Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La paleofrana di Monesi da record. La giunta Burlando l’aveva ignorata. Ma in compagnia.
Dossier: la nuova centrale idroelettrica (895 mila €) spazzata via dopo l’inaugurazione

Ha compiuto due anni, ma non li dimostra. Mi riferisco alla devastante frana che nella notte del 25 novembre 2016 ha distrutto alcune case e un tratto della strada provinciale 100 sotto la frazione di Monesi di Mendatica, le cui conseguenze sono rimaste congelate, malgrado il riscaldamento globale. Nonostante il susseguirsi di annunci, cito solo uno dei tanti, l’intervista al presidente della provincia di Imperia Fabio Natta del 25.09.2017.

Il sopralluogo di amministratori comunali e regionali per l’inizio dei lavori alla variante di Monesi in conseguenza della frana che ha interrotto la strada provinciale 100. In primo piano il sindaco Pelassa, l’assessore Giampedrone, Paolo Ramella

Positivo – ha commentato – che gli enti locali si parlino tra loro. Quando si lavora insieme, come oggi, si costruisce un percorso per risolvere i problemi urgenti, primo fra tutti il collegamento tra Piemonte e Liguria. Ci sono ostacoli più di natura tecnica che finanziaria, i tecnici si sono dati appuntamento a brevissimo tempo per cercare di trovare una soluzione, anche più di una, al problema del collegamento”. Sul discorso viabilità a Monesi, Natta ha riferito inoltre “Esiste un altro progetto già realizzato e in fase di appalto, dove entra in gioco il Comune di Mendatica come ente attuatore”.

Fabio Natta presidente Amministrazione Provinciale di Imperia

Se questi annunci li avesse fatti un cittadino qualunque, sarebbe scattata l’accusa di cialtroneria. Pochi giorni fa è stata la volta dell’ennesimo sopralluogo effettuato dagli assessori regionali Giampedrone e Scaiola, dai sindaci dei comuni di Mendatica, Triora e Piaggia –nell’ordine Piero Pelassa, Massimo Di Fazio e Ivo Alberti e dalla vice sindaco di Mendatica Emidia Lantrua, i quali hanno annunciato, con immotivata enfasi – come se si fosse trattato di un primato positivo – l’inizio dei lavori della variante per ricollegare la strada provinciale 100, scavalcando il tratto franato a valle della frazione di Monesi di Mendatica.

Nelle foto diffuse, non vi è traccia dei “lavori”; se non un breve tratto di pista già realizzata un anno fa per effettuare alcuni sondaggi. Per il resto si tratta di allestimento del cantiere e qualche picchetto. Sono occorsi due anni per progettare circa 800 metri di “pista di cantiere” è indubbiamente un primato, negativo, difficile da eguagliare. Tanto più a confronto con la passerella di Portofino che consentirà a breve il passaggio pedonale nel tratto di strada, anche in questo caso franato, sono bastati circa 40 giorni dal crollo.

Dopo il sopralluogo a Monesi riunione operativa in Comune a Mendatica

D’accordo, il confronto non è omogeneo; però nel caso di Monesi la burocrazia ha chiesto il sacrificio di due – tre anni mentre a Portofino una magia: 40 giorni ! Che la burocrazia sia applicata un tot a chilometro ? La distanza che separa Genova da Monesi è circa quattro volte quella tra il capoluogo e Portofino; che sia questo il motivo? Allora perché la differenza in giorni trascorsi dall’evento all’intervento è di circa 18 a 1? Non siamo tutti uguali di fronte alla burocrazia? Sarebbe stato logico che i comuni, di Mendatica per la sua frazione duramente colpita dalla frana, e Triora per la frazione feudale di Monesi Impianti avessero, nel frattempo, (730 gg.) fatto tutto il possibile per mitigare i danni e non solo mantenere, ma rigenerare i legami dei frequentatori e dei turisti stranieri con il comprensorio. Sarebbe stato buon senso. Invece nulla oltre l’autoritaria ordinanza di inagibilità di tutte le abitazioni di Monesi di Mendatica, anche quelle intatte o non pericolanti, condannando il borgo al totale abbandono.

