Numero visualizzazioni articolo: 553

Lettere/1- Ma quel pastore non è brigasco
E’ ligure a tutti gli effetti, pecore escluse.
2 – La Gallinara, istanze del WWF ligure.
3- Ex pretore: problema militare e di polizia

Spett. redazione di Trucioli.it. Sono rimasto molto sorpreso dal “pezzo” su Juanin Lanteri, ultimo pastore brigasco (!) pubblicato da Trucioli.it (vedi……). E che ha ripreso un asserito scoop de Il Ponente imperiese. Ritengo che sia di moda fare certe affermazioni, come se il brigasco fosse chissà cosa…

Giovanni Lanteri 85 anni vita solitaria e pastore

Anzitutto Giuanin (con la “G”, e non già con il francesizzante “J”) non è l’ultimo pastore brigasco (ce ne sono ancora un paio autenticamente brigaschi) e non è affatto brigasco. Non basta avere un cognome originario di Briga per essere classificati “brigaschi“. Giuanin, ottima persona, è nato e vive tuttora a Grattino, frazione di Molini di Triora. E’ ligure a tutti gli effetti, come lo erano i pastori di Goina, Verdeggia, ecc.
Invece le pecore indubbiamente, (ed incontestabilmente) sono di razza “brigasca”.
Si tratta insomma dello stesso errore pacchiano con cui si definisce Verdeggiaterra brigasca” quando non è mai appartenuta a Briga. In più ci si è inventati una lingua occitana, allo scopo di differenziarsi dai “nemici” liguri.

E’ stato dimostrato che il brigasco è un dialetto ligure alpino, ciononostante in alcuni villaggi del Comune di Triora continuano a sventolare bandiere occitane! Avrei molte altre cose da aggiungere, ma preferisco fermarmi qui. In passato aver osato dire quanto sopra sui falsi occitani ha suscitato un diluvio di sterili polemiche e persino accuse. Sostenere la mia tesi si finisce per essere guardati in cagnesco e persino essere considerati dei nemici.

Non ho bandiere e / o dogmi da difendere, semmai la verità storica. Se poi si vuole continuare ignorando la storia, ognuno difenda le sue tesi con libertà di critica e d’opinione.

I pastori (di pecore o capre) su queste montagne sono sempre meno, si possono proprio contare sulle punta delle dita. Non ne conosco nessuno che si vanti di essere brigasco; custodisce soltanto pecore di razza brigasca! A Triora c’è spesso Nevio Balbis di Verezzo; poi, nelle vicinanze di Ceppo, Iaria Antonino. Non ci sono più da tempo pastori di Realdo o Verdeggia che svernano ad Imperia.

e- mail (posta)

LETTERA COMUNICATO DEL WWF

A PROPOSITO NOTIZIA VENDITA DELL’ISOLA GALLINARA

Oggetto: Isola Gallinara venduta ad un privato. il WWF : vogliamo chiarezza da parte delle Amministrazioni circa la procedura di prelazione da parte dello Stato, Regione e Comune .  In riferimento alle dichiarazioni apparse su organi di stampa circa la vendita dell’isola Gallinara per 10 milioni di euro ad un privato, il WWF  vuole portare a conoscenza quanto contenuto nella legge regionale istitutiva dell’isola :

Visto che:

 L’Isola Gallinara è un Parco Naturale Regionale istituito con L.R. 11/89 :

