Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettere/ Confesercenti, allarme per concessioni demaniali. 2-Rilancio, appello presidente Berlangieri. 3-Noli, retrodatata la sua origine. 4-Binari a monte, c’era progetto Università di Genova. 5- Da Milano a Nizza senza Thello

Savona: Il rilancio di Funivie non può prescindere da tre azioni urgenti come è avvenuto per la Piaggio, lo scrive il neo presidente degli Industriali savonesi Berlangieri. Altra notizia. Noli retrodatata la sua antica origine. Bianari a monte Finale-Andora c’era un ‘progetto’ della Facoltài architettura di Genova. E quali scenari  si prospettano dopo il naufragio di Thello, addio relazioni tra Milano, Genova e Nizza.

Concessioni turistico-ricreative, Oneglio:

«A rischio 4mila aziende e 35mila lavoratori nella sola Liguria»

COMUNICATO STAMPA – «A fronte della decisione presa dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che ha stabilito la proroga delle concessioni demaniali marittime solo fino al 31 dicembre 2023, Fiba Confesercenti Liguria sottolinea l’eccezionalità della sentenza e ne evidenza il carattere per molti versi più politico che giuridico: solo nella nostra regione, sul tavolo ci sono 3950 concessioni turistico-ricreative, di cui 1275 per stabilimento balneare e 40 per porticcioli, e 35mila posti di lavoro senza considerare l’indotto», denuncia il presidente di Fiba Liguria Gianmarco Oneglio

«Oltre al vaglio dell’ufficio legale, abbiamo immediatamente avviato i colloqui con tutte le forze politiche al fine di preparare una legge di riordino del settore a lungo auspicata dalla categoria e mai tracciata, un percorso che dovrà portare assolutamente al riconoscimento dell’esperienza e del valore commerciale delle aziende che le famiglie balneari italiane hanno creato, contribuendo creazione del primo sistema turistico balneare al mondo».

«Percorreremo qualsiasi via, ogni opportunità, parleremo con chiunque voglia sentirci e dare una mano concreta al fine di trovare una soluzione a un’ingiustizia che non colpisce non solo gli stabilimenti balneari, ma tutte le concessioni turistico-ricreative italiane comprese, quindi, anche quelle di ambulanti, chioschi, piccoli approdi, associazioni nautiche e, in taluni casi, perfino abitazioni. Ad essere colpite sono anche tutte quelle attività commerciali che si svolgono a seguito di una concessione da parte di spazi da parte della pubblica amministrazione. Il confronto con le altre categorie è già iniziato e non si escludono attività di protesta incisive e comuni», aggiunge Maurizio Rustignoli, presidente nazionale Fiba Confesercenti.

«In questo momento è importante fare quadrato e rivolgersi alle nostre istituzioni perché si confrontino con fermezza con l’Europa nel trovare una soluzione che non porti alla disoccupazione di centinaia di migliaia di persone e distrugga il sistema turistico italiano. Ora tocca ai politici trovare una soluzione e farlo subito – prosegue Rustignoli -. Imporre un termine così vicino creerà il caos e farà crollare gli investimenti. Il settore e le famiglie che vivono di questo lavoro avrebbero invece bisogno di chiarezza e di stabilità. Dovrebbero poter sapere domani quello che accadrà fra due anni, non vivere nell’incertezza. Inoltre, troviamo sconcertante che la sentenza sia entrata nel merito della durata dei titoli concessori: questo è un tema di competenza del legislatore, non dei giudici amministrativi».

«C’è bisogno di trovare una soluzione che garantisca la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti. Serve una riforma, non un colpo di spugna. La stessa sentenza del Consiglio di Stato – conclude il presidente nazionale Fiba – prevede un indennizzo per gli attuali concessionari ed il riconoscimento alla professionalità. Sono due elementi imprescindibili per procedere ad una riforma organica del settore. Fiba Confesercenti, insieme alle altre associazioni di rappresentanza del settore, sarà a fianco delle oltre 30 mila imprese familiari che hanno investito ingenti risorse e lavorano nel settore turistico balneare, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti».

MARCO GAVIGLIO
Ufficio Stampa Confesercenti Liguria

Funivie, Berlangieri (Uisv): “Rilancio passa da tre azioni, politica sia compatta”

(Appello del nuovo presidente dell’Unione Industriali di Savona).