E’ indubbio che se la frazione di Monesi di Mendatica fosse stata presidiata da qualcuno dei titolari delle circa 50 case agibili, forse gli ulteriori danni, causati dai ladri, si sarebbero evitati. Il Comune di Mendatica non ha mai organizzato un Vin Brule per mantenere caldo il legame con i frequentatori; non solo, ha anche impedito ad altri di organizzare alcunché sia a causa della nota ordinanza di inagibilità, urbi et orbi, sia per la interruzione dei servizi essenziali quali l’acquedotto e gli scarichi fognari. Monesi è stata ferita gravemente dalle conseguenze dell incuria e abbandonata da chi avrebbe dovuto praticare la rianimazione. Bene ha fatto chi ha chiesto la variazione della destinazione catastale da A4 a F2 o fabbricato collabente; la sola opportunità legittima per evitare il versamento dei tributi previsti fino al completamento della ristrutturazione dell’immobile in questione.

La zona rossa indica la frana che ha un’entità di 12- 14 milioni di mc, cosa rara in Liguria, fa notare il geologo Macciò. Mentre la vecchia paleofrana conosciuta da anni, ma ignorata dagli abitanti è lunga oltre un km e larga 500. Siamo arrivati ad un anno di monitoraggio e non è concluso. mentre la burocrazia “ci ha fatto aspettare oltre 8 mesi prima di darci l’ok “

In molti si chiedono come sia stato possibile che la provincia di Imperia abbia ignorato la frana, nel 2011, di un tratto di muro di sostegno, verso valle, della sede stradale della s. p. 100 esattamente al centro della grande frana del novembre 2016. Non solo, nel 2014 è stato eseguito uno scavo di circa 2 m. di profondità per ca. 3 di larghezza per la posa del tubo di alimentazione della centrale idroelettrica “Tanarello” proprio nel tratto successivamente franato. Ovviamente lo scavo ha comportato il taglio e lo sradicamento degli alberi di alto fusto per una larghezza di circa quattro metri. Mi chiedo se, posta la nota situazione di “paleo frana attiva” del territorio di Monesi di Mendatica, e la piccola frana premonitrice del 2011, gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni, tra questi la giunta Burlando in primis, oltre al VIA degli uffici competenti della Regione Liguria e del Comitato Tecnico Regionale (vedi sotto gli atti relativi) abbiano rispettato le norme di sicurezza.

In molti ci chiediamo come sia stato possibile costruire la centrale idroelettrica Tanarello sul greto del fiume dove è stata spazzata via dalla furia delle acque. I tanto solerti uffici regionali che, da Genova, approvavano o frequentemente respingevano progetti per la costruzione del portico di una casetta, sono stati molto distratti nell’approvare, e finanziare, le opere di cui sopra nel bel mezzo di una paleo frana. Proprio per chiarire certe apparenti contraddizioni, a settembre 2017 è stato presentato, presso la procura di Imperia, un esposto per disastro colposo. Attendiamo fiduciosi gli esiti.

Rinaldo Sartore

MA LA FRANA DI MONESI E’ ANCORA IN MOVIMENTO SERVONO SONDAGGI, L’INTERVISTA AL GEOLOGO DEL COMUNE DI MENDATICA, ROBERTO MACCIO’ DEL 23 NOVEMBRE SCORSO (vedi……)

