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Liguria e Basso Piemonte

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Alpi Liguri imperiesi: chi ha visto la misteriosa Genetta, originaria dell’Africa e confusa con il gatto selvatico. La scoperta

Biodiversità: una conferenza per illustrare lo stato degli studi e delle prospettive di analisi scientifica e di monitoraggio dell’elusiva e misteriosa Genetta genetta, specie appartenente alla famiglia dei Viverridi e originaria del continente africano, nonché unico viverride documentato in Europa. La Genetta può considerarsi infatti rara come il locale gatto selvatico, ma il suo avvistamento è più che straordinario se considerata l’origine africana appunto: da sempre ritenuta una chimera. Rarità fenotipiche della fauna selvatica territoriale, come l’eccezionale volpe albina. E ancora un giovane lupo e una martora: un Viverride, un Canide e un Mustelide che coabitano, insieme ad altre specie, sulle Alpi Liguri a poca istanza dal Mar Mediterraneo. Un raffica di buone notizie per chi ama la dolce montagna di Liguria.

L’esemplare di Genetta ripresa col teleobiettivo sulle Alpi Liguri imperiesi al confine della Francia

Si tratta di uno dei carnivori più antichi e primitivi, oltre che elusivi e difficili da individuare e da addomesticare: osservata in Liguria per la prima volta nel 2008 al confine con la Francia e ancora lo scorso ottobre nel Parco delle Alpi Liguri. Questa specie si trova da noi, a detta degli esperti, al limite estremo del proprio areale orientale. Con il suo muso appuntito, la pelliccia maculata e la coda ad anelli, nel corso dei secoli la Genetta è stata spesso confusa con il gatto: solo nel XXI secolo, a seguito di studi approfonditi, essa è stata finalmente identificata e riconosciuta anche su antiche monete, affreschi, arazzi e francobolli.

L’incarico di monitoraggio affidato di recente dall’Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri giunge in un momento storico-scientifico particolarmente significativo: i paralleli studi francesi degli ultimi mesi dimostrano come gli avvistamenti di questa specie si siano ultimamente intensificati, segno di una probabile espansione dell’areale della Genetta al confine con l’Italia. Si tratta quindi, per il territorio del Parco delle Alpi Liguri, della Provincia di Imperia e della Regione Liguria, di una vera e propria new entry in termini di biodiversità, un ulteriore gioiello in grado di arricchire l’eccezionale patrimonio naturalistico dell’area protetta, già considerata fra i paradisi botanici dell’intero continente europeo, candidata Unesco per le straordinarie testimonianze.

La Genetta, una delle specie faunistiche forse più misteriose di sempre.Un’occasione unica di monitoraggio, grazie anche alla strumentazione messa a disposizione dall’Ente Parco, che consentirà di approfondire non soltanto la conoscenza della Genetta e delle sue abitudini ma anche di altre specie faunistiche e di interessanti fenomeni naturalistici, quali le rarità fenotipiche della fauna selvatica territoriale, come l’eccezionale volpe albina. Inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature). La Genetta può considerarsi infatti rara come il locale gatto selvatico, ma il suo avvistamento è più che straordinario se considerata l’origine africana appunto: da sempre ritenuta una chimera. La prova della sua presenza nel Parco delle Alpi Liguri è un documento di notevole importanza a livello scientifico e naturalistico. Nella stessa zona sono stati infatti osservati, oltre alla Genetta, un giovane lupo ed una martora: un Viverride, un Canide e un Mustelide che coabitano, insieme ad altre specie, sulle Alpi Liguri a poca istanza dal Mar Mediterraneo.

Daniela Girardengo

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