Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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L’ing. Pesce (ex direttore Ata) querela: ‘Spagnoletti mi ha diffamato’. Savona News rimuove l’articolo del neo responsabile di Harambee Savona, associazione del Pd

Il 20 ottobre alle 8,30 il blog rsvn.it titola: “A Savona apre i battenti l’associazione Harambee di Gianni Cuperlo….Contenitore aperto alla società savonese. …Responsabile di Harambee Savona l’ex sindacalista CGIL Bruno Spagnoletti”. In altre circostanze e nei locali della Polpost, il blogger economista, riformista, ex segretario dei chimici &Trasporti a Savona e Genova, responsabile dell’Ufficio Economico, viene interrogato con l’accusa, formulata dal Pm GB Ferro, di diffamazione (presunta) ai danni dell’ing. Luca Pesce, già direttore generale Ata. Sortita estemporanea alla Spagnoletti trasparenza: pubblica sul suo profilo Facebook anche la foto dell’ufficio di polizia in cui si trova e si intravvede l’avv. Petrella nominato da Pesce nel ‘tentativo’ di conciliazione previsto dal codice di procedura.

Bruno Spagnoletti e Mario De Fazio, giornalista il giorno dell’inaugurazione della Lapide a Noli in ricordo di Giuseppina Ghersi

Spagnoletti il 28 marzo scorso aveva scritto una pepata lettera pubblicata da Savona News, quotidiano on line diffuso nel ponente ligure e Basso Piemonte che, per cautelarsi, ha subito rimosso lo scritto. Siamo nella fase in cui è possibile una transazione, un ‘accordo’. Ma…il battagliero ‘intellettuale’  ha lanciato, sembrerebbe, un ulteriore sfida. Ha postato foto e notizia da indagato mentre si trovava nell’ufficio della polizia per l’interrogatorio. Come dire: non temo  nulla, ho ragioni da vendere e do pure la notizia esclusiva.

A SAVONA COSTITUITA HARAMBEE – “Si chiama Harambee Savona l’associazione nata in provincia e legata alla sorella Harambee nazionale creata da Gianni Cuperlo, Matteo  Richetti, Marianna Madia e dal segretario del Pd Maurizio Martina.  Responsabile  dell’associazione  Harambee Savona è l’ex sindacalista della CGIL Bruno Spagnoletti“.

Non sarà certamente una querela per diffamazione, anche se non siamo di fronte ad un giornalista nell’ambito della sua attività e dovere di cronaca, di informazione, a impedire la designazione di Spagnoletti in un ruolo attivo, non solo di rappresentanza, nel nuovo ‘soggetto’ politico, pur sempre targato Pd, nato a livello nazionale e che si propaga in tutto il paese per ridare slancio, vitalità, rinnovamento ad un partito in caduta libera di consensi elettorali, di una figura rappresentativa e forte, credibile in Italia e in Europa. Il coinvolgimento di Spagnoletti rappresenta forse un punto di svolta tenuto conto che nel ponente ligure quella che si potrebbe definire l’eminenza grigia, la lunga mano di Renzi,  si identifica nell’on. Franco Vazio, ex vice sindaco di Albenga, cugino e collega di studio del sindaco avv. Giorgio Cangiano. Vazio che per via della professione della moglie è anche ‘imparentato’ con il commercialista ex sindaco  Pd di Savona, Federico Berruti con una mamma che ebbe un ruolo di primo piano nella Camera di Commercio soprattutto ai tempi del presidente De Fillippi e resta pur sempre un personaggio di spicco.

Luciano Pasquale presidente di Unionecamere delle Riviera con Spagnoletti nella foto postata nell’intervista a Pasquale da parte dello stesso Spagnoletti e pubblicata da Savona News