QUANDO A IMPERIA TV CON IL CAPO REDATTORE ANDREA POMATI

ANNUNCIAVA: A OTTOBRE 2018 FINE LAVORI

IL TESTO – Sarà pronto a fine ottobre, con l’avvio della stagione invernale, il bypass della strada provinciale di Monesi di Mendatica, crollata nel 2016 a seguito della frana causata dalle abbonanti piogge fra il 23 e il 24 novembre. Entro l’autunno sarà invece completata l’attività geognostica e di monitoraggio del ponte sul rio Bavera, che consentirà la riapertura del collegamento con il Piemonte. È quanto emerso oggi nel corso della riunione svoltasi in Regione a Genova, alla presenza degli assessori all’Urbanistica Marco Scajola e all’Agricoltura Stefano Mai e dei tecnici degli assessorati allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e al Turismo. L’incontro è stato propedeutico all’attivazione di un tavolo istituzionale chiesto dal Comune di Mendatica, che coinvolgerà le Amministrazioni locali dell’Imperiese e i Comuni del basso Cuneese, interessati al rilancio della valle. Fino ad oggi la Regione Liguria ha stanziato 1,4 milioni di euro, provenienti in parte dalle accise 2016 (900mila) e in parte dal fondo strategico regionale (500mila) che serviranno a finanziare gli interventi previsti. Tutto questo in attesa che lo Stato stanzi i fondi a favore dei privati danneggiati dall’alluvione di un anno e mezzo fa, che ha distrutto alcune abitazioni. Dopo la riunione di oggi, è prevista la convocazione, entro fine mese, del tavolo istituzionale che coinvolgerà tutte le amministrazioni interessate. L’obiettivo sarà quello di valutare le concrete possibilità, per il riavvio degli impianti sciistici di Monesi di Triora, e per gli altri interventi necessari per far ripartire un territorio duramente colpito.

Andrea Pomati

MENDATICA CENTRALI IDROELETTRICHE UNA RISORSA PER LE CASSE COMUNALI ESAUSTE

Da sn a destra: il geom: Francesco Meoli al quale sono state liquidate le spese tecniche per accatastamento edificio della centrale idrolettrica “Tanarello” in loc. Monesi; in primo piano il geologo Macciò di Albenga che ha sempre curato gli interessi del Comune per le frane di Mendatica e Monesi, il sindaco di Briga Marittima

Tra le linee guida del progetto Primes che Mendatica ha posto in atto “si trovano” – specifica il sindaco – l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle emissioni di CO2 attraverso interventi sull’illuminazione pubblica con l’impiego di lampadine a basso consumo e l’adeguamento degli impianti dell’edificio comunale a cominciare dalla sostituzione della caldaia a gasolio con una caldaia a pellet”.

Il tutto rientra nell’obiettivo di rispettare il Piano d’Azione Europeo per l’Efficienza Energetica (PAEE), e quindi di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2010. “Un obiettivo – prosegue il primo cittadino – che abbiamo in parte raggiunto per merito delle nostre due centrali idroelettriche, le quali ci permettono di generare energia pulita sfruttando risorse naturali. Energia che rende Mendatica un comune autosufficientesia a livello pubblico che a livello privato, ma che noi mettiamo in rete vendendola alla società nazionale per l’energia elettrica e da cui ricaviamo un introito economico che incide sul bilancio amministrativo di circa il 15%. Il ricavato delle vendita infatti viene reimpiegato per la manutenzione degli impianti e il suo ammontare è tale da impedire l’ulteriore introduzione di tasse ai cittadini”.

Le due centrali idroelettriche rappresentano dunque un’importante risorsa per Mendatica. “Una resa a regime in termini monetari che si può concretizzare in 130 mila euro di introiti annui”, secondo quanto si legge scritto nell’opuscolo “Mendatica e i suoi impianti idroelettrici” di Antonio La Manna. “La prima centrale chiamata del Mulino” – racconta Pelassa – “risale al secondo dopoguerra ed è sorta sul torrente Arroscia. Questa, dopo un lungo iter tecnico e burocratico, è entrata in funzione nel 2007. La seconda invece è la centrale del Tanarello, si trova a Monesi di Mendatica ed è stata avviata per la prima volta nel novembre 2014. L’attività di entrambe rappresenta il raggiungimento di una grande traguardo posto dalle passate amministrazioni, un valore ecologico ed economico che assicura la più ampia valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, l’acqua”, risorsa naturale diversamente non usufruibile.

