Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Loano (non) è ora di cambiare. Interventi elettorali. Tognini: Basta bazar. Tassara: Ora parlo io. Cepollina: Sono in politica per passione. Vaccarezza: Alessia amica fidata. I due verzini


Chi ha seguito dal 1966 le elezioni comunali del ponente ligure, Loano inclusa. E l’ha fatto nei panni di collaboratore prima (con La Settimana Ligure), poi da giornalista (con Il Secolo XIX),  continua a leggere, imparare, confrontare, ascoltare,  sfogliare l’archivio personale, testimoniare.

di Luciano Corrado

Loano che non ha mai riservato grosse sorprese, né tradito le previsioni della vigilia. Neppure quando ci fu la prima vera rottura nel sodalizio dell’epoca, ovvero il dominio della Dc e dei suoi alleati. E poi con la frattura, scontro durissimo, tra due alleati: Angelo Vaccarezza e Franco Cenere, la sfida perdente del delfino Remo Zaccaria.

La defezione del comm. Felice Elice: con coraggio ruppe l’alleanza con i democristiani dominanti, assai sensibili ai cementificatori e sponsor di un piano regolatore su ‘misura’, pur non essendo un compagno o un ‘camerata’. E che da umile garzone loanese arrivò ad essere un borghese e facoltoso imprenditore di successo nel settore dei fornitori navali (tra i maggiori d’Italia con sede a Genova, uffici a Napoli e Venezia e in Sud America); dava lavoro anche a molti concittadini, soprattutto di Verzi. Per uno strano destino morirà in povertà, tradito da un fidato collaboratore finanziario. Si trattava di un infiltrato dei servizi segreti e massone.

Una giunta, quella di Elice, come abbiamo già scritto, che vedeva sui banchi della minoranza Dc, socialisti unificati, liberali; la maggioranza formata da indipendenti della lista La Palma, alleata con l’esponente del Psiup, avv. Ezechiele Stefano Carrara Sutour (vice sindaco ed assessore), l’appoggio esterno di due consiglieri del Pci: Nicola Siccardi (papà di Gianni, a sua volta eletto consigliere giovanissimo, già candidato sindaco, capogruppo dimissionario del Pd per motivi di salute) e Giovanni Mandillo. Di quel consiglio comunale sono ancora in vita il dr. Antonio Garibbo (dirigente d’azienda in pensione e che  sarebbe stato un ottimo sindaco per competenza, meritocrazia, assenza di conflitti di interesse o di ‘comunioni elitarie’), l’ultra novantenne agricoltore Giacomo Orso, l’avv. Mario Rembado (ex sindaco). Altro decano in vita l’ing. Nicolò Elena, che proprio per la sua attività nel settore dell’edilizia e progettazioni fini ben presto in rotta di collisione con Elice già nel suo primo mandato.

In vita l’avv. Carrara che ha poi ricoperto, con grande dinamismo ed impegno, il ruolo di ‘difensore civico’.Utile sarebbe rileggere quelle relazioni. Non si è mai lasciato convincere, invece, da presentarsi candidato sindaco, con una più che probabile svolta nel governo loanese e di conseguenza nelle scelte di programmazione, pianificazione, sviluppo. Parliamo dell’alternanza al potere molte frequente in gran parte delle democrazie mondiali. Dove si può eleggere un primo cittadino senza lacci o laccioli,  magari senza dover ubbidire a lobby, ‘parrocchie’, consorterie,  senza obblighi di ‘riconoscenza’ per le più svariate ragioni, a volte inconfessabili.

Una premessa pare d’obbligo. Non ci sogniamo di fare di ogni erba un fascio, mettendo alla berlina partiti politici  e tout court chi li rappresenta. C’è chi ha militato in quattro o cinque schieramenti, c’è chi ha cambiato alleati ed alleanze, c’è chi rappresenta più o meno certe lobby ed interessi o è quasi sempre salito sul carro del vincitore.

