Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio lettera aperta al sindaco Melgrati, all’avv. Colombi e ai ‘compagni’ chat

Alassio: Gli stalli di sosta delimitati da strisce blu ai lati periferici di Piazza Paccini hanno misure inferiori a quanto previsto. Ciò che non è… “Politically correct”. Nota di redazione: vedi altro servizio da Alassio su questo numero del blog.

di Fabio Lucchini

L’amministrazione “Melgrati ter” ha provveduto a ridisegnare con larghezza 2,50 mt. quelli perpendicolari al marciapiedi sul lato a ponente alcuni giorni fa, ma non ha ancora provveduto con misure corrette per quelli perpendicolari al marciapiedi sul lato a levante, dove affacciano parecchie attività, bar, panetteria, lavanderia automatica, agenzia immobiliare etc… .

La salita e la discesa dai veicoli dopo averli parcheggiati è assolutamente difficoltosa e si rischia di creare piccoli danni a portiere e fiancate dei veicoli, per non parlare degli eventuali passeggeri che obbligatoriamente devono scendere in mezzo alla strada prima della manovra di parcheggio, onde così evitare il rischio di non poter più abbandonare il veicolo successivamente.

Sono trascorsi ormai due anni da quando segnalai la prima volta il problema al sindaco Melgrati e ripetutamente chiesto di provvedere a correggere la situazione inviandogli ogni tanti mesi immagini via WhatsApp che la dipingevano esattamente ma senza ottenere risultati: quindi Melgrati  nella sua replica in merito all’articolo pubblicato sul Secolo XIX del 13 aprile u.s. sul sito di promozione del Comune “Alassionews” non dichiari, per rendere “fumosa” (all’essenza di geranio) questa vicenda:  “…Riteniamo – la conclusione di Melgrati e Colombi – che se il Sig. Lucchini, o gli autori dell’articolo – che dispongono dei nostri numeri di telefono personali – avessero ritenuto di chiedere qualche precisazione prima di andare in stampa, come peraltro hanno fatto in numerose altre occasioni,  avrebbero reso un servizio migliore ai propri lettori ed al proprio editore, completando la notizia con informazioni che riteniamo di sicuro interesse sul tema in questione…”.

Le misure degli stalli in questione, ridisegnati nel 2018 nella piazza Paccini proprio dalla sua Amministrazione come lo stesso conferma, con spesa di denaro pubblico, NON rispettavano e NON rispettano i requisiti minimi previsti, contrariamente a quanto sostenuto dal Comando dei Vigili Urbani, per quanto è dato leggere nell’articolo del Secolo XIX . Naturalmente rimango in attesa, qualora esistente, della normativa di riferimento per il Comune di Alassio che va in deroga alle vigenti disposizioni sovraordinate, nel merito.

Vero che in Liguria ogni centimetro è importante e prezioso più che altrove, vista l’orografia del territorio e l’ottimizzazione è buona pratica, ma questo non può andare a scapito del rispetto dei parametri previsti e della possibilità di una corretta fruizione da parte dei cittadini dei servizi erogati dal Comune o dalle sue Società partecipate, in questo specifico caso la Gesco, in particolare quando per detti servizi è richiesto il pagamento di una tariffa, cosa che in assenza dei legittimi presupposti, diviene anche imbarazzante.

Suggerisco quindi al sig. Colombi, noto avvocato e tennista, presidente della Gesco, società comunale che ha in gestione, tra le altre strutture, i parcheggi cittadini a pagamento, anziché preoccuparsi di commentare la mia lettera aperta dello scorso inizio marzo al Sindaco Melgrati (pubblicata su Trucioli.it), con amici di partito e toni ridanciani, in una chat “bucata” di cui allego l’immagine a corredo, dove si ipotizzava in maniera del tutto personalistica e soprattutto fantasiosa la mia insoddisfazione per non essere eventualmente  stato invitato a ricoprire l’incarico di direttore generale della Sca s.r.l. (Acquedotto), cosa per cui non ritengo avere le competenze necessarie, di adempiere invece con maggiore accuratezza al proprio incarico, senza farsi distrarre da sterili conversazioni “chattare” che generano puerili e stolidi giudizi,  portando forse sollievo e distrazione con pruderie “gossipare” allo spirito, senza però alcuna utilità concreta per la comunità, mentre i cittadini pagano e stanno ancora pagando la tariffa per stalli di sosta, un “servizio pubblico“, che attualmente non rispetta i parametri minimali corretti.