Bruno Spagnoletti che si era distinto per la ‘coraggiosa’ presenza (unico esponente della sinistra savonese alla solenne cerimonia dell’inaugurazione della lapide a Giuseppina Ghersi ‘giustiziata’ da partigiani. Un’iniziativa molto divisiva del consigliere comunale delegato a Noli, Enrico Pollero che nel 2016 ha aderito a Forza Nuova e che in un comunicato stampa aveva invitato i cittadini a presenziare con: “Vittoria camerati….“. Con l’adesione e la presenza di aderenti a Casa Pound provenienti dalle province di Genova e Savona, molti cittadini savonesi che non hanno mai nascosto  di tifare per l’estrema destra. Spagnoletti in prima fila, nel momento di scoprire la lapide senza la benedizione del parroco (“..Ho fatto presente che a quell’ora avevo un impegno inderogabile e nessuno si è più fatto vivo….“), acconto al sindaco Pino Niccoli (FI) e al capogruppo in Regione Angelo Vaccarezza, mentre a titolo personale ha presenziato l’assessore Sonia Viale, Lega, ex sottosegretario di Stato. Per una mattinata il centro di Noli si è trovato militarizzato nel timore di incidenti. Oltre una quarantina di uomini in divisa, alcuni in tenuta antisommossa, oltre a quelli di borghese, una sessantina i cittadini presenti di cui 8 nolesi. Ad un certo punto dopo l’introduzione del sindaco, un intervento di Vaccarezza, era pronto a parlare Spagnoletti ma Niccoli, dopo un breve confabulo, ha chiuso la cerimonia e ringraziato tutti.

Nella veste  di organizzatore e custode di Harambee Savona è impegnato, dichiara al Secolo XIX: “A dare vita ad un contenitore aperto rivolto alla società civile e alle nuove figure sociali nate dalla crisi. Come i giovani, le donne e tutte le competenze libere di Savona  per costruire il progetto della nuova identità”. E aggiunge: ” Contenuti programmatici che dovranno accompagnare la qualità  dell’opposizione del Pd alla giunta Caprioglio e che dovranno contribuire a rinnovare i gruppi dirigenti dem”. Ignoriamo se il prodigo e prolifico ex sindacalista (Quando scriveva su trucioli savonesi lunghissimi servizi, con la sua esperienza e conoscenza del passato, del quadro economico locale, da memoria storica e nostalgico del suo ruolo, ricordava che ‘erano almeno sei, sette mila i suoi lettori affezionati’), ignoriamo, appunto, se sia sempre il compagno di vita dell’assessore Maria Zunato con deleghe record, seconda solo a Piero Santi, a Sviluppo Economico e Attività Produttive (Industria, Artigianato, Commercio), Politiche attive del Lavoro, Demanio,  Progetti per l’Innovazione,  Azioni per la Smart City e per l’Agenda Digitale, Personale.

Savona sms La Rocca riunione di abitanti indetta da comune e ata della zona interessata al nuovo sistema di raccolta differenziata per informare la popolazione: Sara Vaggi, Luca Pesce e l’assessore Costantino (archivio Il Secolo XIX)

LA LETTERA DELL’ING. PESCE A SAVONA NEWS – Io sottoscritto Ing. Luca Pesce ho letto con estremo stupore la ‘Lettera al Direttore inviata da Bruno Spagnoletti’ pubblicata in data 28/03 u.s. su savonanews dal titolo ‘Il dramma dell’ATA e il fantasma di Luca Pesce che si aggira nel palazzo’ a firma di tale sig. Bruno Spagnoletti, che riporta dati ed informazioni sulla mia persona.

Se è vero che io possieda ‘un’empatia, una signorilità di carattere, una gentilezza ed una disponibilità all’ascolto davvero senza limiti’ così come indicato nella suddetta lettera, è altrettanto vero però che tale empatia, signorilità e gentilezza all’ascolto abbia, comunque, un limite e ceda il passo di fronte a gratuite affermazioni – anche sulle mie capacità non solo etiche e sulle mie professionalità – specie se del tutto ingiustificate (come quelle contenute nella lettera in questione), approfittando al contempo della cassa di risonanza derivante dalla pubblicazione su un noto sito su faccende savonesi.

Tale lettera è infatti gravemente offensiva e lesiva del mio onore e del mio decoro, in quanto riportante precise affermazioni ed accuse in ordine alla mia presunta personale responsabilità sulla situazione economico ed imprenditoriale di ATA, che sono assolutamente contrarie a verità e che, per di più, vengono riportate in maniera non corretta e non continente, e tali così da indurre in errore il lettore, anche a fronte dal testo volutamente lezioso e contorto. Le informazioni sul mio curriculum, di cui anzi ne rivendico con un certo orgoglio anche la verità e che forse chi mi dileggia non può vantare, non possono certo essere prova di nulla.