La città alla fin fine è lo specchio abbastanza fedele di come è stata amministrata, dei traguardi raggiunti, e non, ma anche dei suoi elettori. Un primo aspetto che è finito in sordina, è la sciagurata perdita dell’industria alberghiera (con i suoi preziosi posti di lavoro annuali e stagionali), con la stagione turistica che iniziava a Pasqua e si concludeva a fine settembre, primi di ottobre. E con dicembre, proprio a Loano unica città con Bordighera, arrivava la stagione invernale che si protraeva fino al marzo. Loano con i suoi pomeriggi danzanti, la terza età, persino motivo di interesse delle Tv nazionali con inviati speciali.

E perchè tacere  che Loano ha perso pure mille residenti e le concause ? E la sorte dei giovanti migranti loanesi (laureati, diplomati, specializzati), in cerca di lavoro, che sono moltiplicati ?  Dove finisce la maggioranza, per fare un esempio, dei diplomati dell’Istituto Falcone e dell’Alberghiero ?

Loano e il consumo di suolo (al 2018) è salito al 19,4 % su 261 ettari, al 26° posto in Liguria. La manna dell’Imu della seconda casa: nel 2012 ammontava a 12 milioni e mezzo, i milioni derivanti dalla Tari- Tasi e dagli oneri di urbanizzazione. Loano città ricca, si legge. Il ‘patrimonio’  delle auto ha superato quota 10 mila, i contribuenti che hanno denunciato redditi da 70 a 100 mila € sono soltanto 126 e 96 oltre i 100 mila euro. Tra le categorie più ‘povere’ figurano gli stabilimenti balneari che alcuni partiti Lega, Fratelli d’Italia, Cambiamo con Toti, frange del Pd, fanno a gara a ‘proteggere’ contro l’Europa ‘ladrona’. Ci sono tante famiglie che hanno davvero difficoltà ad arrivare a fine mese, pagare l’affitto, la luce ed il gas ( 695 ‘stacchi’ è l’ultimo dato disponibile). Ci sono i sussidi, è vero, ma l’emarginazione rimane in agguato.

Oggi attività alberghiera tradizionale decimata e in seria difficoltà  chi ha resistito. E’ vero sta andando meglio la stagione in corso ma i motivi sono noti: il Covid, le ferie ‘in casa’ anzichè all’estero. La prova del nove ? Le seconde case occupate come non era mai accaduto.  Con la morte degli hotel, il boom della casa al mare, è seguita l’esplosione delle agenzie immobiliari. E non solo a Loano che sono 64, dopo Savona (101) e Alassio (72).

Si assiste ad un costante impoverimento della qualità, ovvero della capacità di spesa del turista. E ancora, la clamorosa (presto ignorata) scelta dell’imprenditoria locale e non, di ignorare non per capricci la ‘zona alberghiera delle Vignasse’ dove negli annunci iniziali (oltre 20 anni fa) dovevano sorgere una dozzina di hotel e residence, da 4 e 3 stelle, in simbiosi  con il grandioso porto turistico e retro-porto. Invece ecco la difficoltà nella stessa mega struttura portuale di creare un  volano virtuoso al commercio, a conferma che le illusioni prima o poi arrivano alla resa dei conti. Nella cittadella portuale si sono alternati oltre una ventina di operatori e chi resiste ha le spalle ‘coperte’ o non ha fatto il passo più lungo della gamba. Come dimenticare il mitico ristorante della famiglia genovese Zeffirino, gli annunci esultanti all’apertura de Lostecco, 300 mq. 25 dipendenti (ignorata dai media la chiusura e il trasferimento in piccolo sul lungomare di ponente a Borgio Verezzi). Tra i più importanti ‘abbandoni’ il Sushi, Revolution, Barracuda, fino al mitico Sestante. Molti spazi rimasti desolatamente vuoti. E per la fortuna di Loano e del comprensorio c’è una proprietà solidissima (Unipol Sai, assicurazioni e banca).

Per concludere, sperando di non essere stati noiosi e ripetitivi. Il giudice finale di dove siamo arrivati (a Loano) e quale sia il grado di benessere, qualità di vita (quanto CO2 produce il caotico traffico in centro città e Aurelia ?), resta l’elettore. Che, la grande nota dolente, dovrebbe essere compiutamente informato sull’attività della ‘casa del cittadino’, il Municipio. I consigli comunali si tengono quasi senza ‘spettatori’, l’informazione è quella che passa l’ufficio stampa del Comune, affidato alla Edinet Srl di Pietra Ligure che pubblica Ivg.it, il quotidiano on line più letto in provincia di Savona e  soprattutto a Loano. Non sarà casuale se fino ad oggi, lo schieramento dato per vincente (Gruppone del centro destra, Lettieri sindaco), ha riservato la pubblicità elettorale a pagamento a Ivg.it e pare che l’estensore materiale delle note stampa sia Luca Berto ‘inquilino’ abituale per lavoro di Palazzo Doria.

