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Noli, quando mostra il proprio miglior volto. E ‘Un mare di libertà’ grazie a Scuba Handicap

Noli, commento all’iniziativa del 18 settembre 2021, intitolata: Un mare di libertà e organizzata dall’associazione Scuba Handicap a Noli.

di  Stefano Sciacca

Stefano Sciacca, scrittore e studioso, con il libro Sir William Shakespeare, buffone e profeta (Mimesis Edizioni) ha considerato la Modernità non un’epoca storica specifica, bensì l’atteggiamento adottato, in epoche diverse, dalla élite economica, politica e culturale e, per imitazione, dalle masse nei confronti del rapporto tra tradizione e novità. Attraverso la letteratura, facciamo il punto tra l’economia di un tempo e l’economia odierna.

Come ricorda spesso il professor Luigi Garzoglio, raffinato cultore di storia locale, la conformazione della Noli medievale, stretta tra collina e mare, protetta dalle mura del castello e dalla nascente selva di torri, in numero eccezionale rispetto all’estensione territoriale del borgo, ha alimentato nel tempo il ricorso all’espressione “chiuso come Noli”, utilizzata per evocare l’idea dell’assoluta inaccessibilità.

Lo scorso weekend (sabato 18 settembre), però, la chiusa e inaccessibile Noli è stata teatro di una manifestazione di grande apertura e di piena accessibilità, ospitando l’iniziativa “Un mare di libertà”, organizzata dall’associazione Scuba Handicap. Il nome richiama il titolo del libro scritto dal presidente dell’associazione, Romeo Iannone, per raccontare l’alternativa offerta dal mare alla realtà ancora troppo discriminatoria della terraferma. Una lettura dalla quale traspare la passione, contagiosa e militante, che contraddistingue l’autore e che ben conoscono e apprezzano i frequentatori di Noli. Il signor Iannone, per molti bimbi solo Romeo, è infatti anche il titolare della giostra del paese, tappa obbligata nelle serate estive delle famiglie in villeggiatura. Un’attività nello svolgimento della quale egli, con il proprio esempio, contribuisce a rendere Noli un luogo appunto meno chiuso e più accogliente.

Durante la cerimonia di apertura della giornata di immersioni, che ha offerto a persone con differenti (dis)abilità la possibilità di scoprire i fondali di Noli, di esplorare il Nemo’s garden, di visitare il parco naturale dell’isola di Bergeggi e di ricevere il battesimo del mare, l’assessore allo sport, Alberto Peluffo, ha ricordato i limiti fisici che storicamente affliggono la struttura urbanistica e architettonica del borgo.

Tuttavia, “Un mare di libertà” conferma l’impressione, già suscitata dalla squadra italiana nel corso delle recenti paralimpiadi di Tokyo, il cui successo senza precedenti in ambito sportivo è stato pareggiato solamente da quello in termini di seguito, che a qualunque limite fisico è possibile ovviare attraverso l’atteggiamento, la determinazione, il desiderio.

È significativo, infine, che lo stesso giorno, presso il sito archeologico del castello del monte Ursino, si svolgesse la manifestazione “Medioevo al castello”, volta a rievocare l’illustre passato del paese. Un weekend di fine estate nel quale, insomma, Noli ha mostrato il proprio miglior volto, esibendo la ricchezza del patrimonio storico e la bellezza di quello naturalistico. Risorse che sarà non soltanto necessario ma altresì doveroso proteggere e valorizzare contro le recenti sciagure costruttive e il crescente degrado delle condizioni di pulizia e di manutenzione del paese e delle sue spiagge.

L’augurio tuttavia è che proprio esperienze come quella appena vissuta possano ricordare a tutti, istituzioni e cittadini, quanto la forza di volontà, specie se sostenuta dalla passione, sia in grado di abbattere qualunque ostacolo materiale con il quale si scontri.

Stefano Sciacca

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