Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga, a tappe verso le urne con trucioli:
1° Non dimenticar l’approdo turistico…
E poi ‘turismo lento’ con Pezzini, giornalista enogastronomo, docente di marketing

Mentre è iniziata da qualche settimana la campagna elettorale a suon di spot – comunicati stampa- regolarmente ‘registrati’ dall’informazione notarile ‘usa e getta’. Giornali on line specializzati in ‘offshore cronaca fresca’. Trucioli.it  inizia la ‘gara’ al revival degli annunci di cui hanno dato conto, negli anni, i cronisti provinciali. E quasi sempre al ‘lungometraggio’ manca il finale. Prima tappa, senza andare lontani. Titolo del Secolo XIX 15 maggio 2017: Lega Navale ed albergatori chiedono un approdo turistico. Vannucci (si candida con la squadra Tomatis): Il mio chiodo fisso. Segre (si ricandida a sindaco di Garlenda ?): Spazio per gli yahct”. Intanto sabato 30 marzo da non perdere il convegno sulle ‘nuove frontiere del turismo esperienziale ad Albenga’ all’Auditorium San Carlo (vedi a fondo pagina) con esperti del settore.

Albenga che può anche affidarsi ad un personaggio del giornalismo ligure: Stefano Pezzini, ‘esperto enogastronomo e docente di marketing territoriale’, titolare del blog Liguria e Dintorni, scrive per La Stampa e Il Secolo XIX, ha un rubrica settimanale, con la moglie, su IVG.it (Il Vostro Giornale).

Intanto la città incorona e partecipa al 2019, dichiarato ‘Anno del turismo lento‘, in contrapposizione al turismo “mordi e fuggi” del fine settimana. Riflessione: prima si trasforma la Riviera in ‘ridente gruviera di seconde case’,  si mettono fuori uso centinaia di aziende alberghiere a conduzione famigliare (ignorandone perlopiù sui mass media la chiusura ,vedi ultimissimo caso Cà di Berta di cui solo trucioli ha dato conto ); case al mare da lambire la sabbia fino al primo entroterra e propedeutiche al turismo di massa. Per poi urlare lo scandalo vero dell’assenza persino di una adeguata rete autostradale che oggi impone ogni week end di bel tempo ore in colonna ai forzati alla guida di quattro ruote. Una fabbrica turistica che ha finito per allontanare e demotivare la corrente straniera degli anni sessanta e ’70. E le nuove generazioni del centro Nord Europa nulla sanno della Riviera. I miliardari russi sono stati annunciati già il secolo scorso.  Quelli cinesi con qualche annuncio in meno. Tutti invocano il turismo di qualità, eccezion fatta per panetterie, gelaterie, pizzerie, Bagni Marini (senza nulla togliere alla loro professionalità). Così siamo tutti invitati al ‘passo di tango’.

Allegria ! Annuncerebbe, come ai tempi di ‘Campanile sera’ in gara ad Albenga con Acireale, l’indimenticato Mike. Allegria perchè il ‘piatto è servito’ e si raccolgono i frutti. Dunque guardiamo avanti, il passato può solo servire da monito a non perseverare. Allegria perchè chi può dimostrare di aver combattuto con l’arma della ‘denuncia’ a suon di articoli di giornale, nel suo semplice ruolo di cronista di strada e di provincia, veniva deriso, compatito, considerato una cassandra del malaugurio e dai più emarginato nella vita e nel lavoro. Osteggiato dalle lobby elitarie impegnate in opere di bene.

Oggi poche parole, leggiamo l’articolo scritto da Luca Rebagliati.  Per chiedersi se il progetto dell’ avv. Vannucci ha fatto passi avanti, quali risultati concreti dopo la sua proposta, quali ragionevoli possibilità, con tabella di marcia, esistono. E se il dossier ‘approdo turistico‘ (sul prossimo numero affronteremmo il tema dei temi, l’occasione  delle occasioni mancate da molti decenni della risorsa isola Gallinara) rientrerà nel contratto con gli elettori ingauni: nero su bianco, sottoscritto e garantito da ‘fidejussione’ in caso di vittoria del candidato Tomatis.

LA TARTARUGA EMYS E IL TURISMO LENTO

L’assessore Alberto Passino

COMUNICATO STAMPA – Una tartaruga, non una qualsiasi, ma la Emys, piccola testuggine endemica di Albenga e salvata all’ultimo minuto dall’estinzione, sta diventando il simbolo del turismo di Albenga, un “Turismo Slow”, visto che il 2019 è stato dichiarato Anno del turismo lento, in contrapposizione al turismo “mordi e fuggi” del fine settimana. L’Anno del turismo lento di Albenga vedrà il suo lancio ufficiale il 30 marzo, con un convegno dove si parlerà del futuro turistico di Albenga (slow e sostenibile, ovviamente) e del marchio che accompagnerà eventi e manifestazioni, non solo durante l’anno, ma per molto tempo. “Al di là di chi governerà la città nei prossimi anni, credo che il nuovo marchio possa servire a caratterizzare pacchetti turistici con al centro offerte culturali, paesaggistiche, outdoor ed enogastronomiche”, commenta l’assessore al Turismo Alberto Passino.

A spiegare il marchio, presentato la scorsa estate, ma solo oggi in funzione, è Loris Bottello, il grafico-designer che ha vinto il concorso di idee bandito dal Comune: “Sulla forma principale sono stato aiutato dall’Isola Gallinara, sono bastati due colpi di pennello per far assomigliare la Emys al nostro isolotto. Però volevo anche richiamare a prima vista il nostro splendido centro storico, rappresentato dalle torri medievali. Sistemare le torri nel carapace è stato un azzardo che, graficamente, ha avuto successo. Il blu del mare e il verde della Piana e della collina sono stati i colori obbligati”, racconta. Il convegno del 30 marzo vedrà la partecipazione di esperti di Slow Food, giornalisti specializzati in viaggi e turismo, enogastronomi, operatori del settore. Il programma, ancora in via di definizione, sarà divulgato tra qualche giorno.

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