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Liguria e Basso Piemonte

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Lettera: viaggio con disavventura Covid. Da Vado Ligure al Codacons per danni

Gentile Redazione, vorrei esporre la terribile esperienza vissuta tramite l‘ agenzia di viaggi …. di Vado Ligure, che più che un angolo di paradiso definirei un angolo di inferno dopo quello che ho passato…

Premetto che prima di partire ho richiesto se fosse necessario un tampone Covid 19 dato che il viaggio era della durata di 5 giorni ( 4-9 Ottobre  2020)., con la risposta negativa da parte della dipendente L. G. che ci avrebbe poi accompagnato per tutto il tour. Senza andare troppo per le lunghe, quasi al termine del viaggio ( soggiornavamo presso un hotel a Lecce), la capogruppo L. G. accusava malesseri dovuti a una possibile influenza, con l ‘ assunzione di aspirine la sera precedente.

Io dopo esserci stata in contatto, la sera accuso sintomi come perdita di gusto. Al terz’ ultimo giorno, prima di partire per Bari per poi proseguire per Gallipoli e Polignano a Mare, comunico che ho sintomi associati al Covid 19: dopo essere stata verbalmente aggredita ed essere invitata a non comunicare con il restante gruppo i miei sintomi, mi comunica  di farmi ritornare subito in Liguria senza sottopormi a un tampone preventivo per il rimpatrio.

Tutti i passeggeri mi hanno trattata come un appestata!!!!!!, per giunta anche la signora che aveva  condiviso con me la camera (mamma di un poliziotto presso la questura di Savona), talmente spaventata che non si è preoccupata di sottoporsi pure lei a tampone ! La signora G. mi chiese di misurare la temperatura corporea, ( 36,7) invece affermerà all‘intero gruppo che la sottoscritta  aveva 37,6 di febbre, pertanto vietava al gruppo di comunicare con me!

Chiedo alla fine di essere sottoposta come per legge a un tampone per un futuro rimpatrio, effettuato in breve tempo e poi risultato negativo, per fortuna!!!!!! Tutto l’intero gruppo, lascia imperterrito l’hotel, per proseguire la fine del viaggio senza curarsi di come realmente potevo stare: bene o male!

La Signora E. B. dell’agenzia l’unica cosa che ha fatto di buono è stato di organizzarmi tramite assicurazione il viaggio di ritorno! Brindisi, Roma  Genova Vezzi Portio! Mi pongo alla fine  un po’ di domande amareggiata: Io ragazza 36 enne sono abituata a stare sola, a viaggiare indipendente mi è andata bene e me la sono cavata! Ma fosse successo a una persona anziana, dipendente da qualcuno non in grado di gestirsi sola?

Come si sarebbero comportati? E soprattutto: se io fossi stata realmente positiva, con che coraggio abbandonarmi cosi senza scrupoli, con quale coscienza etico civile poi ritornare alla vita lavorativa di sempre?

Il covid circola, ne sono consapevole e mi fa paura, ma quello che mi rammarica e fa più paura è l’indifferenza e la cattiveria con cui è stata affrontata questa grave situazione che stiamo vivendo. Per ora sto attendendo il risarcimento morale da parte del Codacons per ciò che grazie a loro non ho potuto visitare, a malincuore, ma serena nell’essere stata utile pensando di non contagiare famigliari o persone che mi avrebbero dovuto stare vicino.

Federica

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