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Mondomarine nel labirinto del contenzioso

Il tempo stringe e i lavoratori ex Mondomarine in aspettativa non retribuita aspettano, come del resto i loro colleghi assunti a termine presso “Palumbo SuperYachts Savona”, il pronunciamento da parte dell’Autorità portuale di Sistema sul bando di gara che affida le aree ex Campanella ad un nuovo concessionario.

Luca Valente

La decisione, originariamente prevista per il cinque ottobre, sembra invece slittare ora a metà del mese. Dall’esito di tale pronunciamento (che secondo qualche voce potrebbe arrivare l’11 di ottobre), si potrà attivare immediatamente la trattativa sindacale, come da accordi sottoscritti a dicembre scorso all’Unione Industriali di Savona, con il nuovo concessionario delle aree per i lavoratori da reintegrare subito in cantiere, considerato oltretutto che la stagione è quella giusta. Tradizionalmente infatti dopo i saloni di Montecarlo, Cannes e Genova, terminati a fine settembre, arrivano le ordinazioni e attualmente il cantiere è pronto a ricevere commesse.

Le aspettative sono alte e le previsioni circa la produzione sono buone: gli ordini arrivano, una barca è già in costruzione e c’è aria di ripartenza. Ma sul cantiere si è improvvisamente abbattuta martedì scorso la notizia della pronuncia del TAR, che ha giudicato fondato il ricorso presentato da MonacoMarine e ha di conseguenza annullato anche la concessione temporanea a Palumbo sulle aree demaniali. Nella lunga e articolata motivazione i giudici amministrativi contestano all’Autorità Portuale di aver affidato senza alcun motivo di interesse pubblico, nello scorso novembre, la gestione del cantiere ad un soggetto (la MondoMarine) già sull’orlo del fallimento e che avrebbe ottenuto l’affidamento quadriennale per poi girare il cantiere, attraverso l’affitto di ramo d’azienda, a Palumbo. Di conseguenza anche la licenza temporanea per l’utilizzo dello scalo da parte dell’armatore napoletano è stata annullata.

La decisione dell’Autorità Portuale sull’esito della gara assume a questo punto un’importanza cruciale per evitare la sospensione dei lavori nel cantiere, senza dimenticare, però, che a breve termine il TAR dovrà decidere su un altro ricorso, questa volta presentato dal cantiere francese Rodriguez e dalla stessa MonacoMarine, che contestano alla Port Authority di aver previsto tempi troppo ristretti per la predisposizione delle offerte nella gara di appalto terminata il 20 giugno scorso.

“A questo punto ci auguriamo che i tempi siano realmente celeri – dice Luca Valente, già RSU Mondomarine e attualmente dipendente della Palumbo – e che si usi il buon senso da parte di tutti per far sì che ritorni quanto prima la piena occupazione dei dipendenti di un cantiere storico per la città, che è stato e continua a essere difeso a spada tratta dai dipendenti”.

“Per questi motivi – continua Valente– ci aspettiamo che entro la metà del mese in corso venga affidata l’area con l’avallo del Comitato portuale – come ci hanno assicurato le autorità locali – e che il cantiere venga finalmente venduto, cosicché la curatela fallimentare possa iniziare a restituire i soldi a tutti creditori del fallimento, che sono centinaia”.

I tempi sono ormai piuttosto stretti: dopo la valutazione dell’organo tecnico e la votazione del Comitato Portuale, la Port Authority dovrà formalizzare la decisione finale, cui seguirà la redazione dell’atto notarile e il pagamento dei canoni demaniali. Se la scelta cadrà su un nuovo competitor, Palumbo dovrà inoltre avere il tempo per sgombrare il cantiere: il tutto sempre in attesa della nuova decisione del TAR che potrebbe nuovamente scompaginare le carte.

 

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