Desidero, rassicurare l’avv. Colombi che anche per il posto di Presidente della Gesco  prima e di consigliere della stessa ultimamente, in occasione dell’uscita di due componenti dello stesso per raggiunti limiti di incarico, il sindaco Melgrati che probabilmente sente di avere un debito di riconoscenza nei miei confronti,  mi aveva contattato, ma che il sottoscritto come al solito, come già negli anni accaduto in altre occasioni anche per la Marina di Alassio, non volendo porsi, usando una espressione coerente, “ a libro paga ” di nessuno e neppure di Melgrati, ha gentilmente declinato l’invito, perché come ebbe a dire lo stesso Melgrati, in occasione dello scandalo nettezza urbana di alcuni natali fa all’Autorità giudiziaria (così almeno lo stesso ebbe a riferirmi) “… sì, a Lucchini affiderei volentieri incarichi, ma lui vuole avere le mani libere…”(ovvero poter esprimere apprezzamenti, suggerimenti e critiche all’azione della maggioranza, senza “sudditanze” per questioni di opportunità, né psicologiche né soprattutto economiche).

Quindi, invito l’avvocato Colombi a  mantenersi debitamente informato, ancor più ora che da qualche mese è stato riconfermato nell’incarico al vertice della Gesco, del “patrimonio” posto sotto la sua tutela e sorveglianza, e di tutte le attività che la società sosterrà e organizzerà, questo nel mero interesse dei cittadini alassini e della spesa di denaro pubblico che dette attività comporteranno.

Sono certo che dopo questo incidente di percorso, davvero quanto sostenuto all’ultimo minuto per giustificare la situazione, perché di questo si tratta, dall’avv. Colombi secondo cui: “ La razionalizzazione e l’allargamento di tutti gli altri posti “a lisca di pesce”- prosegue Colombi – oltre al lato levante di Piazza Paccini, comprenderà varie zone della Città tra cui P.za Sant’Ambrogio e Piazza Della Valle, e verrà eseguita nei prossimi mesi compatibilmente coi lavori di riasfaltatura e rimozione delle barriere architettoniche già programmati dal Comune”, si concreterà. Rimane il fatto che l’eventuale richiesta di pagamento per tariffe di sosta riferite a parcheggi che eventualmente risultassero non rispondenti ai parametri di legge previsti, sarebbero una cosa non lodevole o anche illegittima. Bene, allora, buon lavoro!

Preciso al suo collega di Chat, sig. Emanuele Schivo, presidente della locale Associazione Bagni Marini, che scrive “… per alcuni anni è stato il portaborse di Melgrati , adesso spara a zero..” , che Melgrati a seguito dell’interruzione del nostro rapporto di collaborazione politica (era l’ormai il lontano 17 settembre 2014), non certo per mia responsabilità, solo 24 ore dopo, ebbe a scrivermi in una mail :  “ Caro Fabio, anche se questa sera sono stanco morto, ho deciso di passare in ufficio per scriverti. Quando ci siamo scelti per un percorso comune, conoscevamo entrambi i nostri limiti e le nostre potenzialità. E forse per questo che ci siamo piaciuti. Come si piacciono due persone che hanno delle positività, pur con le loro caratteristiche peculiari. Che tu non sia una persona “facile” lo sapevo dall’inizio, e dandoti la mia amicizia e la mia stima mi sono alienato le simpatie di molte persone, ma questo lo avevo messo in conto, e sinceramente non me ne frega nulla. Che tu sia una persona che non conosce le vie di mezzo lo sapevo già… quante volte te l’ho detto… o bianco o nero… i grigi non sai che cosa sono… il Tuo atteggiamento dello scorso fine settimana non mi ha sorpreso più di tanto… è conseguente del Tuo modo di pensare. Quello che però mi è dispiaciuto è che hai pensato che io avessi tradito la Tua fiducia…… Ma la cosa che forse mi ha fatto più male è che, dopo che ti avevo dato la mia amicizia e la mia fiducia, peraltro corrisposta con un impegno NON retribuito in nessuna maniera, e questo ti fa particolarmente onore in un mondo dove neanche un cane muove la coda, o scodinzola se non c’è un premio, mi hai abbandonato a combattere la mia battaglia da solo…”.

