Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano e il Memorial maestro Garassini
E la bella notizia, porticciolo a prova di urgano. Raffiche di vento a 180 km all’ora

Il ricordo di un maestro delle elementari, di un sindaco che aveva la ‘vocazione’ ad educare i bimbi, i ragazzi, gli adolescenti a formarsi, temprasi con la scuola, la famiglia e la pratica dello sport. Inculcarla come filosofia di vita, non solo per sottrarre i giovani alla strada, ieri come oggi si parla tanto del ‘pericolo droga’, per dare prova concreta che lo sport rende sano il corpo, lo spirito, aiuta a crescere sulla retta via, a diventare esemplari donne e uomini del domani.Loano che in questi giorni organizza il ‘Torneo Memorial Garassini’, ma è anche protagonista di una di quelle belle notizie che non sono destinate a fare il giro della provincia, della Liguria devastata da una tempesta d’acqua, flagellata dalla furia delle onde marine e delle mareggiate che nessuno ricorda a memoria d’uomo. Solo un accenno dei media regionali per dire in una riga che nel porto di Loano l’anemometro ha segnato raffiche di vento a 180 km. Chi ricorda una forza simile, saranno negli annali meteorologici ? Sta di fatto che se altri porti turistici della Liguria e non solo, hanno ceduto, si sono sbriciolati, causando danni ingenti ed irreparabili alle imbarcazioni piccole e gradi ( a Rapallo anche il mega yacht di Piersilvio Berlusconi e famiglia), scene spettrali di distruzione, a Loano il più grande scalo della Liguria ha resistito, è stato di esempio come un’opera se ben realizzata può far fronte alla forza estrema della natura. Capace di resistere magari anche ad un terremoto. Lavori, vien da dire, realizzati davvero a regola d’arte. Peccato che i media non l’abbiano indicato ad esempio, non per fare un torto ed irridere il nuovo porto di Imperia, piuttosto che di Rapallo, Celle Ligure (porticciolo) o Varazze o Alassio.

Insomma si è tanto biasimato, non sempre a torto, sui ‘metodi’ alla Ligresti (papà Salvatore compianto, la figlia tornata in carcere per scontare una pena, il figlio alle prese con processi), ma il mega scalo di Loano, oggi del Gruppo Unipol, resta un fiore all’occhiello della sicurezza. Che non deve fare notizia solo per gare sportive, per i suoi yacht milionari da nababbi che qui trovano  privacy a prova di cronaca e scoop, per convegni e simposi. Un porticciolo che può fare scuola alla politica ed ai progettisti.

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