  • l’art. 3 della L.R. 11/89 (Finalità) prevede che:
    l’ istituzione del parco e’ volta a:
    a) garantire la tutela e la riqualificazione dell’ ambiente naturale dei valori storico – culturali e delle caratteristiche paesaggistiche del territorio interessato con particolare riguardo al patrimonio zoologico botanico archeologico e geomorfologico;
    b) promuovere la fruizione a fini scientifici culturali e didattici dei beni ambientali in forme compatibili con la loro tutela.·  l’’art. 7 della L.R. 11/89 (Norme vincolistiche) prevede che:
    1. Sul territorio dell’ isola oltre al rispetto delle leggi statali e regionali in materia di tutela dell’ ambiente della flora e della fauna è vietato:
    a) realizzare nuove costruzioni di qualsiasi tipo; sono consentiti i soli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici degli impianti e delle infrastrutture esistenti;
    b) porre in opera manufatti di qualsiasi tipo ad eccezione di attrezzature temporanee di appoggio alle attività necessarie per l’ attuazione dei programmi di cui all’ articolo 4;
    c) aprire nuove strade e sentieri prolungare rettificare allargare i tracciati di strade e sentieri al di fuori delle previsioni contenute nei programmi di cui all’ articolo 4;
    d) eseguire movimenti di terreno salvo i casi derivanti dall’ attuazione dei programmi di cui all’ articolo 4;
    e) effettuare discariche di terra o di materiale di risulta;
    f) installare all’ aperto impianti di illuminazione con eccezione degli impianti necessari per la sicurezza della navigazione e della percorribilita’ della strada di collegamento tra il porto e la vetta e per l’ agibilità degli insediamenti;
    g) utilizzare all’ aperto lampade a vapori di mercurio o colorate ad eccezione di quelle utilizzate per ricerca scientifica;
    h) utilizzare all’ aperto impianti di amplificazione sonora di qualsiasi tipo;
    i) compiere interventi sulla vegetazione naturale ad eccezione delle previsioni contenute nei programmi di cui all’ articolo 4;
    l) introdurre piante o animali non caratteristici del luogo con eccezione delle colture orticole negli spazi dove sono praticate alla data di entrata in vigore della presente legge; m) accendere fuochi liberi all’ aperto;
    n) abbandonare rifiuti di qualsiasi tipo ed in qualsiasi entità;
    o) esercitare la caccia;
    p) accedere nel periodo dal 10 marzo al 31 maggio se non per lo svolgimento di studi previsti dal programma di cui all’ articolo 4 lettera b) nella parte dell’ isola individuata con apposito segno grafico nella planimetria allegata;
    q) asportare o danneggiare rocce fiori piante animali;
    r) transitare con mezzi motorizzati fuori dalla strada di collegamento esistente tra il porto e la vetta ed utilizzare su tale strada mezzi di trasporto meccanici a benzina o diesel.
  • l’art. 8 della L.R. 11/89 (Effetti della delimitazione territoriale e dei vincoli) prevede che:
    1. la delimitazione territoriale di cui all’ articolo 2 nonchè le previsioni e le prescrizioni di cui all’ articolo 7 sono immediatamente operanti e sostituiscono quelle eventualmente difformi contenute nei vigenti strumenti urbanistici costituendone variante a tutti gli effetti.

Tenendo conto che: l’Isola Gallinara è:

  1. una Zona Speciale di Conservazione ex Sito di Interesse Comunitario ( Z.S.C.) codice IT324908 gestito dal Comune di Albenga;
  2. sull’’isola sono presenti vari vincoli Paesaggistico-Ambientali;
  3. i Fondali tra la costa antistante Albenga e l’Isola sono inclusi in una Zona Speciale di Conservazione marina.

Considerando che:

  1. sull’Isola che ha un’’estensione di soli 11 ettari sono già presenti alcune costruzioni tra le quali i resti di un monastero e di una fortificazione quattrocentesca;
  2. i fondali intorno all’’isola ospitano un’estesa prateria a Posidonia;
  3. tra la rigogliosa vegetazione mediterranea si trovano specie floristiche paleomediterranee e rettili rari;

il WWF chiede:  cosa intendano fare, le Amministrazioni (Ministeri competenti, Comune di Albenga, Regione) per:

–         assicurare la tutela e l’integrità del Parco Naturale regionale della Gallinara;

–         garantire un corretto equilibrio tra le opere edilizie esistenti e la conservazione del patrimonio naturalistico-ambientale, tenendo presente che non dovranno essere ammesse nuove edificazioni come previsto dalle leggi vigenti;

–         quali siano le intenzioni da parte dello Stato, della Regione Liguria e del Comune di Albenga circa la procedura di prelazione ed acquisizione istituzionale.

WWF Italia -Il Delegato Liguria, Piombo Marco

L’EX PRETORE DI ALBENGA

FILIPPO MAFFEO:  Tutti gli esperti – La “nostra” Gallinara venduta ad un ucraino.

In tanti si preoccupano per la possibile e probabile non fruibilità pubblica dell’isola.
Io credo che la preoccupazione maggiore dovrebbe derivare dalla fruibilità privata, da parte di uno straniero, di un’isola in posizione strategica e con tanto di porticciolo. Privato anch’esso. Non è un problema di gite turistiche in barchetta, che già ora non sono ammesse. Non è un problema di tutela ambientale; già ora sull’isola è vietato tutto. E’ un problema di sicurezza nazionale, di polizia e militare.
Filippo Maffeo (da facebook)

 

Condividi!
    Print Friendly and PDF

    collabora

    collabora

    Segnalazioni e consigli

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Archivio Articoli

    Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su Accetta Più info

    Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 D. Lgs. n. 196/2003 si rende noto quanto segue: I Suoi dati saranno trattati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti soltanto dagli autorizzati, esclusivamente per dare corso all’invio della newsletter e informarla sulle novità editoriali del settimanale. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria e autorizza al trattamento in relazione alla sola finalità sopra esposta. Il rifiuto di fornire tali dati comporterà l’impossibilità di inoltrarle via e-mail le informazioni relative alle notizie riportate da: Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. I Suoi dati non saranno comunicati a terzi, né diffusi. Lei potrà rivolgersi in qualunque momento al Servizio newsletter attraverso l’indirizzo Blog@trucioli.it per esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D.lgs 196/03. I dati sono trattati elettronicamente, in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza, e sono conservati presso il’archivio di trucioli.it Nel rispetto del art. 7 della legge di cui sopra ti informiamo che puoi modificare o rimuovere completamente i tuoi dati scrivendo a blog@trucioli.it.

    Chiudi