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Liguria e Basso Piemonte

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Nella Riserva Adelasia tagli selvaggi. Il dio denaro e deplorevole silenzio. Il ‘caso Pietra Ligure’ e Isolotto di Bergeggi

Battaglie ambientaliste savonese. E il deplorevole silenzio del mondo ambientalista!

di Franco Zunino*

     

  1. Nei primi giorni di novembre è stato effettuato un sopralluogo ad uno dei lotti boschivi ceduti al taglio nell’ambito della Riserva Naturale Regionale dell’Adelasia, riscontrando come le prescrizioni stabilite sembrerebbero che non siano affatto state rispettate. Durante il sopralluogo è stato anche avvistato un Picchio nero nella foresta marginale a quella interessata dal taglio, dove gli alberi idonei alla sua nidificazione ed alimentazione sono stati TUTTI asportati! Cosa che era espressamente proibita. Tra l’altro sono state anche allargate tratti di antiche carrarecce, rese trattorabili, ed alcuni anche realizzati ex novo. In pratica, quella che era una foresta in naturale riconversione all’alto fusto, è stata trasformata in un ceduo scarsamente matricinato. Gli alberi di faggio, roveri e carpini bianchi asportati hanno dimensioni tra i 50/80 cm di diametro ed età equivalenti ed anche superiori. La motivazione dell’intervento nella Riserva Naturale è di asportare il ceduo morente di castagno per rinvigorirlo, mentre la foresta si stava naturalmente ritrasformando in alto fusto di faggio, roveri, aceri e carpini bianchi! In merito l’AIW inoltrerà nuovamente una pesante lettera/esposto di critica a tutte le autorità competenti ministeriali e regionali, esponendo ancora una volta che quello della Riserva dell’Adelasia è un grande indignante scandalo ambientalista, ed anche per il silenzio, quasi omertoso o almeno disinteressato, del mondo ambientalista più autorevole!
  1. Oramai è tutto è “ecologico“. Con la scusa della transizione ecologica oggi si può fare tutto, dalla deturpazione delle montagne alla distruzione delle foreste: si si fa per ricavare prodotti ecologici o costruire con materiali ecologici, si può fare. E tutti diranno che gli scempi non sono più tali, ma sono “transizione ecologica”, ! Anche se abbatti un albero millenario e ne fai legname per costruire case in legno anziché in cemento, stai a posto! Se distruggi aree naturali inserendovi case,  ville, villaggi o resort turistici in linea con la transizione “ecologica”, stai certo che si dirà che sono iniziative ecologiche. E’ successo di recente a Pietra Ligure dove si è costruito green “complesso turistico con una struttura immersa nel verde, un esempio di edilizia sostenibile interamente in legno, senza cemento e con materiali naturali ed ecologici interamente plastic free e alimentato da un impianto fotovoltaico e solare termico. Anche la piscina esterna è stata progettata con pietre e resine, in chiave naturalistica”.  Pazzesco! Veramente i politici al potere hanno finalmente risolto il loro problema: possono autorizzare qualsiasi cosa in qualsiasi luogo, e sentirsi ecologici! Nessuno che si chieda cosa ci fosse prima di veramente originariamente naturale ed ecologico in quel luogo! E’ l’Italia, bellezza! E’ così che gira il mondo, almeno da noi!
  1. Uno sputo di isoletta, sempre più “puttana” al servizio del turismo! Questo è la più piccola (ma forse la più bella!) isola della Liguria e forse anche di gran parte d’Italia: Bergeggi. “Renderla fruibile ai visitatori”, hanno scritto i media. Ebbene è pronto un piano per il suo sfruttamento turistico, dalla sua vetta ai suoi fondali, è tutto una “sentieristica”  terrestre e marina (è previsto anche un sentiero subacqueo, con tanto di boe, come le cartellonistiche lungo i sentieri!) per visitatori che potrebbero benissimo andare a visitare altri luoghi terrestri e marini simili, e lasciare all’integrità della natura questo luogo piccolissimo e fragile proprio per questo. E invece si pensa solo a come farlo rendere soldi, come un tempo si faceva nei bordelli per una giovane puttana! Anche questa è Liguria! Si parla anche di migliorarne l’approdo, e succederà come la sua “sorella” Gallinara, con un porticciolo che finirà per essere più grande dell’isola stessa! E sentieri dove ora è solo terra selvaggia aspra e scoscesa, su un isolotto di soli 2 (due!) ettari! E parlano anche di settori di “riserva integrale”! Ma che settori: tutta l’isola e i suoi fondali marini dovrebbero essere una riserva integrale, se fossimo un Paese serio! Ma siamo in Italia, e peggio ancora in Liguria, dove il dio danaro domina su tutto!

Murialdo, 11 Novembre 2021                                                 Franco Zunino*

                                                                                   Segretario Generale AIW

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