Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano Revival/ ‘Vogliamo una località turistica non una casa di riposo’. E invece…

Conoscere la storia della propria città per possedere (e ‘vantare’) un bagaglio che aiuta nelle scelte migliori e ‘produttive’ chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. Per meglio capire dove si è sbagliato e perseguire strategie vincenti.

Nel revival di questo numero di trucioli riproponiamo uno ‘spaccato’ del 2013, 8 anni fa. Loano del divertimento ma anche il rispetto delle regole. Un dato di fatto che emerge. Oggi più di ieri l’attività delle ‘case di riposo‘ è assai più allettante di quella alberghiera, ovvero turistica tradizionale. Proprio di recente l’amministrazione Pignocca ha annunciato l’interesse di un privato alla costruzione di una moderna Rsa.

Da IVG.it – Il consiglio comunale di Loano ha dato il proprio assenso alla realizzazione (in deroga al Piano Regolatore Generale vigente) di una nuova Rsa per anziani nella zona di via Montello. L’iniziativa è portata avanti da Cst Eco Solution Group spa. 90 posti letto. In cambio il Comune riceverà 300 mila euro di oneri di urbanizzazione per la sistemazione del Ramella. Previsti 35 nuovi posti di lavoro.

Nel corso degli anni è stato ampliato l’attuale Presidio Riabilitativo di Loano, aperto nel 1932 dalla Suore della Congregazione della Presentazione di Maria SS. Al Tempio. Nel 1942 le Suore iniziarono l’attività di Casa di Cura per ammalati di forme specifiche tubercolari. Negli anni 2000 gli spazi di cura sono stati completamente ristrutturati, rinnovati e ampliati per aumentare il comfort  e capienza dei degenti. Nel 2016, a seguito dell’acquisizione da parte di Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, nasce il centro “Mons. Pogliani” la cui mission è di “mettere a disposizione, in un’ottica etica solidale, le più avanzate cure riabilitative finalizzate a restituire la migliore qualità di vita alle persone, mantenendo sempre alta l’attenzione e la sensibilità verso i bisogni umani e spirituali”.

Loano dove è in via di ultimazione un importante progetto  di ampliamento della “Casa di Riposo Madre Francesca Rubatto delle suore Cappuccine di via dei Gazzi (a pieno regime sono previsti 67 dipendenti). Con la costruzione di una nuova ala della struttura dotata dei più moderni confort per camera a uno e due letti. E sarebbero in corso trattative per la trasformazione di un hotel in residenza per anziani.

Un turismo da ‘casa di riposo‘ ? Ha preso il sopravvento sulla ‘ricettività alberghiera tradizionale’, con una moria senza fine di hotel trasformati in alloggi e neppure per i residence c’è lo scampato ‘pericolo’ trasformazione. Eppure non si può ragionevolmente sostenere che Loano abbia adottato una politica contraria allo svago e al divertimento serale e notturno. La perdita dell’ex Cabana ( poi Manhattan Inn) consiste in una moderna ed ampia palestra. L’epilogo di una vertenza giudiziaria che ha visto vittorioso un agente immobiliare (abita al piano sovrastante)  leso nel diritto a non subire ‘rumori molesti’ (la musica). E ancora, la ‘Marinella Disco Beach’, tra le più frequentate della Riviera, ha chiuso i battenti  non certo per ‘molestie’ al sonno di residenti e turisti.

L’unica sala da ballo per pomeriggi e serate danzante che resiste (con l’eccezione chiusura per evento e norme Covid) è il ‘Saitta’. Poi la discoteca (ex Frantoio) a Borgo Castello. In passato abbiamo già ricordato che la Guida Turistica (ufficiale) della  Provincia di Savona del 1966 indicava a Loano  13 tra dancing e night club (alcuni solo estivi). Elencava inoltre  115 strutture ricettive tra 31 alberghi, 44 pensioni, 40 locande.  Non erano ancora aperti il G. H. Garden Lido (che da qualche anno fa solo pernottamento), Loano 2 Village (la più grande struttura ricettiva della Liguria) e ultimo nato Ai Pozzi Village, laddove per oltre 15 anni aveva fatto faville la più estesa ‘cittadella del divertimento’ della regione. E non era ancora stato trasformato in accogliente residence l’albergo ‘Perelli’ che sorge sulla passeggiata a mare, in area demaniale.

