventimiglia con un tempo di percorrenza “cresciuto” di molto, specie per i treni veloci.

Il raddoppio Savona-Ventimiglia è in corso da oltre 100 anni, Ma buona parte di quanto fatto è stato già realizzato con criteri assolutamente contrari a quelli di “servizio al territorio”!


Sono stati realizzati circa 57 km di raddoppio, con l’abolizione di ben 8 stazioni, e la realizzazione di nuove stazioni distanti dai centri abitati, molto scomode da utilizzarsi.

Tra Finale ed Andora, l’ultimo tratto da “raddoppiare” siamo ancora a livello di progetto: 32 km di tracciato di cui 25 in galleria. Verranno dismesse le attuali stazioni di Laigueglia, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure e Borgio Verezzi.

Verrà realizzata una nuova stazione per Albenga ( a 6 km dal centro) e le fermate di Alassio (in galleria), “Borghetto-Ceriale-Loano”, Pietra Ligure.


La nuova fermata di Ceriale-Borghetto-Loano è denominata così da RFI in maniera truffaldina, in realtà è completamente nel territorio di Borghetto Santo Spirito, vicino al confine con Toirano. Per raggiungerla in auto è necessario “usare” l’Aurelia: spesso il solo attraversamento di Loano necessita di un tempo che sfiora l’ora!

Bilancio: altre 4 stazioni in meno, e le nuove stazioni “distanti dai centri abitati”, ma soprattutto “molto poco” raggiungibili sia a piedi, sia in bicicletta, sia in auto.


Pessimo servizio al territorio!

Le raccomandazioni del MIMS 2021 (Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile) Documento Strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci:

le stazioni devono poter esprimere appieno il potenziale di nodi trasportistici e di poli di attrazione efficacemente integrati sia con le reti di mobilità urbana che con i territori.


Coerenza con le strategie di mobilità sostenibile urbana, che deve dare maggiore importanza in primis alla pedonalità e alla ciclabilità. Quindi, tra le altre cose:

  • migliorare la pedonalità nel raggio di 1 km dalla stazione
  • promuovere la ciclabilità nel raggio di 3 Km dalla stazione
  • risanamento acustico
  • soppressione dei passaggi a livello

Il DEF 2021- Documento di Economia e Finanza 2021– Allegato

10 anni per trasformare l’Italia. Strategia per infrastrutture, mobilità e logistica sostenibili e resilienti “detta” le linee guida per lo sviluppo lo sviluppo di sistemi integrati di trasporto per una mobilità sostenibile, a lunga percorrenza e locale, anche al fine di ridurre l’inquinamento nelle città.

…….. il potenziamento dei servizi ferroviari regionali e metropolitani, continua a svilupparsi ‘a macchia di leopardo’.

È quindi necessario superare la tradizionale logica che vede nel segmento ‘regionale’ un livello di servizio residuale. L’esperienza ha infatti dimostrato la grande efficacia di una strategia volta a garantire servizi capillari ad elevata frequenza di medio raggio, con velocità e comfort competitivi rispetto all’utilizzo dell’auto privata. In conclusione questi due documenti fanno “raccomandazioni contrarie” alla bozza di progetto del raddoppio Finale-Andora che non sarà né carne nè pesce: non sarà una linea ad alta velocità, e neppure un efficace linea metropolitana a servizio delle comunità locali. Ma porterà avanti la desertificazione del trasporto ferroviario, in una regione con gravissimi problemi di mobilità.

ED ALLORA: ATTENZIONE! FACCIAMO I NOSTRI INTERESSI! SE NON CI PENSIAMO NOI, CHI LO FA’?

Primocanale 1 ottobre 2015: problemi di traffico ferroviario in Liguria

Il primo ottobre (2015) sono stato tra gli invitati di una trasmissione televisiva di Primocanale della durata di un’ora e mezza per parlare dei problemi di traffico ferroviario in Liguria:

  • Il Presidente Toti affermò che il raddoppio a ponente è necessario perchè è una linea internazionale, concetto ribadito da Manni, vice sindaco di Taggia, “è fondamentale”, da Roggeri Presidente Federalberghi Taggia, da Gandolfo sindaco di Borghetto Santo Spirito.
  • Calogero Di Venuta, RFI Italia, ha affermato che il “raddoppio di ponente è un’opera internazionale, che deve finanziare il governo”.
  • L’assessore regionale Berrino ha concluso che considerare il raddoppio di ponente non strategico è una follia. Bene, ma……

La discussione si è spostata “rapidamente” all’altro estremo della Liguria!

  • Enrico Melloni, Trenitalia Liguria, affermò: “pronti con un progetto per la linea dedicata alle 5 terre – una metropolitana locale sulle linee attuali” per venire incontro al traffico delle crociere da La Spezia.

Bene anche tutto questo! Io ho proposto una “Metropolitana Ligure” e non solo per La Spezia-5 Terre! Che vuol dire? Via i treni attuali (2015) inefficaci ad effettuare un servizio “sostanzialmente metropolitano” perchè c’è una fermata ogni tre chilometri!

  • Via “tutti” i treni come il Vivalto a due piani e gli altri
  • Utilizzare tutti e solo treni “metropolitani” di uguali caratteristiche.
  • grande velocità di scarico-carico delle persone,
  • con ottima capacità di accelerazione e di frenatura per diminuire i tempi di percorrenza che è principalmente condizionata dal numero e frequenza delle fermate.

