Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La guida. Quello che i cittadini devono sapere!


Quello che i cittadini devono sapere. L’articolo 54 della Costituzione sancisce il dovere dei “cittadini a cui sono affidate le funzioni pubbliche” di adempierle con disciplina ed onore.

L’articolo 54 del D.L. 165 del 2001 traccia le linee guida per la stesura del “codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, anche in relazione alle misure organizzative atte ad assicurare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

Dalle citate norme discende la necessità, per tutte le singole amministrazioni, di provvedere in merito, integrando e specificando detto “codice”.

L’amministrazione deve sentire le organizzazioni sindacali nonché le associazioni dei consumatori e degli utenti, per apportare eventuali integrazioni e specificazioni aderenti alle esigenze locali dei cittadini.

Ogni dipendente è tenuto a sottoscrivere, quindi a riconoscere personalmente, il “codice”. Quest’ultimo non contempla riferimenti ai contratti collettivi ed al ruolo dell’Aran e delle organizzazioni sindacali. L’assunzione diretta di tutte le responsabilità, per l’adempimento del proprio compito, impegna personalmente il dipendente nei confronti dell’amministrazione e dei cittadini. Egli risponde del suo operato conformemente alle norme di cui al “codice” stesso.

L’economicità, l’efficacia, l’efficienza la trasparenza, l’imparzialità, il rispetto di standard di qualità, assumono rilievo nella dimensione soggettiva dei doveri del funzionario. Le responsabilità del funzionario sono proporzionali all’importanza del suo ruolo, a fortiori meritevole di rispetto da parte dei cittadini e della stessa amministrazione.

I principi che il dipendente è tenuto a rispettare sono: integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza e ragionevolezza nonché indipendenza ed imparzialità anche in caso di conflitti di interessi.

Le azioni del dipendente devono essere ispirate alla massima economicità; il “codice” proibisce di ricevere regali, compensi ed altre utilità.

 Il “codice” deve essere integrato dalle norme di attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, con conseguente obbligo per il dipendente di conformarsi allo stesso e di vigilare sul suo rispetto da parte dei terzi.

La legge prescrive, indica le procedure, ma se i cittadini latitano e non si attivano per ottenere il rispetto dei propri diritti, limitandosi al “mugugno”, tutto resterà come prima (se non peggio).

La Costituzione prevede il principio di sussidiarietà che, se inteso in senso orizzontale, promuove la partecipazione attiva dei cittadini, singoli od organizzati.

Attualmente stiamo ricevendo le prime bozze del “Codice” predisposto da alcuni Comuni. Le valuteremo per poi formulare il nostro parere ed eventuali osservazioni. Le Associazioni dei Consumatori, specialmente a seguito dell’entrata in vigore del codice del Terzo Settore, che amplia la loro sfera d’azione, stanno facendo il possibile. Tocca ora alla politica, alle Amministrazioni locali e ai cittadini fornire il loro contributo per la realizzazione del BUON GOVERNO!

Per ASSOUTENTI Savona Gian Luigi Taboga


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