DOCUMENTI UFFICIALI NEL SITO DEL COMUNE (alcuni non sono più leggibili)

IL DOSSIER SULLA CENTRALE IDROELETTRICA DI MONESI SPAZZATA VIA DAL TANARELLO

Richiamata la deliberazione della Giunta Comunale n. 11 del 3.02.2007 con la quale è stato
affidato al dr. ing. Aldo GALLETI di Bobbio l’incarico per la progettazione dei lavori di cui
trattasi;
Richiamata, poi, la deliberazione della Giunta Comunale n. 24 del 12.02.2009 con la quale è
stato conferito al dr. geol. Lionello BELMONTE con studio tecnico in Imperia Via Belgrano,
l’incarico per la predisposizione di un a relazione geologica – idrogeologica e geotecnica per la
verifica di compatibilità con il Piano di Bacino del fiume Po del progetto che prevede la
realizzazione del progetto di cui trattasi;
Richiamata ancora la deliberazione della Giunta Comunale n. 31 del 30.03.2013 con al quale
è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori in oggetto;
Dato atto che tale progetto, la cui spesa complessiva risulta di €. 895.400,00 prevede, tra
l’altro, fra le somme a disposizione dell’Amministrazione, €. 40.000,00 per spese tecniche di
progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed
esecuzione e per pratiche sismiche, nonché €. 12.000,00 per consulenze naturalistiche per procedura
VIA, geologiche, specialistiche e RUP:
Richiamata la propria determinazione n. 27 del 14.04.2012 con la quale è stato liquidato
all’ing. Aldo GALLETI un 1° acconto per spese tecniche dell’importo di € 1.500,00 oltre a €. 60,00
per CNPAIA ed €. 327,60 per Iva 21%;
Vista ora la fattura pro forma dello stesso tecnico in data 15.11.2013 con la quale viene
richiesto un 2° acconto per le spese tecniche di cui trattasi dell’importo di €. 10.000,00 oltre ad €.
400,00 per CNPAIA 4% ed €. 2.288,00 per Iva 22% per un totale di €. 12.688,00;
Dato atto poi che il dr. geol. Lionello BELMONTE ha predisposto in data 02.04.2009
apposita Relazione geologica – idrogeologica e geotecnica con verifica di compatibilità con il Piano
di Bacino, con successiva Integrazione a tale relazione in data 24.11.2011, a seguito degli
approfondimenti richiesti dalla Regione Liguria – Settore VIA con nota PG/2011/66194 del
12.05.2011, assistendo inoltre il Comune in sede di riunione del Comitato Tecnico Regionale per il
Territorio tenuta il 13 marzo 2012 per l’esame della pratica in oggetto ed assistendo con opportune
direttive l’impresa aggiudicataria del lavori edili che prevedono fra l’altro gli scavi e gli
sbancamenti per la posa in opera della condotta di adduzione dell’acqua dall’opera di presa alla
centrale, la formazione della platea dove verrà eretta la stessa centrale;
Vista ora la proposta di parcella in data 14.11.2013 del dr. BELMONTE per ottenere la

PAGAMENTO DEL SECONDO ACCONTO

Richiamata la propria deliberazione n. 31 del 30.03.2013 con la quale è stato approvato il
progetto predisposto in data 25.06.2012 dal dr. ing. Aldo GALLETI di Bobbio per la realizzazione
di nuova centrale idroelettrica in località Monesi, con derivazione d’acqua dal torrente Tanarello
prevedente una spesa complessiva di €. 895.400,00 di cui €. 273.000,00 per lavori edili ed €.
622.400,00 quali somme a disposizione dell’amministrazione e fra questi € 250.000,00 per la
fornitura e posa in opera del generatore di energia (turbina) ed € 90.000,00 per la fornitura e posa in
opera delle sezioni B.T. e M.T. ed automatismi;
Dato atto che i lavori edili sono stati appaltati e definitivamente aggiudicati alla ditta ICOSE
s.p.a. di Cisano sul Neva (SV);

Oggetto: Liquidazione 2° acconto spese tecniche per la realizzazione della centrale idroelettrica
in località Monesi denominata “Tanarello”. Liquidazione 1° acconto per spese geologiche.

