Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il dopo-Lammardo, direttore del periodo d’oro di IVG. Il “nuovo” firma tentato furto ad Albenga

Nella lunga e modesta vita da cronisti di provincia, questa ci mancava. Il direttore della più diffusa testata savonese utilizza la doppia firma con la brava collega che segue, da Savona, la cronaca giudiziaria per La Stampa (e collabora con Ivg.it). L’occasione non è un  delitto efferato, una mega retata di corrotti nella pubblica amministrazione, o una ordinaria storia di mazzette (e la nostra provincia pare sia esente) bensì, udite udite, un maldestro tentato furto di attrezzi da lavoro (valore di 250€)  quasi sotto gli occhi della vittima. E la fuga ripresa invano col cellulare.

Corrono i tempi e la tecnologia, la politica, il giornalismo, i ‘gusti’ dei lettori, eppure immaginate il direttore di un quotidiano regionale o di provincia a dare man forte al suo redattore, corrispondente per co-firmare un furtarello. Non si tratta di un commento riservato a fatti e circostanze importanti, alla linea politica – editoriale. No, firma in tandem per mancati ladruncoli di attrezzi da lavoro sistemati sull’autofurgone nelle vicinanze dell’artigiano agricolo.  Vorrà dire che la rinomata azienda Porcella di Pogli, a Ortovero, già cliente pubblicitario dell’editore saprà ricordarsi, se il caso.

I FATTI – Cosa c’era di tanto spessore giornalistico da meritare appunto la firma di Andrea Chiovelli (il direttore responsabile scelto dall’editore Matteo Rainisio per il rilancio della testata oggi leader, una media dichiarata di 60-70 mila visualizzazioni e contatti giornalieri, che spadroneggia sul mercato pubblicitario locale) e Olivia Stevanin.

Lui, 37 anni, iscritto all’albo dei pubblicisti dal 1° gennaio 2015, esordio da operatore a 1° Canale, prima esperienza a Savona News quando era un ‘cavallino rampante’ dell’informazione on line. Chiovelli che da direttore qualche  inciampo  l’ha preso con conduttori di rubriche che non hanno resistito, tra cui il tandem Orsi &Martino, ex senatore, sindaco di Albissola ed ex assessore al Bilancio del più disastrato bilancio della storia di Savona. E poi la rubrica svanita del funambolico Diego Gambaretto che perlomeno è tra quelli che ai ‘ladri colletti bianchi’ da la caccia.

Mutano i tempi, si diceva, e i risultati del giornalismo popolare, populista, copia incolla di comunicati e veline, senza bisogno di approfondimenti ed inchieste. Vince l’immediatezza, lo sprint a chi arriva prima sul web. Il primo a godere è l’editore tagliato su misura, brillano di salute, come è giusto sia, i bilanci della Srl. Chiovelli, a ragion veduta, preme per  avere rinforzi, almeno un altro redattore in più, per evitare di sobbarcarsi, specie nei giorni festivi, turni e coperture solitarie e prolungate per seguire anche la cronaca spicciola, l’incidente da codice giallo, il gattino disperso della sconsolata ‘nonnina’, il pappagallino in  fuga, il disperso nei boschi.

Lei,  Olivia, giovane e diligente a Palazzo di giustizia, dopo il tirocinio e praticantato, iscritta all’albo dei giornalisti professionisti della Liguria. Un’altra era del giornalismo giudiziario quando Il Secolo XIX e La Stampa gareggiavano a chi vinceva nei ‘buchi’ quotidiani, ovvero dare in esclusiva una notizia significava incentivare le copie vendute in edicola, la conquista di lettori anche a scapito del concorrente. Un sano duello di tenacia e di soddisfazioni per chi ‘vinceva’.

Oggi il direttore Chiovelli che firma articoli (da Borghetto, ad esempio) anche se la presenza fisica  all’avvenimento era di un suo redattore. E non si trattava di cronaca a rischio incolumità, ma manifestazione promozionale.

Stevanin (e Christian Galfrè, cronista sportivo )  descritti nel 2010 tra “le nuove leve del giornalismo  che crescono nella nostra Redazione – sottolineava il direttore Felix Lammardo –.  Segno che la nostra avventura editoriale, giovane e animata da giovani, ha conquistato anche una dimensione propulsiva in senso culturale e formativo. Le frontiere dell’informazione multimediale necessitano di nuove abilità, che si devono ottenere, ma anche affinare e perfezionare, sul campo”.

TITOLO DI IVG.IT

TENTA FURTO SU MEZZO DA LAVORO: IL TITOLARE LO VEDE, LO FIRLMA E LO METTE IN FUGA CON I SUOI DIPENDENTI. I carabinieri confermano la presenza di un ladro, ma nelle immagini si intravede un secondo individuo, forse un complice

di – 17 Giugno 2019 –

Albenga. Tentato furto ad Albenga, nella zona di piazza Enzo Tortora. Ad evitare che il ladro riuscisse a portar via un bottino di circa 250 euro, tra effetti personali e materiale da lavoro, sono state le stesse vittime che, accorgendosi della sua presenza, sono intervenute e lo hanno inseguito, costringendolo alla fuga. Il movimentato episodio si è verificato questa mattina quando il titolare della ditta “Idea Verde”, Rossano Porcella, insieme a due dipendenti, aveva iniziato da poco un intervento di manutenzione del verde all’interno di un’abitazione privata. Mentre stavano lavorando, si sono accorti della presenza di due persone (i carabinieri hanno confermato la presenza di un ladro, ma nelle immagini girate dai dipendenti si intravede un secondo individuo, forse un complice), che stavano rovistando sopra il camioncino della loro ditta e sono intervenuti.

Il ladro e la persona che era con lui (apparentemente nordafricani, ma non ci sono certezze sulla nazionalità precisa), sono riusciti a prendere uno zaino con effetti personali ed attrezzi da lavoro, ma la pronta reazione delle vittime, che li hanno anche fotografati e ripresi col cellulare, li ha spaventati e così hanno lasciato a terra la refurtiva per poi darsi alla fuga scavalcando una recinzione di un giardino, in direzione mare.

“A quel punto abbiamo immediatamente allertato i carabinieri per denunciare l’accaduto – spiega Rossano Porcella -. Non c’è stata la possibilità di fermarli subito quindi non potranno essere arrestati, ma, nel caso vengano identificati, soltanto denunciati perché non c’è più la flagranza di reato”.

“Spiace molto per questo episodio perché Albenga è una delle città più belle della Liguria secondo me, ma c’è bisogno di più sicurezza. Noi abbiamo avuto fortuna perché siamo tre uomini ed anche prestanti fisicamente, ma se fosse capitato ad un anziano non avrebbe potuto fare nulla per evitare il furto. La speranza è che si possa fare qualcosa perché ormai in città ci sono troppe persone senza lavoro ed è normale che per vivere finiscano per delinquere”, conclude il titolare della ditta “Idea Verde”.

 

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