Tutto da gettare ? Tanto da apprezzare, riconoscere ? Ogni comunità, succede con frequenza, ha il ‘governo’  e gli amministratori pubblici che si merita. E non c’è solo la maggioranza, c’è l’opposizione, la sua capacità di incidere e promuovere il suo operato. Non bisogna dare fiducia a Tizio o Caio ? Essere riconoscenti per  ‘grazia’ ricevuta ?Neanche per sogno. C’è semmai da  tifare per i ‘migliori’, per chi si è guadagnato più credibilità, non per le promesse che sbandiera, ma per le capacità ed i risultati raggiunti. Anche nel mestiere, nella professione, nell’attività svolta. Sempre fortuna e salute permettendo. Per quanto è stato capace di realizzare nel cammin di vita: vuoi negli studi, nelle scelte esistenziali, nel lavoro. Quale sia il bagaglio di conoscenze e mete raggiunte, credibili ed affidabili. (non ci riferiamo a credenziali politiche o massoniche che oggi nella nostra zona vanno per la maggiore in circoli ristretti). I veterani del ‘Palazzo’ hanno rispettato le promesse e se no, si sono scusati, hanno spiegato le ragioni ? Oppure hanno scelto di tacere confidando nel ‘dimenticatoio’ dei più ?

La speranza del vecchio cronista che non ha più nulla a cui aspirare o competere,  è nella vittoria della meritocrazia e delle doti da mettere al servizio della comunità. Partendo dal presupposto che l’onestà di chi ti chiede il voto sia un bagaglio acquisito da tutti. Senza distinzioni. E per concludere vale sempre quel detto: vinca il migliore. A Loano è sempre andata cosi ? C’era e c’è bisogno di rinnovamento ? Il giornalista ha la responsabilità di non tacere le notizie, senza chiedersi chi possano essere i beneficiari o i danneggiati. Meglio se il cronista è pure dotato della capacità di coinvolgere i suoi lettori. E se, ad esempio, fa sorridere ascoltare Matteo Salvini (tornerà per la terza volta a Loano venerdì 17 alle 21,30), dalle Tv nazionali, ripetere che in Italia, nelle piccole città e paesi, nessuno vuole più fare il sindaco per i rischi giudiziari che corre per un preteso abuso d’ufficio. Per il cappio e invadenza della burocrazia e dei burocrati. Se lo dice un rappresentante di partito che è stato al governo e all’opposizione (e fa politica) da quando era giovincello, c’è da crederci !?

O forse si potrebbe condividere quanto si legge dalla ‘Zanzara della Valmaremola‘: “E’ ora di cambiare mentalità, è ora di guardare alle prossime generazioni e non solo alle prossime elezioni”.

Luciano Corrado

Pietro Celestrino Marengo con una delle sue geniali vignette. Si presenta con: “Lavora presso Padrone di me stesso”.

Da SavonaNews –  GIOVANNI TOGNINI, 34 ANNI, IMPRENDITORE E COMMERCIANTE: “Il nostro è un

Gianni Tognini ha studiato architettura delle costruzioni edilizie all’Università degli studi di Genova – Facoltà di Architettura
Ha frequentato IISS Giovanni Falcone.

progetto per portare avanti idee molto chiare, semplici e utili al nostro comune – spiega – ripartire dalla completa rivalutazione del decoro urbano, dalla pulizia del paese, da un regolamento del commercio che vada a incentivare le botteghe locali e il ‘Made in Italy con il quale tutti si riempiono la bocca ma senza rispettarlo e aiutarlo; incentivi alle aperture di nuovi negozi andando incontro con le tasse comunali, rispetto e regole chiare per attività mal gestite dietro situazioni mai troppo chiare con persone che vi lavorano in situazioni non coerenti con i criteri che le norme richiedono. Sicuramente, quindi, una riqualificazione di Loano partendo da punti molto semplici: dobbiamo riportare l’amministrazione in mezzo ai cittadini, far capire che l’amministrazione è tra la gente e lavora per la gente”.

