Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettera aperta WWF al sindaco di Ceriale:
Ferrovia a monte Andora – Finale Ligure
Quei 5 progetti alternativi e mai esecutivi
con Scajola ministro ultima data nel 2015

Ferrovia tra Andora e Finale Ligure, non allarmatevi, è solo l’ultimo ballon d’essai, fuoco di paglia direbbe chi ha memoria storica. Addio 8 stazioni dai centri abitati ? un copione dei nuovi binari a monte da Andora a Ventimiglia e quei sindaci possono testimoniare le conseguenze deleterie e i benefici. Sul piatto della bilancia. Chissà se tutti coloro che esprimono il loro pensiero sul discusso e divisivo tema del raddoppio in sede o trasferimento a monte (in realtà da Albenga a Loano i binari sono già due), hanno seguito la cronaca dal 1967 ad oggi. Bisogna  essere ‘fiduciosi’ e tornare al novembre di quell’anno quando il ministro dei Trasporti, Remo Gasperi, accolse l’invito per un confronto con i sindaci del territorio e promise progetto esecutivo e finanziamento purché fosse trovata una soluzione condivisa. Mai arrivata anche se prevale l’ipotesi del trasferimento a monte. Intanto il consiglio comunale di Ceriale ha approvato, all’unanimità, lo spostamento a monte.

Si va verso la soppressione totale di 8 stazioni nell’attuale sede centrale delle cittadine costiere. Nuove stazioni ad Albenga (Bastia regione Abissinia), a Borghetto S. Spirito a ridosso (verso mare) dell’Autostrada e una ‘fermata’ ai confini tra Pietra-Giustenice e Tovo. Va da se che le stazioni più penalizzate, con maggiore movimento passeggeri, sarebbero  Alassio, Albenga, Loano e Pietra, soprattutto in funzione del S. Corona. Tra le ipotesi quella di utilizzare l’attuale tracciato per il collegamento locale in grado di supplire al ‘caos Aurelia’ ormai ridotta a percorrenza da lumaca.

Chi scrive queste poche righe ha raccolto 8.575 articoli e pubblicazione per la rassegna stampa e documentarsi. C’è chi come l’on. Stefano Carrara Sutour, avvocato, classe 1934, ha scritto due interessanti ‘analisi’ (vedi 1…..), (vedi 2…..) o ancora un altro studioso quale l’ing. Filippo Bonfiglietti (vedi….), entrambi di Loano, la città più coinvolta con i 7 passaggi a livello. Mentre da Borgio Verezzi, con l’ex sindaco Enrico Rembado, era partita la prima petizione popolare del comprensorio (11.780 firme).

BREVE SINTESI DEI PROGETTI TRA ANDORA E FINALE – Di quest’ultimi due brevi tratti da raddoppiare tra Finale e Andora si parla dagli anni ’30 del ‘900 (quasi un secolo!), quando fu fatto un primo raddoppio tra Loano ed Albenga (10 km). Dopodiché sono stati redatti alcuni progetti: uno dei quali, nel 1967, propose il raddoppio in sede; e poi un altro, nel 1981, propose quattro alternative: con la prima delle quali si verificò di nuovo la fattibilità del raddoppio in sede, mentre le altre tre proposero spostamenti a monte più o meno importanti.

Oggetto: Lettera aperta al sindaco di Ceriale

progetto spostamento ferrovia a monte tratta Andora-Finale ligure

Marco Piombo presidente regionale del WWF Liguria

Gentile Sindaco, abbiamo appreso da organi di stampa della Vostra intenzione di portare nel prossimo consiglio comunale l’ordine del giorno riguardo il progetto di spostamento della ferrovia a monte nella tratta Andora-Finale ligure.

A tal proposito Sig. Sindaco, siamo a portarle alcune domande/proposte da porre ai suoli colleghi consiglieri ed ai cittadini cerialesi:

1) Potrebbe chiedere ai pendolari suoi concittadini di Ceriale  ( che si troveranno senza stazione ferroviaria e dovranno andare a prendere il treno a Bastia o al confine tra Borghetto e Toirano )….. Che gran comodità avranno con lo spostamento del tracciato a monte, ( qualcuno dovrebbe fargli notare che il  raddoppio ferroviario tra Albenga e Loano, esiste dagli anni ‘ 30 )…….chissà quanti che oggi utilizzano il treno, con le stazioni poste come cattedrali nel deserto nell’ entroterra, continueranno ad utilizzarlo anche dopo il tanto ” risolutivo ” spostamento…..???

2) Potrebbe intervistare alcuni dei ” pochi rimasti ” pendolari ferroviari, da Andora a Ospedaletti, per chiedergli quanto è migliorata la loro vita grazie allo spostamento a monte della ferrovia……E la conseguente scomparsa di metà delle stazioni…..

Caro Sindaco potrebbe portare all’attenzione degli altri amministratori sia locali che regionali che in Italia non esiste un piano futuro, almeno ventennale, sulla mobilità sostenibile…….. E’ solo un collage di piccole opere necessarie non fatte…. Di manutenzione delle infrastrutture assenti…..( vedi le centinaia di viadotti in pessima condizione e le condizioni delle nostre infrastrutture stradali ).

Progetti arcaici fatti su previsioni riferite alla seconda metà del secolo scorso. Un collage dove manca una visione d’ insieme che metta al centro alcune cose:

il rispetto del territorio e dell’ ambiente ( quindi della salute dei cittadini )

– la qualità della vita dei cittadini ( dei pendolari e di chi abita vicino alle necessarie infrastrutture )

– l’ ecosostenibilità delle imprese e della movimentazione merci in Italia

– un sistema di infrastrutture autostradali e ferroviarie che prima che veloce sia sicuro e rispettoso dei territori che attraversa.