IL SEGRETARIO COMUNALE
In qualità di RUP;
Premesso che con Decreto sindacale n. 1 del 2 gennaio 2013 alcune funzioni sono state
attribuite al Segretario Comunale in quanto Ente privo di figure dirigenziali;
Dato atto che sono in corso di esecuzione i lavori per la realizzazione di una centrale
idroelettrica in località Monesi, con derivazione d’acqua dal Torrente Tanarello;
Richiamata la deliberazione della Giunta Comunale n. 11 del 3.02.2007 con la quale è stato
affidato al dr. ing. Aldo GALLETI di Bobbio l’incarico per la progettazione dei lavori di cui
trattasi;
Richiamata, poi, la deliberazione della Giunta Comunale n. 24 del 12.02.2009 con la quale è
stato conferito al dr. geol. Lionello BELMONTE con studio tecnico in Imperia Via Belgrano,
l’incarico per la predisposizione di un a relazione geologica – idrogeologica e geotecnica per la
verifica di compatibilità con il Piano di Bacino del fiume Po del progetto che prevede la
realizzazione del progetto di cui trattasi;
Richiamata ancora la deliberazione della Giunta Comunale n. 31 del 30.03.2013 con al quale
è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori in oggetto;
Dato atto che tale progetto, la cui spesa complessiva risulta di €. 895.400,00 prevede, tra
l’altro, fra le somme a disposizione dell’Amministrazione, €. 40.000,00 per spese tecniche di
progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed
esecuzione e per pratiche sismiche, nonché €. 12.000,00 per consulenze naturalistiche per procedura
VIA, geologiche, specialistiche e RUP:
Richiamata la propria determinazione n. 27 del 14.04.2012 con la quale è stato liquidato
all’ing. Aldo GALLETI un 1° acconto per spese tecniche dell’importo di € 1.500,00 oltre a €. 60,00
per CNPAIA ed €. 327,60 per Iva 21%;
Vista ora la fattura pro forma dello stesso tecnico in data 15.11.2013 con la quale viene
richiesto un 2° acconto per le spese tecniche di cui trattasi dell’importo di €. 10.000,00 oltre ad €.
400,00 per CNPAIA 4% ed €. 2.288,00 per Iva 22% per un totale di €. 12.688,00;
Dato atto poi che il dr. geol. Lionello BELMONTE ha predisposto in data 02.04.2009
apposita Relazione geologica – idrogeologica e geotecnica con verifica di compatibilità con il Piano
di Bacino, con successiva Integrazione a tale relazione in data 24.11.2011, a seguito degli
approfondimenti richiesti dalla Regione Liguria – Settore VIA con nota PG/2011/66194 del
12.05.2011, assistendo inoltre il Comune in sede di riunione del Comitato Tecnico Regionale per il
Territorio tenuta il 13 marzo 2012 per l’esame della pratica in oggetto ed assistendo con opportune
direttive l’impresa aggiudicataria del lavori edili che prevedono fra l’altro gli scavi e gli
sbancamenti per la posa in opera della condotta di adduzione dell’acqua dall’opera di presa alla
centrale, la formazione della platea dove verrà eretta la stessa centrale;
Vista ora la proposta di parcella in data 14.11.2013 del dr. BELMONTE per ottenere la
liquidazione in acconto degli onorari e spese geologiche per il progetto in parola nell’importo di €.
2.000,00 oltre ad €. 40,00 per contributo previdenziale 2% ed €. 448,80 per IVA 22%;
Ritenuto, per quanto sopra di poter provvedere all’approvazione ed alla liquidazione delle
spese tecniche sia dall’ing. GALLETI che del dr. BELMONTE nelle misure quali sopra indicate;
DETERMINA
1) Di liquidare e pagare all’ing. Aldo GALLETI di Bobbio un secondo acconto di €. 10.000,00
oltre ad €. 400,00 per CNPAIA ed a €. 2.288,00 per Iva 22% per la progettazione dei lavori
per la realizzazione di una centrale idroelettrica in località Monesi con derivazione d’acqua
dal Torrente Tanarello, come da fattura pro-forma del 15.11.2013 dell’importo totale di €.
12.688,00.
2) Di liquidare e pagare al dr. geol. BELMONTE Lionello di Imperia, in acconto per onorari e
spese geologiche per redazione di perizia geologica ed assistenza geologica sul cantiere per
la realizzazione del progetto di cui trattasi, l’importo di €. 2.000,00 oltre ad €. 40,00 per
contributo previdenziale 2% ed €. 2.488,80 come da proposta di parcella dello stesso tecnico
in data 14.11.2013.
3) Di imputare la spesa complessiva di €. 15.176,80 al capitolo 3591 del bilancio in corso
all’oggetto: “Realizzazione centrale idroelettrica”dandosi atto che la spesa complessiva di €.
895.400,00 prevista dal progetto risulta finanziata:
Per €. 100.000,00 da contributo assegnato dalla Fondazione CARIGE,
Per €. 158.256,00 con mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti,
Per €. 636.744,00 con contributo assegnato dalla Regione Liguria,
Per €. 400,00 con fondi comunali.
4) In base alla Legge n° 127/97 e succ.ve mod ed int., l’adozione del presente atto risulta
giustificata dai motivi e causali meglio elencati ed individuati in narrativa che in tale sede
vengono totalmente ed espressamente richiamati.
RISSO ANNAMARIA
_______ F.to _______
lì 18/11/2013
Copia conforme all’originale per uso amministrativo.
Visto il Sindaco: PIERO PELASSA