Quindi sig. Emanuele Schivo, come  vede,  io non ho mai fatto il “portaborse” di Melgrati, perché i portaborse sono retribuiti, ma ho intrattenuto con lui una amicizia e una collaborazione di carattere politico NON retribuita in alcun modo…! Credo peraltro che avrei avuto e avrei pure ora serie difficoltà a condividere un’amicizia non superficiale sul piano personale con l’arch. Melgrati, poiché come lui ben sa, molte sono le cose che ci dividono sia sul piano umano e intellettuale, sia di attitudini di vita personale. Non voglio in questa sede dilungarmi su altre questioni di carattere demaniale che ben conosce e per le quali è dovuta anni addietro intervenire prima la Regione Liguria e poi anche l’Arma Carabinieri, con indagini esperite dalla locale Stazione CC.

Al sig. Antonio Caviglia altro interlocutore nella Chat “bucata” auguro soddisfazioni  grazie alla nuova attività che sta per lanciare, in un momento di grave difficoltà per chiunque: sono certo che il supporto concreto e tangibile dell’avv. Colombi sarà un corroborante di successo… ma dia retta a questo mio sommesso consiglio, lasci stare…  Ciampolillo.

Mi permetto, quindi, con estrema franchezza e sotto un profilo squisitamente politico, non conoscendola personalmente, dal momento che lei riveste l’incarico da qualche tempo di commissario cittadino della Lega di Matteo Salvini ad Alassio, di confermarle l’impressione derivante da quel detto, secondo cui “…si stava meglio quando si stava peggio…”, ovvero quando quel ruolo era ricoperto dal sig. Piero Rocca. 

Ultimo, ma non ultimo, caro sindaco Melgrati, nessuno vuole il mago “ Zurlì” come lei sostiene nella replica alla questione da me sollevata sugli stalli di sosta, tramite il sito web di promozione istituzionale del Comune “Alassionews” : i cittadini desiderano solo amministratori che quando sbagliano sappiano scusarsi e provvedano a correggere ciò che non va, specie se ripetutamente avvisati.

Ricoprire un incarico pubblico è impegno di grande responsabilità che, qualora accettato, va assolto con grande umiltà e abnegazione e i cittadini non devono pregare per ottenere ciò che loro è dovuto e non una “grazia ricevuta” dispensata dal “potente”di turno: non è occasione per pavoneggiarsi, ciò che si fa corrisponde al proprio dovere e non costituisce un motivo di maggior merito per aver fatto qualcosa di speciale e fuori dall’ordinario: da ultimo, l’interesse personale relativo al compenso economico, dovrebbe essere quello più… remoto e l’ultima molla.

Rammenta, caro Melgrati: i toni di grigio li leggono i fax o se ne parla al cinema, ma qui siamo nella cruda realtà…  e la Verità, prima o poi, emerge sempre !

Fabio Lucchini

(già consigliere comunale di Alassio, già capogruppo del Popolo delle Libertà – Forza Italia nel Comune di Alassio)

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