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Loano: lo sfratto coinvolge un cane, abbandonato dal padrone, il tribunale lo affida al Comune che paga vitto e alloggio


Non accade di frequente, almeno quando c’è in ballo la ‘disgrazia’ dello sfratto ad un inquilino. A Loano è successo che sia stato sfratto il locatario che viveva col suo cane. Trovandosi in seria difficoltà, il padroncino, a quanto pare, ha dovuto rinunciare all’animale che, dopo giorni di solitudine rinchiuso nell’alloggio ormai vuoto, è stato soccorso. A quel punto si è messo in moto l’iter di affidamento finito davanti al tribunale civile di Savona che, con ordinanza, ha disposto sia il Comune ad accollarsi la ‘proprietà’  dell’animale, con obbligo di vitto ed alloggio. Nel caso il canile di Albenga ed in attesa che qualcuno si faccia avanti per adottarlo.

La storia ha come teatro un alloggio in via Prigliani, ai confini con Borghetto S. Spirito. Qui, si legge in una determina dirigenziale del Comune, era custodito una cane di proprietà di una persona sola e residente (Roberto Moreno Alberici).  Senonchè l’uomo  è stato sfrattato dall’immobile. Nel giorno dello sfratto ha abbandonato l’amico a quattro zampe. Non sapeva che farne o forse gli era impossibile trasferirlo. Sta di fatto che il povero cane è rimasto solitario nell’appartamento ormai vuoto.  Non si sa per quanti giorni sia durata la ‘prigionia’ e in quali condizioni. Un problema parrebbe sulle spalle del locatore.

Dagli atti burocratici emergono alcuni elementi.  Il tribunale ha emesso un’ordinanza urgente in data 30 ottobre (lo sfratto è del 20 settembre) in cui ha preso atto del “mancato ritiro del cane da parte del proprietario possessore al momento  dell’abbandono dell’immobile ove risiedeva e ha dichiarato che questo equivale alla dichiarazione di rinuncia alla proprietà dello stesso ai sensi…”.

L’avv. Beltrametti, a sua volta, incaricato della pratica di sfratto dal proprietario dell’alloggio di via Prigliani, con nota registrata in tribunale, il 14 novembre, ha richiesto che il cane in questione venga spostato dalla struttura  ricovero dove si trovava, in attesa  dell’ordinanza  del tribunale, con trasferimento in altra struttura questa volta individuata dal Comune.

L’ente locale ha rispettato la legge che stabilisce che i Comuni provvedano, sotto il controllo sanitario dei servizi veterinari delle Asl, al ricovero, alla custodia e al mantenimento temporaneo e all’affidamento permanente ad eventuali richiedenti (di animali) per i quali non è possibile la restituzione.  Da qui l’obbligo del Comune di assumerlo in carico fino a quando  non si trova una persona disponibile ad accoglierlo. E di conseguenza è stato affidato al canile di Albenga con una spesa giornaliera che si aggira sui 5 – 6 euro, a seconda della taglia dell’animale. Per ora, nel rispetto del bilancio comunale, la spesa è di 298,90€ per il periodo fino al 31 dicembre. Il Comune di Loano paga 6,10€ compresa Iva. Il Comune di Alassio alla struttura Pluto’s Residence di Sanremo,  €4,00 +IVA comprensiva di custodia, assistenza veterinaria, antiparassitaria e assicurazione contro terzi.

C’è da osservare che Loano – ha riportato trucioli lo scorso numero – è stata individuata come potenziale località per l’apertura, da parte di una coppia di giovani lombardi, di un ‘hotel di lusso’ per gatti e cani, sulla scia di quanto avviene da anni in Giappone, dove si sono in  attività anche café per gatti. Realtà che sono presenti già a Milano. E’ anche emerso, da una ricerca di mercato, che il comprensorio loanese è il più accredito quanto a mercato di prodotti per animali, con diffusa presenza di cani e gatti. Dando atto, inoltre, che qui si riscontra la maggiore sensibilità verso gli ‘amici dell’uomo’ a quattro zampe come  emergerebbe dalla rassegna stampa che dedica agli animali domestici frequenti citazioni. In primo piano Ivg.it, ma anche i quotidiani locali che una volta in settimana dedicano una pagina a storie di cani e gatti, volatili, bisognosi di cure o di trovare un padroncino che li ospiti e si prenda cura.

QUANTO COSTA LA DITTA STIRANO CHE HA L’APPALTO DELLA NETTEZZA URBANA

Il Comune di Loano ha provveduto ad adeguare il canone annuale riconosciuto per contratto alla ditta Stirano Srl che  dal 2017 ha vinto la gara di appalto per il servizio di Nettezza Urbana, con relativa raccolta differenziata. L’adeguamento per  comporta una maggiorazione dello 0,35 % del canone annuale.  Pari a 6,841 per il 2018 e 2.837 per l’anno 2019.

Il costo annuale riconosciuto alla Stirano srl  è di 2 milioni647.962 € per il 2017 ed il 2018, con adeguamento Istat come accennato sopra.

 


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