Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Diocesi di Albenga, a Marina di Massa un gioiello sul mare dell’ospitalità e spiritualità.
A Peagna Casa S.Maria Belfiore sarà ospizio

Due importanti ed interessanti notizie di fine anno per la Diocesi di Albenga – Imperia che, messe finalmente in soffitta turbolenze e lacerazioni, scandali mediatici negli anni del vescovo Oliveri, ha iniziato un percorso di resurrezione morale, pastorale ed economica (quasi 5 milioni di passivo in eredità). A Marina di Massa il vescovo Borghetti, pur di salvare un edificio sul mare dalla possibile speculazione, aveva acquisito al patrimonio diocesano la Casa F.A.C.I., e la vigilia di Natale è stato inaugurato e presentato il nuovo sito WEB. Un esempio  professionale di promozione ed informazione. Novita anche per un altro prestigioso edificio, per la sua favorevole posizione in un pregevole contesto ambientale, in frazione Peagna (Ceriale), conosciuto come Casa della Spiritualità Santa Maria Belfiore. Scongiurata un’operazione immobiliare, è stato affittato a Cooperarci di Savona, cooperativa onlus che dal 2020 la destinerà anche all’accoglienza della ‘Terza età”.

Il 20 dicembre, presso la Casa F.A.C.I., a Marina di Massa, alla presenza di S.E. Mons. Guglielmo Borghetti Vescovo di Albenga-Imperia, del Vicario Generale, Mons. Ivo Raimondo, del Vicario per la Pastorale, don Pierfrancesco Corsi e dell’Economo Can. don Giancarlo Cuneo, è stato presentato dalla dott.ssa Alexia Redini il nuovo sito web della Casa. La nuova pagina, versatile e con una nuova architettura informatica, presenta esaurienti informazioni sulla Casa, che ha nella sua mission sia casa per ferie sia luogo di ritiro.

La dott.sa Redini, esperta di marketing, ha partecipato allo sviluppo del sito in collaborazione con don Patrizio Carolini, direttore della Casa Faci, e con la dott.ssa Cinzia Maggi, direttore amministrativo della stessa.

La dott.ssa Redini ha detto “…nel mercato del settore, la Casa FACI, dev’essere ben visibile e fornire al web più informazioni possibili, da rendere soddisfatto il cliente già al momento della ricerca. Infatti, ha un menu a tendina con informazioni immediate e facili all’uso. Il nuovo prodotto è un biglietto da visita per la Casa, una vetrina che si affaccia sul web. Il prodotto verrà implementato di volta in volta, senza dimenticare il mondo social: Facebook e Instagram”. La dott.ssa Maggi, successivamente, ha confermato che ci sono stati contatti sia con clienti da paesi dell’Unione Europea, sia da Stati extra unione. Per tale motivo, il personale della Casa seguirà un corso di lingua inglese per poter far fronte all’esigenze della clientela. Il sito web lo si trova all’indirizzo www.casafaci.it mentre l’indirizzo di posta elettronica è info@casafaci.it

COSA E’ LA CASA F.A.C.I

È ormai vicina la data del 15 giugno, data in cui lo scorso anno ha ripreso la sua attività Casa FACI, casa per ferie e di spiritualità molto conosciuta ed apprezzata in Italia. Situata sul lungomare apuano in Marina di Massa, è una casa di proprietà della FACI (Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia – visita sito www.faci.net), benemerita realtà associativa al servizio dei sacerdoti promossa nel 1917 dal Card. Pietro Maffi, arcivescovo di Pisa che ne fu il primo presidente con Mons. Nazareno Orlandi vicepresidente.

La Casa di Marina di Massa dal 31 dicembre 2016 aveva concluso la collaborazione con l’Istituto Secolare Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore, Istituto che l’ha avuta in gestione per molti anni. In Diocesi è nata l’idea di prenderla in gestione per rilanciarla come Casa di spiritualità e Casa per ferie da utilizzarsi da parte di sacerdoti, famiglie, laici religiose/i della nostra Diocesi e non solo per periodi di esercizi spirituali, ritiri, convegni ed anche, nel tempo estivo, come casa di vacanze. Gli organismi di partecipazione come il Collegio dei Consultori, il Consiglio presbiterale, il Consiglio Diocesano per gli affari economici hanno dato il loro parere favorevole ad intraprendere questa nuova avventura.

