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Liguria e Basso Piemonte

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Albenga litigano pure sul ‘progetto Elena’. Radiuk risponde a Calleri, Porro, Ciangherotti. Meglio la notizia del centenario del Milite Ignoto

Si litiga, si litiga su tutto o quasi. La minoranza ‘cane da guardia’ perchè prevalga la buona amministrazione nell’interesse della comunità ? Polemiche e ancora polemiche. Questa volta va in scena il progetto Elena (pubblica illuminazione) e c’è chi ricorda la battaglia contro il depuratore targato sindaco Cangiano. Meglio stare lontani dai polemisti (o forse avranno buone ragioni ?) e leggere la notizia della cerimonia (sabato 6 novembre) nel centenario del Milite Ignoto.

Raiko Radiuk (NELLA FOTO)sulla sua pagina Facebook: Trovo estremamente triste che la minoranza, o una parte di essa, dimostra di non avere minimamente a cuore il futuro del pianeta. Prima la battaglia contro il depuratore e oggi contro la messa a norma e il risparmio energetico che stiamo facendo (oltre che risparmiare tanti dindini). I lavori stanno evolvendo, i punti luci bruciati sono rari, gli impianti sono omogenei, le segnalazioni allo sportello sono diminuite drasticamente, cioè sta funzionando. La terra non ci è stata donata dai nostri padri ma data in prestito dai nostri figli.
Stefania Ricagno – Polemiche assurde, ci vorrebbe un po’ di orgoglio per vivere in una città che si sta modificando al passo coi tempi. Le vecchie luci illuminavano in alto e poco in basso mentre queste focalizzano la luce in basso cosa più utile peraltro sono bellissime

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE – Il consigliere comunale con delega alla pubblica illuminazione Raiko Radiuk risponde alle dichiarazioni dei consiglieri di minoranza Gerolamo Calleri, Cristina Porro ed Eraldo Ciangherotti: “Devo dire che, parlando di “percezione di insicurezza”, i consiglieri di minoranza mi avrebbero strappato un sorriso, se non fosse che si tratta di un argomento troppo serio sul quale ridere. Oggi il relamping è “work in progress”, molte criticità ataviche sono state già risolte e altre saranno estinte prima della fine dei lavori. Ciò è dimostrato anche dal fatto che le segnalazioni arrivate allo sportello del cittadino riguardanti la pubblica illuminazione sono diminuite drasticamente negli ultimi mesi. Invece trovo estremamente triste che la minoranza, o una parte di essa, dimostra di non avere minimamente a  cuore il futuro del pianeta e delle future generazioni. Come accaduto con la battaglia contro il depuratore in epoca Cangiano, ora vorrebbero criticare un passaggio significativo sotto il profilo ambientale che consiste nella sostituzione dei vecchi corpi illuminanti che comporta una riduzione dell’ 80% dei gas serra emessi in atmosfera. Forse si sono persi quello che i giovani di tutto il mondo stanno chiedendo in questi giorni a chi ci governa, e cioè un futuro dove ognuno faccia la sua parte per l’ambiente. La nostra Amministrazione in continuità con quella precedente, ha dimostrato sempre una grande sensibilità su queste tematiche riuscendo a conseguire importantissimi risultati come il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata e la depurazione.

Tra i vantaggi portati dal Progetto Elena, infine, voglio sottolineare che c’è  anche quello di una consistente riduzione del consumo energetico importante in un momento come quello attuale nel quale il costo dell’energia elettrica sta aumentando vertiginosamente”.

Il sindaco Riccardo Tomatis aggiunge e sottolinea: “Premesso che il progetto è ancora in itinere e per poter essere valutato nel suo complesso sarà necessario aspettare il  suo completamento che avverrà con l’adozione di tutti quei provvedimenti necessari ad ottimizzare l’impianto, voglio oggi sottolineare alcuni importanti aspetti che il Progetto Elena porta con sé. In un momento come quello che stiamo vivendo, nel quale l’argomento tutela dell’ambiente è ai primi posti per importanza, non si può ignorare che i nuovi punti luce comportano una notevole diminuzione dell’emissione della CO2 (si parla di circa l’80% in meno). Gli stessi, inoltre, proiettando la luce a terra e non sugli edifici circostanti, rispettano le disposizioni dettate dalla legge regionale n. 22 del 29 maggio 2007 relativa all’obbligo di contenimento dell’inquinamento luminoso. Infine occorre evidenziare che i requisiti di sicurezza stradale e pedonale così come accertato dai tecnici sono rispettati.”

Centenario del Milite Ignoto ad Albenga

Sabato 6 novembre alle ore 11 nell’atrio della stazione ferroviaria di Albenga davanti alla lapide dedicata ai ferrovieri caduti ,inaugurata alla presenza del Prefetto di Savona nel 2011 , verrà ricordata la traslazione nel 1921 su un treno speciale da Aquileia a Roma della salma del Milite Ignoto. Ricorderanno il centenario il
Gen . Franco Odello e il Professore e Cavaliere di Gr.Croce Pier Franco Quaglieni coordinerà l’incontro la dottoressa M. Vittoria Barroero Presidente del DFL di Albenga promotore della manifestazione patriottica insieme al Centro Pannunzio . Verrà suonata la Leggenda del Piave.
Dichiara lo storico Pier Franco Quaglieni (nella foto di Fasano): “ Le giornate tra la fine di ottobre e il 4 novembre di cent’anni fa furono memorabili come testimonianza di eccezionale unità nazionale in un anno ,il 1921, che si può’ considerare di vera e propria guerra civile . In quell’anno che segno ‘ anche la fine dell’età giolittiana con la caduta del quinto Governo Giolitti ,l’Italia visse una stagione drammatica e sanguinosa di scontri armati e violenti tra fazioni opposte .Solo il milite ignoto , in rappresentanza dei 650 mila caduti , fece il miracolo di unire gli Italiani attorno alla sua salma , deposta al Vittoriano che da allora divenne l’ Altare della Patria .L’insegnamento da trarre da quell’episodio di cento anni fa è che nei momenti difficili occorre unità nazionale e senso della disciplina “.

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