Siamo una lista civica, all’interno ci sono 16 persone più il candidato sindaco, tutti con le proprie idee ma che si mettono in gioco per il paese – prosegue Tognini – ragionamenti chiari, idee concrete, senza pensare troppo ai grandi nomi e alle passerelle che ritengo abbastanza inutili in questo momento visti i problemi importanti che abbiamo sul territorio. Cosa mi ha spinto a intraprendere questo percorso? Sono nato in una attività storica di Loano e credo che negli ultimi anni la nascita di una quantità infinita di bazar, negozi assolutamente non caratteristici e non locali sia una delle grandi spinte che mi ha convinto: serve un regolamento chiaro del commercio, far rispettare le regole e incentivare i loanesi o i cittadini di località limitrofe a investire in attività commerciali del paese è un mio sogno, un mio obiettivo, per il quale metterò tutto me stesso affinché vada avanti”.

Jacopo Tassara- Financial risk manager presso Fideuram Asset Management Ireland. Precedentemente Risk Management presso Generali Investments Partners SpA. Precedentemente Information Asset Management presso Reale Mutua Assicurazioni. Precedentemente Risk Management presso Symphonia SGR. Ha studiato Study Abroad Program presso UCLA. Ha studiato Quantitative finance al Collegio Carlo Alberto. Studia Master degree in International management, legislation and society all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha studiato Master in International Management presso Study in Piacenza and Cremona at Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha studiato Management all’Università degli studi di Pavia. Ha frequentato Liceo Scientifico Giordano Bruno

Da SavonaNews – JACOPO TASSARA, consigliere comunale (capogruppo) uscente: “È arrivata la fine dell’amministrazione Pignocca, è arrivata la fine di un’esperienza che mi ha dato tanto su diversi fronti ed è giusto e doveroso ringraziare tutti quelli che ne hanno fatto parte, sia in maniera positiva che negativa. Tra tutto quello che trapela in maniera ufficiale o meno, è corretto che vi racconti il dietro le quinte degli ultimi cinque anni di amministrazione Pignocca e la vera natura della lista ‘Nuova Grande Loano – Piccinini Sindaco’. Hanno parlato in tanti, ora parlo io“.

 Tassara spiega: “I primi quattro anni circa si possono riassumere in una giunta che, giustamente, porta avanti idee politiche, e non, senza quasi aver mai cercato un confronto, costruttivo, con il resto della maggioranza. Si riassumono in un sindaco lasciato solo ad amministrare diverse problematiche, più o meno gravi, di Loano, in assessori che non vedono al di là del loro naso, senza mai prendere un rischio, quel qualcosa in più che potrebbe ridare la svolta a Loano; e in una restante maggioranza tagliata fuori dalle decisioni e dalle discussioni“. “Più e più volte si arrivava a scoprire pratiche, o soluzioni prese dalla giunta tramite articoli sui giornali locali e mai direttamente da chi di dovere” aggiunge amareggiato nella sua narrazione, fino ad arrivare all’ultimo anno dove “i malumori aumentano, la difficolta di convivere con certe ideologie ed atteggiamenti diventa insostenibile e più o meno ad inizio 2021 nasce il ‘Gruppo Misto’ di cui risparmio la storia di come e perché sia nato concentrandomi sulla sua composizione“.

Inizialmente composto dal sottoscritto, da Francesco Paganelli, Luana Isella e Noemi Casto, viene poi integrata l’assessore Rocca, con richiesta ufficiale presentata alla Segretaria comunale e firmata in primis da me come capogruppo del Gruppo Misto e dagli altri componenti. Da lì si inizia a ragionare su soluzioni alternative ad un continuum attuale, vista l’impossibilità e la dichiarata difficoltà di lavorare e convivere con l’attuale giunta più e più volte ribadita da tutti i membri del gruppo misto” prosegue. Si tratta quindi “a grandi linee, di ciò che è poi culminato con la nascita della lista che sostiene Piccinini sindaco“.