LA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE
Premesso che con Provvedimento Dirigenziale n: H2/780 del 31.07.2013 della Direzione
Operativa Ambiente Territorio Urbanistica della Provincia di Imperia è stata rilasciata
l’Autorizzazione Unica, ai sensi dell’art. 12 del D. Leg.vo n. 387 del 29.12.2003 e ss. mm. ii. e
dell’art. 29 della L.R. n. 16/2008 e ss.mm.ii. per la costruzione e l’esercizio di un impianto di
produzione di energia elettrica, alimentata da fonte idroelettrica, con derivazione dell’acqua dal
torrente Tanarello in località Monesi nel territorio di questo Comune caratterizzato dalle seguenti
opere edilizie:
a) Sbarramento del torrente all’altezza dell’opera di presa,
b) Posa in opera di condotta d’acqua in tubo pvc rigido del diametro di cm. 35 per una
lunghezza di circa 900 mt. dall’opera di presa alla centrale,
c) Edificio con struttura perimetrale in muratura ad unico piano delle dimensioni di mt.
8,60 x 5,00 x 3,00 h max con tetto a spiovente unico, indicando fra l’altro la seguente
prescrizione:
che il Comune di Mendatica – ditta realizzatrice dell’impianto, debba garantire mediante la
costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa il versamento in favore della Provincia di
Imperia dell’importo di €. 33.880,00 da rivalutarsi ogni 5 anni sulla base del tasso di inflazione
programmata, rinnovabile per tutta la durata dell’attività e finalizzata esclusivamente alla
rimozione, smaltimento e rimessa in pristino dell’area da parte della Provincia di Imperia in via
sostitutiva della ditta (Comune) in caso di sua inadempienza; ciò ai sensi di quanto previsto dalla
lettera j) dell’art. 13.1 del D.M. 10.09.2012 recante “Linee guida per il procedimento di cui all’art.
12 del Decreto Legislativo 29 dicembre 2003 n. 387 per l’autorizzazione alla costruzione ed
all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili, nonché linee guida tecniche
per gli impianti stessi”: art. 12 che al comma 4 prevede appunto l’obbligo del soggetto esercente
alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell’impianto;
Considerato che l’Amministrazione Provinciale di Imperia con la comunicazione
dell’Autorizzazione Unica di cui trattasi ha evidenziato al Comune l’obbligo di costituire apposita
fideiussione bancaria o assicurativa per l’importo di €. 33.880,00 pari al valore delle opere
necessarie per il ripristino dei siti;
Dato atto che gli uffici comunali si sono preoccupati di richiedere alla Tesoreria Comunale
di Pieve di Teco un preventivo di spesa per costituire tale fideiussione e considerato che la spesa
proposta si attesta sui €. 600,00 circa per il primo anno e di €. 380,00 circa per gli anni successivi;
Ritenuto che tale spesa, che non è poca e peraltro rivalutabile negli anni a venire, possa
essere evitata, senza far venir meno la garanzia in favore della Provincia, che non ne beneficierebbe
economicamente, venendo l’importo interamente incassato dalla banca che ne garantirebbe
l’esborso di €. 33.880,00 salvo poi rivalersi per tale cifra nei confronti del Comune, qualora