DA TRUCIOLI SAVONESI Loano, 22 Febbraio 2013

LOANO – Vogliamo una località turistica, non una casa di riposo.
Scritto da Giovanni Battista Cepollina, Consigliere Comunale di Loano
Caro “Comitato civico loanese per la tutela del centro storico”. Ho letto su un quotidiano locale un articolo del 21/02 intitolato… “baristi contro residenti, la musica aiuta il turismo“… e non posso che dichiararmi totalmente solidale con i titolari di pubblici esercizi, i “baristi”, sottolineando anche che solo una minoranza dei residenti loanesi non capiscono che l’offerta turistica deve prevedere anche il divertimento.Questa minoranza radunata in tal “Comitato civico loanese per la tutela del centro storico” presieduto dal Dott. Avv. On.le E. Stefano Carrara fa una polemica vetero bossiana –

Loano negli ultimi 30 anni è stato governato dal centro destra, in particolare dal Pdl poi Forza Italia. Nel penultimo mandato di Pignocca presente in giunta anche la Lega

Loano ai Loanesi, via lo straniero dalla nostra terra – nel documento presentato ai giornali e recapitato, tra gli altri, anche ai Consiglieri Comunali e relativo “all’inquinamento acustico violentemente provocato nella scorsa estate in ore diurne e notturne”. Documento che personalmente non condivido in nessuna delle sue parti. C’è una bella differenza tra il sacrosanto rispetto delle regole, e l’imposizione di una dittatura acustica.

Ho sempre premesso che le esagerazioni devono essere fermate: chi non è in regola deve adeguarsi, in caso contrario deve essere sanzionato. Ma quello che mi vede in totale disaccordo con l’esimio Presidente è la visione della città e del suo turismo che ha lui ed alcuni, solo alcuni, membri del suo comitato.

Scrivono tra l’altro nella loro petizione che “il nostro turismo è massimamente costituito da famiglie, con anziani e bambini, cui è necessaria, dopo una giornata dedicata alla balneazione, la serenità del riposo” . Questo, caro On.le Carrara, accadeva forse quando si trovava in Parlamento, oltre quarant’anni fa. I tempi sono cambiati, e la Loano del 2013, la Loano che vorrei, non abbassa le serrande alle 22.00, massimo alle 24.00 in qualche serata nel colmo della stagione, perché ai nostri ospiti dobbiamo offrire di più rispetto al binomio spiaggia/riposo per le loro vacanze.

Vogliamo una località turistica, non una casa di riposo. Una città che non offre svago e divertimento serale e notturno è destinata a decadere in campo turistico e noi che basiamo la nostra economia quasi esclusivamente su questo settore non ce lo possiamo permettere.

Negli ultimi anni Loano sta, finalmente, tornando ad essere uno dei punti di riferimento del divertimento del ponente grazie allo spirito imprenditoriale di tanti esercenti e imprenditori che credono nel turismo a 360 gradi, non più solo spiaggia, sole, mare. Anche l’amministrazione comunale si è impegnata a offrire una vasta gamma di spettacolo adatti a tutte le categorie di turisti, anche quelli più giovani, o che comunque hanno voglia di divertirsi (e che sono anche quelli più disponibili a spendere). Le notti bianche, realizzate proprio in collaborazione con Ascom ed associazione pubblici esercizi, sono un simbolo del cambio di rotta che si è voluto dare alla città e sono anche le uniche occasioni in cui si fa musica fino ad ora tarda con relativa autorizzazione in deroga. Il comitato che lamenta la musica alle tre del mattino vorrebbe eliminare anche queste due o tre occasioni di divertimento estivo che portano a Loano migliaia e migliaia di turisti anche dalle località vicine. Vogliamo che queste persone restino a casa, o peggio scelgano altre mete?