I numeri invece dicono che i bilanci di ATA ante 2016 hanno avuto per diversi anni risultati positivi, con forte crescita del fatturato e dell’occupazione. Inoltre, il richiamo alla Nota della Corte dei Conti è del tutto inconferente e non vero, in quanto nella suddetta Nota della Corte dei Conti (che — guarda caso — non è riportata nella lettera in questione) si legge espressamente che le irregolarità riscontrate siano riferibili al Comune di Savona, senza alcun diretto addebito a mio carico. Peraltro, respingo con forza al mittente l’ulteriore considerazione che tale sig. Spagnoletti ha espresso sulle mie qualità personali ed etiche, tanto da arrivare a suggerire le mie dimissioni (‘Ed è altrettanto ovvio, che etica e responsabilità manageriale, avrebbero preteso che, al cambio dell’Amministrazione, avesse rassegnato le sue dimissioni in compagnia dell’ex presidente Sara Vaggi: così non è stato e non è avvenuto!’), che è particolarmente odiosa oltre che pregiudizievole, benchè tipica e conforme al cliche di chi — in assenza di valide argomentazioni — si lascia andare ad attacchi sulle qualità personali ed etiche del contraddittore, puntando verosimilmente sulla sola carica emotiva che detti attacchi possano provocare.

In particolare, tale lettera utilizza in maniera indebita il subdolo espediente del c.d. ‘sottinteso sapiente’ (in cui è da ravvisarsi, in sostanza, altrettanta forma di offesa indiretta) mediante l’uso di determinate espressioni nella consapevolezza che il pubblico dei lettori le intenderà o in maniera diversa o addirittura contraria al loro significato letterale, ma, comunque, sempre in senso fortemente più sfavorevole – se non apertamente offensivo – nei confronti del destinatario. Per i suesposti motivi, oltre ad invitare il Direttore a valutare con maggiore attenzione le lettere inviate da qualsivoglia quisque de populo e sottoposte alla Sua attenzione sia sotto il profilo del contenuto che dei titoli dell’estensore, comunico fin d’ora che agirò in tutte le opportune sedi —nessuna esclusa — per la tutela dei miei interessi e diritti in relazione alle affermazioni offensive e diffamatorie riportate nella lettera in questione.

LETTERA RIMOSSA: RESTA SOLO IL TITOLO

E SUL SITO LIBERO 24 x 7 POCHE RIGHE

….Recitava il Comunicato di “föra,o foeura, di ball” per dirla nella versione Bossi o Massimo AreccoIl consiglio di amministrazione di Ata spa comunica che, nel perseguimento dell’annunciato …

STRALCI DI UN ARTICOLO DI SPAGNOLETTI SU TRUCIOLI SAVONESI

TITOLO: A SAVONA COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI O DEGLI ORRORI

…..La si giri come si vuole, ma l’elemento di continuità nella gestione ATA, è rappresentato dal Direttore Generale Ing. Luca Pesce in carica dal 2010; un Dirigente nominato dalla Giunta Berruti e riconfermato dalla Giunta Caprioglio (i maligni dicono dopo riconversione sulla via di Damasco da PD e dintorni a Forza Italia e dintorni; riposizionamenti che, a volte, possono succedere, ma anche no). Oneri e Onori ricadono, quindi, su Chi ha avuto ed ha le maggiori responsabilità manageriali nella gestione dell’Azienda!….

….I DUE CAPI….. VICINI A LUCA PESCE

Il pasticcio della mancata chiusura (pur già pagata dal Comune) del Centro di stoccaggio dei rifiuti di Cima Montà dimesso nel lontano 2007 e ancora da bonificare è un “giallo” ancora avvolto dal mistero! Oltre 1,5 milioni di euro già liquidati e si dice che servirebbero altri 600 mila euro per completare l’operazione; con il rischio di pesanti ricadute sulla Tari (Tassa sui rifiuti e i servizi di igiene) che andrebbe a colpire i savonesi, dopo i sacrifici già imposti con il Piano Decennale di Riequilibrio dei Conti del Comune.