Prima di parlare però dell’attuale lista, vorrei puntare l’attenzione sulla composizione del Gruppo Misto – sottolinea l’attuale capogruppo – Come ben saprete, siamo stati accusati di incoerenza, di andare con i ‘comunisti’. Ecco, per il primo punto direi che qui gli unici coerenti che hanno mantenuto una linea di pensiero che coincidesse con parole e successive azioni da un certo punto fino ad ora siamo noi, Tassara, Casto, Isella, Paganelli. Un membro ha cambiato idea recentemente, probabilmente raggiunto da un’epifania“. “Passando per il secondo punto ci colleghiamo all’attuale lista Piccinini sindaco. Se non sostenere la Lega e un centro destra che non esiste più, ma vive all’ombra di un partito estremista, significa essere ‘comunisti’ o di sinistra – afferma Tassara – qui c’è qualcosa da ripassare nella distinzione di partiti“.

Quello che non si accetta è che non c’è bisogno di avere una bandiera sotto cui stare per amministrare un paese, le idee, le persone sono quelle che fanno la differenza. Non c’è più bisogno della politica fine a se stessa, bisogna raccogliere persone e idee che portino un valore aggiunto al paese. Questo è quello che vuole fare e sta facendo Jimmy Piccinini: scegliere persone volenterose, alcune con un orientamento politico di centro destra, altre di centro sinistra, preparate, con a cuore il bene di Loano e non la mere politica di palazzo, che fa tante parole ma poi fatti pochi” ribadisce Tassara. Concludendo: “Sfortunatamente la mia vita professionale non mi permette più di partecipare attivamente alla vita amministrativa di Loano, ma è ora di un cambiamento e di sostenere una squadra che non ha una bandiera politica, ma ha persone preparate e piene di idee. Una vera lista civica che lavora per voi e per Loano”.

CEPOLLINA: Politico per passione.

Da pagina Facebook: “Politica per passione, passione per #Loano”, credo queste parole mi rappresentino bene.
In passato ho partecipato attivamente alla vita politica loanese e provinciale, coerentemente, sempre con il centrodestra ed in particolare sempre con Forza Italia, partito che ben rappresenta i miei ideali popolari, liberali e libertari.
Dal 1997 al 2001 sono stato Consigliere Comunale di Loano,
dal 1999 al 2004 Consigliere Provinciale di Savona,
dal 2001 al 2003 Assessore al Turismo di Loano,
dal 2011 al 2016 ancora Consigliere Comunale a Loano e dal 1998 al 2016 coordinatore comunale di Forza Italia e del Popolo della Libertà a Loano oltre che membro, più volte, del coordinamento provinciale di FI e PdL.
Dal 2021 sono tornato a ricoprire il ruolo di coordinatore comunale di Forza Italia.
Come detto la politica per me è passione, non ricerca di “posti” o di “stipendi”.
Non sempre mi sono candidato alle elezioni comunali, anche avendone la possibilità, ma quest’anno ho deciso di accettare l’invito a “ridiscendere in campo” da quello che è prima di tutto un amico, con cui ho condiviso gli “esordi” in politica nel 1997 , che ritengo possa essere il miglior Sindaco possibile per Loano nei prossimi anni: Per LOANO – Lettieri Sindaco.
Ma veniamo alla “presentazione”: Giovanni Battista Cepollina, detto Ceppo, 52 anni, sono nato e da sempre vivo a Loano, mi sono diplomato ragioniere presso l’istituto tecnico commerciale quando la sede era ancora al piano terra del Kursaal.
Provengo da una famiglia di agricoltori e da ragazzo ho aiutato i miei fino a che non abbiamo dato in gestione l’azienda agricola anche a causa della morte prematura di mio papà Dino, nel 1987, e all’avanzare dell’età dei miei zii e di mia mamma Giuse che purtroppo mi ha lasciato nel 2018.
Dal 1994 al 2018 ho gestito una agenzia immobiliare in Corso Europa, oggi mi occupo di affitti di appartamenti ad uso vacanze e seguo alcuni progetti in campo immobiliare e commerciale che presto dovrebbero concretizzarsi.
Dal 2017 sono fidanzato con Barbara che presto diventerà mia moglie.  Sono impegnato assiduamente nel volontariato con il comitato loanese della Croce Rossa Italiana ? per cui sono un autista soccorritore da oltre 15 anni.
Sono appassionato di sport, in particolare di arti da combattimento che pratico con una certa continuità e discreti risultati da oltre 30 anni con grandi maestri a partire dal mitico Gianni Puppo a Giovanni Perlungher, che ebbi l’onore di premiare, da Assessore allo Sport e Turismo, campione del Mondo di kickboxing a Loano, a Luigi Gallo che ancora oggi mi invoglia ad impegnarmi negli allenamenti.
Durante questo travagliato periodo di pandemia ho anche riscoperto il trekking nel nostro magnifico entroterra percorrendo, non senza fatica , i sentieri intorno a Loano, fino a Monte Carmo, a San Pietrino e San Pietro, sconfinando a volte in altri magnifici scorci della nostra meravigliosa Liguria.   Altra mia grande passione è la storia di Loano e la collezione di immagini e ricordi del nostro passato, dalle numerosissime cartoline e foto d’epoca ai primi manifesti della Loano turistica ad ogni cimelio che riguardi Loano: libri, documenti, oggetti, monete. Domenica 3 tutto il giorno e lunedì 4 ottobre, fino alle 15, vi chiedo un aiuto per poter contribuire ad amministrare con amore e passione la nostra Loano, basterà scrivere “Cepollina” vicino al nome del candidato sindaco  Luca Lettieri, che troverete già stampato sulla scheda, e barrare il simbolo “Per Loano Lettieri Sindaco”.
Da ANGELO VACCAREZZA pagina Facebook – Buongiorno Amici. Alessia Cepollina è da oggi il Commissario
Alessa Cepollina con Toti e Vaccarezza