Diminuire i tempi di rallentamento, sosta, accelerazione comporta un risparmio di 1,5 minuti a stazione, 20 minuti in meno di percorrenza tra Savona e Brignole.

L’assessore Berrino si è appropriato solo del termine “Modello Metrò”, ma non ha recepito le caratteristiche che devono avere i treni! La proposta di nuovo orario cadenzato di Berrino (2015) non funziona per nulla per i Savonesi: infatti Savona-Sestri Levante la frequenza di base è di 30 minuti e la percorrenza di 140/145 minuti è peggiorata rispetto all’orario precedente. Negli anni ’70 c’erano diversi treni che la tratta Savona-Principe la percorrevano in 35 minuti, su una linea con tratti ancora a binario unico!

Considerazioni su opere ferroviarie in “Genova”- Genova da anni s’è fatta una “metropolitana” di fatto tra Voltri e Nervi, a scapito chiaramente dei tempi di percorrenza dei treni da Savona! Oggi Genova ha una serie di progetti per migliorare i servizi in ambito metropolitano.

Vediamo. Fonte “Metrogenova”

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I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA

Intervista all’Ing. Mercatali di RFI

Metrogenova.com ha recentemente incontrato l’ingegner Gianfranco Mercatali, Direttore Compartimentale Infrastruttura di RFI di Genova, che ci ha illustrato il progetto di ristrutturazione e riassetto del nodo ferroviario, approvato dal CIPE con delibera del 29 settembre 2003 e proprio in questi ultimi mesi oggetto di definitivo finanziamento (622 milioni di euro) per effetto di un ulteriore accordo tra Stato e Regione.

Il progetto, che verrà cantierato entro il 2008 e terminato nel 2015, è finalizzato alla separazione del traffico ferroviario a lunga percorrenza e merci da quello regionale e metropolitano: la circolazione omotachica (vale a dire di treni impostati tutti sulla stessa velocità commerciale) determinerebbe una maggiore fluidità del servizio ed un aumento dell’offerta di treni per la mobilità dei passeggeri all’interno del Comune e, più in generale, dell’area metropolitana di Genova.

Il progetto si svilupperà attraverso i seguenti interventi:

1) Voltri: realizzazione della nuova “stazione porta” e adeguamento del fascio binari al servizio del porto contenitori VTE;

2) Bretella di Borzoli: realizzazione di un nuovo tratto di 3 km totalmente in galleria che permetterà di collegare l’attuale bretella Voltri-Borzoli con la stazione di Genova Sampierdarena.

3) Sampierdarena: adeguamento dell’intera area compresa tra il bivio Fegino, lo scalo merci di Sampierdarena Smistamento e la stazione di Genova Sampierdarena;

4) Tratta Principe – Brignole: sestuplicamento della tratta compresa tra le due principali stazioni cittadine, applicazione di un nuovo piano regolatore di stazione per Genova Brignole e realizzazione di un silos a servizio parcheggio a pagamento.

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Sempre dallo stesso articolo ho ripreso l’immagine sottostante, cui ho aggiunto l’evidenziazione dei percorsi traffico metropolitano / regionale contro traffico lunga percorrenza:

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Da “vecchio pendolare”, conscio dello storico tappo Sampierdarena-Principe-Brignole, invece di realizzare la Bretella di Borzoli che confluisce verso la stazione di Genova Sampierdarena, l’avrei connessa con l’altra linea ferroviaria da nord che confluisce su Principe. Si sarebbe evitato il “mezzo tappo” Sampierdarena-Principe. Ed ancora sempre dallo stesso articolo ho ripreso l’immagine sottostante, rappresentante migliorie al “nodo Principe-Brignole” tramite l’aggiunta di gallerie a sostegno della sestuplicazione dei binari.

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L’articolo: ” Metrogenova mobilità 2020″ illustra l’utilizzo futuro dell’attuale ferrovia Voltri-Principe come linea di sola metropolitana, che sgravata del traffico a lunga percorrenza, potrà servire ancora meglio il territorio con l’aggiunta di ulteriori stazioni.

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Nell’immagine ” Metrogenova mobilità 2020″ si può notare anche il collegamento Aeroporto-ferrovia (nuova stazione Erzelli Aeroporto) – Erzelli, che sarà realizzato con una linea monorotaia.

Questa realizzazione è meglio dettagliata da:

2021 03 17 – liguria today – monorotaia collegamento Erzelli-Aeroporto

Da cui sono prese le immagini sottostanti.

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Nell’ambito di questa rivisitazione delle ferrovia in Genova saranno rifatte e/o realizzate nuove stazioni metropolitane, tra cui:

2020 07 21 – genova 24 – al via nuove stazioni Erzelli e Cornigliano

2020 12 06 – telenord – Genova due nuove stazioni ferroviarie a Cornigliano ed Aeroporto-Erzelli

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Ulteriori lavori alla rete ferroviaria saranno da realizzarsi con lo spostamento della linea per circa un km al fine di fare spazio al cantiere navale- https://www.portsofgenoa.com/it/strategia-sviluppo/mappa-di-geolocalizzazione-degli-interventi-infrastrutturali/1211-programma-straordinario/2902-p-2879.html

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Paolo Forzano

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P. Forzano

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