Caro Sindaco potrebbe chiedere dove saranno allocate le future discariche di risulta dei milioni di metri cubi di terre e rocce da scavo previsti dagli enormi sbancamenti delle gallerie ferroviarie e degli enormi terrapieni previsti nella piana di Albenga.

Caro Sindaco potrebbe chiedere agli amministratori regionali e nazionali se tali progetti nel loro insieme hanno prospettato dal punto di vista procedurale una Valutazione Ambientale Strategica, cioè una valutazione dell’insieme verificando i costi-benefici e coinvolgimento tutti i soggetti pubblici e privati previsti dalla normativa nazionale ed europea.

Vorremo anche conoscere dagli altri Amministratori locali come Laigueglia e gli altri interessati dall’opera, se questi aspetti di non poca importanza li hanno portati a conoscenza ai loro concittadini.

Nell’attesa di un riscontro, si coglie l’occasione per porgere, cordiali saluti.

WWF Italia,  Il Delegato Liguria, WWF Savona, Il Responsabile Urbanistica e Tutela del Territorio

Marco Piombo

LE PRIME DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI CERIALE LUIGINO ROMANO

IL GEOMETRA GIORGI SIRI SU L’ECO DI SAVONA

ESPERTO DELLA MATERIA: IL WWF DICA QUALE SOLUZIONE ALTERNATIVA

Ritorna alla ribalta, e giustamente, il tema del completamento del raddoppio della ferrovia che percorre l’arco ligure, che rimane a binario unico nel percorso Finale-Andora. Se ne discuterà nel consiglio comunale di Ceriale di mercoledì 7 novembre prossimo. ll progetto è già all’attenzione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e, nonostante sia evidente che il raddoppio vada completato, la strozzatura del percorso vanifica l’effettivo miglioramento, la rapidità e la frequenza dei collegamenti ferroviari e compromette il ritorno economico degli ingentissimi investimenti attraverso i quali si sono realizzati i raddoppi della rete, un po’ a pezzi e bocconi, le discussioni sul raddoppio sono sempre in corso. Informato del Consiglio Comunale il WWF – World Wildlife Fund – se ne è venuto fuori con una bella proposta di quesiti e di domande….

Se non ci fosse da ridere,mi si consenta, ci sarebbe da piangere! A parte il fatto che, seppure il Comune di Ceriale volesse tenersi la ferrovia sul mare, questa sì del secolo scorso, anzi quello scorso allo scorso, le decisioni sullo spostamento del percorso ferroviario appartengono ad un altro livello e non terrebbero conto della volontà del Comune, ciò che il WWF afferma con convinzione, è pur da tenere in conto, quando si parla di rispetto per l’ambiente, un principio che è entrato a far parte dei criteri comuni cui attenersi, e ci mancherebbe altro, ma che significato ha mantenere quei 22 chilometri a binario unico e rammentando con piglio altero il breve raddoppio Loano-Albenga? Ieri abbiamo pubblicato la lettera dei Verdi savonesi sulle conseguenze del maltempo; si esprimono gli stessi concetti per mettersi sempre “a vento” dalla parte che si ritiene giusta perchè si fa bella di belle parole, belle parole e basta e gli stessi che ora storcono il naso sul completamento di un’infrastruttura richiesto da più parti e nell’interesse di tutti, un giorno punteranno il dito contro il “trasporto su gomma” e diranno: “Non avete fatto nulla“! E poi è veramente ridicolo demandare al Sindaco di Ceriale – che fa il Sindaco di Ceriale – una missione esplorativa di livello nazionale. Invece di emanare proclami con poco senso, dica chiaro, il WWF, che cosa propone in alternativa, ammesso che abbia una proposta!

PRESI DI POSIZIONE DEL COMITATO ED ASSOUTENTI

Ferme e decise le prese di posizione del Comitato territoriale (che ha chiesto al ministro Toninelli – M5S – di bloccare lo spostamento) e del Ww e di Assoutentiriba, con una contrarietà che  ha radici nei decenni passati. “Nessuna località turistica importante ha il servizio ferroviario dislocato in forma decentrata – afferma il portavoce di Assoutenti, Gianluigi Taboga buon conoscitore del territorio e memoria stoirica – . La perdita delle stazioni dai centri abitati di Borgio Verezzi,
Pietra Ligure, Loano, Borghetto, Ceriale, Albenga, Alassio e Laigueglia, oltre danneggiare i pendolari e gli utenti saltuari e porterebbe
un ulteriore aggravio del traffico automobilistico. Lo spostamento dei binari, poi, oltre ad avere un forte impatto ambientale darebbe
un duro colpo all’agricoltura soprattutto di Albenga,in termini di perdita di  terreno coltivabile”. Proprio ora che tanto ci si batte contro il consumo del suolo.

LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO SCAJOLA NEL 2009 AL SOLE 24 ORE

Che titolava: Ferrovie – In attesa della Torino – Lione sarà pronto nel 2015 il raddoppio della Genova- Ventimiglia

IN LIGURIA L’ALTERNATIVA ALLA TAV- SCAJOLA:

DESTINARE ALLE INFRASTRUTTURE I FONDI REGIONALI INUTILIZZATI.

UNO DEI TRACCIATI PROPOSTI DALL’ING. FILIPPO BONFIGLIETTI

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