cittadino di “Cambiamo! con Toti“, per la Città di Loano.  A lei è stato affidato il compito di coordinare le prossime elezioni che porteranno al cambio dell’Amministrazione comunale il 3 e 4 Ottobre prossimi. Questo sarà il primo step del percorso che avrà come seconda tappa il congresso che, con ogni probabilità, avrà luogo in autunno.

Alessia oltre a essere un’amica fidata e loanese doc, come il sottoscritto, ha condiviso con me un percorso fatto di tante battaglie e altrettanti chilometri per difendere i diritti delle piccole e medie imprese del Paese; questa foto del marzo del 2015 è una delle tante fatte insieme. Sono certo che sa cosa fa e come farlo: nessun dubbio sulla riuscita del compito affidatole, opinione condivisa  e dallo stesso avviso è il collega Mauro Demichelis, che del movimento è il Coordinatore Provinciale. Alessia è senza dubbio espressione di quella volontà, decisione e determinazione al cambiamento che il Partito di Giovanni Toti fin dall’inizio auspica.
ALESSIA CEPOLLINA RINGRAZIA – Grazie Angelo… Per la stima e l’amicizia che mi hai sempre dimostrato in tutti questi anni. Nonostante tutto e nonostante la mia testa matta. Le parole da dire, oggi, sarebbero tantissime, ma l’emozione di ricoprire questo importante ruolo, che traghetterà il nostro partito verso le comunali 2021 e il futuro di Loano ,mi impediscono di scrivere tutte le emozioni che in questo momento attraversano la mia mente e il mio cuore.Ed ora sotto a lavorare “scarpe da ginnastica in mezzo alla gente”, la nostra gente.
LO SLOGAN INEDITO:  ‘DUE VERZINI PER LOANO’
E RODATI NELLA STANZA DEI BOTTONI DI PALAZZO DORIA
IL GEOM. VITTORIO BURASTERO E L’AVV. EMANUELA ZUNINO
In tandem posano per la loro promozione elettorale. Vittorio Burastero al suo terzo mandato se eletto, senza tessere di partito,  e delega all’EDILIZIA PRIVATA E URBANISTICA. Lei, Manuela Zunino avvocato, indipendente, con le deleghe a: ACCESSIBILITA’, INNOVAZIONE TECNOLOGICA, LEGALITA’ E TRASPARENZA, POLITICHE AMBIENTALI, SERVIZI DEMOGRAFICI

L.Corrado

L.Corrado

Torna in alto