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Liguria e Basso Piemonte

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Loano, 4 associazioni chiedono 3 sottopassi per ovviare ai passaggi a livello. Borghetto: Si al tunnel sotto il Piccaro, era 1°aprile 2011


Era il 1° d’aprile 2011 e non era un ‘pesce burlesco’, bensì un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio regionale ligure su proposta del capogruppo del Pd, Nino Miceli (loanese- boissanese). E non si trattava di una prima volta. Come documenta l’archivio, in altre circostanze si era data per scontata la realizzazione di un tunnel per baipassare Capo Santo Spirito, a rischio frana. Un po come accade per Capo Noli. E con la riproposizione dell’Aurelia bis in modo da non soffocare l’attraversamento dei centri abitati come accade da anni.

E da Loano la notizia del Secolo XIX. Dopo che è sfumato l’inserimento dei binari a monte tra Andora e Finale (doveva entrare nelle grandi opere prioritarie del piano europeo del Recovery Plan)  4 associazioni propongono la realizzazione di tre nuovi sottopassi (a suo tempo bocciati da un referendum popolare) per ovviare ai disagi dei passaggi a livello.

Binari a monte: nel ’98  un accordo di programma che poteva dare l’avvio ai lavori è rimasto sulla carta.  Il governo Draghi si è ripromesso di dare un impulso alle opere strategiche ha nominato commissario l’ing. Vincenzo Macello, già direttore territoriale di Rfi della Lombardia e che  esplicitamente  ha parlato di un’opera che non può essere ultimata entro il 2026 come prevedono le norme europee. Da qui si deduce che addio finanziamenti del Recovery.  Si aggiunga che il governo è categorico e non intende stanziare soldi propri  se prima non si trova l’accordo con tutti i soggetti del territorio. Si pensi alla presa di posizione dei sindaci di Laigueglia e Borghetto S. Spirito, con Albenga, le due città che vedrebbero ‘divorati’ migliaia di ettari di terreni agricoli. C’è da aggiungere che la soluzione imperiese della ferrovia trasferita lontano dai centri abitati non ha entusiasmato molti operatori turistici ed ha penalizzato parecchio i pendolari e quanti usano il treno sia per lavoro, ma anche per soggiorno. E lo stesso sindaco leghista di Diano Marina, già parlamentare, a far presente che non è stata la soluzione ottimale che molti si aspettavano.

C’è chi, invece, come l’on: Franco Vazio del Pd, ex vice sindaco di Albenga, diffonde notizie improntate all’ottimismo ed ai vantaggi dei binari a monte, con i treni a 200 km all’ora. Ne da conto il direttore editoriale di Ivg.it, Sandro Chiaramonti, firma prestigiosa del giornalismo, per 30 anni ai vertici liguri de La Stampa, al quale Vazio ha dichiarato: “In sei mesi sarà necessario aggiornare la fase progettuale, poi si potrà procedere grazie ai finanziamenti già decisi. Come detto la procedura commissariale accelera di molto i tempi. Tutte le amministrazioni comunali interessate, tra l’altro, non hanno sollevato obiezioni. Interessante rimarcare che i treni viaggeranno a quella che viene definita ‘media velocità’, cioè circa 200 chilometri l’ora”. C’è la voce di Raffaella Paita di Italia Viva di Renzi e che è stata vice nella giunta di Claudio Burlando ed ora è presidente  della Commissione Trasporti della Camera: “Si potrà procedere per  stralci costruttivi, mentre quelli funzionali sarebbero necessari in caso di incertezza sui finanziamenti.  Ma oggi siamo di fronte ad un’opera prioritaria quindi si può finanziare un tratto mentre si realizza il precedente”.

Proponiamo l’articolo de La Stampa del tunnel a Capo Santo Spirito solo per dare atto che, pur non essendo infallibili, non fa parte del nostra bagaglio giornalistico dare spazio a bufale. Quando qualche numero fa abbiamo accennato al progetto tunnel, alcuni social e ‘nostri simpatizzanti’ hanno bollato come una grossolana balla in quanto, si leggeva nei post, nessuno aveva mai ufficialmente proposto il tunnel che ‘scaturisce solo dalla fantasia di un poveretto che si ritiene giornalista e che con santa ragione deve accontentarsi di una manciatina di lettori”.

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LA STAMPA 1° aprile 2011 a firma Marina Beltrame

CHI E’ FRANCO STALLA – IL SECOLO XIX 30 LUGLIO 2021

Loano, idea sottopassi
«No ai passaggi a livello»
La proposta del Wwf
Luca Rebagliati / Loano«Tre nuovi sottopassi per eliminare i passaggi a livello senza dover aspettare per 20 anni lo spostamento dei binari». La proposta, che in realtà ha più i toni di un appello, arriva a una settimana di distanza dall’incidente tra un treno e un furgone avvenuto proprio in quella che è un po’ la “capitale dei passaggi a livello” della riviera, ossia Loano. Qui i residenti passano ogni anno molte ore, se non intere giornate, ad attendere che le sbarre si alzino, e non c’è da stupirsi che siano i più “caldi” nel chiedere lo spostamento a monte dei binari.
Franco Stalla, agricoltore inguno, presidente del Comitato per la tutela del territorio

Una soluzione che però non convince Assoutenti, Wwf, Comitato Territoriale e comitato pendolari, ed è proprio da loro che arriva la proposta dei sottopassi. «Non è un’idea nuova, perché esiste già un vecchio progetto delle ferrovie che prevedeva di realizzarne tre, in modo da poter eliminare tutti i passaggi a livello – afferma Franco Stalla (Comitato territoriale e Wwf) – e oltretutto sarebbe un progetto realizzabile in tempi ben più brevi rispetto allo spostamento a monte e con un minore impatto sul territorio e sulle attività produttive».

Ma lo spostamento a monte non sembra più così lontano nel tempo.«Al momento è fermo, e il ministero ha detto che non si va avanti senza un progetto condiviso, quindi ci vorrà ancora del tempo, senza contare che secondo il progetto attuale gran parte del tracciato sarebbe in galleria e solo per scavare queste ci vorrebbe una dozzina d’anno. Lo spostamento, oltre che danneggiare l’economia agricola, allontanare le stazioni dai centri abitati rendendo estremamente disagevole l’utilizzo del treno e a non risolvere né i problemi di velocità né quelli per il trasporto merci, necessita di tempi lunghi e credo che non lo vedremo prima di 20 anni, mentre eliminare i passaggi a livello, con le loro lunghe attese e con i pericoli che comportano, è una necessità.

CHI VINCEVA E COMANDAVA A BORGHETTO SANTO SPIRITO NEGLI ANNI 2000

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