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Savona, cosa dovrebbero dire i candidati sindaci e non dicono

Nei messaggi elettorali dei candidati sindaci ci sono soprattutto slogan promozionali e promesse generiche, molto condivisibili (città pulita, solidale, partecipazione dei cittadini, traffico su ferrovia, sviluppo del Campus, decoro urbano, completare l’Aurelia bis ecc.) ma tanto condivisibili da risultare banali.

di Roberto Cuneo

Roberto Cuneo è nato a Savona il 8 giugno 1945, ingegnere, ha avuto una esperienza professionale iniziata in progettazione e cantiere per poi svilupparsi negli studi di fattibilità e nelle strategie aziendali, in Italia e all’estero. Dopo avere guidato aziende nel settore privato ha avuto una esperienza di Direttore Generale di ASL. Svolge attività di Consulenza di direzione aziendale. Ha pubblicato nel settore dell’amministrazione degli enti locali. E’ presidente del Consiglio Regionale Ligure di Italia Nostra, membro della Commissione Energia, presidente della sezione savonese.

E, soprattutto, sono simili tra loro e non consentono di differenziare i candidati. Così il giudizio non è sui contenuti (indistinguibili) ma sulla credibilità complessiva del candidato e dell’alleanza che lo sostiene. Anche il giudizio sulla credibilità è però vago e basato più sui simboli che sulle persone ed influenzato da scelte e fatti precedenti nella storia amministrativa di Savona, che non si sa quanto veramente si possano attribuire agli schieramenti attuali e, men che meno, ai candidati sindaci attuali.

È anche difficile trasferire al mondo dell’amministrazione pubblica, la credibilità maturata nel proprio passato professionale e lavorativo. Una cosa sono le qualità professionali di chi guida un gruppo di collaboratori o di chi risponde agli indirizzi di un cliente e ben altra cosa è compatibilizzare le competenze diverse di uffici e consulenti e le aspettative di diversi strati di popolazione, rapportandosi con mille poteri esterni al comune (porto, provincia, regione, curia, sovrintendenza, questore, prefetto, sindaci dei paesi vicini, funzionari di imprese partecipate ecc.).

Vorrei provare ad utilizzare un altro sistema per valutare i candidati alla guida della città: richiedo di spiegare con chiarezza e motivazioni quali saranno le scelte specifiche che già sappiamo dovranno essere fatte. Ne elenco qualcuna che possa costringere i candidati a dire: farò questo o farò quello, per questi motivi e con queste risorse. Ogni cittadino è invitato a porre le proprie domande e a ricordare le risposte quando si esamineranno gli atti compiuti.

Permesso di costruire residenze al posto dei Bagni La Playa – La giunta uscente ha proposto di modificare la destinazione d’uso dell’area dello stabilimento balneare La Playa di Zinola, a palazzi per residenze. La priorità urbanistica di Savona è quella di utilizzare meglio le superfici residenziali esistenti (appartamenti grandi fatti per famiglie più numerose di quelle odierne) e non quella di costruire nuovi volumi residenziali in aree pregiate. È altresì una priorità urbanistica la valorizzazione della spiaggia, sia per la fruizione dei cittadini sia quale elemento di attrazione turistica (e quindi posti di lavoro):

  • Il candidato sindaco, se eletto, ripresenterà il progetto?

Incremento di cubatura per i cantieri Solimano- Nel PUC approvato dalle ultime amministrazioni è prevista (sciaguratamente) la costruzione di palazzi residenziali sulla spiaggia al posto del Cantiere Navale Solimano. L’imprenditore ha richiesto un incremento ulteriore dei volumi da costruire:

  • Il candidato sindaco, se eletto, concederà l’aumento, manterrà il volume previsto nel PUC o modificherà il PUC in riduzione?

Realizzazione dell’impianto bitume – Savona è una città portuale, ciò però non significa che debba scaricare qualunque merce: con un porto collocato nel centro città alcune merci possono non essere appropriate (rinfuse, prodotti petroliferi, prodotti chimici pericolosi e maleodoranti ecc.). Il Comitato portuale di Savona, cui partecipavano esponenti del centrosinistra e del centrodestra, approvò all’unanimità la realizzazione di un impianto di scarico e distribuzione del bitume e nascose la scelta alla popolazione.

  • Il candidato sindaco, se eletto, richiederà la revisione della decisione?

Realizzazione del Piano della Mobilità e del Traffico (PUMT)- Savona presenta molti problemi evidenti di traffico: eccesso di mezzi pesanti, mancanza parcheggi, basso livello di servizio della rete trasporto pubblico, inquinamento, promiscuità traffico pesante e traffico leggero.