Ma il pasticciaccio brutto di Cima Montà è anche un intrigo politicamente rilevante; un ginepraio che potrebbe richiamare diverse responsabilità di Comune e Provincia e potrebbe coinvolgere forze politiche sia del Centro Sinistra, sia del Centro Destra. Ed è di qualche giorno fa la notizia di un possibile nuovo scandalo che – se confermato – darebbe il colpo di grazia ad un Gruppo Dirigente assai chiacchierato. Non spetta a me emettere sentenze, ma l’intrico (se comprovato) della Cooperativa N&D di Vado Ligure e gli strani intrecci che potrebbero essere provati, griderebbero vendetta  e confermerebbero una gestione quanto meno opaca dell’Azienda pubblica! ….

:….Sono sempre stato contro – da garantista convinto – al teorema di Mani Pulite e di Tangentopoli “non poteva non sapere”, cosi come mi fa sorridere l’adagio ponentino “a mia insaputa”! Epperò l’affaire della Cooperativa Sociale N&R (nonostante le smentite di un Comunicato) è quanto meno strano e discutibile, sia rispetto alle vigenti leggi, sia alla giurisprudenza giuslavorista, sia ai comportamenti etici di correttezza e trasparenza.

Il Comunicato di smentita più che giustificare, getta nuove ombre su una Cooperativa che avrebbe dovuto “offrire occasioni di lavoro a Persone svantaggiate” (Sic!). I due Responsabili della Cooperativa non sono due netturbini qualunque (anzi mi si dice che non hanno mai preso in mano una scopa e tantomeno l’abbiano mai usata), ma due figure apicali (addirittura Capo del Personale e Responsabile dei Cantieri esterni) molto vicine al Direttore Luca Pesce.

E QUEL PASSO RISERVATO A FC RICICLAGGI

Il resto che non va è noto: alto debito con FC Riciclaggi che per la sua posizione di forza “fa e disfa a suo piacimento”, ingombranti ovunque con la stazione ecologica mobile continuamente piena ( per cui molti pezzi restano a terra), difficoltà ad avere un aiuto dai vigili per auto in divieto di sosta previsti sia per i lavaggi il giovedì sera sia qualche volta la mattino per la spazzatrice, etc. etc. E, qui mi fermo per il momento e per carità di Patria. Ora non ci sono più alibi né scusanti ed è venuto il momento in cui Ognuno si deve prendere le sue responsabilità: Azienda, Direttore, Consiglio di Amministrazione, Sindaco, Vice Sindaco, Assessori all’Ambiente e alle Partecipate, Giunta e Consiglio Comunale.

Sul terzo socio meglio stendere un velo pietoso, se è vero – come raccontano cronache e tribunali locali – che si tratterebbe di Leonardo Paradiso, detto “Provolino”, con una Fedina Penale pulitissima e bianca come la droga; insomma, un terzo socio dedito alle buone opere e ai Ragazzi in difficoltà, con una vita spesa a dare lavoro ai Giovani! Mamma mia! Ma torniamo al dunque!

La realtà strategica, produttiva, occupazionale dell’ATA, è sotto gli occhi di Tutti e traccia una “impresa a rischio”, con gravissime problematiche di equilibrio di gestione, nonostante un ottimo portafoglio clienti, un indebitamento da “libri” in Tribunale e un futuro assai in bilico! Eppure è una delle ultime Aziende Pubbliche che possono e meritano di essere salvate, risanate e rilanciate; è una sfida complicata, ma che sarebbe bene tentare di sperimentare e vincere per il bene della Città e dei suoi lavoratori. Ciò che non è più ammissibile è la continuazione suicida di una gestione dirigistica e accentratrice di quasi tutti i poteri nelle mani di un solo Dirigente con la connaturata apatia del lavoro in Team e il decentramento delle funzioni persino in termini di relazioni industriali, rapporti sindacali e gestione contrattuale delle risorse umane.

Molti lavoratori mi hanno scritto e molti interlocutori mi hanno socializzato fatti e misfatti avvenuti all’interno dell’Azienda negli ultimi anni! A parte le vicende spassose e surreali di Carnevalate in costume in linea con i Poteri Assoluti di Cesare e Cleopatra (ma come si fa? Commedia degli errori o Tragedia degli orrori?), il quadro che emerge è tanto critico da porre più di una domanda per un’Impresa – potenzialmente sana – che sta per essere condotta al Capolinea della disfatta, del fallimento e della liquidazione di business, portafoglio ordini, tecnologie, competenze, know how, risorse umane e occupazionali….

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