Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga da 12 anni pure i morti dividono
Cimitero islamico chiesto dal Comitato donne e mamme. Quel no di Lega – An a 1500 abitanti mussumani. Che pietà!

Accadeva 12 anni fa, un paio di giorni di polemiche nel circo della politica ingauna, marticoli su quotidiani con cranaca locale e sui social, centinaia di post via Facebook. E dopo ? Chissenefrega, siamo tutti italiani o quasi. La memoria è solo riservata alle cerimonie o anniversari. Un dovere da condividere. Per ignorare sistematicamente il ‘come sia andata a finire’.  Se un problema, non personale, o in famiglia, di interesse sociale, sia stato risolto. Anzi dimenticato. Trucioli.it ha il vizio di ricorrere a quel detto ‘per non dimenticare’.  Riproponiamo cosa succedeva ad Albenga a proposito delle sepolture islamiche. An (allora rappresentata dal dr. Angelo Barbero, poi consigliere regionale di FI) e Lega Nord contrarie al progetto dell’allora giunta del sindaco avv. Antonello Tabbò di realizzare un’area cimiteriale riservata alla sepoltura dei defunti islamici.

Si celebra solennemente il rito dell’8 marzo 2019.  Si stanno affilando le armi per le comunali. C’è chi prevede che con Calleri (centro destra) si stiano preparando 3- 4 liste. Due sicure anche per il dr. Tomatis (centro sinistra) che i detrattori già condannano alla sconfitta e comunque senza quel carisma e capacità dell’avv. Cangiano. La stessa tesi sostenuta mesi fa da trucioli quando si ebbe notizia della rinuncia al secondo mandato del giovane e brillante sindaco e nonostante sia il futuro capolista. Chissà se a qualcuno interessi il tema camposanto islamico, sapendo che continua a furor di popolo il Salvini condottiero antimigranti.

12 anni fa, di fronte alla richiesta civile delle donne mussulmane si rispondeva con “ motivazioni strumentali ed elettorali,  nonostante il‘ di un diritto inalienabile’”. Non solo, oggi rifugge più di ieri dai programmi elettorali perchè mussulmani fa ‘rima’ con migranti, spacciatori, ladri e ladruncoli, con le galere dove quella ‘comunità’ è ormai più numerosa degli italianiL’ipotesi di un’area cimiteriale espressamente dedicata alle sepolture islamiche era emersa durante un incontro con il Comitato Donne e Mamme Musulmane.  Ieri come oggi in attesa di una richiesta ufficiale  ? che forse non è sarebbe dovuta visto l’interesse sociale. “Non ci è pervenuta alcuna richiesta  a tal proposito” incalzava il primo cittadino rosa delle storia ingauna. Anche la pietas fa polemizzare. Che tristezza !

ARTICOLO DE LA STAMPA DEL 22 DICEMBRE 2007 A FIRMA DI ANGELO FRESIA*

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Angelo Fresia, dopo 10 anni di diligente e costante lavoro con l’editrice La Stampa, nella veste di corrispondente da Andora a Ceriale ed entroterra, quando ha chiesto di essere regolarizzato contrattualmente anziché pagato a notizia e poi con tanto di partita IVA, ha ricevuto la fredda comunicazione che il giornale non aveva più bisogno di lui. Il ricorso al tribunale del lavoro ha avuto esito  infausto e condannato a pagare le spese della controparte e di giustizia. Ora attende il giudizio di appello. L’unica tristezza è che solo trucioli.it ha ripetutamente dato conto del licenziamento e della causa (vedi……) davanti al giudice lavoro Alessandra Coccoli, già  Pm alla Procura della Repubblica. Oggi Fresia, figlio di uno dei maggiori costruttori edili del ponente con interessi importanti anche a Savona, bistrattato dalla politica dell’inconcludenza e della mediocrità, svolge un dignitoso lavoro di esercente in proprio dopo aver aperto una piadineria in un piccolo locale  allestito sull’Aurelia. Anche a lui la vita e l’esperienza avrà insegnato cosa significa finire nel dimenticatoio, pur con la stima di quanti l’hanno conosciuto da cronista.