La Diocesi dispone così di una Casa, collocata tra le Alpi Apuane e il mar Tirreno! Sicuramente la Casa è utile come luogo ideale per tempi di convalescenza e recupero; insomma un’opportunità di prolungamento degli spazi per la pastorale del turismo, dello spirito e della cultura nella Riviera Apuana. Della struttura fa parte integrante la seconda sede operativa dell’Istituto di Pastoral Counseling di Albenga con i suoi molteplici servizi: accompagnamento, scuola triennale, offerta di moduli di formazione permanente. In sintesi: Una casa di spiritualità e di accoglienza che è pronta ad ospitare per tutto l’anno coloro che desiderano trascorrere un periodo di riposo, preghiera approfondimento del proprio cammino umano e spirituale in un’oasi di pace e serenità all’interno di una cornice naturale decisamente unica.

Mission della Casa è essere luogo idoneo per armonizzare la propria vita di preti, religiosi/e laici, la propria vita di famiglia nella prospettiva della propria appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa, una appartenenza che a volte può illanguidire e necessita di rimotivazione e slancio in un contesto idoneo e attento a tutte le dimensioni della persona. Il bilancio del primo anno di attività è decisamente positivo: molti sacerdoti hanno trascorso periodi di ferie e ricarica spirituale; gruppi, associazioni e movimenti hanno trovato un luogo accogliente per vivere i loro momenti di incontro; sono state organizzate iniziative culturali, esercizi spirituali (ben quattro corsi) e la sede dell’Istituto di Pastoral Counseling ha attivato le sue iniziative di formazione.  Il Direttore della Casa rinnovata è don Patrizio Carolini, presbitero della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, generosamente reso disponibile dal suo Vescovo S.E. Mons. Giovanni Santucci.

A PEAGNA LA CASA DELLA SPIRITUALITA’ SANTA MARIA BEL FIORE

DAL 2020 DIVENTERA’ STRUTTURA PER ANZIANI CON COOPERARCI

L’imponente complesso Santa Maria Belfiore a sinistra della foto. Si divide in quattro immobili, di varie dimensioni, circondati da un parco verde, in parte alberato e dove negli anni ’50 e ’60 don Angelo Denegri che lo aveva acquistato, coltivava inizialmente la lavanda.

Tra le sue attività  di Cooperarci anche servizi CAS in collaborazione con la Prefettura di Savona, servizi SPRAR e comunità per minori stranieri non accompagnati. A Peagna sono ospitati migranti che finora non hanno creato problemi alla comunità locale e in poche occasioni si sono registrate problematiche finite nella cronaca dei media locali (due o tre arresti per droga e una contestazione sui tempi della mini paga giornaliera). La novità più importante e qualificante è l’accordo stipulato tra Cooperarci, con il suo presidente Laura Genco, e la stessa diocesi rappresentata dall’economo don Giancarlo Cuneo, da pochi mesi anche parroco a San Nicolò di Pietra Ligure. E’ toccato a lui mettere ordine nei conti della diocesi  senza clamori, né alimentare polemiche,  ‘lavor sodo e tacendo’. Anche Peagna con tre edifici, un parco verde di quasi 40 mq. ha corso il rischio di finire sul mercato delle seconde case. La vendita avrebbe anche risolto (si trattava di  5- 6 milioni di euro) i problemi del passivo e dunque risanamento del bilancio. Come condizione si poneva la destinazione ricettiva, ovvero una casa di riposo per anziani o qualcosa di simile e socialmente qualificante. Sfumata l’alienazione, tenendo conto che la struttura e la posizione hanno tutti i requisiti per mantenere al patrimonio della diocesi il bene immobiliare e l’area si è portata avanti, con successo, la trattativa con l’affidabile Coperarci. L’impegno è che dal 2010 inizi l’attività di residenza per anziani.

