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Monesi di Mendatica altolà!

Monesi di Mendatica altolà. Dal novembre 2016, una parte di Monesi di Mendatica ha continuato a scivolare, lentamente, verso valle. Il Sindaco, Piero Pelassa, ha recentemente dato una confortante risposta ai numerosi interrogativi- Primo tra tutti, Monesi sarà messa in sicurezza si o no, che per cinque lunghi anni hanno angosciato i suoi affezionati frequentatori.

di Rinaldo Sartore, Marina e Elio Pelassa

Rinaldo Sartore, sanremasco, già presidente di Monesi Borgo Antico, al Tg3 Liguria. Un suo personale ricordo- testimonianza di Rio Bandita a Monesi di Mendatica. “Agli amici ricordo sempre una chiacchierata con il compianto Bacì di Stecchi. Correva l’anno 1974 e io stavo ristrutturando il ‘teccio’ che avevo acquistato l’anno prima. Bacì coltivava le patate poco distante dal Rio Bandita che a quei tempi era ben visibile e utile alla bisogna. Bacì: ‘ti u veghi stu fussau? me paire u me disceva -u pà inutile ma ogni sent’agni guai se u nu che fusse’.  I pastori che d’estate abitavano i tecci scavarono con picco e pala una difesa dalle acque meteoriche. L’incuria dei posteri ha lasciato che quell’alveo artificiale fosse reso ‘inutile’. Solo dopo due alluvioni anche i tecnici hanno capito che conviene ripulire, ripristinare e saggiamente Rio Bandita. Tutti l’avevamo dimenticato o sottovalutato ? Fino alla resa dei conti.

Grazie all’iniziativa di Marina Pelassa, che ha proposto l’incontro, accompagnata dal padre Elio e da Rinaldo Sartore, il Sindaco ha gentilmente puntualizzato una serie di interventi volti al recupero, ancorchè tardivo, delle condizioni ante frana 2016 e alluvione 2000. Oltre al Sindaco era presente il Geom. Christian Cha (responsabile tecnico del Comune di Mendatica).

Marina Pelassa

Messa in sicurezza della frazione di Monesi di Mendatica – Il Sindaco conferma le opere idonee a mettere in sicurezza l’abitato coinvolto nelle due calamità e annuncia che il costo della messa in sicurezza è stato stimato in cinque milioni e la Regione  Liguria ha finanziato il 10% per il progetto che è stato affidato allo Studio Cancelli  (Geologia, Geotecnica) di Milano, che vanta ottime referenze di consolidamento post frane. Allo scopo di monitorare i movimenti del terreno, la Protezione Civile ha collocato diverse sonde e registra le periodiche letture inclinometriche; inoltre ha posto 26 prismi, su altrettanti edifici di Monesi, che, attraverso due centraline (una delle quali già funzionante) montate a Piaggia consentono di registrare ogni movimento al decimo di millimetro. Qualora ci fossero movimenti anomali del terreno, le centraline inviano sms di allerta sui cellulari del Sindaco e del tecnico del Comune di Mendatica e contemporaneamente scattano le sirene (già più volte testate).

In caso di allerta meteo, oltre a scattare le sirene, si abbassano le sbarre poste all’inizio e alla fine dell’abitato di Monesi di Mendatica.  La sbarra posta davanti la casa di Matteo Modena permetterà l’uscita dall’abitato che, ovviamente, dovrà essere tempestiva. Il progetto per la messa in sicurezza  sarà presentato entro la primavera prossima (2022), solo allora, si potrà chiedere il finanziamento regionale per la realizzazione ed indire la relativa gara di appalto.

Abitabilità e accesso abitazioni – Nella zona rossa l’accesso alle case è vietato; fuori dalla zona rossa l’attuale ordinanza prevede che l’accesso sia limitato alle ore diurne. Quando entrambe le centraline poste a Piaggia saranno funzionanti, il Sindaco potrà revocare l’attuale ordinanza e consentire l’accesso alle abitazioni site al di fuori della zona rossa anche nelle ore notturne, previa presentazione da parte degli interessati, di perizia tecnica attestante l’idoneità statica dell’abitazione.  Allo stato non è possibile fare previsioni per l’abitabilità.

Acquedotto e fogne – Per le abitazioni site prima e nei dintorni della chiesetta l’acquedotto e le fognature sono stati ripristinati; nella zona rossa, per quanto riguarda la fogna, è allo studio la realizzazione di una temporanea fossa biologica Imhoff  (più o meno nei pressi della casa di Giovanna) in quanto la riparazione del collettore dovrà attendere la messa in sicurezza della frazione. Le opere relative alla realizzazione della citata fossa biologica dovrebbero essere realizzate entro la prossima estate.

Rio Bandita – La regione ha finanziato 600.000 € per il ripristino del Rio Bandita e la costruzione di un canale da 2 m. di altezza e 3 m. di larghezza sotto il piazzale e una opportuna canalizzazione, parte della quale a cielo aperto per consentirne la manutenzione e la pulizia, fino oltre il parco giochi. Contestualmente verrà messa in sicurezza la scarpata sottostante  il piazzale e ripristinata la strada  antistante l’ex albergo “La Capanna”  fin dove sono attualmente posizionati i canyon. Il Parco giochi sarà trasferito nel prato dove si sono svolte le due edizioni di Aquilonia, prato che è stato recentemente acquisito dal Comune di Mendatica.

Quest’ultimo aggiornamento è stato molto apprezzato e abbiamo ringraziato il Sindaco per la sua disponibilità e gentilezza e abbiamo chiesto se ci sono novità per la riapertura della seggiovia.

Seggiovia e Monesi di Triora –  Il Comune di Triora sta definendo le aree sciabili in vista di un accordo con la proprietà dei terreni; è anche in corso una trattativa con la stessa proprietà per il tracciato “Downhill” (Mountain byke) ma l’accordo non è ancora stato raggiunto. Non ci sono previsioni per i tempi di recupero della seggiovia.

A questo punto ho ricordato che il Comune di Triora incassa oltre 50.000€ di IMU sulle seconde case di Monesi di Triora e utilizza queste notevoli risorse nel capoluogo senza mai investire alcunché a Monesi dove, ad esempio, 2-3 cannoni per la neve programmata potrebbero allungare le stagioni di 2-3 mesi. Ho presentato domanda alla Regione Liguria per chiedere di annettere Monesi di Triora a Mendatica. E ciò per evidenti motivi economici, logistici e logici. Il Sindaco Piero Pelassa, a tal proposito, non ha fatto alcun commento.

Al termine del cordiale incontro abbiamo ringraziato il Sindaco Piero Pelassa per la sua disponibilità. Quanto ai tempi biblici che hanno ingessato ogni necessario e urgente intervento…  “meglio tardi che mai”.

Marina e Elio Pelassa, Rinaldo Sartore

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R. Sartore

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