IL 18 AGOSTO 2010 DAL SECOLO XIX: “Il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, boccia la proposta di un cimitero islamico. Guarnieri interviene sulla questione in replica a quanto dichiarato da Hamza Roberto Piccardo e dal consigliere comunale di minoranza Simona Vespo. «Comprendo la posizione dell’ex leader dell’Ucoii Hamza Roberto Piccardo – afferma il sindaco di Albenga – il quale tenta di convincere gli amministratori, con interventi a mezzo stampa, con l’obiettivo di portare acqua al proprio mulino».

«L’ipotesi di un’area cimiteriale espressamente dedicata alle sepolture islamiche – ricorda – è emersa durante un recente incontro con il Comitato Donne e Mamme Musulmane, ma ad oggi, all’attenzione dell’attuale amministrazione comunale di Albenga, non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale a tal proposito».

«In ogni caso – sottolinea il sindaco di Albenga – anche di fronte a una richiesta ufficiale, la risposta resterebbe negativa, forte della conoscenza delle regole italiane in netto contrasto con quanto richiesto, e in particolare del Dpr 285 del 1990, apparentemente sconosciute sia a Piccardo, sia, cosa ancor più grave, all’ex consigliere di maggioranza, presidente della Commissione Pari Opportunità e oggi consigliere di minoranza Simona Vespo del Partito Democratico».

La norma italiana – sottolinea Guarnieri – prevede infatti che le inumazioni vengano eseguite non con cassa di legno e zinco, bensì di solo legno, al fine di velocizzare il processo di mineralizzazione. Il quale, di diversa durata a seconda della tipologia e delle caratteristiche del terreno del campo, è quindi seguito dalla riesumazione delle ossa, le quali vengono infine riposte nell’ossario comune».

«Purtroppo – evidenzia il sindaco di Albenga – non è determinato il tempo della fase successiva, impiegato dalle ossa per diventare polvere. Di certo le sepolture nei reparti islamici dei cimiteri comunali sono perpetue, in conformità della legge e della tradizione islamica, così come recita l’articolo 14 della bozza di intesa presentata senza esito il 9 ottobre 2004 dall’Assemblea Musulmana d’Italia alla Repubblica Italiana». «Duole constatare – conclude Guarnieri – che il consigliere Vespo, che si ritiene più attenta alle questioni umanitarie di quanto non lo sia l’attuale amministrazione, sembri suggerire di essere favorevole alla concessione di un’area esclusiva per le sepolture islamiche che abbia una netta separazione dalle altre sepolture senza una giusta definizione dei tempi di riesumazione».

10 AGOSTO 2010 DA FUNERALI.ORG SITO DEL SETTORE FUNERARIO ITALIANO: 

Il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri interviene sulla questione del cimitero islamico, in replica a quanto dichiarato da Hamza Roberto Piccardo e dal Consigliere Comunale di minoranza Simona Vespo ad alcuni organi di stampa.

……..Perchè l’ex Sindaco Tabbò, da lei sostenuto, di fronte a formale richiesta, non ha provveduto a dare risposta a quello che oggi da lei viene definito, per motivazioni strumentali ed elettorali, ‘un diritto inalienabile’?”.

MA ALBENGA HA SEMPRE AVUTO ALTRE PRIORITA’ NOI ANDIAMO IN CHIESA LORO PREGANO

MOMETTO NEI DIBATTITI CONSILIARI E CHISSA’ COSA DIRA’ DA LASSU’ L’INDOMITA ROSY

VALEVA DAVVERO LA PENA ESSERE COSI’ ESTREMISTI. IN CIELO CE NE SONO GIA’ DUE DI ALLORA

 

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