Vacanze, soggiorni climatici per famiglie, giovani, gruppi, religiosi; in struttura religiosa presso mare. Costruzione immersa nel verde delle colline che sovrastano Ceriale, a due chilometri dal mare. La struttura, completamente rinnovata negli arredi, è ideale per ogni tipologia di soggiorno ed è attrezzata per accogliere anche persone disabili. Ha già ospitato importanti cerimonie ( presentazioni di liste e di partiti) raduni e convegni ( quello regionale degli arbitri di calcio, quello diocesano dei sacerdoti e delle religiose) oltre naturalmente a tanti appuntamenti di riflessione e di spiritualità: si tratta della casa per vacanze “S. Maria Bel Fiore” a Peagna di Ceriale, ristrutturata dalla diocesi ingauna ed in grado di offrire quiete ed accoglienza ai pellegrini. Si tratta di una costruzione immersa nel verde delle colline che sovrastano Ceriale, a due chilometri dal mare. La struttura, completamente rinnovata negli arredi, è ideale per ogni tipologia di soggiorno ed è attrezzata per accogliere anche persone disabili”.

Offre l’opportunità di accogliere adeguatamente il turismo religioso, una forma di turismo che si sta ampliando anche nel comprensorio ingauno. Mentre c’è aria di crisi in molti settori economici, sembra andare invece nettamente controcorrente, con una crescita stimata per la Liguria, attorno al 20 per cento, il settore del turismo religioso, che muove ogni anno, nella nostra regione, centinaia di migliaia di fedeli. Anche nella diocesi di Albenga- Imperia dal 2009 è un crescendo di un maggior flusso di pellegrini, fedeli e di ospiti. A livello locale le principali attrattive per il turismo religioso del nostro comprensorio sono senza dubbio le visite al Santuario della Madonna di Balestrino, quello della Madonna della Guardia ad Alassio, e del Pontelungo ad Albenga, la casa-museo di Frate Ave Maria a Pogli di Ortovero, il celebre complesso di Sant’Agostino a Loano, oltre naturalmente la Cattedrale romanica ingauna di San Michele e tanti altri edifici di culto situati nei comuni costieri o dell’entroterra: abbazie, conventi, monasteri, santuari e chiese storiche, edifici religiosi che sono la testimonianza di un patrimonio artistico inestimabile.

La Casa di Spiritualità di Santa Maria Belfiore a Peagna è  il luogo ideale per accogliere fedeli, turisti e pellegrini. La struttura dispone di 30 camere, tutte con servizi privati, per un totale di 90 posti letto.  Il ristorante ha la possibilità di ospitare fino a 150 coperti. Il complesso era stato acquistato, negli anni ’50, dagli eredi del generale Caviglia, da parte di don Angelo Denegri, originario di Pieve di Teco. All’edificio preesesistente, il sacerdote ne ha fatto costruire un secondo (ad opera di Armando Corrado, origini a Trappa di Garessio)  e successivamente  si è realizzato un terzo moderno ed imponente. Dopo alterne vicende di eredità e rinunce, la proprietà è stata presa in carico dalla diocesi di Albenga – Imperia.

A Peagna, durante l’amministrazione Fazio, hanno sbagliato anche la targa della strada: via don Giacomo De Negri (vedi sopra) anzichè don Angelo Denegri.

A Peagna, tra l’altro, merita di essere rilanciata  la tradizionale Fiera del Libro ligure, cogliendone tutte le opportunità culturali e turistiche.

LE FINALITA’ E LA SCHEDA DI COOPERARCI COOPERATIVA ONLUS

Soc. Coop. Sociale Onlus Cooperarci nasce nel 1983 dall’iniziativa di un gruppo di assistenti sociali e educatori attivi presso l’ARCI Ragazzi di Savona, per operare nel campo dei servizi socio educativi, culturali e sportivi.