Nella petizione ci si lamenta anche del volume e dell’orario degli spettacoli promossi dal Comune al Giardino del Principe, e perfino nell’area dell’Orto Maccagli sul lungomare. Spettacoli o concerti spesso di qualità e livello nazionale ed internazionale che terminano in media alle 23 /23.30. Insomma, questi vogliono la tolleranza zero, l’assolutismo del rumore bianco un’oasi di silenzio dalle 22.00. Ribadisco quanto affermato nei giorni scorsi: chi esagera con il rumore va redarguito e nel caso sanzionato, ma se vogliamo che la nostra Loano resti una delle capitali del turismo del ponente ligure non possiamo permettere che si riduca ad un cimitero silenzioso.

Sarebbe la morte della nostra economia, i turisti che vogliono soggiornare in pieno centro devono sapere che oltre a godere della splendida vista del nostro mare e della nostra passeggiata dovranno adattarsi alla realtà che è quella di ogni centro turistico in tutto Italia e tutto il mondo. Un po’ di musica che proviene dai locali almeno fino all’una di notte. Se vogliono riposare in santa pace già alle 22.00 possono optare per strutture ricettive od appartamenti nel primo entroterra dove il silenzio è maggiore.

I residenti dovrebbero comprendere che il bene della città e della sua economia devono venire prima dell’egoismo personale, se poi nella vita fanno gli operatori nel campo turistico questo concetto dovrebbe essere lampante. I turisti non devono essere considerati polli da spennare e fastidiosi e rumorosi scocciatori. Altrimenti la “torta di riso” finisce…

Giovanni Battista Cepollina . Consigliere Comunale di Loano

LETTERA PUBBLICATA DAL SECOLO XIX 19 FEBBRAIO 2013

La lettera pubblicata da Il Secolo XIX-Savona, martedì 19 febbraio 2013, a firma dell’avvocato Stefano Carrara Sutour nella sua qualità di segretario del Comitato  Civico Loanese per la Tutela del Centro Storico (vedi…). Tra le altre cose il legale, già vice sindaco di Loano, difensore civico ed unico parlamentare della storia loanese (fine anni ’60), scrive: ” Non combattiamo la musica di qualità, ma gli abusi, sia per i volumi, sia per gli orari. Il divertimento notturno  deve avvenire nel rispetto dei diritti fondamentali della persona. Anche salvaguardando il turismo e la sua riqualificazione.”

VILLE E VILLETTE IN ZONA AGRICOLA DI VERZI. LA SINGOLARE SORTE DI ZACCARIA ASSESSORE VICE SINDACO E BRUNETTO. INDAGATI E ASSOLTI CON FORMULA PIENA. OGGI SUOCERO E GENERO. IL PRIMARIO ELETTO CONSIGLIERE REGIONALE. A LOANO  RECORD DI PREFERENZE SUPERANDO IL ‘VETERANO’ IN POLITICA, ANGELO VACCAREZZA. ALLE ULTIME CONSULTAZIONI IL PRIMATO DELLE PREFERENZE  (543) E’ STATO BATTUTO DA LETTIERI CHE PER LA PRIMA VOLTA HA SUPERATO IL PRECEDENTE DETENTORE ZACCARIA (461). 

E PIGNOCCA DISSE: “Non sono un burattino. Nella lista per scelte personali non sono presenti Giacomo Piccinini e Nicoletta Marconi”. E Angelo Vaccarezza: “Qualcuno è stato attirato da un’altra parte per trenta denari”. La Stampa del 11 aprile 2011.

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