Savona, 9 novembre – “Il rilancio di Funivie non può prescindere da tre azioni urgenti”. Così dichiara Angelo Berlangieri (nella foto), nuovo presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Savona, in merito al futuro di Funivie, intese come infrastruttura e come azienda, illustrando la ricetta dell’associazione: “Da subito va prorogata la cassa integrazione almeno per tutto il 2022, poiché risulta evidente che l’infrastruttura non potrà essere utilizzabile prima di quella data, e i soldi ci sono; vanno previste le coperture per il completamento delle opere che il commissario deve realizzare per rendere nuovamente fruibile l’infrastruttura. Infine, alla luce della possibile indisponibilità di Funivie Spa alla gestione futura dell’impianto, come già avvenuto per Piaggio, serve un percorso commissariale per avviare quello legato alla gestione dell’infrastruttura con risorse specifiche e a quanto ci risulta presenti nella disponibilità ministeriale”. Dai vertici Uisv, anche un appello al mondo politico ligure all’unità di intenti. “Serve una coesione del territorio, non una corsa solitaria a mettere bandierine sui singoli emendamenti. Né voti contrari per principio. È necessaria un’azione condivisa da tutte le anime della politica ligure perché siamo davanti alla possibilità concreta di rilancio per quest’opera che garantisce un’occupazione diretta di 80 addetti più diverse centinaia sull’indotto con un’infrastruttura ecologica, ma, come tale, evidentemente più costosa delle altre metodologie di trasporto. Ora, come mai in passato, serve compattezza” conclude Angelo Berlangieri.

SAVONA, IL MUSEO ARCHEOLOGICO CONTINUA
Il Museo Archeologico e della città di Savona continua sotto la direzione dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri sez. Sabazia la propria intensa attività scientifica.
Il 13 novembre 2021 alle 16 verrà presentato un libro di estremo interesse per l’archeologia ligure poiché si farà il punto sulle ricerche, che hanno consentito di retrodatare l’origine di Noli a tempi antecedenti l’età tardoantica (Periodo della storia antica compreso all’incirca tra l’età dell’imperatore Commodo, 180-192 d.C. e il 7° sec per risalire fino al periodo romano repubblicano).
Il saggio estremamente corposo e ricco di contributi scientifici è stato curato da Alessandra Frondoni, già direttore archeologa della Sovrintendenza Ligure e oggi Presidente della sezione Genuense dell’Istituto. L’incontro avverà in dialogo con il Prof. Carlo Varaldo, Presidente della sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Danilo Bruno
BINARI A MONTE TRA FINALE E ANDORA:
IPOTESI PROGETTUALE DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA DI GENOVA
Buongiorno, seguo ogni settimana il vostro settimanale d’informazione che ritengo utilissimo per i preziosi articoli scritti dai vostri collaboratori. Volevo chiedere se qualcuno ricorda (forse Luciano Corrado può saperlo) il nominativo del docente della Facoltà di Architettura di Genova che si è occupato, insieme ai suoi studenti del corso, di stendere un’ipotesi progettuale relativa al raddoppio in sede della tratta ferroviaria Finale Ligure-Andora.
Sarebbe utile avere la documentazione progettuale o se possibile reperirla presso la facoltà, per capire se è possibile raddoppiare in sede la tratta ferroviaria suddetta ed evitare il deleterio spostamento a monte che allontana la ferrovia dalla costa e dai centri abitati, ponendo stazioni distanti chilometri dalle città e praticamente quasi inutili a pendolari, studenti, cittadini e fruitori di servizi quali l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, attualmente raggiungibile a piedi dalla stazione cittadina. Ringrazio per l’utilissima informazione da Voi svolta e porgo i miei più cordiali saluti.
Mauro Serra
MASSIMO FERRARI, PRESIDENTE ASSOUTENTI /UTP
 4 Novembre 2021. Bruxelles – Lo ha detto chiaramente il Dirigente del settore Trasporti, Maurizio Castelletti, in una recente conferenza organizzata da Assoutenti/Utp finanzia le infrastrutture. Anche generosamente, come dimostra il sostegno a Rail Baltica, l’ambizioso progetto che dovrebbe portare l’Alta Velocità attraverso i
Paesi Baltici. Ma poi si astiene, in nome della ideologia neoliberista, dal sovvenzionare i collegamenti ferroviari internazionali, almeno quelli strategici per il futuro dell’Unione.
E così i treni in circolazione tra Italia e Francia hanno toccato il minimo storico. Dopo il naufragio di Thello, non c’è più il notturno Venezia – Parigi e neppure le relazioni tra Milano, Genova e Nizza. Anzi, i nuovi convogli che entreranno in funzione sulla Riviera di Ponente, causa un problema tecnico di trazione elettrica, rischiano di fermarsi ad Albenga. Per raggiungere la Costa Azzurra – di fatto una conurbazione ininterrotta tra Sanremo e
Cannes – dovremmo cambiare due volte?….
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