inadempiente;
Atteso che per il Comune, come riferito prima, non ricade il caso e, posto che l’opera è
totalmente finanziata anche con un mutuo di circa €. 156.000,00 contratto con la Cassa Depositi e
Prestiti di Roma e già in corso di ammortamento, e posto che, sulla scorta dell’esperienza maturata
nell’ultimo decennio con la gestione di altro analogo impianto sul Torrente Arroscia, la gestione
dell’impianto sarà sicuramente positiva, non presumendosi neppure lontanamente l’idea di dover
fermare la gestione dell’attività produttiva;
Ritenuto quindi che la garanzia di cui detto possa essere assicurata con provvedimento
deliberativo che impegni il Comune di Mendatica – nel caso (assai remoto per non dire impossibile)
che il Comune rinunci all’attività di gestione diretta della centralina o affidandone in futuro la
gestione a privati, – a provvedere alla demolizione di tutte quelle opere edilizie che possono
costituire impatto per l’ambiente; in pratica demolizione dell’opera di presa e demolizione
dell’edificio centrale idroelettrica con dismissione di tutti i materiali di risulta e di tutta la
strumentazione e le apparecchiature ivi previste;
Dato atto peraltro che tale possibilità alternativa è già prevista in altri casi proprio per
manlevare l’Amministrazione Comunale da un onere finanziario inutile: si pensi alle pratiche per il
P.S.R. della Regione Liguria per le quali, per ottenere un acconto finanziario sul contributo
concesso non è più necessario, come prima, acquisire apposita fidejussione da parte del Comune per
assicurare la restituzione dell’importo trasferito, ma basta semplicemente un provvedimento
deliberativo ed un documento sindacale che assicuri tale impegno: ciò in quanto si tratta di Ente
Pubblico e non di soggetti privati, per i quali vige sempre la fideiussione in caso di liquidazione di
acconti sui contributi assegnati;
Considerato tuttavia che – nel caso, come sopra preventivato, che in futuro il Comune debba
cedere l’impianto ovvero affidare la gestione a persona fisica od a società privata o a partecipazione
pubblica – debba prevedersi nell’atto di cessione o di trasferimento della gestione l’obbligo in
carico al nuovo proprietario o al nuovo gestore del versamento, prima dell’avvio dell’attività, del
versamento mediante fideiussione bancaria od assicurativa a favore della Provincia di Imperia
dell’importo di €. 33.880,00 da rivalutarsi sulla base del tasso di inflazione programmata ogni 5
anni e rinnovabile per tutta la durata dell’attività e finalizzata alla rimozione, smaltimento e rimessa
in pristino dell’area secondo il piano di dismissione e di ripristino ambientale trasmesso da questo
Comune alla stessa Provincia con propria nota prot. n. 212 del 29.01.2013;
Dato atto che, con Provvedimento Dirigenziale H2/298 del 27.02.2014 del Dirigente della
Direzione Operativa Ambiente Territorio e Urbanistica della Provincia di Imperia è stata approvata
ed autorizzata la modifica dell’Autorizzazione Unica di cui trattasi, come richiesto da questo
Comune, alle condizioni quali prima riferite;