Il PUMT della società di consulenza Polinomia è stato approvato all’unanimità nel 2013 ma non è stato realizzato.

  • Il candidato sindaco, se eletto, porterà a realizzazione il piano esistente? farà realizzare un nuovo piano?

Recupero del piazzale sul mare a levante del Priamar- Nell’ambito del progetto Bofill l’Accordo di programma (firmato da sindaco, presidente di regione e presidente di Autorità portuale) prevedeva la cessione al comune di Savona del piazzale ex Italsider attualmente usato dall’Autorità portuale: questo accordo è vitale per il collegamento, lato mare, tra Darsena e Prolungamento. Quello spazio potrebbe essere utilizzato anche per manifestazioni e per attività sportive.

  • Il candidato sindaco, se eletto, farà onorare questo impegno alle controparti?

Recupero degli spazi occupati dai dehors nella crisi Covid – Per mantenere l’attività degli esercizi pubblici durante la crisi Covid è stato concesso ai dehors di ampliarsi in deroga alle normative. Questo ha comportato una moltiplicazione degli spazi occupati (ben oltre le capacità igieniche dei servizi) a scapito dei parcheggi, degli altri esercizi e della fruizione pubblica delle piazze (es. piazza d’alaggio).

  • Il candidato sindaco, se eletto, ristabilirà la normativa entro il 2022?

Ci sono almeno altre 20 domande che si potrebbero fare, ma queste esposte sono sufficienti, se risposte, per valutare la determinazione del candidato e poi potranno essere utili (Dio non voglia) a rinfacciare al sindaco il non fatto. Ogni cittadino elettore ponga le sue domande e si impegni a verificare la qualità di quanto sarà realizzato.

Roberto Cuneo

LA SCELTA ELETTORALE DEL SECOLO XIX – SAVONA

INTERVISTE A DUE CANDIDATI SINDACI

(RUSSO E SCHIRRU) DI LUCIANO PASQUALE

Nel percorso verso le elezioni amministrative del Comune di Savona del prossimo 3 e 4 ottobre, il Secolo XIX propone una nuova intervista ai candidati a sindaco delle due principali coalizioni, Marco Russo per il centrosinistra e Angelo Schirru per il centrodestra, firmate da Luciano Pasquale, presidente della Fondazione De Mari, già alla guida dell’Unione Industriali e della Camera di Commercio savonese. A fronte della precedente iniziativa editoriale promossa dal nostro quotidiano in cui l’ex sindaco Federico Berruti aveva sottoposto i due aspiranti primi cittadini a una serie di domande sul futuro della città, si è deciso di proseguire in questa direzione completando un trittico di interviste, firmate da cittadini savonesi che per i ruoli che hanno ricoperto, o ricoprono, nella vita pubblica savonese sono diventati punti di riferimento, opinion leader, per la comunità locale. Dopo Berruti e Pasquale, i candidati Schirru e Russo risponderanno alle domande di Federico Delfino, rettore dell’Università di Genova, già prorettore del Campus di Savona. Una iniziativa, questa, mirata a coinvolgere gli aspiranti sindaci su temi concreti e specifici, fondamentali per il rilancio cittadino. S. C.

SEI DOMANDE DI PASQUALE

1 Cosa ne pensate di Savona? Quali i punti di forza da sviluppare e le fragilità da superare?

2 Le Olimpiadi di Tokyo ci trasmettono piacevoli sensazioni. Siamo la seconda provincia italiana per atleti partecipanti in rapporto al numero degli abitanti, i campioni che partecipano abitualmente al meeting Ottolia hanno ottenuto risultati importanti e poi la pallanuoto (Rari in Champions) e le syncronette. Lo sport può rappresentare una prospettiva anche in chiave economica?

3 Il Campus universitario può diventare un fattore di sviluppo e di innovazione, con un ruolo di acceleratore della conoscenza per i giovani e per le attività imprenditoriali?

4 Savona capoluogo trainante di un territorio sempre più integrato a livello nazionale ed europeo. Quali le prime tre mosse da compiere per avviare rapidamente questo percorso?

5 Anche al fine di invertire il grave calo demografico in atto, Savona può promuovere “buone pratiche” per l’inclusione sociale dei migranti?

6 Come tante città Savona è alla vigilia di una metamorfosi e il nuovo sindaco dovrà guidare il percorso da intraprendere. Qual è il vostro obiettivo?

 

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