Laura Gengo presidente

Il nuovo Consiglio d’Amministrazione di Cooperarci Onlus è composto: GENGO LAURA Presidente e Legale Rappresentante; PASTORINO ROBERTA Vicepresidente; BADANO CRISTINA, DELFINO IVANA, MURATORE MARGHERITA, NAN GIANNA, ROEMER DE RABENSTEIN CARLOTTA, SANTORO FEDERICO, VEIRANA PAOLA.

Simone Zoglioli è responsabile area migranti per Cooperarci Onlus.

La progettazione e la gestione di “servizi alla persona” nell’area socio-educativa, la prevenzione e la riabilitazione dei minori a rischio di devianza e di esclusione sociale rappresentano le attività storiche della nostra organizzazione, che nel corso di trenta anni di attività ha vissuto una costante evoluzione e differenziazione dei servizi offerti. La cooperativa si propone infatti di riuscire, nella propria autonomia e secondo i principi ispiratori, ad intercettare i bisogni reali delle persone trasformandoli in domanda e nel contempo offrire servizi di qualità che via via si adattano in maniera flessibile al mutare delle condizioni e delle esigenze dei territori e delle comunità.

Oggi Cooperarci progetta e gestisce una gamma articolata di servizi alla persona in collaborazione con enti locali, imprese, organizzazioni no-profit per contribuire alla piena realizzazione di comuni obiettivi, anche attraverso progettazioni partecipate e in un’ottica di coesione sociale. Dai servizi alla prima infanzia a quelli dedicati a minori, adolescenti e giovani, a quelli per la promozione al lavoro, soprattutto delle fasce deboli, fino all’assistenza agli anziani e alla sanità privata, l’impegno della nostra cooperativa si declina in interventi che coniugano esperienza e innovazione, lavoro in rete e gestione responsabile.

Attività & Servizi- L’organizzazione aziendale della cooperativa prevede diverse aree strategiche di intervento il cui sviluppo e supportato da una forte struttura organizzativa e da una rete di più di 500 lavoratori, prevalentemente soci, con professionalità specifiche e competenze diverse.

Tra le linee di servizio segnaliamo in particolare:

Area Anziani – Disabili

Assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata, servizi residenziali e semi-residenziali (RSA, case protette), centri diurni per anziani affetti da patologie di demenze senili, direttamente o attraverso il nostro consorzio regionale C.Re.S.S.. Le figure professionali impegnate sono le seguenti: medici geriatri e generici, psicologi; coordinatori; fisioterapisti, O.S.S., infermieri professionali, animatori, logopedisti.

Area Minori – Giovani

Centri socio educativi: centri ragazzi, ludoteche, sostegni didattici, affidi educativi, attività integrative scolastiche;  asili nido, formazione professionale, comunità alloggio, attività estive (campi solari e nidi estivi). Le figure professionali facenti capo a questo settore sono costituite da: coordinatori, psicologi, educatori professionali e formatori, orientatori, educatori asili nidi, docenti, ausiliari, operatori d’infanzia, animatori.

Area Migranti

Gestione di servizi CAS in collaborazione con la Prefettura di Savona, servizi SPRAR e comunità per minori stranieri non accompagnati.

Le figure professionali impegnate in questo settore sono costituite da: educatori professionali, operatori addetti all’accoglienza, mediatori interculturali, insegnati di italiano, psicologi, o.s.s., personale infermieristico, personale ausiliario.

Area Lavoro

Orientamento, informazione, bilancio di competenze e attitudinale, ricerca attiva: (curriculum vitae, pianificazione canali attivabili per la ricerca, accompagnamento, ecc), rappresentano le attività principali della nostra cooperativa in quest’area, in particolare in favore di soggetti deboli del mercato del lavoro: giovani per azioni di sostegno alla scelta scolastica e/o formativa, over 40, donne, disoccupati di lungo periodo, cassaintegrati e in mobilità, categorie svantaggiate, cittadini migranti. Le figure professionali principalmente impegnate in questo settore sono costituite da: educatori professionali, formatori, orientatori e mediatori interculturali, tutor, psicologi.

 

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