Ritenuto, pertanto, di poter deliberare in tal senso per la pratica in questione per quanto di
propria competenza, formulando apposito impegno che vincola il Comune a tempo indeterminato
secondo quanto sopra riferito;
Visto il parere favorevole espresso dal Segretario Comune ai sensi del 1° comma dell’art. 49
del D. Leg.vo n. 267 del 18.08.2000 e ss.mm.ii., il D.L. n° 174 del 10/10/2012, convertito in Legge
7/12/2012, n° 213;
Con voti unanimi espressi in forma legale
D E L I B E R A
1) Di impegnare formalmente il Comune di Mendatica a tempo indeterminato secondo quanto
riferito nelle premesse del presente provvedimento, alla rimessa in pristino dello stato dei
luoghi mediante la rimozione e lo smaltimento – a proprie cure e spese – di tutte le opere
edificate per il realizzando impianto elettrico con derivazione d’acqua del Torrente
Tanarello in località Monesi in Territorio del Comune di Mendatica, la cui costruzione è
stata autorizzata con provvedimento rilasciato dal Dirigente della Direzione Operativa
Ambiente Territorio Urbanistica della Provincia di Imperia n° H2/780 del 31/7/2013, nel
caso in cui non dovessero essere ultimati i lavori, ovvero si dovesse cessare l’attività
produttiva dell’impianto, secondo il piano di dismissione e di ripristino ambientale
trasmesso dallo stesso Comune di Mendatica alla Provincia di Imperia – Ente Istruttore –
con nota n° 212 di protocollo del 29/1/2013.
2) Di garantire, quindi, con l’impegno sopra indicato, il rispetto della prescrizione prevista
dall’autorizzazione Unica con la quale è stata approvata ed autorizzata la costruzione e
l’esercizio dell’impianto in questione.
3) Di impegnare, altresì, l’Amministrazione comunale, nei confronti dell’Amministrazione
Provinciale di Imperia per tutti quegli adempimenti previsti dal punto 16.
dell’Autorizzazione Unica rilasciata dalla stessa Provincia e che, ad ogni buon fine vengono
di seguito riportati:
– Comunicare alla Provincia ed agli Enti interessati, entro 30 giorni, la data dell’eventuale
definitiva cessazione delle attività;
– Inoltrare alla Provincia di Imperia, non oltre sei mesi dalla data di cessazione
dell’attività, il piano dettagliato delle operazioni necessarie per la definitiva dismissione
dell’impianto, con le indicazioni delle tipologie di smaltimento previste per i materiali e
per le attrezzature di cui è composto l’impianto, comprese le opere connesse e le
infrastrutture indispensabili all’esercizio;
– Ripristinare lo stato dei luoghi; la completa dismissione dell’impianto dovrà avvenire
comunque, entro l’anno solare successivo alla data della comunicazione ufficiale di
cessazione dell’attività dell’impianto medesimo e in ogni caso qualora l’impianto risulti
non operativo da più di dodici mesi, ad eccezione di specifiche situazioni determinate da
interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, il proprietario dovrà provvedere alla
sua dismissione nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 12, comma 4, del D.Leg.vo n°
387/2003 e succ.ve mod ed int.
4) Di impegnare infine questo Ente locale nel caso, come in premessa riferito, che in futuro il
Comune debba cedere l’impianto ovvero affidare la gestione a persona fisica od a società
privata o a partecipazione pubblica – a prevedere nell’atto di cessione o di trasferimento
della gestione, l’obbligo in carico al nuovo proprietario o al nuovo gestore del versamento,
prima dell’avvio dell’attività, mediante fideiussione bancaria od assicurativa a favore della
Provincia di Imperia dell’importo di €. 33.880,00 da rivalutarsi sulla base del tasso di
inflazione programmata ogni 5 anno e rinnovabile per tutta la durata dell’attività e
finalizzata alla rimozione, smaltimento e rimessa in pristino dell’area secondo il piano di
dismissione e di ripristino ambientale trasmesso da questo Comune alla stessa Provincia con
propria nota prot. n. 212 del 29.01.2013.
5) In base alla Legge n° 127/97 e succ.ve mod ed int., l’adozione del presente atto risulta
giustificata dai motivi e causali meglio elencati ed individuati in narrativa che in tale sede
vengono completamente e totalmente richiamati.
Letto, confermato e sottoscritto
Il Presidente Il Segretario Comunale
PELASSA PIERO
_______ F.to _______
RISSO ANNAMARIA

 

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R. Sartore

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